Archivi del mese: maggio 2011

MALAPUNTA


MALAPUNTA

MALAPUNTA

Post straordinario, non era previsto, ma mi costringe ad inaugurare la sezione news del mio blog in anticipo e con un mistero… Sta per succedere qualcosa di grosso lo sento… Da poche ore su FaceBook gironzola la bellissima e inquietante copertina di questo libro della Edizioni XII… Ma il libro attualmente non è in commercio e tutto e troppo strano… Prima il video di un isola, poi una data, poi un orario che era anche una data e poi Morgan Perdinka e ancora Danilo Arona e poi e poi messaggi subliminari nella mia email da parte di inquietanti individui… 🙂

Cercherò di scoprire cosa stia accadendo. Restate in contatto.

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Horror.IT


Logo Horror.itCorreva l’anno 1996 quando su internet apparve un sito recante la faccia mostruosa di un pagliaccio molto famoso. Si trattava di Penniwise il geniale personaggio scaturito dalla penna di Stephen King, ma non è di questo che oggi voglio parlare, ma del portale Horror a 360 gradi che ne scaturì. Il “personaggio” dietro tutto questo è Andrea G. Colombo che negli anni è riuscito a far crescere il sito rendendolo un vero e proprio portale riccho di informazioni, news, eventi, recensioni e quant’altro. Consiglio a tutti gli appassionati del genere di farci un giro e di aggiungerlo ai propri preferiti. Ne vale la pena.

HorrorIT Website


Gargoyle Books


Gargoyle Books Edizioni Editrice

Gargoyle Books

Per la serie posti interessanti. L’estate si avvicina e con lei la voglia di leggere qualche buon romanzo Horror. Dove potersi abbeverare per poter placare la propria sete di “Tenebra“?

Mi sento di segnalare la Gargoyle Books. Si tratta, per chi ancora non la conoscesse, di una ben visibile e piazzata casa editrice specializzata sulla letteratura di genere Horror. Diciamo che i ragazzi della Gargoyle hanno un debole per la “bara traballante” e questo mi può fare solo piacere. Credo che oggi in Italia non esita una realtà così specializzata e visibile sul mercato del “Paese del Mandolino“. Dal loro catalogo ultimamente ho comprato quelli che si preannunciano due splendidi libri, ovvero: L’estate di Montebuio di Danilo Arona e L’estate della Paura di Dan Simmons. (I libri si presentano ben fatti anche livello di materiali impiegati e rilegatura). Riporto uno stralcio preso dal sito dell’editore che in poche parole spiega parte della loro filosofia editoriale: “Ad oggi, in Italia, non esiste una casa editrice specializzata in questo campo. Alcune limitano la loro attività in questo settore a pubblicazioni sporadiche, quasi a livello occasionale; altre ancora acquistano i diritti per l’Italia di romanzi horror di successo e li congelano senza effettivamente pubblicarli, quasi a scongiurare che siano altri a prendere l’iniziativa…. Quali sono le cause di questa situazione? Difficile rispondere. Una spiegazione può essere rinvenuta in una sorta di snobismo che ha sempre permeato la nostra Cultura e dalla convinzione – molto spesso errata – che l’Horror rappresenti un genere letterario “inferiore”, rispetto al quale si esercita una certa forma di pudore. Accade così che autori popolarissimi negli Stati Uniti ed in Inghilterra risultino sconosciuti, o quasi, al nostro pubblico. Ecco cosa si propone di fare la Gargoyle: individuare i migliori fra i romanzi di questi autori, acquistarne i diritti per l’Italia, curarne una buona e fedele traduzione e presentarli sul nostro mercato, andando così a colmare un vuoto altrimenti inspiegabile.”

Ma la Gargoyle Books è molto di più. Probabilmente questo stralcio è stato scritto quando l’editore ha dato il via al progetto, ma oggi a catalogo ci sono realtà “peninsulari” del calibro di Danilo Arona, Gianfranco Manfredi, Claudio Vergnani, Andrea G. Colombo solo per citarne alcuni. Quindi un editore di “genere” attento al mercato internazionale, ma anche ben disposto a investire su talentuosi autori “Made in Italy”.

Gargoyle Books Website


Il Posto Nero Cultura Horror Noir Weird


il posto nero di alessandro manzetti

Il Posto Nero di Alessandro Manzetti

Per la serie posti interessanti segnalo con piacere “Il Posto Nero“. Articoli, interviste, approfondimenti e news dal mondo del “Noir“, inteso nel senso più ampio del termine, vi aspettano in questo blog tematico. A dar vita al tutto è Alessandro Manzetti: Scrittore, giornalista, curatore di antologie e collaboratore di importanti case editrici “Nere” come la Gargoyle Books e le Edizioni XII. Inoltre collabora con i portali de La Tela Nera e Horror Magazine. Di Alessandro Manzetti ci si può fidare e la sua professionalità e dedizione al mondo del notturno permea in questo Posto… Nero.

Il Posto Nero Website


Concorso Letterario L’ultimo Lupo Mannaro


L'ultimo Lupo MannaroTra i concorsi ai quali vale la pena partecipare, almeno per il sottoscritto, vi è sicuramente questa simpatica iniziativa promossa da Isbn Edizioni.

