L’estate di Montebuio di Danilo Arona


L'estate di Montebuio Danilo Arona

L'estate di Montebuio di Danilo Arona

Per la serie consigli di lettura…

Dopo l’eclissi lunare di ieri notte ho terminato la scorrevole e fantasmagorica lettura di L’estate di Montebuio di Danilo Arona.

Io non sono un critico letterario e perciò mi limiterò a raccontare le mie impressioni di lettore/scrittore di genere. L’estate di Montebuio è un libro che ti trascina dentro la storia sin dalle prime pagine e questo è un bene. Però come tutte le produzioni letterarie che si rispettano anche questo libro ha dei punti oscuri. Per esempio, non riesce a farti addormentare sereno, ti mette ansia, ti fa paura e la paura in alcuni passi della lettura sembra davvero entrarti dentro. Inoltre tra le cose che non funzionano c’è il fatto che per leggerlo tutto d’un fiato ti fa litigare e trascurare la fidanzata, amante, moglie, compagna e chi ne ha più ne metta. È un libro che ti fa tirare fino a tardi la notte. La mattina ti alzi e lo leggi dimenticandoti il lavoro e ovviamente te lo porti sempre in bagno… Altro punto negativo del libro è che ti tiene dentro a tal punto che prometti a te stesso che è arrivato il momento di smettere, ma c’è sempre l’altro, l’Io cattivo, L’Io multiplo per dirlo alla “Arona” che ti dice con voce da bambinetto: “No, ti prego, solo un’altra paginetta, solo una” e la paginetta diventa, quasi animata di vita propria, venti trenta paginette. E anche dopo queste il bambinetto frigna ancora. Non la smette mai. Ne vuole sempre di più, sempre. Dovrò fare qualcosa per farlo smettere. Diciamo che neanche adesso mi lascia in pace. Se ne sta in un posto buio del mio cervello a reclamare ancora paginette. Credo che sarò piacevolmente obbligato a prendere Malapunta di Morgan Perdinka, non appena disponibile presso le Edizioni XII. Consiglio a chiunque non abbia letto L’estate di Montebuio di recarsi immediatamente a questo indirizzo e farsi un regalo: Gargoyle Books.

Sinossi

In una notte del dicembre 2007, alle tre in punto, lo scrittore horror Morgan Perdinka si toglie la vita nel suo loft di Milano.
Il 9 gennaio del 2008 il cadaverino mummificato di una ragazzina scomparsa quarantacinque anni prima riaffiora dalle acque gelide di un torrente sulla cima del Monte Buio, nell’Appennino Ligure. Eventi all’apparenza estranei l’uno all’altro. Ma quando un carabiniere e un anatomopatologo scoprono che il dodicenne Morgan trascorse le vacanze estive del 1962 sotto il Monte Buio, vivendo un tenero e infantile amore nei confronti della bambina destinata a essere inghiottita dal nulla l’estate successiva, una mostruosa verità inizia a farsi strada, trascinando i due uomini in un abisso inconcepibile dove regnano il Male puro e i suoi piu’ insospettabili adepti. Cosa lega una vecchia colonia in rovina alle inquietanti preveggenze dei libri scritti da Morgan? Chi e’ la Vergine Crocefissa? Che cosa e’ la sostanza nera e fosforescente che da decenni prolifera sulle propaggini della montagna? Benvenuti nella mente diabolica di Morgan Perdinka, una zona oltre i confini del reale tutt’altro che morta…
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