Archivi del mese: marzo 2012

Premio Tedeschi 2012


logo giallo mondadoriPer la prima volta il Giallo Mondadori ha pubblicato sul sito web il bando del premio Tedeschi. Queste le clausole principali:

possono partecipare solo le opere in lingua italiana, inedite, mai pubblicate neppure parzialmente.
I romanzi dovranno avere una lunghezza compresa tra 200 e 250 cartelle dattiloscritte.
La cartella dattiloscritta deve essere di 30 righe di 60 battute circa, per un massimo di 2000 battute a cartella.

Si può partecipare con un solo elaborato. Non sono ammesse le opere di vincitori di precedenti edizioni.

I romanzi dovranno essere inviati entro e non oltre il 30 maggio 2012.

Le opere dovranno essere inviate in due copie e i concorrenti dovranno indicare chiaramente le proprie generalità.
Sarà cura della redazione comunicare a tutti i partecipanti, esclusivamente via e-mail, i nomi dei finalisti al Premio, che saranno anche pubblicati sul blog del Giallo Mondadori.

Per poter partecipare è indispensabile ritagliare e allegare al dattiloscritto copia in originale del Certificato di Partecipazione (CdP), che si trova nelle ultime pagine di ogni fascicolo dei Gialli Mondadori.

Vi ricordo che in palio c’è la pubblicazione sul Giallo Mondadori.

Il bando completo qui.

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Concorso Letterario Nero Estasi


Concorso letterario Nero EstasiL’Associazione Culturale Nero Cafè, in collaborazione con Lite Editions, organizza la prima edizione di “Nero Estasi”, un concorso gratuito per la selezione di racconti che mescolino con gusto e intelligenza i generi noir e horror con l’eros, per la pubblicazione in formato e-book di un’antologia.
È possibile consultare i siti di Nero Cafè e Lite Editions a questi indirizzi:
http://nerocafe.net
http://www.lite-editions.com/

La selezione è volta alla ricerca di 12 racconti inediti di genere eros/noir o eros/horror di lunghezza compresa tra i 16.000 e i 20.000 caratteri (spazi inclusi), mai apparsi su pubblicazioni cartacee o e-book e mai premiati in altri concorsi. L’autore deve essere proprietario unico dei diritti di sfruttamento economico dell’opera inviata. Gli autori devono essere maggiorenni. Sono ammessi racconti scritti da più autori.
Racconti che non soddisfano le condizioni stabilite dal presente bando saranno automaticamente esclusi dalla selezione.
Ogni autore può partecipare con un solo racconto per volta.

L’intero bando è scaricabile qui


Antonio Ferrara intervista Max (Valeria) Rambaldi


max valeria rambaldiOggi ho il piacere di avere come mia ospite Max (Valeria) Rambaldi. Illustratrice di professione alla ribalta nel campo editoriale e non solo. Mi sono piaciuti molto i suoi lavori e così le ho rivolto alcune domande. Conosciamola insieme.

1 Chi è Max Rambaldi per Valeria Rambaldi?

La metà migliore di me, nel senso che è la metà che porta a casa la pagnotta.
Ha la pretesa di non appartenere al genere femminile ed è qualificabile come un’estensione del proprio computer; una sorta di protesi della tavoletta grafica con la vita sociale di un fermacarte.
Però finche le si dà da disegnare è quantomeno una protesi felice.

2 Come ti è venuta in mente la follia di disegnare?

Madness? This is Sparta!

Non credo di follia si tratti e non mi è nemmeno saltata in mente come idea credo. E’ piuttosto capitato, come in genere alle persone capita di sospirare o ridere o corrucciare la fronte. Non lo si fa con intenzione e raramente si riflette sul perchè lo si faccia. Sono nata e la mamma mi ha regalato un blocco di fogli da tabulato, quando ancora i computer andavano a carbon fossile. E una matita. Sai come sono i bambini piccoli, gli metti in mano le cose e le usano, senza farsi troppe domande. Solo che poi è successo che non son riuscita a smettere.