Concorso letterario gratuito per Racconti (opere inedite)

Partecipa al concorso letterario di Isbn edizioni e Rolling Stone
scrivendo l’incipit del secondo capitolo della trilogia del lupo mannaro!

L’autore del miglior scritto verrà ricompensato con un soggiorno alla Buchmesse di Francoforte, dal 14 al 16 ottobre 2011, e la possibilita’ di pubblicare il suo reportage di questa meravigliosa avventura su Rolling Stone.

Il soggiorno comprende molteplici bonus:
• viaggio A/R da Milano-Francoforte su confortevoli voli lowcost
• 2 gg di pernottamento in hotel scrauso a una stella
• accredito ufficiale isbn per la Fiera del libro di Francoforte, dove potrai provare a sedurre con la tua arte gli editor di 55 nazioni e ubriacarti con loro nelle hall degli hotel a 5 stelle
• la possibilità di partecipare ai party più esclusivi della Fiera, dove continuare l’opera di seduzione (o continuare a ubriacarti, a seconda delle preferenze)
• 15 euro al giorno di paghetta per comprare cibo, alcool o droga (non so che droghe tu possa comprare con 15 euro, ma vale la pena provarci)

Le opere non dovranno superare le 10.000 battute compresi gli spazi,
e dovranno essere inviate alla mail ultimolupomannaro@isbnedizioni.it
entro il 31 luglio 2011.

Gli scritti saranno valutati dalla redazione di Isbn.
Al secondo e terzo classificato andranno rispettivamente 50 e 25 libri di ISBN.
I migliori scritti saranno pubblicati su http://www.isbnedizioni.it.

Bando Ufficiale


Antonio Ferrara intervista Alda Teodorani


SWcrittrice Alda Teodorani

La Scrittrice Alda Teodorani

Oggi sono in compagnia di Alda Teodorani, colei che si potrebbe definire la Regina delle Tenebre, abile manipolatrice di incubi inquieti. Quelli dell’anima.

1 Chi é Alda Teodorani per Alda Teodorani?

Alda è una persona normale, che ha avuto una vita non facile, un’infanzia povera, dove poter leggere un libro era qualcosa da doversi conquistare. Ora è una persona speciale, che ha la forza di fare le cose che le piacciono e di dire no quando è il momento di farlo. È soprattutto la scrittrice, quella che ha lasciato tutte le certezze per dedicarsi all’unica cosa che la faceva felice: la scrittura.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Ho sempre amato leggere, fin da bambina: andavo alla biblioteca comunale del mio paese per procurarmi i libri, e ho sempre avuto una fascinazione per la figura dello scrittore, con la sua penna d’oca in mano e i fogli che si accumulano faticosamente uno dopo l’altro accanto a lui; è una cosa che ho visto tante volte al cinema e da piccola aveva stimolato la mia fantasia, e poi a un certo punto, dopo avere letto centinaia di libri, forse migliaia, mi sono accorta che avevo questa voglia di raccontare le “mie” storie, le storie che nessuno aveva mai narrato.

3 Essere donna in un ambiente come quello della letteratura “Horror”?

Essere donna in un ambiente come quello della letteratura horror credo che porti uno svantaggio, quello di non essere presa mai sul serio, di non riuscire a far prevalere la propria voce; quando esordisci, i tuoi colleghi uomini ti guardano con simpatia, in alcuni casi ti corteggiano apertamente, come se il fatto che scrivi di certi argomenti ti rendesse eroticamente appetibile; le colleghe donne ti guardano con condiscendenza, sei una che ha appena iniziato e chissà mai se riuscirai a fare qualcosa di buono – a me sono capitate entrambe le cose, quando avevo appena iniziato a scrivere: venivo definita una “dilettante” dai colleghi già pubblicati, e c’era sempre qualcuno che mi riferiva quel che veniva detto di me (ne avrei fatto volentieri a meno). Poi con la pubblicazione sono arrivati i primi guai, le ostilità o le avversità aperte, da parte di altri scrittori che facevano di tutto per ostacolarmi, ma anche da parte di gente che gravitava nell’ambito del giallo-noir-horror, persone che gestivano i loro circoletti para-letterari e vedevano una new entry come una minaccia a un sistema consolidato. Personalmente accolgo con grande entusiasmo le persone che affrontano le mie tematiche e gli unici dissidi che ho avuto sono riferibili a persone per le quali ho lottato, mi sono esposta in prima persona, donne che hanno pubblicato grazie a me e al mio prestigio e poi, appena raggiunto il loro scopo, mi hanno voltato le spalle. Questo succede in tutti gli ambiti ma sono cose che feriscono, e a quel punto i rapporti si chiudono, non certo per invidia.
Ovviamente c’è l’altro lato della medaglia, c’è una serie di vantaggi visto che questo tipo di scrittura è poco praticata e poco amata dalle donne. Questo determina una sorta di curiosità nei confronti di una scrittrice che si occupa di tematiche forti. Non so se quello che faccio io è veramente definibile come horror, però so che le mie tematiche sono ancor oggi uniche e la mia firma, la mia voce, sono ben riconoscibili. Sono passati molti anni da quando gli editori mi dicevano «non ti pubblico perché sei troppo efferata» e devo il mio successo a editori come Francesco Coniglio, Luigi Bernardi, Francesco Altieri, Marcello Baraghini, Francesca Chiappa, Paola Canonico, Fabio Nardini, Francesco Verso, ad amici (scrittori, artisti e illustratori) come Antonio Tentori, Paolo di Orazio, Fabio Giovannini, Stefano Di Marino, Sergio Altieri, Roberta Mochi, Max Giovagnoli, Nando Adiletta, Giulio Ciancamerla, Cristina De Carolis, Stefano Gaetano (una persona speciale, e non solo per me, che sta vivendo un momento molto difficile a causa dell’ottusità delle istituzioni), Simone Lucciola, Cristiano Caggiula, Mara Autilio e l’amico Giampiero Wallnofer (che hanno realizzato tante illustrazioni per me), a tutti gli amici e i registi della “gang” di http://www.filmhorror,com che hanno reso possibile l’iniziativa Appuntamenti Letali, il DVD e i film tratti dai miei racconti, e a tutti i disegnatori (compreso mio fratello Marco) e le band che mi hanno accompagnato nel progetto Quindici desideri, il mio nuovo lavoro rigorosamente DIY. Tutta  gente che mi è stata accanto anche fisicamente nei momenti difficili, che mi è già capitato di ringraziare e non mi stancherò mai di farlo. E ovviamente ai miei (pochi ma buoni!) lettori che hanno creduto e ancora credono in me.
Penso che ancora oggi poche persone siano riuscite a fare quello che ha fatto io in tema di scrittura dirompente, di  violenza sanguinaria ma allo stesso tempo romantica.

