Archivi del mese: settembre 2011

Antonio Ferrara intervista Carlo Improta


Carlo Improta

Carlo Improta

Oggi ho il piacere d’intervistare l’artista Carlo Improta. Difficilmente nella vita mi è capitato d’incontrare persone così profonde, con una propensione a guardare oltre quella famosa “siepe” che fa da cornice al mio blog. Carlo Improta é una di quelle persone. Non solo si sofferma a uno sguardo, ma riesce a guardare e affrontare i sentieri dell’inconscio che sono ramificati in ognuno di noi.

1 Chi é Carlo Improta per Carlo Improta?

Carlo Improta per Carlo Improta è un dottor jekyll e mister hiede cioè un dottor jekill razionale e scientifico nel limite delle proprie conoscenze e un mister hiede tra normalità e pazzia, genialità e demenza nevrotica. So solo che debbo qualcosa a tutti e due, ma il mister hiede non è bello da vedere.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Come tutte le cose d’istinto vengono e basta, ma poi ho studiato a fondo la cosa e ti posso dire che la parola come la musica entra dall’orecchio e arriva ad un sito interiore più profondo dell’oggetto guardato. Ciò che voglio dire che per me ci sono musiche che mi hanno fatto piangere mentre nessun quadro o scultura lo ha ancora fatto. Per me questo fatto vuol dire molto.

3 Pittore, scultore, scrittore. Un artista a 360 gradi, come fai?

Se si amano tre donne contemporaneamente stai tranquillo che trovi il tempo per tutte e tre.

4 Edizione cartacea o eBook?

Tutto deve essere per tutti. Penso che in questo periodo di transizione è giusto che convivano entrambe le possibilità. Poi il tempo e sua maestà il capitale farà il resto.

5 Quanti libri hai scritto? A quale sei più affezionato e perché?

Sei, ho scritto sei libri a oggi. Sono più affezionato all’ultimo libro che poi non è un romanzo ma un piccolo saggio intitolato sull’incompletezza dell’essere. È finalmente la chiusura di un cerchio aperto nel 1997. Quando alla direttrice del PAN di Napoli gli dissi che il mio lavoro iniziava nell’97 e finiva oggi lei disse che solo i pazzi possono perseguire un progetto per quindici anni.

6 Una Vita tra Napoli e Montepulciano?

Sì, Napoli è per il mister hiede, geniale e pazza mentre montepulciano è per dottor jekill razionale e adatta alla riflessione interiore.

7 Il tuo primo libro è stato Tecla, cos’è cambiato da allora?

Nulla, avevo già quarantasei anni, sono solo più consapevole di dover dire le mie idee, ho capito che ce ne bisogno.

8 Quando ti sei accorto che oltre alla pittura avevi qualcosa da dire anche attraverso la scultura e la scrittura?

La scultura è stato come accarezzare la vita, toccare scarnare e lisciare è quasi un piacere sessuale. La scrittura è per capire ed analizzare fino in fondo dove mi trovavo con i piedi, e tracciare la mia strada interiore senza equivoci.

9 Da quello che si sente in giro il mondo dell’editoria è fatto da “caste” chiuse, funziona così anche per la pittura e la scultura? Che ne pensi?

Penso che questo è un tasto che potremmo parlare per ore senza fare una linea dritta ma solo una parabola dove noi saremmo solo al centro senza possibilità di fuga. Evadiamo da ciò, facciamo finta che tutto non ci interessi. Tanto ciò che abbiamo fatto o scritto ormai esisterà sempre anche a scapito degli interessi privati di pochi cultori del capitale culturale.

10 Come scrivi? Quando scrivi?

I primi tre racconti li ho scritti per la maggior parte in macchina con schizzi sui fogli dal quale è stato tratto la verbo-visività il resto a computer.

11 La tua più grande soddisfazione in campo artistico fino ad ora?

Aver scritto L’essenzialista, se lo hai letto puoi capire perché. Tutti quelli che lo hanno letto seriamente non hanno potuto far a meno di complimentarsi con me.

12 Artisti si nasce o si diventa?

Possiamo essere tutti artisti, sempreché stimoliamo il rapporto mente-mano, che è l’argomento del mio ultimo libretto sull’incompletezza dell’essere.

13 Cosa vuol fare da grande Carlo Improta?

L’uomo artigiano, perché è lui il futuro della civiltà del nuovo secolo con il suo rapporto mente-mano. Solo l’uomo artigiano è un uomo che vivrà soddisfatto del suo saper creare e concettualizzare un bene. Questo è l’argomento del libretto sull’incompletezza dell’essere che ti darò e dovrai leggere con attenzione Antonio. Grazie e ciao.

