Archivi del mese: novembre 2011

Morbo Veneziano


Morbo Veneziana ComicDal romanzo L’Onda dello scrittore horror Morgan Perdinka morto suicida a Milano nel 2007, Danilo Arona trae una graphic novel dalle tinte gotiche e a tratti lovecraftiane splendidamente fotografata da Massimiliano Gallo che ci restituisce una Venezia meravigliosa e inquietante, sporca e pulita di sangue e di neve.

Le vite di quattro persone (un giornalista, un’archeologa, un medico genetista e uno specialista in malattie delle ossa) s’incrociano a Venezia a Capodanno e restano coinvolte dalla misteriosa figura della giovane americana Camille Holmes, affetta da una rara patologia, mentre cadaveri dal petto squarciato vengono a galla nei canali e un piccolo satellite terrestre, fino a quel momento non visibile, esce dalla propria orbita e compare nei nostri cieli. Una luna che non riflette la luce del sole, ma la assorbe. E in sottofondo, subliminale, quasi fosse nello spazio bianco tra una vignetta e l’altra, il sospetto fortissimo dell’esistenza degli Annunaki, i presunti creatori dell’umanità in laboratorio. Che si tratti di  Nephtys, il loro pianeta d’origine? E quali orribili affamate creature nuotano velocissime sotto il pelo dell’acqua?

Morbo Veneziano è diosponibile presso Cut Up Comics ed è stata presentata a Lucca Comics & Games.

Dopo il giornalismo, il racconto, i romanzi e la critica specializzata Arona si cimenta con un media a lui nuovo: quello della Graphic Novel. E lo fa con questa storia tenebrosa e affascinante in cui “A dicembre, Venezia si tinge di rosso shocking” secondo le stesse parole dell’autore.

Il volume inaugura la collana Vitriol a cura di Stefano Fantelli e Gianfranco Staltari che attraverso la formula della graphic novel vuole proporre autori della letteratura italiana ed estera nel mondo dei comics affrontando in particolar modo tematiche horror e dark.

Affiancheranno i tenebrosi testi di Arona, le dinamiche matite di Massimiliano Gallo giovane promessa del mondo dei comics, qui al suo esordio sulla lunga distanza.

Alla cover, invece, i disegni di Dario Viotti, virtuoso della linea chiara e i colori sfavillanti di Walter Porto.

Firma la prefazione Giacomo Cacciatore, scrittore, saggista e giornalista: “Oggi, la creatura veneziana, umida di limo e di pioggia, mostra il suo vero volto. Nata fin dall’inizio come un ibrido tra cinema e letteratura, ha trovato la sua collocazione nell’oscura scala evolutiva sulla quale ha continuato a inerpicarsi in furente silenzio: il fumetto. È pronta a mordere, accecare e contaminare. Ora sapete che faccia ha il “morbo veneziano”.

Danilo Arona, giornalista, scrittore, musicista, ma anche ricercatore sul campo di “storie ai confini della realtà”, critico cinematografico e letterario, instancabile “nomade” editoriale. Al suo attivo un incalcolabile numero di saggi sul cinema horror e fantastico e sul Lato Oscuro della Realtà. Decine sono i titoli dei suoi romanzi, da anni si dedica alla narrativa elaborando un personale concetto di horror italiano legato alle paure del territorio, forse in grado di dimostrare che la nostra solare penisola è uno dei più vasti contenitori mitologici del pianeta.

Massimiliano Gallo si diploma alla Scuola Internazionale di Firenze. Lavora come illustratore per la Roll Jordan Miniatures, pubblica locandine su riviste come Rumore e partecipa a vari altri progetti tra cui un episodio del volume El Brujo Grand Hotel di Stefano Fantelli (Cut Up Comics, 2010).

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Una notte “da incubi” a Villa Diodati


Continua il nostro viaggio intorno a una misteriosa villa sul lago di Ginevra inziato qualche giorno fa (Leggi l’articolo)

Stiamo parlando di Notte a Villa Diodati edito da Nova Delphi.