4 Edizione cartacea o eBook?

Amo molto i libri su carta e mi rendo conto però che i tempi stanno cambiando. Io stessa ho appena pubblicato di recente due romanzi in e-book con la Kipple (Belve e Organi) perché credo che anche chi legge su computer o su eBook reader abbia diritto di possedere in quel formato i libri che gli piacciono, anche se è già pronta l’edizione su carta di Belve, che uscirà tra qualche mese con Cut-Up.
Come vedi, secondo me entrambe le cose possono coesistere e non prediligo uno nei confronti dell’altro perché io colloco sempre il mio punto di vista non dalla parte autore ma dalla parte del lettore (anche quando scrivo) e quindi quando faccio qualcosa penso soprattutto al lettore.
Anche ora, con 15 desideri (http://www.15desideri.com) una sperimentazione (again!) che ha raccolto quindici illustratori, quindici gruppi musicali dell’area punk/elettronica/rumoristica-sperimentale, vari grafici tra cui il top! Gian Nicola Maestro, che mi scrisse e mi segue fin dal mio primo libro, quattordici produttori per un art/cd/book in 4 lingue, assolutamente DIY, non mi importa della forma classica del libro, ma del lettore che può apprezzare il prodotto!

5 Il libro che ti ha dato più soddisfazioni?

Il libro che mi ha dato più soddisfazioni è quello che le persone hanno amato di più, più intensamente, ed è sicuramente Organi (che, come dicevo prima, è stato riproposto in e-book proprio ora) anche se è uno dei libri che ho scritto con meno fatica e più leggerezza, il risultato dei miei dialoghi sulla scrittura e sui rapporti con la mia amica Roberta Mochi, che ho conosciuto perché stava lavorando a una tesi dedicata a me e che ha poi pubblicato un saggio sulla letteratura di genere che andrebbe secondo me ristampato (Libri di sangue).
A più di 10 anni di distanza dalla sua pubblicazione ancora trovo persone che hanno amato e amano e leggono Organi e che mi riconoscono per strada come mi è successo qualche giorno fa grazie proprio a quel libro (devo dire anche che Elisabetta Mondello e Monica Cristina Storini, all’università La Sapienza di Roma e Stefanie Rubenis a Wurzburg hanno contribuito non poco a diffonderne il culto).

6 Mondadori?
Mondadori per me è stato una scelta obbligata, perché ho letto i Gialli Mondadori fin da bambina e sono lieta di averne fatto parte. E il Giallo Mondadori, così popolare e poco costoso, resta a tutt’oggi il vero pulp italiano, non certo paragonabile al finto pulp degli scrittori fighetti che amano proporsi come sperimentali e di rottura quando invece stanno molto bene attenti a non oltrepassare mai i limiti della decenza, e quando lo fanno condiscono tutto con il grottesco, che fa perdonare qualsiasi nefandezza. Sono doppiamente contenta di aver fatto pubblicare il mio Sacramenti nel giallo Mondadori, un romanzo forte, per il quale ho versato sangue e sudore e che ben pochi avrebbero avuto il coraggio di pubblicare per quanto è violento e malsano, specie perché quella collaborazione mi era stata offerta da un autore di grande livello, che stimo moltissimo, Sergio Altieri. Era la prima volta, credo, che la collana era diretta da uno scrittore puro, completamente fuori da ogni legame politico. So che la casa editrice è controversa, è anche difficile fare delle scelte di questo tipo per me che tendenzialmente sono per la decrescita. E per quanto discussa, difendo Mondadori, anzi il giallo Mondadori, che è molto molto meglio di altre case editrici che con tutta l’ipocrisia possibile si propongono come di sinistra e poi sono manovrate e possedute da elementi che di sinistra non sono affatto. È facile recitare la parte degli scrittori alternativi e compagni quando poi ti tappi occhi, bocca e orecchie perché ti piovono in tasca un sacco di soldi e non ti chiedi nemmeno da dove vengono, non trovo che questo sia un atteggiamento di sinistra. Un lato negativo è che dopo l’apparizione in edicola il libro lo sento un po’ come se fosse morto e spero che riuscirò a farlo ristampare.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