3 Cosa in realtà ti piace disegnare quando non ti è stata fatta una commissione?

Mi piace disegnare quello che vedo, in particolare le persone. E’ forse il tipo di rapporto umano nel quale sono più ferrata. E amo moltissimo le illustrazioni per l’infanzia anche se finora non ho avuto modo di scoprire se questo amore è ricambiato.

4 Come nasce la tua collaborazione con la CIESSE Edizioni?

Come la maggior parte delle mie collaborazioni. Col tam-tam, i segnali di fumo e il continuo passaparola da parte di persone per le quali ho lavorato in precedenza e che evidentemente si son trovate abbastanza bene da propormi ad altri. Per fortuna!

5 Il lavoro che hai fatto di cui vai più orgogliosa?

Non credo di ricordarne alcuno.

Non che non ne vada orgogliosa, solo che il disegno che mi piace di più è quasi sempre quello su cui sto lavorando. Nel momento stesso in cui è terminato si riduce ad essere un numero disperso in qualche cartella del mio computer. Magari è carenza di senso materno. O forse il bisogno sempre d’altro, di un qualcosa di nuovo che ancora non ho trovato.

6 Quando ti commissionano un lavoro, fai più illustrazioni oppure buona la prima?

In genere parto da una bozza, se poi funziona lavoro su quella, altrimenti bozze finche non si trova quella azzeccata che vada bene a chi ha commissionato l’immagine. In rari casi è successo che presa dall’entusiasmo abbia fatto un lavoro da zero e l’abbia completato di getto.

Ma ho smesso perchè regolarmente ciò che trova in me un entusiasmo così non riscontra per niente il gusto comune, e viene scartato.

7 Vivere disegnado. Che ne pensi?

This is madness.

E’ un’utopia, chiaramente qualcosa di poco calzante con la realtà che conosciamo, eppure per qualcuno è stato ed è tuttora possibile. La domanda seguente è quindi: perchè non può funzionare anche con me? Ed è la ragione che mi spinge a percorrere questa strada con tanta cocciutaggine.

8 L’editoria sembra perennemente in crisi, nel senso che solo pochi autori riescono a vivere solo di scrittura. Per I “disegnatori” com’è il futuro?

Cupo e nebbioso, temo, come per molte persone in questo frangente.

Ma ho lasciato la sfera di cristallo nell’altra borsa e dunque non v’è certezza nel responso. Anche perchè spero di sbagliarmi.

9 In giro ci sono parecchie persone che credono di poter avere delle illustrazioni gratis. Che ne pensi? Sei dedita alla beneficenza in questo senso?

Sono dedita a rispondere in malo modo a chi non rispetta il lavoro altrui.

Ci sono persone che sbattono la testa ogni giorno nel tentativo di trasformare la propria passione in un mestiere. Che sia disegnare, suonare o scrivere non ha importanza. Chiunque abbia la pretesa di avere qualcosa gratuitamente perchè “tanto non è un vero lavoro” o “tanto che ti costa” per quel che mi riguarda è meritevole di un giretto sulla sedia elettrica. Sono persone ignoranti di questo tipo che rendono il “vivere disegnado” una chimera.

10 Come disegni? Quando disegni? Dove disegni?

In digitale la maggior parte delle volte, e spero bene.

Sempre, inframezzando il disegno con del sano “bagolare” in internet, da mezzogiorno circa alle 4 di mattina.

Seduta al pc perlopiù, e saltuariamente a bordo di mezzi pubblici (io e che se non conosco gente che abita in un’altra regione, quando non addirittura in un altro stato, non sono contenta).

11 Qualche anticipazione su qualche tuo prossimo lavoro degno di nota?

Ah, non ne ho idea. Mi trovo sempre tutto di colpo tra capo e collo. Non faccio programmi e non ho mai nulla di così impegnativo da dover essere progettato con largo anticipo.

