Antonio Ferrara intervista Andrea G. Colombo


Andrea G. Colombo

Andrea G. Colombo

Oggi ho il piacere d’intervistare Andrea G. Colombo. Conosciamolo insieme.

1 Chi é Andrea G. Colombo per Andrea G. Colombo?

Il tizio che mi obbliga a stare sveglio fino a tardi davanti al PC e che mi impedisce di rilassarmi davvero.
Sapessi che tormento…

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Me lo chiedo pure io… Allora sembrava una figata pazzesca, giuro. Quando ho cominciato io, avevo solo penna e foglio di carta, ed era più che sufficiente. Direi esaltante, sebbene riempissi quaderni su quaderni di storie improbabili e illeggibili. Non so che fine abbiano fatto quei quaderni… Ci ho messo un po’ per rendermi conto che quell’attività, tramite studio, disciplina ed esercizio, potesse diventare qualcosa di “serio”.

3 Riesci a guadagnare con le tue “cose letterarie”?

Non abbastanza per viverci, perché per scelta, molte delle cose che faccio, le faccio senza alcun compenso. E anche quelle che ne hanno uno, non consentono (in Italia) di camparci allegramente.
Da un lato è una vera seccatura, dall’altro, in fondo, consente di liberare la creatività scollegandola dalle necessità alimentari, il che ti fa osare senza troppe preoccupazioni, visto che le bollette le potrai comunque pagare.

4 Edizione cartacea o eBook?

Carta, finché sarà possibile.

5 Horror.it? Raccontami tutto.

Mica facile raccontarti più di un decennio di vicende. Posso riassumere dicendo: una passione.
Oggi è molto diverso da quando è nato, ed ha visto un radicale ricambio generazionale, con nuovi redattori che se ne occupano. Resta intatto l’entusiasmo e la voglia di non essere mai uguali a noi stessi. Non ce ne frega nulla di seguire l’onda, le polemiche, le mode, abbiamo sempre fatto come credevamo fosse più giusto fare. Rifiutiamo sponsor e pubblicità per fare come vogliamo. L’ambiente è molto diverso da quando abbiamo iniziato, ma la strada da fare è ancora molta. Noi andremo avanti a modo nostro.
Come sempre.

6 Mondadori?

Ancora refrattaria all’horror. Ho avuto pochi rapporti con Mondadori. La maggior parte dei quali con il settore mass market (edicola). Belle esperienze, tuttavia.

7 Il Diacono e la Gargoyle Books?

E’ stato Paolo De Crescenzo a insistere perché avvenisse questo matrimonio. Ho rimandato per due anni, aspettando di avere la possibilità di dedicarmici come meritava, poi mi sono buttato. E l’ho fatto penare perché sono lento a scrivere e avevo in mente una sola possibile strada da seguire. Però Paolo è stato davvero paziente con me.

8 Pubblicare con un “grande” editore é impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

No, il problema è COSA scrive il giovane autore. Se scrive horror, allora mi spiace, ma che l’autore sia “giovane” o “vecchio”, alto o basso, grasso o magro, non c’è trippa per gatti. Mentre se scrive paranormal romance o fantasy, ora come ora ha più possibilità. Gli editori pubblicano e sostengono quello che vende di più e quando trovano una miniera d’oro, la sfruttano fino all’esaurimento. Se hai la fortuna di scrivere quello che “tira” in quel momento, avrai di sicuro più possibilità, perché c’è la caccia al libro che faccia vendere molte copie.

9 Concorsi letterari. Ci si può fidare? Servono?

In linea di massima, per farsi le ossa va bene un po’ tutto, basta che non ti chiedano soldi. Perché alla fine, il pericolo per gli aspiranti scrittori è quello di diventare polli da spennare, che è una cosa che mi manda in bestia. Il concorso può avere un senso solo se non ti chiedono tasse di iscrizione, è organizzato da qualcuno di serio (enti di un certo spessore culturale), la giuria è nota e composta da addetti ai lavori. In tutti gli altri casi, che tu vinca il premio Pincopallo, non importa a nessuno. E se partecipi per sapere se il tuo racconto ha delle qualità, è bene che tu conosca bene la qualifica di chi dovrà giudicarti.