Questo libro racchiude gli archetipi del genere horror moderno. La parola archetipo deriva dal greco antico ὰρχέτῦπος col significato di immagine: tipos (“modello”, “marchio”, “esemplare”) e anche (“originale”); è utilizzata per la prima volta da Filone di Alessandria ed è proprio Alessandrino di Alessandria, non d’Egitto, ma quella italiana il genio che apre il volume con un saggio di ottantaquattro pagine che è la storia nelle storie contenute nel libro.

Per intenderci, il solo saggio vale l’acquisto del volume.

In una massa d’emozioni Arona riesce a far si che tra il saggio introduttivo e i tre capolavori non ci sia distanza. Mentre leggiamo Il Vampiro di Polidori e La Sepoltura di Byron, non riusciamo a discernere la storia dal saggio. Vediamo il bisbetico Byron pungolare l’esterrefatto Polidori e viceversa per non parlare di quando si legge Frankenstein, vediamo Mary Shelley affacciata alle finestre di Villa Diodati o curva su un piccolo scrittoio intenta a gettare le base di quello che sarà la sua creatura. Quindi io non parlerei di tre capolavori e il saggio introduttivo, bensì di quattro capolavori inclusi in questo libro: Notte a Villa Diodati di Danilo Arona, Frankenstein di Mary Shelley, Il Vampiro di John Polidori e La Sepoltura di Lord Byron. Mi rendo conto che neanche così rende molto, ovvero non è quello che voglio far capire. Per spiegarmi meglio, farò una premessa. In questo libro va letto prima il saggio introduttivo di Danilo Arona e poi le storie nell’ordine in cui sono state inserite dall’editore nel libro. Questo per due semplici motivi. Il primo perché Arona non svela nessun retroscena contenuto negli scritti presentati e questo è un bene, secondo, ma di non minore importanza, solo facendo in questo modo non avremo più l’impressione di leggere quattro storie diverse, ma di vivere veramente una Notte da incubi a Villa Diodati.

Notte a Villa Diodati Nova Delphi Libri


Licantropi i figli della Luna


Cover di licantropi

Licantropi. I figli della notte

Mi sento di segnalare con tutta franchezza e onestà questo meraviglioso libro che ho prontamente ordinato online, non per altro per il contenuto e la competenza degli autori in gioco: Simonetta Santamaria e Luigi Boccia, due capisaldi della letteratura di genere. Seguiranno a breve aggiornamenti in merito e una particolare intervista agli autori.

Un viaggio nell’universo letterario e cinematografico (ma non solo) di uno dei personaggi più amati e temuti della fantasia umana.

Dalla quarta di copertina:

Insieme a Streghe e Vampiri, i Licantropi sono da sempre indiscussi protagonisti dell’universo fantastico mondiale, ma hanno spesso generato falsi miti ed errate credenze sulla loro origine. Questo libro, oltre a essere un dettagliato e approfondito excursus sul fenomeno della licantropia – dal mito del Lupo mannaro alla sua rivisitazione cinematografica, dall’Uomo-lupo nella letteratura e nei fumetti alle numerose leggende popolari che lo circondano – si propone di svelare la vera natura e i reali poteri dei Figli della Luna, fornendo inoltre una risposta ai più svariati interrogativi ai quali hanno dato origine: la licantropia esiste veramente? Come si diventa Lupi mannari? Perché e quando avviene la loro trasformazione? Quali sono i metodi più efficaci per avvicinare, tenere alla larga o addirittura uccidere queste creature? Notizie storiche, informazioni documentate, curiosità e magnifiche illustrazioni fanno del volume una lettura imperdibile per i licantropofili di tutte le età.

Trailer del libro.