12 Il tuo consiglio a un bravo illustratore che vorrebbe fare il tuo mestiere?

Fai. Produci. Se fai e fai bene e mostri quello che fai qualcuno prima o poi ti noterà. Se aspetti che le cose ti piovano in testa potresti non andare molto lontano. Ma se a notarti è qualcuno che promette di pagarti in visibilità hai tutto il diritto di ridergli in faccia [mi astengo dal suggerire altri tipi di sfoghi o potrei esser denunciata per istigazione all’omicidio].

A meno di non avere una fortuna sfacciata, come in tutte le cose è questione di perseveranza.

Ma poi, chi l’ha detto che è il mio mestiere? Sono ancora al primo casello dell’autostrada pure io!

13 Come mai ti fai chiamare Max Rambaldi?

Romanticismo. Max è stato il mio più grande amore. Era un norvegese delle foreste. Sì, un gatto rosso. Non volevo rischiare di dimenticarlo e ho deciso di portarmi il suo nome appresso. Magari mi porterà anche fortuna..

14 Cosa vuol fare da grande Valeria Rambaldi?

Vivere disegnando. Ma soprattutto godermi la mia strada a prescindere da dove mi porterà. Perchè per ora il paesaggio è un po’ disastrato, ma non mi dispiace affatto.

Grazie per essere stata mia ospite.

Grazie per aver dedicato del tempo a questa piccola Nessuno 🙂

Max Valeria Rambaldi Website


Antonio Ferrara intervista Stefano Di Marino


Stefano Di MarinoOggi ho il piacere di avere come ospite per “Uno sguardo oltre la siepe” un professionista, anzi: Il Professionista.

1 Chi è Stefano Di Marino per Stefano Di Marino?

SDM uno che da ragazzo aveva il sogno di fare il narratore e quando c’è riuscito ha capito che poi non sapeva fare altro, quindi continu a fa farlo malgrado ogni difficoltà.

 

 

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

SDM Be’ da ragazzino. Già leggevo moltissimo, poi ho cominciato a scrivere le cose che avrei voluto leggere. Con il tempo e la perseveranza (moltissima perseveranza) sono arrivate anche le occasioni per lavorare realmente.

 

3 Riesci a guadagnare con le tue “cose letterarie”?

SDM Direi di sì. Lavoro in editoria da 23 anni con vari ruoli (editor, traduttore, curatore, narratore, scenggiatore, presentatore di eventi) per cui è un lavoro a tempo pieno. Non è che ci si arricchisce, ma è la mia vita.

 

 

4 Edizione cartacea o eBook?

SDM entrambe. Al momento in Italia il cartaceo è ancora fondamentale. Il problema è che non si legge e non è mettendo in mano un coso elettronico che si creano dei lettori. Però il futuro va verso il digitale e io voglio esserci dal principio.

 

5 Il libro che ti ha dato più soddisfazioni?

SDM  Direi la serie del Professionista in generale che dura da 17 anni poi ne ricordo molti. Ora Zero, lacrime di Drago e anche Pietrafredda che è stato un piccolo libro ma ricco di soddisfazioni.

 

6 Mondadori?

Ho cominciato a lavorare alla redazione di Urania e con Mondadori anche quando ho cominciato a lavorare come free lance ho mantenuto un rapporto privilegiato.

 

7 Pubblicare con un “grande” editore è impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

SDM oggi viviamo un momento generalmente difficile. Però è mia opinione che il settore editoriale non sia tra i più colpiti. Le scuse, le barriere che trovavo 15 anni fa sono rimaste le stesse. Diffidenza verso la narrativa di genere, difficoltà ad apparire sul mercato, nessuna promozione. Solo che una volta ti spiegavano tutto con un discorso di mezz’ora adesso basta dire ‘c’è la crisi’. In verità il momento è difficile per tutti. Se uno vuol fare questo mestiere deve imparare a essere impermeabile alle frustrazioni che sono comunque moltisisme. Devi essere proprio convinto.

