Antonio Ferrara intervista Alessandro Manzetti


Alessandro Manzetti

Alessandro Manzetti

Girovagando per i più oscuri e regressi meandri del web, in posti oscuri dove si parla di Horror, Noir e Weird, mi sono imbattuto in una persona speciale. Speciale nel vero senso della parola. Leggendo l’intervista scoprirete il perchè. Ospite di “Uno Sguardo Oltre la Siepe”: Alessandro Manzetti.

1 Chi é Alessandro Manzetti per Alessandro Manzetti?
Accidenti, mi metti in difficoltà alla prima domanda. Vediamo, ti rispondo così: una persona appassionata e difettosa, in bilico tra impossibili equilibri. In fondo, uno dei tanti.

2 Come mai hai il debole per la “bara traballante”? Addirittura sei membro della prestigiosa Horror Writers Association.
La passione per la letteratura nera per me è antica e sempre molto viva. Parlo di letteratura nera per unire vari generi, come l’horror e il noir. Anche se oggi i confini tra generi sono sempre più sfumati e indefinibili. Sono stato a lungo un buon lettore silenzioso, poi ho deciso di iniziare a comunicare, a scrivere articoli e approfondimenti su blogs e Webzine. Ho instaurato nel tempo collaborazioni e relazioni con redazioni, editori, giornalisti, autori, fondando alcuni blogs tematici e una Webzine. Lentamente ho focalizzato i miei pezzi verso la letteratura horror internazionale, poco comunicata in Italia, cercando di far conoscere meglio e presentare alcuni grandi autori e i migliori esordienti ai miei lettori e agli appassionati, facendoli parlare in prima persona, raccontare il proprio lavoro. Queste attività, svolte in particolare con autori, giornalisti e operatori dell’horror statunitense, culla di grande letteratura di genere, mi hanno consentito di entrare in contatto con la Horror Writers Association, e poi di farne formalmente parte come Associate Member, grazie alle mie attività di divulgazione della letteratura horror svolta sui miei blogs e sui media delle realtà editoriali con cui ho collaborato. Ho scoperto solo dopo di essere l’unico membro italiano dell’HWA, oltre alla casa editrice Gargoyle Books. Mi sono reso conto presto di essere entrato in una Associazione vera, dinamica, aperta alle idee e alle proposte di tutti i membri.

3 Dove c’è l’horror e il noir e il weird c’è sempre Alessandro Manzetti. Ci vivi di questo?
Si tratta di una grande passione, ci vivo nel senso che rappresenta gran parte del mio tempo libero. Il mio vero lavoro è occuparmi di adversiting e comunicazione sul web presso una azienda, propongo soluzioni e piani di web marketing ai miei clienti. Ma la passione ha grande forza, al momento sto sviluppando idee, progetti e contatti per poterla trasformare nel mio lavoro, a tempo pieno. Spero di riuscirci presto.

4 Edizione cartacea o eBook?
Dico Ebook. L’editoria digitale rappresenta una grande opportunità per vitalizzare un mercato rigido, contratto e in difficoltà, se si eviteranno pericolosi cartelli che stanno rallentando il processo di innovazione. La lettura elettronica cambierà molto il tradizionale rapporto con il libro, se si pensa alle nuove possibilità di interazione, condivisione, di fare community. Per non parlare del self-publishing, del nuovo marketing del libro, degli stores e dell’esplosione delle vendite on-line. Ma siamo appena all’inizio, l’onda in Italia non è ancora arrivata, oggi l’editoria digitale è solo un segmento di nicchia. Questa specie di “passaggio culturale” è ora più concreto e focalizzato sull’hardware, sui nuovi device. Ti ho risposto eBook e confermo con i fatti: sto portando avanti un nuovo progetto per il mio blog Il Posto Nero, una collana ebook che esordirà a Ottobre 2011 con il primo titolo, Arkana. Si tratta di una antologia di racconti horror curata da me e Daniele Bonfanti, conterrà lavori di grandi autori di livello internazionale, come Jack Ketchum, Lisa Mannetti, Lisa Morton, Michael Laimo, John Everson, James A. Moore, Daniel Kehoane, con una introduzione a cura di Rocky Wood, scrittore, saggista e Presidente della Horror Writers Association. Presenterò ufficialmente il progetto, che ha esclusivamente valenze di divulgazione culturale, alla fine di giugno.

