Antonio Ferrara intervista Simone Corà


Simone Corà

Simone Corà

Oggi ho il piacere di avere come mio ospite per “Uno sguardo oltre la siepe” lo scrittore, editor, articolista e recensore Simona Corà.  Conosciamolo insieme.

1 Chi è Simone Corà per Simone Corà?

Uno strano coso che va pazzo per il metal, l’horror, gli anime e il bacon, che ha libri dappertutto e che di notte scrive cose che poi continua a cancellare e a riscrivere.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Credo di averla sempre avuta, sin da bambino, quando scrivevo storielle ispirate a Star Trek o ai robottoni giapponesi. Poi passione e ispirazione sono andate e venute più volte, diciamo che si sono fermate una decina d’anni fa, quando ho cominciato a scrivere seriamente le prime cose cercando una stramba via di mezzo tra Lovecraft e Pratchett.

3 Concorsi letterari. Ci si può fidare? Servono?

In linea di massima ci si può fidare: ho partecipato a moltissimi concorsi e ho fatto da giurato in altri, e non è mai capitato di ricevere fregature, o peggio. I concorsi sospetti, in fondo, si possono individuare facilmente: basta leggere con attenzione il bando. Diverso è il discorso sulla loro utilità. Sicuramente, quando si è agli inizi, i concorsi stimolano a scrivere e aiutano a migliorarsi (e qualche premio non lo si rifiuta di certo), ma quando si comincia a prendere confidenza con la penna e con le proprie capacità, i concorsi diventano bene o male solo una perdita di tempo, perché non saranno di certo questi a mettere in buona luce di fronte a un editore.

4 Edizione cartacea o eBook?

Tutte e due. Sono un fan della carta, mi piace sfogliare i libri e trovare loro il posto migliore in libreria, ma gli eBook sono il futuro, sono la comodità, sono la semplicità. Chiaro che non prenderanno mai il posto dei libri cartacei, ci sarà spazio per entrambi e spetterà al lettore acquistare ciò che preferisce. Sempre che gli editori abbassino i prezzi e smettano di ostacolare a tutti i costi l’editoria digitale, cosa che in Italia vedo abbastanza nebbiosa. Con Edizioni XII, ormai quasi un anno fa, ho pubblicato il mio primo romanzo, Maledette zanzare, proprio in e-Book, e sono felicissimo di questa scelta.

5 Il libro che avresti voluto scrivere?

La guida galattica per autostoppisti, senza ombra di dubbio. E vorrei aver inventato il MondoDisco.

6 Edizioni XII?

Stiamo curando le uscite del 2012, tra le quali puntiamo naturalmente sul romanzo di Lisa Mannetti, The Gentling Box, che siamo molto fieri di presentare ai lettori italiani. Non posso scendere poi nello specifico, ma continuerà una collaborazione tra XII e Riccardo Coltri, che con noi ha già pubblicato La corsa selvatica e che in questi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio tutto suo nella narrativa fantastica tricolore. E poi tante altre novità succulenti, che sveleremo nei prossimi mesi.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

Non in Italia. A meno che non si scrivi di amori adolescenziali. O peggio, di vampiri.

8 Pubblicare con un “grande” editore è impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

Non credo sia impossibile (e un bell’esempio è Samuel Marolla che, un paio d’anni fa, sbucava dal nulla pubblicando una raccolta di racconti con Mondadori), penso più che altro che non ci sia mai stato un momento tanto sfavorevole, come questo, per la narrativa di genere. Ai “grandi” interessa ciò che vende, ovvero i vampiri gay, il fantasy scemo e Fabio Volo. Se non scrivi di queste cose, devi solo sperare in una grossa botta di culo che ti trasformi nel nuovo tormentone di turno.

9 Ti senti più editor o scrittore?

Scrittore, perché scrivere è una costante quotidiana: non posso proprio farne a meno, altrimenti sto male. Fare l’editor però è divertente, anche se poi diventa un po’ problematico scrivere senza auto-correggersi in maniera esasperata, perdendo ore per decidere se ci stia meglio una virgola o un punto. Maledetto perfezionismo.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

Scrivo a testa giù con le dita del piede destro. Giuro.