 

8 Concorsi letterari. Ci si può fidare? Servono?

SDM io non ne ho mai fatti. Però possono essere un buon veicolo per farsi notare o pubblicare qualcosa. Lara Cardella vinse un concorso di Donna Moderna.. la tenuta sul mercato però è una cosa diversa.

 

9 Come scrivi? Quando scrivi? Come scrivi?

SDM Scrivo sempre con piacere. Non più di 7-8 cartelle al giorno ma TUTTI i giorni. E scrivo sul PC, ormai a mano riesco a malpena a fare la mia firma.

 

10 Come nasce la tua passione per le storie di spionaggio?

SDM Dalle mie letture. Io ho cominciato con Salgari, poi sono passato a Segretissimo e da lì ho sviluppato un forte interesse per il genere che era l’avventura moderna. Non leggo solo quello ma moltisismi film, fumetti e romanzi che passano sul mio tavolo  riguardano l’argomento.

 

11 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore.

SDM Domandarsi se è veramente quello che uno vuol fare. È un mestiere difficile, per una cosa che va in porto ce ne sono10 che non funzionano o si perdono. E poi lavorare come appunto si fa un mestiere, lasciando da parte certe pretese artistiche ma con l’idea di migliorare e lavorare sempre.

 

12 Cosa vuol fare da grande Stefano Di Marino?

SDM  Il narratore

 

Grazie per essere stato mio ospite.

 

Grazie a te per lo spazio che mi hai concesso. Buone letture a tutti.

 

Laureato in giurisprudenza, decide però di seguire la sua passione per la letteratura thriller, il noir metropolitano d’azione e l’horror.

Nel 1989 entra a far parte della redazione della rivista fantascientifica Urania. Nel 1993 inizia a lavorare come traduttore, sceneggiatore di fumetti, autore e consulente. Dal 2002 al 2007 è stato consulente sul thriller e l’avventura per la casa editrice Longanesi. Attualmente dedica tutta la sua attività alla scrittura creativa. Ha curato il volume Gli occhi dell’Hydra che nasce dalla collaborazione con scrittori e lettori del forum ufficiale dedicato ad Alan D. Altieri. Nel 2008 partecipa al volume History & Mystery della Piemme con il racconto “Il Labirinto di Lucrezia”. Nel mese di marzo inizia la sua collaborazione con la collana Il Giallo Mondadori Presenta della Mondadori con “Un uomo da abbattere”, primo romanzo della trilogia “Montecristo”. Attualmente svolge l’attività di scrittore, traduttore, saggista free lance. Collabora con la rivista on-line Thriller magazine, con il Blog di Segretissimo e con l’associazione Milanonera Eventi. Scrive per Writers magazine Italia, Milanonera Mag, Liberi Discrivere e Altrisogni. nella sua pagina nel social network Facebook tiene regolarmente una rubrica intitolata COLPO IN CANNA, in cui promuove e discute di autori e narrativa di genere. Svolge un’intensa attività di promozione e presentazione del suo lavoro e di quello di colleghi italiani. Tiene corsi di scrittura in vari centri culturali. E’ ideatore e curatore della rivista digitale ACTION realizzata da dbooks.it edizioni.

Scrive i suoi romanzi sia come Stefano (a volte Steve) Di Marino che usando vari pseudonimi:

  • Stephen Gunn
  • Xavier LeNormand
  • Frederick Kaman
  • Etienne Valmont
  • Jordan Wong Lee
  • Alex Krusemark
  • Gilbert Oury.

Ha una voce nel DizioNoir, il dizionario della letteratura thriller, noir e spy story edito dalla Delos Book nel 2006 (ISBN 8889096497).

È stato maestro di Thai boxe, Kickboxing, Savate e Taiji. Alla passione per le arti marziali ha dedicato anche vari saggi e manuali.