5 Il libro che hai amato?
Ce ne sono tanti, difficile scegliere. Rimanendo nel genere posso citarne qualcuno: Frankenstein di Mary Shelley, incredibilmente rivoluzionario, l’angosciante Io Sono Leggenda di Richard Matheson e La Casa dei Fantasmi di Peter Straub. Se invece parliamo di mainstream forse una scelta posso farla: Primavera Nera di Henry Miller. Lirico, crudo, sincero.

6 Sul tuo blog il Posto Nero hai intervistato tanti autori. Come fai? Ti piacerebbe intervistare Stephen King? Credo che tu possa riuscirci.
La passione e l’entusiasmo, se autentici, sono molto contagiosi. Gli interlocutori, gli autori, sono spesso veri appassionati e riconoscono l’odore di una sana e nera condivisione. Si tratta di relazionarsi, studiare, aggiornarsi continuamente, sfruttare gli strumenti di comunicazione che accorciano le distanze, non c’è nessun particolare segreto. Quello che è importante, anzi fondamentale, è la cura e la presentazione del “prodotto di comunicazione”, perché è di questo che si tratta. Certo, mi piacerebbe intervistare Stephen King, ma non sarebbe il primo di una ipotetica lista, e poi nulla è più stimolante di comunicare autori emergenti prima che diventino bestseller, mettendo il naso anche fuori del proprio piccolo mercato.

7 Vista la tua esperienza vissuta tra i libri, addetti ai lavori, giornalisti, scrittori e lettori: Pubblicare con un “grande” editore é impossibile o cosa per un giovane autore oggi? Che idea ti sei fatto?

E’ quasi impossibile trovare spazi per un giovane autore emergente, almeno presso le grandi realtà editoriali tradizionali. Per un editore si tratta di fare investimenti non commisurati alle potenzialità di vendita, al bacino reale di utenza di un autore sconosciuto. Senza un piano promozionale adeguato i risultati sono davvero mediocri. Si parla di poche centinaia di copie, quando è un successo. Probabilmente i nuovi scenari dell’editoria digitale potranno offrire molte opportunità in più. In altri paesi ci sono stati diversi interessanti casi di self-publishing che hanno consentito all’autore di emergere sul mercato, e poi ottenere contratti con importanti editori. Ma anche in questo caso non si tratta solo di qualità dell’opera, ma anche della capacità di fare community e marketing sul Web. Agli autori esordienti, che non intendono solo saziare il proprio ego ma vogliono vendere davvero le proprie opere, consiglio di rivolgere tutti i propri sforzi verso il mondo degli ebook e delle nuove realtà che hanno già implementato strumenti e strategie di marketing elettronico. Editori che siano in grado di supportare un progetto editoriale con la disponibilità di risorse dedicate e specializzate nel web marketing. Anche senza un corposo budget promozionale. Ma ci vorrà ancora pazienza, l’editoria digitale è ancora agli inizi e di risorse specializzate in giro ce sono poche e in formazione.

8 La più grande soddisfazione che ti ha regalato il tuo lavoro?

Non ho dubbi, entrare in contatto con Jack Ketchum, icona della letteratura horror internazionale, intervistarlo, costruire una amicizia, iniziare a collaborare su interessanti progetti, poter condividere il suo straordinario lavoro, che dalla letteratura scorre verso il cinema. Un bellissimo rapporto, anche con tutto il suo entourage.