Vivere di scrittura forse non è così bello come si pensa anzi vivere scrivendo romanzi, e niente altro. Credo che possa mancare il confronto con la vita “vera”, con altre situazioni che possono stimolare a scrivere. Non sono molto attratta da questo mettersi a tavolino dalle otto di mattina alle cinque del pomeriggio perché credo che manchino gli stimoli esterni per creare storie. Invece magari fai un altro lavoro e quando ti metti a scrivere è veramente una gioia ritagliarsi quei momenti per sé.
Io comunque a conti fatti vivo di scrittura perché grazie a Dino Caterini, il direttore della Scuola Internazionale di Comics, con cui collaboro da tanti anni, faccio un lavoro interamente dedicato alla scrittura, e all’insegnamento della scrittura.

8 Pubblicare con un “grande” editore é impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

Sinceramente non ho ancora ben capito quali sono i meccanismi che permettono di pubblicare con un grande editore e poi poter vivere solo di libri, certo non ritengo che questo sia un passo auspicabile o invidiabile perché si fa questa grande uscita clamorosa e poi finisci nel dimenticatoio come è successo tanti giovani dei quali nessuno ricorda il nome.

9 Concorsi letterari. Ci si può fidare? Servono?

Ho partecipato a un paio di concorsi letterari in tutta la mia vita: credo che siano regolati in maniera che ci si possa fidare tuttavia sinceramente non li ritengo così importanti.

10 Come scrivi? Quando scrivi?

Scrivo quando posso scrivere e nei ritagli di tempo del mio lavoro. Ho scelto un lavoro part-time per poter scrivere la mattina ma non tutte le mattine riesco a farlo.
Spesso scrivo in treno con il mio portatile, scrivo quando posso, quando ne ho voglia, quando l’urgenza diventa tale che non posso più farne a meno.

12 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?

Per scrivere, per pubblicare e continuare a farlo, bisogna faticare, fare scelte non facili, ma soprattutto bisogna credere in se stessi e essere tenaci. Sapere che il libro si scrive da soli ma per tutto il resto ci sono gli altri: gli amici che sanno starti vicino e darti coraggio, altri scrittori che ti aiutano, sapere che la scrittura è qualcosa da condividere, non è una cosa che bisogna conservare gelosamente per sé stessi. Bisogna sapere che non puoi impedire agli altri di scrivere e che ci sarà sempre qualcun altro che comincia a scrivere dopo di voi, ci sarà sempre qualcuno che vi aiuterà e qualcuno che cercherà di fermarvi o di ostacolarvi, e scoprire la gioia di essere riconoscenti e anche quella di tirar fuori un bel vaffa, e alla fine sarete voi che aiuterete qualcun altro, e a quel punto ignorate le persone per cui non ne vale la pena.

13 Cosa vuol fare da grande Alda Teodorani?

Vorrei avere la possibilità, pur continuando a lavorare, di trasferirmi in un posto più tranquillo e sereno di quello in cui vivo ora, che già è l’ideale sotto molti aspetti per me, a parte le urla dei vicini di casa (perché la gente non riesce a parlare con un tono di voce normale?). Sogno un’abitazione un po’ più isolata in cima alla collina dove poter scrivere senza nessuno che mi disturbi con i suoi rumori. E per il resto voglio semplicemente continuare a scrivere!

Grazie per essere stata mia ospite.

Alda Teodorani è nata a Massalombarda in provincia di Ravenna e vive e lavora a Roma, dove sono ambientate molte delle sue storie.
Si è occupata di , cinema, sceneggiature, traduzioni ed anche fumetti.
Famosa, soprattutto, per la sua attività di scrittrice di
racconti e romanzi horror.

Alda Teodorani Website


Premio Roberto Santini 2011


Logo Premio Roberto Santini

Premio Roberto Santini

Antonio Ferrara parteciperà al Premio Roberto Santini.

Grazie al sostegno della casa editrice Arnoldo Mondadori, con la collaborazione dell’agenzia letteraria Trentin e Zantedeschi e sotto il patrocinio delle biblioteche di Roma, viene bandito il premio letterario per il miglior racconto giallo inedito e di ambientazione rigorosamente italiana. Il racconto vincitore verrà pubblicato nella collana I Gialli Mondadori.

Caratteristiche del concorso:

1.Il concorso è aperto a tutti senza limiti di età.

2.Le opere dovranno essere inedite (non è esclusa la partecipazione ad altri concorsi, ma le opere non devono mai essere state pubblicate neanche on-line), in lingua italiana e avere una lunghezza massima di 20 cartelle dattiloscritte (cartella tipo: 30 righe, 60 battute per un massimo di 1800 battute).