10 Come scrivi? Quando scrivi?

Di sera e nei week end. Oppure quando posso prendermi qualche giorno di vacanza. Scrivo direttamente al PC, prima stesura e correzione bozze. Se inizio a scrivere “seriamente”, mi obbligo a sedermi al PC ogni giorno, anche se sono stanco e non ho voglia.

11 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?

Innanzi tutto prendere atto che difficilmente sarà un “mestiere”, ma potrà essere una grande passione. Che rischia di diventare divorante passione, in effetti. Poi il migliore consiglio che possa dargli è di avere pazienza. La fretta è una pessima consigliera, fa fare cazzate inenarrabili. Gli consiglierei di leggere molto, scrivere tanto e non smaniare per la pubblicazione.

12 Cosa vuol fare da grande Andrea G. Colombo?

Quello che faccio adesso.

Grazie per essere stato mio ospite.

Grazie a te e ai tuoi lettori!

Nasce nel 1968 con troppe passioni per una sola vita. Il pallino dell’informatica lo porta a iscriversi a ingegneria, a spendere capitali in computer e gadget elettronici (che compra e – troppo spesso – usa pochissimo), e a iniziare una intensa attività culturale on line creando e curando siti web. Quello dell’architettura gli fa cambiare corso di studi e si trasforma nel suo lavoro (e tormento, visto che e lo porterebbe a cambiare casa ogni anno pur di poterla riprogettare ex novo ogni volta). Quello delle arti marziali gli fa praticare Judo, Kung Fu, Boxe Thailandese, e gli rovina, lussa, spezza tutto quello che è possibile rovinare, lussare e spezzare in un corpo umano. Quello dell’horror, infine, gli fa divorare centinaia di libri e film, lo mette in contatto con un mondo assolutamente affascinante e fa nascere in lui l’amore per la scrittura.
Dopo aver creato il primo sito web italiano dedicato alla cultura horror, Horror.it, si dedica alla cura di alcune antologie di narrativa horror quali SPETTRI METROPOLITANI (Addictions, 1999) e JUBILAEUM (PuntoZero, 2000). Pubblica racconti in diverse antologie quali FRAGMENTS D’UN MIROIR BRISE’ (PAYOT ET RIVAGES, Francia, 1999) a cura di Valerio Evangelisti, IN FONDO AL NERO (MONDADORI, 2003). Sempre nel ‘99, cura l’edizione italiana del romanzo breve BUBBA HO TEP di Joe R. Lansdale (ADDICTIONS). Nel giugno 2004, per le EDIZIONI MASTER, progetta, realizza e cura i contenuti del mensile di cinema e letteratura HORROR MANIA, sul quale pubblica periodicamente narrativa per il serial di sua ideazione IL DIACONO. Nel 2005 affianca a Horror mania la gemella dedicata al thriller: THRILLER MANIA. Per la Gargoyle Books, scrive la prefazione al romanzo HANNO SETE di Robert McCammon (2004). Nel 2008, nell’antologia ANIME NERE RELOADED (MONDADORI) viene pubblicato il suo racconto ASFALTO. All’interno dell’antologia IL MIO VIZIO E’ UNA STANZA CHIUSA, pubblica la novella BOXED (Supergiallo Mondadori, 2009) opzionata per il cinema da un noto produttore romano. Nello stesso anno, pubblica LA FORCELLA DEL DIAVOLO all’interno dell’antologia BAD PRISMA (Epix, Mondadori 2009).

Ha scritto due sceneggiature per altrettanti film che probabilmente non vedranno mai la luce, una serie TV per un canale satellitare (idem come sopra) e diversi articoli di critica cinematrografica per quotidiani e riviste. Per la TV, adesso, sta lavorando a un pilota per una serie di documentari sul cinema horror italiano.

Non ha idea di cosa sia il concetto di noia, perché non ha mai passato mezz’ora della sua vita senza fare o pensare a qualche progetto. E non è sicuro al cento per cento che questa sia una cosa buona…

Horror.it – www.horror.it
Il mio blog – andrea.horror.it
Il Diacono – www.ildiacono.com

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