Alter Ego


alter ego alexia bianchini max rambaldi

La fantascienza, intesa nel senso più ampio del termine, non è il genere di lettura che prediligo, ma questa è una visione antiquata e retrograda di chiusura mentale in cui molti di noi cadono. I grandi poteri sono riusciti a etichettare anche la fantasia, relegandola in appositi scaffali tematici. Bene, ho deciso di ribellarmi a questa sorta di globalizzazione delle menti e mi sono letto una raccolta di racconti di Alexia Bianchini. A dire il vero sono stato rapito dalla stupenda illustrazione di copertina realizzata da Max Rambaldi (spero che presto possa accettare un’intervista da parte del sottoscritto) e subito dopo sono stato catapultato in un mondo paralello al nostro, solo apparentemente lontano, ma molto più vicino di quanto potessi pensare. I racconti hanno tutti qualcosa di interessante da raccontare. Ne consiglio la lettura senza riserve per poter aprire la propria mente e il proprio cuore verso orizzonti così lontani, ma allo stesso tempo, così vicini e umani.

Titolo: ALTER EGO – short cyber-stories

Autore: ALEXIA BIANCHINI

2012

Collana: UNLIMITED

Copertina: Max Rambaldi

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Un complesso di peculiarità e possibilità in mano a diverse figure femminili non del tutto umane, o del tutto artificiali.
All’interno delle protagoniste di AlterEgo si nascondono molti sé. L’insensibilità austera e asettica di una mente artificiale svelerà una nuova natura, la dormiente si desterà reclamando un cambiamento. Ambientazioni futuristiche, post apocalittiche, utopiche, distopiche fanno da contorno a diverse sfaccettature dell’animo cyberpunk. L’assassina, l’automa, la bambola di piacere, o semplicemente un’umana a cui hanno sostituito tutto fuorché i ricordi, sono alcune delle figure rappresentate in questa raccolta. Si porranno domande sull’esistenza. Reagiranno al sistema, dimostrando determinazione. La capacità di articolare un pensiero spingerà all’azione, portando inevitabilmente all’evoluzione e al mutamento.
Il primo cambiamento avverrà nella loro mente, combattuta fra l’Io e l’AlterEgo.
ISBN: 978-88-96086-44-5 PDF

ISBN: 978-88-96086-45-2 EPUB


Weird Tales Books


weird tales books il giardino di adomphaLa paura torna in edicola con una raccolta di racconti weird e horror.

Weird Tales Italia e FunFactory Entertainment presentano a tutti gli appassionati di horror, e non solo a loro, un nuovo interessantissimo progetto chiamato Weird Tales Book. Il primo numero della collana è intitolato Il giardino di Adompha e raccoglie otto racconti di autori nazionali e internazionali.

Come si legge dal comunicato: “Weird Tales Book è un progetto editoriale che ha l’ambizione non solo di promuovere la diffusione della migliore letteratura di genere, pubblicando, riproponendo e lanciando quelli che sono ritenuti gli autori rappresentativi del weird contemporaneo, ma di presentarsi come officina di un nuovo horror di qualità.”

Questa nuova collana, curata da Luigi Boccia, affianca la pubblicazione della rivista Werid Tales, storica testa americana approdata in Italia da poco più di un anno. Ogni volume di Weird Tales Book sarà distribuito in tutte le edicole al prezzo di 9.90€ e includerà una cartolina da collezione per gli appassionati della storica rivista americana.

Nel primo volume sono pubblicati:

  • Clark A. Smith, Il giardino di Adompha
  • H.P. Lovecraft, Aria fredda
  • Luigi Boccia, L’uomo coyote
  • Marco De Franchi, Domus Nigra
  • Chris Ward, L’uccello della professoressa Ito
  • Paolo Di Orazio, Dal primo all’ultimo sangue
  • Dario Tonani, I mattatoi del cielo
  • Nicola Lombardi, I burattini di mastr’Aligi

Letteratura in saldi!