3.Si può partecipare con un solo elaborato.

4. I racconti dovranno pervenire in 7 copie fascicolate e con le pagine numerate recanti nell’intestazione di ogni foglio numero di pagina e titolo dell’opera (i concorrenti dovranno indicare chiaramente le proprie generalità con domicilio, recapito telefonico ed indirizzo e-mail in busta chiusa e sigillata recante all’esterno il titolo del racconto).

I racconti dovranno essere spediti a:
Premio Letterario “Roberto Santini”
c/o Guida Giallo Noir Sabina Marchesi
Via di Casal Selce 441/a
00166 Roma
entro e non oltre il 31/12/2011

5.Non si darà conferma della ricezione degli elaborati e gli stessi non saranno restituiti, l’organizzazione si riserva di utilizzarli nelle varie manifestazioni, rassegne e/o altri concorsi collegati al Premio.

6.Il comitato organizzativo permanente sarà presieduto da Sabina Marchesi (Guida Giallo Noir di SuperEva) e Enrico Luceri (Premio Alberto Tedeschi 2008) e da altri cinque membri a rotazione scelti tra giornalisti, scrittori, critici ed esperti del genere letterario indicato che andranno a costituire la giuria.

7.Giuria dell’edizione 2011 (in ordine alfabetico): Graziano Braschi, Daniele Cambiaso, Leonardo Gori, Enrico Luceri, Sabina Marchesi, Riccardo Parigi e Massimo Sozzi, Enrico Solito.

8. Il parere della giuria è insindacabile e non saranno rilasciate informazioni in merito né consegnate ai diretti interessati schede sintetiche di giudizio o altro tipo di valutazioni critiche.

9.Soltanto a votazioni concluse sarà pubblicata on line la graduatoria relativa alle prime dieci posizioni.

10. Si segnala che eventuali opere non rispondenti ai canoni del “giallo” non verranno prese in considerazione e saranno pertanto da intendersi automaticamente escluse dal concorso.

Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria del Premio (Sabina Marchesi 347.3884463 – PremioRobertoSantini@gmail.com – http://premiorobertosantini.blogspot.com/)


Antonio Ferrara intervista Simonetta Santamaria


Scrittrice Simonetta Santamaria

La Scrittrice Simonetta Santamaria

Oggi ho il piacere di conoscere la scrittrice Simonetta Santamaria. Le cose che ci accomunano sono molte, come l’amore per l’horror e il fantastico in generale, ma non solo. Appassionata di moto e amante della vita ha gentilmente risposto alle mie domande “Marzulliane“.

1 Chi é Simonetta Santamaria per Simonetta Santamaria?

– Una folle con un buon sense of humour e la predisposizione a non prendersi mai troppo sul serio a cui piacciono le sfide.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

– Dev’essere nata con me perché è una delle mie fisse di cui ho perso la genesi.

3 Essere donna in un ambiente come quello della letteratura “Horror”?

РDifficile, perch̩ ̬ un mondo maschilista che ti guarda con sospetto, ma se riesci a entrarci sei nel clan.

 4 Edizione cartacea o eBook?

– Cartacea. Sfogliare il libro, tirarlo fuori dalla libreria, sentire il profumo della carta, tutte sensazioni irrinunciabili. Ma l’eBook è un ottimo veicolo per la diffusione.

5 Il libro che avresti voluto scrivere?

– Un bestseller

6 Stephen King sostiene che: uno scrittore competente si possa trasformare in un bravo scrittore.

– Sacrosanto. Tutti sappiamo scrivere bene, ormai, ma non tutti sanno raccontare. Se il competente è disposto a utilizzare gli strumenti giusti con la giusta umiltà, perché no.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

– E magari!

8 Pubblicare con un “grande” editore é impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

– Niente è impossibile ma per arrivarci ci vuole qualcuno che ce lo porti, sia esso un agente o un amico. Gli aspiranti scrittori sono aumentati a dismisura e gli editori sono subissati da manoscritti, le probabilità che becchino quello giusto sono ridotte al lumicino. Ma nella vita ci vuole anche una buona dose di… fortuna (io direi culo ma non so se posso su questo blog… 😉

9 Hai vinto l’XI edizione del Premio Lovecraft con il racconto Quel giorno sul Vesuvio (Cento Autori – Giallo Mondadori) e il Premio Fantastique nell’ambito del I Fantasy Horror Award con il racconto Una lunga autostrada. Raccontaci cosa hai provato, le tue emozioni, quei momenti.

– Gli unici due premi ai quali ho partecipato e parteciperò. Il Lovecraft è stato grandioso perché inaspettato, mi ha dato quel credito che mi ha fatto entrare nel clan di cui parlavo prima e la giusta spinta a continuare. Il Fantastique è stato un caso: sarei comunque andata al Fantasy Horror Award per presentare il mio Vampiri – da Dracula a Twilight (Gremese) e ho deciso di partecipare all’ultimo momento con un racconto già scritto. In entrambi i casi ho dovuto parare diverse bordate, a volte gli esclusi non la prendono sportivamente… Comunque basta, i prossimi concorsi solo per libri editi, così siamo tutti felici e contenti.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

– Al pc, nella mia “room of horror” piena di teschi e roba macabra, preferibilmente dal pomeriggio alla sera; sono una nottambula, tiro a notte fonda quando ho qualcosa in mente e devo assolutamente buttarla giù: in quel caso sono una macchina da guerra, faccio l’alba e non me ne accorgo. A seconda della tipologia di quello che sto scrivendo ascolto musica: per gasarmi hard rock e metal, per concentrarmi solo musica senza testo, sentir cantare mi distrae. E quando ho bisogno di scaricare salto in sella alla mia moto e faccio un giro, lei mi fa passare tutti i mali.