Perfetto, non vedo l’ora di leggerlo. Grazie per essere stato mio ospite.

Sito internet di Carlo Improta

Una Donna. Lettere da un artista

L’essenzialista. Giallo poliziano

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UNDICESIMO COMANDAMENTO UCCIDI CHI NON TI AMA di Elena Mearini


Romanzo Undicesimo Comandamento

Romanzo Undicesimo Comandamento

Generalmente ci fossilizziamo su quali possano essere gli orrori che si celano in un armadio oscuro nel cuore della notte, oppure cosa possa succedere se il mondo finisse, vampiri, licantro e spettri spopolano tra la letteraratura di genere, ma leggendo l’anteprima di questo romanzo mi sono venuti i brividi. Sempre di orrore si parla, ma di un orrore più vicino, vero e intenso. Un orrore reale, quello del quotidiano.

ROMANZO
UNDICESIMO COMANDAMENTO
UCCIDI CHI NON TI AMA
Elena Mearini
Serena è una giovane donna che conosce il dolore e la solitudine. A soli cinque anni ha perso entrambi i genitori ed è stata cresciuta da Rinaldo, uno zio costretto ad abbandonare la carriera di pugile per occuparsi di lei. Allevata in un clima di amarezza e disperazione, Serena sposa un uomo violento, di cui subisce i maltrattamenti senza battere ciglio, perché ha deciso di portare una croce, di replicare il cammino di Cristo, le stazioni della Passione, convinta che per ogni pena subita le verrà data in premio una dose di affetto. Così Serena sopporta come un Cristo al femminile, fino a quando si accorge che la storia della croce è difettosa, che il mondo reale non concede premi e che lei ha il dovere di reagire.
Undicesimo comandamento racconta la violenza domestica, il complesso e drammatico meccanismo psicologico che lega le vittime ai loro carnefici fino alla perdita di senso e di identità. La scrittura inchioda il lettore alle pagine, catturandolo con un linguaggio davvero affascinante, compatto e di grande spes- sore, in grado di dare voce alle emozioni, corpo e lingua ai gesti umani più inspiegabili.
«Elena Mearini scrive ogni singola frase con la stessa terribile forza e la stessa fantasia visionaria di un eroe che si batta, da solo, per salvare il mondo» (Raul Montanari).
Elena Mearini è nata nel 1978 e vive a Milano. Ha esordito nel 2009 con il fortunato romanzo sul tema dell’anoressia 360 gradi di rabbia (Excelsior 1881). Tra le sue molte attività, conduce laboratori di scrittura creativa presso il carcere di Opera a Milano e scrive articoli legati a tematiche sociali.

In libreria dal 12 ottobre 2011.

Link al sito dell’editore.


Antonio Ferrara intervista Cristian Borghetti


cristian borghetti

Cristian Borghetti

Oggi ho il piacere di avere come mio ospite lo scrittore Cristian Borghetti in uscita con il suo libro “Tre volte all’inferno” per l’editore Perdisa.

1 Chi é Cristian Borghetti per Cristian Borghetti?
Cristian Borghetti si definisce Eroicamente Naif. Ovvero una penna autodidatta, che verga la carta di getto, senza avere alle spalle una preparazione umanistica vera e prorpria, nonostante dopo studi tecnici a Lecco, abbia frequentato filosofia a Milano.

2 Come nasce la passione per il gotico?
La passione per il Gotico nasce dalle letture giovanili di Poe e Lovecraft, Stoker, Shelly e da “A Tale” di Byron.

3 Perdisa?
A Perdisa sono arrivato dopo la prima pubblicazione, un esperimento in cui ho miscelato il verso poetico al racconto breve, “Ora di vetro”, una piccola raccolta di racconti giovanili, edita da Montedit.
Questo libro ha incuriosito Alan D Altieri alla Passione per il delitto 2007, da cui la collaborazione che mi ha portato, con i racconti di “Tre volte all’inferno”, all’attenzione di Luigi Bernardi e Antonio Paolacci di Perdisa.
Perdisa: un gruppo motivato e sprezzante, coraggioso, che da voce a scrittori che hanno storie da raccontare.

4 Edizione cartacea o eBook?
Io adoro il libro di carta e inchiostro, amo averlo fra le mani, consumarlo con le dita e con gli occhi.