Libri al rogoAccorrette gente, accorrete!
È da giorni che ci penso, ma solo ora sono riuscito a metabolizzare l’ultima tendenza nel campo editoriale. Quella di regalare libri a prezzi stracciati! Le multinazionali, dopo aver aver distrutto svariati mercati, ora hanno deciso di accarnirsi sul libro!
Che l’editoria è in crisi non è una novità. La gente non legge, ma non perché non intende farlo, ma perché le nuove generazioni non sono state educate a farlo. La lettura, in special modo quella della narrativa, che non ha gli stessi scopi di un manuale tecnico, è in crisi. Il libro si sta spegnendo (Ma non si è già spento?) e con esso la voglia di sognare. La voglia di guardare oltre la famosa siepe. La letteratura è in crisi perché sono tutti troppo impegnati a rincorrere il gioco perverso della vita.

Abbiamo dato i natali a una divinità chiamata il Dio Denaro e, in nome di questo Dio, si compiono sacrifici abnormi, altro che sacri rituali Maya. Nel nome del Dio Denaro si fa di tutto e poi perché non farlo? È un Dio che perdona tutto. È molto bravo e non promette vita eterna e paradisi, ma rende liberi (lo siamo davvero?) in terra. Wow, finalmente l’essere umano ha trovato quello che da sempre cercava. Non le evanescenti promesse di qualcuno sceso sulla terra più di duemila anni fa, ma un Dio che, se adorato e trattato a dovere, ti permette di trovare il tuo paradiso in terra. Ma vi rendete conto? In terra, adesso, ora, in questo momento! Ma è fantastico!

Allora perché non adorare il Dio Denaro, piuttosto che sognare, sperare, guardare un cielo stellato? Chi se ne frega, ho i soldi e faccio quello che voglio! Me ne frego del cielo stellato (se è lì un motivo ci sarà, no?) E poi i sogni? Le speranze? Ma di che stiamo parlando? Me ne frego dei sogni e delle speranze quando io posso fare tutto grazie al mio Dio! Io sono Dio.
Ecco dopo questo mio divagare la domanda che mi pongo, dopo che sul mercato sono arrivati supermegagigamercati di ebook, è questa:
Ma se un libro viene venduto a 0,99 centesimi di Euro, quante milioni di copie deve vendere affinché l’editore e il bistrattato autore (in media il 10% del prezzo di copertina) riescano a racimolare qualcosina? È vero gli autori in Italia che vivono di sola scrittura sono pochissimi, ma non rischiamo di perdere anche questi pochissimi? Non credo che svendere i libri faccia innalzare le vendite.

Se mi piace un libro lo compro anche a 18,00 Euro, ma se non mi piace, non lo compro neanche a 0,01 centesimi di Euro. Forse non lo prendo neanche gratis. Che senso avrebbe?
Cosa ne pensate?


I cerchi del Diavolo Finalista al Torneo IoScrittore 2011


Ci sono delle iniziative lodevoli e dei talenti da scoprire. È il caso de “I cerchi del Diavolo” in promozione a soli 0,99 Euro.