11 Molti racconti al tuo attivo. Li preferisci ai romanzi?

– Sono due cose molto diverse. Il racconto è rapido, facile da confezionare e le offerte di far parte di antologie interessanti sono molto più frequenti. Dietro un romanzo invece c’è un lavoro durissimo, mesi di ricerche e di stesure, quindi è doveroso un giusto trattamento da parte dell’editore. Io sono ferma di proposito a un solo romanzo pubblicato finché non troverò l’editore giusto. Mica facile, lo scrittore “di genere” è visto con sospetto dal lettore medio italiano che ancora pensa che gli stranieri scrivano meglio di noi. La mia è una battaglia costante. Ma l’ho detto, le sfide mi piacciono.

12 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?

– Non credersi mai troppo bravo, l’umiltà svela molte porte invisibili. Accettare la gavetta perché non c’è lavoro che non la esiga. Aver letto, e leggere, molto prima di pensare di scrivere. Non lanciarsi in ogni genere a capofitto pur di scrivere ma cercare di capire qual è il più congeniale. Non sparpagliare in lettura i propri scritti nel mondo in cerca di consensi: nessun amico vi dirà che fanno pena, e non avrete il giusto specchio di voi stessi. Rileggete da soli quello che scrivete, i migliori giudici di noi stessi siamo noi.

13 Cosa vuol fare da grande Simonetta Santamaria?

– Una volta volevo fare il meccanico, il pilota di elicotteri; se potessi tornare a vent’anni con la consapevolezza di ora lo farei. Oggi cerco di fare la scrittrice, e lotto ogni giorno per farlo. Mattoncino su mattoncino, costruisco la mia scala. È faticoso, sfibrante, a volte deprimente, soprattutto se non ci si vuol vendere alle leggi di mercato o a chi ti propone di firmare con un nome maschile e pure straniero. Scrivere romanzi per un solo editore sarebbe l’ideale, almeno sai per chi stai scrivendo. Trovarsi una collocazione ogni volta è un lavoraccio, è come essere dei raminghi senza casa. Ma ce la posso fare. Ho la testaccia dura e l’animo guerriero, tuttavia non disdegnerei un bel colpo di… fortuna (o posso dire culo? 😉

Grazie per essere stata mia ospite.

Simonetta Santamaria, scrittrice di horror e gothic thriller. Giornalista, irriducibile motociclista, amante dei gatti.
Ha vinto l’XI edizione del Premio Lovecraft con il racconto Quel giorno sul Vesuvio (CentoAutori – Giallo Mondadori) e il Premio Fantastique nell’ambito del I Fantasy Horror Award con il racconto Una lunga autostrada.

Sua l’inquietante raccolta al femminile Donne in Noir (Il Foglio), l’e-Book Black Millennium (La Tela Nera) e il romanzo Dove il silenzio muore (CentoAutori). Ha scritto anche Vampiri – da Dracula a Twilight (Gremese), un saggio illustrato sulle più affascinanti e temute creature della notte, tradotto in Francia e Spagna.

Ha pubblicato racconti in diverse antologie tra cui Un cuore nuovo (progetto Il Giralibro), Irrefrenabile passione (San Gennoir – Kairòs), Confessione di un apprendista di bottega (Partenope Pandemonium – Larcher), Necromundus, (M Rivista del Mistero – Alacran), Nel nome dell’amore (Questi fantasmi… – Questi fantasmi… a fumetti (Graphic novel) – Boopen Led), Le pietre mute (Le figlie di Cthulhu – Dagon Press), Libera il mostro che è in te (Sport in rosa – Perrone Lab), Colpo di Fulmine (Se mi lasci non male – Kairòs), Senza colore e senza calore (Onda d’abisso – L’orecchio di Van Gogh), Una tomba per rose (365 Storie Cattive – a favore dell’A.I.S.EA. Onlus), L’amante (Eros & Thanatos – Supergiallo Mondadori), Dannata eternità (365 Racconti Horror per un Anno – Delos Books).

Attualmente cura, in collaborazione con Maurizio Ponticello e Giuseppe Cozzolino, la rassegna letteraria annuale INPASTALLAUTORE presso Il Clubino di Napoli e, con l’associazione Mondocult, sta tenendo lezioni sulla scrittura dell’horror presso la Scuola di Cinema di Napoli.

Il quotidiano La Repubblica l’ha definita una delle “signore della suspense made in Naples” mentre per il Corriere del Mezzogiorno è “lo Stephen King napoletano”.