11 Fare il recensore non credo sia facile. Si devono cogliere sfumature che neanche l’autore del testo è capace di cogliere. Come fai?

Quando guardo un film o leggo un libro mi viene naturale commentarlo mentalmente, non riesco mai a stare fermo con il cervello e godermi semplicemente qualcosa. Quindi da lì allo scrivere una recensione il passo è molto breve (e tra le altre cose, scriverle mi piace proprio: mi rilassa e mi diverte). Che poi dica cose sensate o meno, quello deve dirlo chi capita sfortunatamente sul mio blog.

12 I tuoi consigli a un volenteroso autore che vorrebbe fare uno di questi mestieri: Scrittore, editore, editor e recensore.

Il consiglio universale: leggere. Leggere di tutto, dai fumetti alle riviste di musica, ed essere curiosi sempre.

13 Cosa vuol fare da grande Simone Corà?

Bella domanda. Mi sono appena laureato in Scienze dell’Educazione dopo aver lavorato in fabbrica e aver fatto l’orafo. Magari te lo dico alla prossima intervista, quando sarò diventato un famoso scrittore. 😉

Grazie per essere stato mio ospite.
Grazie a te per avermi invitato!

Nato nell’anno de La Cosa di Carpenter, Simone Corà scrive da quando un computer ha colonizzato la sua scrivania.

Laureando in Scienze dell’Educazione, dopo un sorvolabile passato da operaio, falegname e orafo, è stato finalista, podista e vincitore in diversi concorsi letterari. Ha pubbicato molti racconti in raccolte – edite da piccole ma coraggiose case editrici – e in riviste come Cronaca Vera, senza contare tutti quelli sparsi per il Web, facilmente rintracciabili googlando il suo nome.

Nel 2009 ha vinto la selezione editoriale Rondò Veneziano di Edizioni XII, e il suo racconto Tres è entrato a far parte della raccolta Carnevale. Sempre per Edizioni XII ha contribuito con un suo saggio al volume Garth Ennis – Nessuna pietà agli eroi.
Articolista da sempre per i portali Scheletri.com, Latelanera.com e Cinemahorror.it, in tempi propizi ha collaborato con la rivista Necro.
È un grande estimatore di Terry Pratchett, e se potesse gli ruberebbe le dita.
Sa suonare tre note musicali, una volta ha toccato una cinepresa, adora il ketchup e lo userebbe dappertutto. Ma non parlategli di maionese.

Inizia a collaborare con Edizioni XII nel 2008 in veste di editor per le pubblicazioni Web; da marzo 2009 è entrato a far parte della Redazione, con il ruolo di editor e copywriter.

Blog Personale: Midian

Bibliografia:
  • Carnevale – raccolta, 2010, Edizioni XII; con il racconto Tres
  • Garth Ennis – Nessuna pietà agli eroi – saggio di autori vari, 2010, Edizioni XII; con il capitolo su Dicks
  • Corti – Prima Stagione – raccolta, 2007, Edizioni XII; con i racconti Natura negata, Non una parola di più, Scala sapiens, Quelle bastarde e Trofeo
  • L’Altalena – raccolta, 2008, Edizioni XII; con i racconti Ripetizioni d’inglese e Zitto!
  • Stregonesque – raccolta, Magnetica Edizioni; con il racconto Due streghe al prezzo di una
  • 666 passi nel delirio – raccolta, Larcher Editore; con il racconto Tutta colpa di Ermanno
  • L’orrore dietro l’angolo – raccolta, Magnetica Edizioni; con il racconto Pioggia, lacrime, sangue, terra
  • NASF3 – raccolta, Edizioni Simple; con il racconto Ho detto che ti mangerò!
  • Living Dead 2006 – raccolta, Ferrara Edizioni; con il racconto Sono tornati!
  • NASF4 – raccolta, Edizioni Simple; con il racconto Di Latta e Amore
  • Concorso in omicidio 2 – raccolta, Z&M Edizioni; con il racconto Numeri Primi
  • SogniHorror – raccolta, Edizioni Il Foglio; con il racconto Clacson
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Informazioni su Antonio Ferrara


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