5 Il libro che hai amato?
Ne ho amati moltissimi, ma il più amato e’ “I fiori del male” di Baudelaire.

6 Alan D. Altieri ti definisce la nuova frontiera del gotico. Cosa ne pensi?
E’ uno strillo che si adatta alla tipologia dei racconti di “Tre volte all’inferno” anche se io non amo catalogarmi. I miei romanzi sono sempre gotico, noir, erotico, horror: una miscellanea.

7 Il tuo libro ha una veste grafica e materiali meravigliosi. Ha preso parte al progetto?
Luigi Bernardi mi disse che saremmo usciti con Pop2 ed io ne sono stato entusiasta.
Il progetto e’ di Perdisa e Maira Chinaglia, io non vi ho preso parte, ma sono rimasto esterrefatto dalla grafica e dai materiali: un libro bellissimo.

8 Come mai hai deciso di rifarti al tipo di scrittura alla Poe e Lovecraft?
Io scrivo cosi. Non mi rifaccio allo stile di altri autori, certo ne sono stato influenzato. Lovecraft, Poe, Shelly, Byron, Wilde, Shakespeare, Marlowe, sono gli autori che mi hanno “formato”. Credo fermamente che lo stile di un autore sia proprio dell’autore stesso e che scrivendo sia sempre in evoluzione, pur mantenendosi tale.

9 Hai mai pensato di fare il romanziere?
Si, assolutamente si. E’ il sogno per cui mi batto, notte dopo notte, parola dopo parola.

10 Si legge molto poco e l’editoria sembra in perenne crisi mistica, che ne pensi?
Si legge poco perche’, a mio avviso, non si motivano i giovani a leggere, e’ un problema educativo. Credo che bisognerebbe variare le letture scolastiche, motivare, come dicevo, i ragazzi a leggere, non costringerli, altrimenti la certezza e’ ottenere il risultato contrario.
Sembra che sia in crisi perenne, eppure le librerie sono piene di libri non letti. Coinvolgere i giovani e’ la vera soluzione al problema.

11 È lunga la via della pubblicazione?
E’ lunga, ma bisogna crederci. Perdisa ha gia’ nelle mani il mio ultimo manoscritto, attendo con fede e fiducia: io ci credo.
Crederci e’ il primo passo verso la pubblicazione.

12 Il senso della vita?
Scrivere… e cito Guccini, se mi permetti: “d’amore, di morte e di altre sciocchezze.

13 Cosa vuol fare da grande Cristian Borghetti?
Lo scrittore, dedicarsi a tutte le storie che ha nella testa, metterle su carta, “tra l’inchiostro e l’anima”.

Grazie per essere stato mio ospite.

Perdisa Pop


Un nuovo incubo targato Stefano Pastor


CAM di Stefano Pastor

Cam di Stefano Pastor

Pochi autori oggi riescono a darmi un senso di trepidazione ed emozione quando apprendo che l’ultimo dei loro libri è in uscita sul mercato. Uno di questi è sicuramente Stefano Pastor

CAM di Stefano Pastor

In arrivo a ottobre il thriller CAM,
in versione cartacea ed ebook

Asil ha dodici anni, è scappato di casa e vive in una fatiscente baracca, derubando la gente in modi fantasiosi. In realtà la sua non è una gran fuga: la madre, con cui non va d’accordo, sa benissimo dov’è, ma si è stufata di andarlo a riprendere ed è decisa ad aspettare che sia lui a tornare da solo. Asil è fiero della sua indipendenza e sopporta ogni disagio, finché un giorno scopre che nella sua baracca è stata messa una telecamera che lo inquadra giorno e notte. Rabbioso, insulta lo sconosciuto che lo spia e che lui considera un pervertito, ma ben presto diventa schiavo della telecamera, mettendosi a fare lunghi monologhi con quell’interlocutore silenzioso. Questo strano gioco porta a imprevedibili conseguenze: mentre la sua carriera di ladro sta andando a rotoli, un ignoto assassino inizia a mietere vittime tra chi gli è più vicino. Chi c’è all’altro lato della telecamera, un folle maniaco o la sua unica speranza di salvezza?