Dice: “Non mi prendo mai troppo sul serio, altrimenti sarei una serial killer”.

www.simonettasantamaria.net


Premio Giallo Latino 2011


Premio bando concorso letteraraio Giallo latino 2011La primavera che preannuncia l’estate è proprio un periodo propizio per partecipare ai concorsi gialli. Segnalo questo Giallo Latino 2011 al quale parteciperò.

Art.1 – La casa editrice Ego di Latina, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Latina, bandisce la quinta edizione del concorso letterario GIALLOLATINO, riservato a racconti gialli, mystery e noir. La partecipazione è aperta a tutti i cittadini italiani, senza limiti di età.

Art. 2 – Il racconto di genere giallo, mystery e noir dovrà essere scritto in lingua italiana, deve essere inedito, non deve essere lungo più di 16mila battute (pena l’esclusione dal concorso), deve essere ambientato nel territorio della provincia di Latina, prendendo spunto dagli itinerari segnati. Il premio terminerà il 31 luglio 2011. I racconti dovranno essere inviati via e-mail in formato .doc a racconti@giallolatino.com e dovranno essere muniti delle generalità dei partecipanti (nome, cognome, indirizzo, recapiti telefonici, dichiarazione liberatoria che autorizzi l’eventuale pubblicazione dell’opera). I migliori tre racconti riceveranno un premio in danaro di E. 300,00 mentre i più meritevoli riceveranno una targa e una pergamena di partecipazione e troveranno spazio in un’elegante antologia, pubblicata durante l’evento Giallolatino, la manifestazione contenitore dedicata al giallo, mystery e noir, che si svolgerà a Latina dal 29 settembre al 2 ottobre 2011.

Art. 3 – I racconti che non rispettano le caratteristiche richieste saranno esclusi dal concorso, senza alcun obbligo di comunicazione da parte dell’organizzazione. La giuria è composta dalla redazione della rivista Ego, da scrittori nazionali ed editori. I premi verranno assegnati a insindacabile giudizio della giuria, i cui direttori sono Andrea G. Pinketts e Biagio Proietti.

Art. 4 – I vincitori verranno contattati telefonicamente e a mezzo posta elettronica con adeguato anticipo rispetto alla data della premiazione. Il premio dovrà essere ritirato personalmente dai vincitori. L’organizzazione non comunicherà ai partecipanti notizie sulle valutazioni espresse dalla giuria sui racconti in concorso e si limiterà a divulgare esclusivamente i nomi degli autori selezionati.

Sito Ufficicale del premio e della manifestazione.


Antonio Ferrara intervista Sandro D’Elia


Sandro D'Elia

Lo scrittore Sandro D'Elia

Oggi è ospite della rubrica interviste lo scrittore Sandro D’Elia vincitore del premio “Orme Gialle” nel 2001 e il concorso “Cosseria” nel 2003. Nel 2004  si è classificato primo al concorso “Giallo Wave” e nel 2006 ha vinto il premio “Gran giallo città di Cattolica” con il racconto “Il vino buono”.

1 Chi è Sandro D’Elia per Sandro D’Elia?

Un tizio che si pone un sacco di domande, quasi tutte inutili.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Non mi è mai venuta in mente, ho sempre scritto e basta. Da quando al liceo componevo poesie d’amore (per fortuna le ho perse tutte) credo di non aver mai smesso davvero.

3 Quando hai vinto Orme Gialle, Giallo Wave e il Gran Giallo Città di Cattolica, ti è arrivata una telefonata? Raccontami quei momenti.

In qualche caso ho ricevuto un’email, in altri una lettera. Per Giallo Wave mi è arrivata una telefonata dell’organizzazione, e poi mi hanno passato un giornalista che voleva intervistarmi  mentre ero sulla spiaggia con gli amici. Mi sono sentito molto importante, ma non sapevo che cosa rispondere a quelle strane domande. Imbarazzante, direi.

4 Edizione cartacea o eBook?

Mah… quello che mi lascia molto perplesso degli eBook non è quello che ci puoi fare, ma quello che ti è proibito. In molti casi non puoi copiare l’eBook, non lo puoi spostare su un altro lettore, non lo puoi prestare, e magari scopri che te lo possono cancellare in remoto, come ha fatto Amazon per quelli che avevano comprato “1984” di Orwell sul Kindle. Che devo dire, non mi piace. Finché tutta questa gestione dei diritti d’autore non sarà più umana penso che continuerò a comprare libri di carta, ma so anche che non potrò resistere a lungo.

5 Il libro che avresti voluto scrivere?

Bella domanda. Tanti, perché sono tanti i libri che mi hanno fatto diventare migliore. Forse tra tutti sceglierei uno di Stephen King, “Different Seasons”. Sono quattro racconti che sembrano banali, ma poi senti che scavano, scavano, e ti fanno capire tante di quelle cose che sono dentro di noi, e a cui non avevi mai pensato. A proposito, ma non dicono tutti che i racconti non li pubblica nessuno, perché nessuno li vuole leggere? Ah, naturalmente, avrei anche voluto scrivere l’Odissea, ma questo scrivilo piccolo piccolo, altrimenti sembro un tradizionalista che pensa solo al passato.