9 Hai mai pensato di fare il romanziere?

Mi piace scrivere, lo faccio senza particolari ambizioni o pretese, alcuni miei brevi racconti sono stati premiati e pubblicati sul web e in alcune antologie di genere. Certo, ho pensato a scrivere un romanzo, ma si tratta di un vero e proprio progetto che richiede tempo e molta applicazione. Oggi non ho molto tempo per scrivere, le attività di comunicazione sul mio blog, sui portali, magazines e case editrici con cui collaboro assorbono piacevolmente tutto il tempo disponibile. Penso che continuerò a divertirmi a scrivere racconti, nei piccoli spazi che riuscirò a ricavare. Il romanzo lo lascio ai veri scrittori.

10 Si legge molto poco e l’editoria sembra in perenne crisi mistica, che ne pensi?

In parte penso di averti già risposto precedentemente; è vero la crisi è palpabile ma non è certo una novità. Ma io sono un inguaribile ottimista, penso davvero che l’editoria digitale riuscirà a creare un nuovo movimento e un rinnovato interesse, si tornerà a leggere di più e saranno coinvolti anche e soprattutto i giovani, un pezzo o target importante che oggi manca al nostro settore.

11 E se ti dicessi Gargoyle Books ed Edizioni XII?

Sono due realtà con cui collaboro con molto piacere. Ho sempre apprezzato lo sforzo di Gargoyle Books, casa editrice specializzata nella letteratura horror, nel portare in Italia e far conoscere le opere dei grandi autori internazionali e curare anche i migliori autori italiani. Credo che dobbiamo molto al lavoro fatto finora dalla Gargoyle. Edizioni XII è una giovane e dinamica realtà, con la quale collaboro più strettamente, anche per motivi di amicizia personale e interessanti progetti comuni. Apprezzo molto la visione editoriale di Edizioni XII, sicuramente in grado di comunicare la narrativa fantastica con qualità e competenza, assecondando anche i nuovi scenari che si stanno aprendo. Penso che si tratti di una realtà con un grande futuro, se si avrà la pazienza di crescere con i giusti tempi continuando a non fare compromessi con la qualità. Intorno a XII si muove un grande interesse di risorse, di giovani, di talenti e nuove competenze, una valore incredibile che dovrà essere sfruttato in pieno.

12 Il senso della vita?

Una domanda molto difficile, non so se sono in grado di darti una risposta. Stringendo molto, posso solo dirti che è importante vivere in pace con se stessi.

13 Cosa vuol fare da grande Alessandro Manzetti?

In realtà sono troppo stagionato per pensare a cosa farò da grande. Posso dirti che ho diversi progetti in cantiere, della collana ebook del Posto Nero ti ho già parlato, ma sto lavorando anche su altri scenari molto stimolanti, come una nuova rivista che presto vedrete nascere, e poi vorrei occuparmi sempre più concretamente della editoria horror statunitense, continuare e rafforzare la mia attività di scouting per portare in Italia grandi autori finora mai pubblicati, in partnership con aziende specializzate nel marketing e nella comunicazione. Ma anche portare sul mercato internazionale i migliori autori italiani di genere horror e noir, con un interessante interscambio di attività. Insomma, anche se sono già grande, la passione mi costringe ancora a sognare e voler costruire tantissime cose.

Grazie per essere stato mio ospite.

Classe 1968, vive a Roma. E’ da sempre appassionato di letteratura e cultura horror.

Collabora con varie testate e realtà letterarie on line, tra le quali La Tela Nera, per la rubrica di approfondimento horror il Ragno, per interviste e recensioni, Edizioni XII per il marketing e la promozione di titoli , Gargoyle Books e Sugarpulp, per la recensione di nuovi titoli e interviste agli autori, H L’Almanacco di Horror Magazine per cui cura la rubrica di approfondimento Il Corriere di Atlantide e interviste con autori horror internazionali

Cura Il Posto Nero, un blog di approfondimento specializzato sulla cultura horror, noir e weird.
Scrive racconti horror e noir, pubblicati in antologie e sul web. È stato premiato in alcuni concorsi letterari nazionali di genere.

Alessandro Manzetti Website

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