Sito dell’editore: CIESSE Edizioni

Sito dell’autore: Stefano Pastor


Tre Volte All’inferno di Cristian Borghetti


Tre Volte All'inferno di Cristian Borghetti

Tre Volte All'inferno di Cristian Borghetti

Oggi in anteprima mi è stato consegnato dal postino un misterioso libro. Si tratta di TRE VOLTE ALL’INFERNO Di Cristian Borghetti. Sinceramente sono stato incuriosito dalla copertina e dalle fattezze materiali del libro che si presenta bello solido e curato. Inoltre in copertina campeggia un commento di Alan D. Altieri che dice: “La Nuova Frontiera del Gotico”

Ho appreso che il libro è in uscita in libreria il 21 Settembre 2011 e quale migliore occasione per far scorta per il lungo inverno che ci attende. Per quanto mi riguarda non aspetterò l’invero, ma credo che lo leggerò immediatamente così da potervi tenere informati e presentarvi un parere sincero su questo libro. Nel frattempo godetevi le foto e la quarta di copertina. Per maggiori informzioni e poter leggere il primo capitolo in anteprima ecco il sito ufficiale Perdisa Pop

TRE VOLTE ALL’INFERNO
Cristian Borghetti
RACCONTI

Collana Pop2 // Perdisa Pop // euro 18,50 // pagine 320 // Isbn 978 88 8372 546 3

Tre romanzi brevi che danno nuova forza alla narrativa gotica italiana, tornando alle origini della stessa letteratura dell’orro- re: Cristian Borghetti mescola linguaggi antichi e atmosfere storiche per dare vita a un mondo onirico e surreale, denso di citazioni e suggestioni proprie di scrittori come Edgar A. Poe o H. P. Lovecraft. Un’eccezionale immaginazione visionaria al servizio di incubi e paure ancestrali catapulta il lettore nell’oscurità, tra sangue ed erotismo, orrori e follie, creature infernali e misteriosi labirinti della mente, nei quali il macabro si allea con il romantico, la scienza con le arti occulte, l’amore con la morte.

Tre Volte All'inferno di Cristian Borghetti

Da notare l'estrema cura dei materiali impiegati. Tenerlo tra le mani da molta soddisfazione.

Nel primo racconto un assassino spietato si aggira per la magione di Bosco Oscuro alla fine dell’Ottocento. Incaricato delle indagini è il colonnello Flauros Ferramano. La caccia lo porta sulle tracce del suo antico nemico, Asmodeo Colonna, vittima della follia e uomo dotato di incredibile astuzia. Il secondo racconto è ambientato in una surreale Parigi della Belle Époque. Durante uno spettacolo teatrale, gli attori della commedia vengono trucidati. Il drammaturgo, accusato del massacro, è tratto in arresto. Finisce in carcere, davanti al tri- bunale e in manicomio. Ma questo non è che l’inizio del suo martirio.
Nell’ultimo racconto, mentre la Chiesa indaga sui misteriosi accadimenti che hanno sconvolto una contrada della provincia italiana, un uomo è tormentato da ombre spaventose: un monaco senza sguardo, un orrendo basilisco, un’imponente torre che racchiude un enigma.

«Cristian Borghetti: la nuova frontiera del gotico». (Alan D. Altieri)

Cristian Borghetti è nato a Lecco il 10 settembre 1970. Ha studiato Filosofia Estetica all’università di Milano. Nell’ottobre del
2006 ha pubblicato la raccolta Ora di vetro (Montedit). In libreria dal 21 settembre 2011.

Leggi il primo capitolo in anteprima: TRE VOLTE ALL’INFERNO


Libro Italian Noir disponibile


I sogni di carmilla libro Italian Noir Copertina

AA.VV Italian Noir

Tempo fa il mio racconto “3540” fu selezionato dall’associazione culturale “I Sogni di Carmilla” per l’antologia Italian Noir. Appena tornato dalle vacanze ho avuto una piacevole sorpresa. Il libro è adesso disponibile per la vendita in versione cartacea ed e-book a questo indirizzo: Italian Noir.

Dalla presentazione: “Italian Noir è un’antologia di giovani autori, più o meno esordienti, nata dall’inarrestabile e contagiosa passione dell’Associazione Culturale “I Sogni di Carmilla” verso la letteratura, in tutte le sue sfumature. Anche in quelle più cupe e ‘spaventose’.[…] La nostra antologia ha il pregio di avere storie ognuna diversa dall’altra, dalle detective stories tout cour al pulp a tinte forti, dal poliziesco al giallo, in cui a volte l’autore gioca col lettore e lo fa con una pungente ironia. Vi spaventerete, vi arrabbierete, vi immedesimerete e riderete con i personaggi di questi 37 racconti. Sarete in buona compagnia e, questo è certo, non vi annoierete”. L’antologia è stata curata da Gisella Calabrese e Giuseppe Mallozzi.

Questo é uno sconto del 20% per acquistare il libro ed è valido fino al 9 Settembre 2011 – il codice sconto da immettere è: SETTEMBRE305
Auguro a tutti coloro che acquisteranno il libro una buona e piacevole lettura.
Grazie.