6 Gran Giallo Città di Cattolica 2006? Raccontami tutto.

Una fregatura enorme. Ero contentissimo di aver vinto il premio, mi sarebbe piaciuto anche andare a visitare San Patrignano, perché quell’anno organizzarono la lettura del mio racconto durante una manifestazione che facevano lì. Purtroppo avevo cambiato lavoro e mi ero trasferito da Napoli a Bruxelles pochi giorni prima, non potevo davvero andare. E così mi è rimasta la voglia. Ma non si sa mai, magari vinco di nuovo l’anno prossimo.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

Non è facile, per motivi numerici. Il mercato italiano non è grande come quello anglosassone, e per guadagnare abbastanza da vivere con gli eventuali diritti d’autore, se fai due conti, devi vendere veramente un numero spropositato di copie. Non so quanto siano ricchi gli scrittori italiani più conosciuti, ma penso che gente come Lucarelli o Baricco guadagnino più con le attività collaterali che con la scrittura. Certamente le cose possono cambiare se cominci a scrivere per il cinema o per la televisione, ma quello è un mestiere diverso.

8 Pubblicare con un “grande” editore è impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

Non lo so, non sono la persona più adatta per dare una risposta perché sono piuttosto pigro e non ho mai provato seriamente a pubblicare con un grande editore.

9 Come é cambiata la tua vita dopo il conseguimento dei tuoi riconoscimenti letterari?

Ho una vetrinetta a casa piena di targhe.

10 Come scrivi? Quando scrivi?

Faccio parte di quella generazione che scrive molto meglio su una tastiera che a mano, e per fortuna, perché correggo e aggiusto le cose tantissime volte prima di pensare che il risultato sia almeno decente. Le storie qualche volta vengono fuori quasi da sole, senza sforzo, ma poi per arrivare ad una buona qualità ci vuole un sacco di lavoro. Per me la notte porta consiglio: quando la giornata è finita mi sento più tranquillo e posso dedicarmi alla scrittura, mentre il resto della famiglia dorme.

12 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?

Si guadagna molto di più a fare il commercialista. Ci hai pensato?

13 Cosa vuol fare da grande Sandro D’Elia?

Avevo pensato di fare il commercialista, ma forse farò lo scrittore.

Grazie per essere stato mio ospite.


Sandro D’Elia è nato a Napoli nel 1959. Significa che è all’incirca coetaneo di George Clooney e di Maradona. Purtoppo dal primo ha preso l’abilità nel palleggio, e dal secondo la bellezza. I soldi da nessuno dei due.
Dopo il liceo si è laureato in Fisica, e ha lavorato nel campo dell’informatica andando un po’ in giro per il mondo, mentre cercava di non dimenticare le sue passioni per la scrittura, la musica e tante altre cose belle della vita.
Ora fa il Project Manager, sa tutto di RUP, ERD, PHP, XML, CMS, WBS, ed è un esperto riconosciuto di KM, OOA, UML, RDBMS.
Nei brevi momenti di lucidità che gli restano, sogna di dimenticare tutte le sigle e di ritirarsi a fare il monaco camaldolese. Poi il sogno si trasforma in incubo quando il priore gli chiede di realizzare il sito web del monastero; a questo punto di solito si sveglia, e decide che è meglio continuare a fare il padre di famiglia.
Ha vinto il premio “Orme Gialle” nel 2001 con il racconto “Ramon deve morire”, e il concorso “Cosseria” nel 2003 con “Ascolta Iuri”. Nel 2004 ha avuto molta fortuna: si è classificato primo al concorso “Giallo Wave” organizzato da Arezzo Wave con il racconto “Abbiamo gli occhi solo per piangere”, poi la sua favola “Yassa con pollo e senza pollo” è stata selezionata per la pubblicazione dalla giuria di “Racconti nella rete”, organizzato da LuccaAutori, e infine ha vinto il terzo premio al concorso “Cosseria” con il racconto “La nave si chiamava Calypso”. Nel 2006 ha vinto il premio “Gran giallo città di Cattolica” con il racconto “Il vino buono”, pubblicato sui Gialli Mondadori N.2902 del 8/6/2006.
Se continua così, va a finire che si crederà davvero uno scrittore.
La vita diventa noiosa se non si prendono i provvedimenti necessari. Così Sandro, arrivato ad un’età in cui molti suoi coetanei cominciano a pensare sempre più seriamente alla pensione, ha deciso di riciclarsi e diventare un funzionario della Commissione Europea, passando dalla soleggiata Napoli alla piovosa Bruxelles. La speranza nascosta è che le brume del Nord gli ispirino tante nuove storie. Da un po’ di tempo Sandro si è anche innamorato di tutto quel mondo che noi chiamiamo “medio oriente”. Non che ne sappia molto: gli è successo come a Dante, quel signore col nasone che si invaghì di Beatrice soltanto guardandola da lontano; comunque, da allora Sandro ha deciso di firmare i suoi gialli con lo pseudonimo di Ibrahim El-Aid. Per le favole, invece, utilizza un altro soprannome, che potrete trovare sul suo sito Internet http://fifolobirillo.interfree.it/
Sandro ha gusti semplici e un po’ banali: gli piace la pizza, suona la chitarra, ama Simenon, Camilleri, Jerome K. Jerome, e sua moglie. Sembra un serio professionista, ma in fondo spera che i suoi figli lo ricordino come un poeta.