Gli Autori:

Simonetta Santamaria, giornalista e scrittrice horror, ha vinto l’XI edizione del Premio Lovecraft col racconto Quel giorno sul Vesuvio (CentoAutori – Giallo Mondadori) e il premio Fantastique nell’ambito del I Fantasy Horror Award. Sua l’inquietante raccolta al femminile Donne in Noir (Il Foglio), l’e-Book Black Millennium (La Tela Nera) e il romanzo Dove il silenzio muore (CentoAutori). Per la Gremese ha scritto il saggio illustrato Vampiri – da Dracula a Twilight. Ha partecipato a numerose antologie di prestigio tra cui Eros & Thanatos (Supergiallo Mondadori) e 365 Racconti horror per un anno (Delos Books). Il quotidiano “La Repubblica” l’ha definita una delle signore della suspense made in Naples mentre per “Il Corriere del Mezzogiorno” è lo Stephen King napoletano.

Luigi Boccia ha pubblicato i romanzi Paura (1993) e La Janara (2007), e l’antologia di racconti Confessionale Nero (1996), oltre a numerosi racconti per riviste e antologie. Il cinema è una delle sue grandi passioni e come sceneggiatore ha lavorato per la Eagle Pictures e per la Rai, mentre ha recentemente diretto il suo primo lungometraggio. Per la Star Comics ha sceneggiato la serie a fu-metti Factor V assieme a Sergio Stivaletti, ed è autore del saggio Arcistreghe (2007). Attualmente è il direttore della rivista di letteratura americana in Italia Weird Tales.

L’intervista all’autrice sulla scrittura

Simonetta Santamaria Website

Gremese Editore Facebook Page

Una Bellissima Videorecensione della mia Amica Anita Book


La Notte di Villa Diodati


villa diodati danilo arona

La notte di Villa Diodati

Io ho un grande difetto, bé veramente ne ho tanti, ma tralasciamo.

Il difetto a cui mi riferisco è quello di dover dire sempre la verità, sia nella vita reale che quando scrivo. Ammetto in seduta stante la mia ignoranza per quanto concerne le tre opere contenute in questo volume, ma facendo qualche ricerca ho scoperto che trattasi di capolavori che chiunque appassionato del genere “Horror” e non, dovrebbe leggere. Se poi ci mettiamo come ciliegina sulla bara… ehmmm… sulla torta, un saggio di Danilo Arona, allora non acquistare questo volume equivale a commettere un delitto. Prossimamente cercheremo di approfondire l’argomento con Danilo Arona in persona  l’inquietante mistero di Villa Diodati, ma per ora tutti in libreria ad acquistare questo libro. Io sto aspettando che mi arrivi perchè l’ho preso online e tu cosa aspetti?

LA NOTTE DI VILLA DIODATI

Mary Shelley
Lord George Byron
John Polidori
con un saggio introduttivo di Danilo Arona

collana: Le Sfingi

pagine: 381

prezzo: euro 12, 00

codice ISBN: 9-788897-376071

La notte del 16 giugno 1816, sulle rive del lago di Ginevra, un gruppo di letterati e intellet tuali si incontra a Villa Diodati. Il tempo è umido e freddo, piove. Ispirati dalla lettura di un vecchio volume di novelle fantastiche dal titolo Phantasmagoria, alcuni di loro, tra cui Lord Byron, Mary Shelley e John Polidori danno vita a una “scommessa” letteraria: ognuno avreb be scritto un racconto fantastico da leggere e confrontare con gli altri nelle notti successive. Nascono così Frankenstein di Mary Shelley, Il Vampiro di John Polidori e La Sepoltura di Lord Byron, opere che gettano le basi per lo sviluppo di mo derni generi letterari quali la fantascienza, l’horror e il romanzo gotico moderno. Quello che accadrà in seguito, nella storia della letteratura e nelle loro vite, ha qualcosa di straordinario. Dopo quei giorni, una misteriosa maledizione sembrerà colpire tutti i parteci panti, che moriranno in tragiche circostanze, nell’arco degli otto anni successivi. Tutti, tranne la giovane Mary Shelley, che all’epoca aveva solo diciannove anni e che nel 1818 pubblicherà la prima edizione di Frankenstein, segnando per sempre il corso della letteratura di genere.
La Notte di Villa Diodati riunisce per la prima volta le tre opere, in una nuova traduzione, con un ampio saggio di apertura a cura di Danilo Arona.

