Antonio Ferrara intervista Max (Valeria) Rambaldi


max valeria rambaldiOggi ho il piacere di avere come mia ospite Max (Valeria) Rambaldi. Illustratrice di professione alla ribalta nel campo editoriale e non solo. Mi sono piaciuti molto i suoi lavori e così le ho rivolto alcune domande. Conosciamola insieme.

1 Chi è Max Rambaldi per Valeria Rambaldi?

La metà migliore di me, nel senso che è la metà che porta a casa la pagnotta.
Ha la pretesa di non appartenere al genere femminile ed è qualificabile come un’estensione del proprio computer; una sorta di protesi della tavoletta grafica con la vita sociale di un fermacarte.
Però finche le si dà da disegnare è quantomeno una protesi felice.

2 Come ti è venuta in mente la follia di disegnare?

Madness? This is Sparta!

Non credo di follia si tratti e non mi è nemmeno saltata in mente come idea credo. E’ piuttosto capitato, come in genere alle persone capita di sospirare o ridere o corrucciare la fronte. Non lo si fa con intenzione e raramente si riflette sul perchè lo si faccia. Sono nata e la mamma mi ha regalato un blocco di fogli da tabulato, quando ancora i computer andavano a carbon fossile. E una matita. Sai come sono i bambini piccoli, gli metti in mano le cose e le usano, senza farsi troppe domande. Solo che poi è successo che non son riuscita a smettere.

3 Cosa in realtà ti piace disegnare quando non ti è stata fatta una commissione?

Mi piace disegnare quello che vedo, in particolare le persone. E’ forse il tipo di rapporto umano nel quale sono più ferrata. E amo moltissimo le illustrazioni per l’infanzia anche se finora non ho avuto modo di scoprire se questo amore è ricambiato.

4 Come nasce la tua collaborazione con la CIESSE Edizioni?

Come la maggior parte delle mie collaborazioni. Col tam-tam, i segnali di fumo e il continuo passaparola da parte di persone per le quali ho lavorato in precedenza e che evidentemente si son trovate abbastanza bene da propormi ad altri. Per fortuna!

5 Il lavoro che hai fatto di cui vai più orgogliosa?

Non credo di ricordarne alcuno.

Non che non ne vada orgogliosa, solo che il disegno che mi piace di più è quasi sempre quello su cui sto lavorando. Nel momento stesso in cui è terminato si riduce ad essere un numero disperso in qualche cartella del mio computer. Magari è carenza di senso materno. O forse il bisogno sempre d’altro, di un qualcosa di nuovo che ancora non ho trovato.

6 Quando ti commissionano un lavoro, fai più illustrazioni oppure buona la prima?

In genere parto da una bozza, se poi funziona lavoro su quella, altrimenti bozze finche non si trova quella azzeccata che vada bene a chi ha commissionato l’immagine. In rari casi è successo che presa dall’entusiasmo abbia fatto un lavoro da zero e l’abbia completato di getto.

Ma ho smesso perchè regolarmente ciò che trova in me un entusiasmo così non riscontra per niente il gusto comune, e viene scartato.

7 Vivere disegnado. Che ne pensi?

This is madness.

E’ un’utopia, chiaramente qualcosa di poco calzante con la realtà che conosciamo, eppure per qualcuno è stato ed è tuttora possibile. La domanda seguente è quindi: perchè non può funzionare anche con me? Ed è la ragione che mi spinge a percorrere questa strada con tanta cocciutaggine.

8 L’editoria sembra perennemente in crisi, nel senso che solo pochi autori riescono a vivere solo di scrittura. Per I “disegnatori” com’è il futuro?

Cupo e nebbioso, temo, come per molte persone in questo frangente.

Ma ho lasciato la sfera di cristallo nell’altra borsa e dunque non v’è certezza nel responso. Anche perchè spero di sbagliarmi.

9 In giro ci sono parecchie persone che credono di poter avere delle illustrazioni gratis. Che ne pensi? Sei dedita alla beneficenza in questo senso?

Sono dedita a rispondere in malo modo a chi non rispetta il lavoro altrui.

Ci sono persone che sbattono la testa ogni giorno nel tentativo di trasformare la propria passione in un mestiere. Che sia disegnare, suonare o scrivere non ha importanza. Chiunque abbia la pretesa di avere qualcosa gratuitamente perchè “tanto non è un vero lavoro” o “tanto che ti costa” per quel che mi riguarda è meritevole di un giretto sulla sedia elettrica. Sono persone ignoranti di questo tipo che rendono il “vivere disegnado” una chimera.

10 Come disegni? Quando disegni? Dove disegni?

In digitale la maggior parte delle volte, e spero bene.

Sempre, inframezzando il disegno con del sano “bagolare” in internet, da mezzogiorno circa alle 4 di mattina.

Seduta al pc perlopiù, e saltuariamente a bordo di mezzi pubblici (io e che se non conosco gente che abita in un’altra regione, quando non addirittura in un altro stato, non sono contenta).

11 Qualche anticipazione su qualche tuo prossimo lavoro degno di nota?

Ah, non ne ho idea. Mi trovo sempre tutto di colpo tra capo e collo. Non faccio programmi e non ho mai nulla di così impegnativo da dover essere progettato con largo anticipo.

12 Il tuo consiglio a un bravo illustratore che vorrebbe fare il tuo mestiere?

Fai. Produci. Se fai e fai bene e mostri quello che fai qualcuno prima o poi ti noterà. Se aspetti che le cose ti piovano in testa potresti non andare molto lontano. Ma se a notarti è qualcuno che promette di pagarti in visibilità hai tutto il diritto di ridergli in faccia [mi astengo dal suggerire altri tipi di sfoghi o potrei esser denunciata per istigazione all'omicidio].

A meno di non avere una fortuna sfacciata, come in tutte le cose è questione di perseveranza.

Ma poi, chi l’ha detto che è il mio mestiere? Sono ancora al primo casello dell’autostrada pure io!

13 Come mai ti fai chiamare Max Rambaldi?

Romanticismo. Max è stato il mio più grande amore. Era un norvegese delle foreste. Sì, un gatto rosso. Non volevo rischiare di dimenticarlo e ho deciso di portarmi il suo nome appresso. Magari mi porterà anche fortuna..

14 Cosa vuol fare da grande Valeria Rambaldi?

Vivere disegnando. Ma soprattutto godermi la mia strada a prescindere da dove mi porterà. Perchè per ora il paesaggio è un po’ disastrato, ma non mi dispiace affatto.

Grazie per essere stata mia ospite.

Grazie per aver dedicato del tempo a questa piccola Nessuno :)

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