Una veduta di Villa Diotati (foto 2008)

Danilo Arona, scrittore, critico cinematografico e letterario. È autore di saggi sul cinema horror e fantastico come Nuova guida al fantacinema – La maschera, la carne, il contagio (Puntozero, 1997) e Vien di notte l’Uomo Nero – Il cinema di Stephen King (Falsopiano, 1997). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo anche Bad Visions (Urania Epix, Mondadori, 2010) e L’Alba degli Zombie – Voci dall’apocalisse. Il cinema di George Romero (Gargoyle Books, 2011). Suoi interventi critici sono reperibili nei volumi La congiura degli Hitchcockiani (Falsopiano, 2004) e Il cinema degli alieni (Falsopiano, 1999).

Link al libro alla pagina dell’editore: NOVA DELPHI LIBRI

Link al sito di Danilo Arona


Belve di Alda Teodorani… Il ritorno….


Cover di  Belve di Alda Teodorani cut-up edizioni

Cover di Belve di Alda Teodorani

Le regina dell’horror italiano, la principessa della tenebra, colei che negli anni ha terrorizzato le nostre tranquille notti torna in grande stile con la riedizione curata e approfondita di Belve.

Dalla quarta di copertina: Sul Pianeta Terra, dopo la grande catastrofe, sono rimaste poche le zone popolate. Tra queste, Cinecittà, che un tempo era la Mecca del cinema mondiale, è governata da ex attori e registi che vorrebbero estendere il loro dominio al mondo intero… o a quel che ne resta. Ma non sanno che oltre le case, nel vecchio cimitero monumentale, qualcuno sta tramando alle loro spalle. In questo ultimo romanzo della più convincente interprete della letteratura horror italiana, il Male è un affresco corale che vede rappresentati al suo interno vampiri, assassini di professione, alieni in cerca di prede, ma anche una intensa storia d’amore, mentre sullo sfondo si combatte una dura battaglia per il potere.

Dalla prefazione: Questa nuova edizione di Belve, l’opera che in tutta la mia produzione è forse quella che amo di più, segna una novità. È infatti la prima volta che lavoro in maniera così massiccia alla riscrittura di un libro (un capitolo sostituito in Giù, nel delirio, qualche passaggio di editing e poco altro nei restanti volumi): i motivi sono tanti ma si possono probabilmente riassumere in uno solo, e cioè il fatto che Belve contiene davvero tanto di me, della mia vita, del mio pensiero e della mia scrittura, dei miei gusti letterari, dei romanzi che ho letto anche molto tempo fa – a cominciare dai volumi che rubavo dalla cassetta dei libri di papà, nascosta sotto il suo letto, fino quelli presi in prestito alla biblioteca, è tutto qui, in questo libro: sapevo che per rivedere Belve dovevo affinare le armi e sfrondare le parti che ho scritto per divertimento,  rendere più visibili i punti focali, tracciare percorsi più netti eliminando brani che ho inserito per il mio puro divertimento, spostare capitoli in maniera da renderli più incisivi o decisivi.  Ogni cosa che faccio nella mia scrittura la faccio per i miei lettori. Spero che questa rielaborazione di Belve  ne sia la prova tangibile, spero che raggiunga dritto al cuore chi non ha ancora letto il libro e che possa stupire ancora una volta chi già lo conosce. Per i dettagli vi rimando alla postfazione, l’entretien  tra me e il mio lettore Pierluca D’Antuono, che ha colto i messaggi contenuti in Belve e mi ha aiutata a decrittarli, persino a me stessa.

Belve è disponibile per Cut-Up edizioni e prestò sarà in libreria.

Per quanto ci riguarda a breve pubblicherò su questo blog un breve passo del libro e se siamo fortunati l’intervista contenuta nel libro…

restate sintonizzati.

Alda Teodorani Website

Cut-Up Edizioni Website

Antonio Ferrara Intervista Alda Teodorani