E’ uscito l’ebook “I cerchi del Diavolo” finalista al concorso IoScrittore 2011 e attualmente in commercio al prezzo promozionale di 0,99 Euro. Si tratta di un romanzo dark fantasy, con derive horror. Ecco la sinossi: Torino, si sa, è una città maledetta. Del resto la sua crescita economica è legata a un antico patto che le generazioni passate hanno stipulato con il diavolo: denaro in cambio di una parte della gioventù cittadina destinata alla dannazione. Da qui prende avvio la storia del diciassettenne Gabriele e della sua compagnia, la Guardinfanti: un gruppo di ragazzi e ragazze che vogliono sacrificare la propria anima a Satana per ottenere le diablerie, i poteri soprannaturali che permettono di evocare tempeste, leggere nel pensiero, mutare aspetto. E tante altre «diavolerie».
Ma poco alla volta la situazione comincia a sfuggire di mano: c’è chi viene sconvolto da terribili visioni infernali, chi si squama come una lucertola, chi si vede spuntare creste tra le scapole.
I ragazzi, sentendosi alle strette, decidono così di ribellarsi, ma per alcuni di loro è troppo tardi: ad aspettarli ormai non c’è che la dannazione eterna.
In un crescendo di eventi inarrestabili e immagini terrificanti, I cerchi del Diavolo è un fantasy italiano travolgente, capace di inchiodare il lettore e di instillargli il dubbio che da sempre ci accompagna: ma il diavolo è davvero tra noi?
L’autore: D.F. Lycas è nato ad Asti nel 1973. E’ sceneggiatore di fumetti, blogger, autore di racconti. Ha pubblicato Lunaris, dal diario di un licantropo (2009 Todaro Editore) e Lunaris, licantropi alla Porta (2010 Todaro Editore). Con questo suo nuovo lavoro “I cerchi del Diavolo” è arrivato in finale al concorso IoScrittore 2011 organizzato dal gruppo editoriale Mauri Spagnol (Davide Diferro: mese 2012)

Ricordo che fino al 12 marzo è ancora possibile iscriversi all’edizione 2012 del Torneo IoScrittore.


Antonio Ferrara intervista Alexia Bianchini


alexia bianchiniOggi ho il piacere di intervistare per “Uno sguardo oltre la siepe” la vulcanica Alexia Bianchini. Scrittrice, curatrice, editor, insegnante, direttore del  webmagazine Fantasy Planet e direttore editoriale della Lite-editions, una casa editrice che pubblica on-line racconti erotici di qualità e curatore della collana Gold (fantasy) della CIESSE edizioni.

 

1 Chi è Alexia Bianchini per Alexia Bianchini?

Una sognatrice, imbranata, folle. Si perde nei suoi sogni, canticchia le sigle dei cartoni animati e non può fare a meno di scrivere. Alterna questo suo essere di carta velina con la spietata curatrice e con la mamma chioccia ansiosa e giocherellona.

 

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Per me scrivere significa svuotare un po’ la mente dalle tante storie che vi albergano. È necessario per ricordarmi qual è la realtà.

3 Essere donna in un ambiente come quello della letteratura fantastica?

Mi trovo a mio agio. Devo dire che cerco spesso l’opinione dei colleghi uomini, soprattutto nella fantascienza, perché credo ci siano punti di vista diversi, dettati da gusti differenti. Mi piace ascoltare le loro opinioni.

4 Edizione cartacea o eBook?

Entrambi, senza ombra di dubbio. In alcuni casi va bene anche solo l’eBook, per essere più dinamici, alla portata di tutti. Soprattutto per certi sottogeneri della letteratura fantastica sono una risorsa.

5 Tra le tante cose che fai sei scrittrice, curatrice, editor, insegnante, direttore editoriale. Come ti gestisci?

Suddivido la mente in cassetti. Sono molto intransigente con me stessa. Alla mia aria svampita si contrappone una mente rigorosamente ordinata. Faccio liste ogni dieci minuti. È un meccanismo di autodifesa che ho fin da bambina, necessario quando si ha una memoria labile come la mia.

6 La tua produzione letteraria è molto varia, ma prediligi il fantastico nel senso più ampio del termine. Da dove nasce questa tua passione?

Miti e metafore. Oltre a permetterti di sognare e viaggiare per altre dimensioni, questo tipo di letteratura è ricca di archetipi in grado di interagire con il lettore. Metti in gioco te stesso, la tua visione del mondo, sottintesa ad altre meccaniche. Filosofia, scienza, storia, sociologia, tutte entrano in collisione, sebbene si affronti l’intangibile, il surreale.

Si crede che il fantasy o la fantascienza siano generi per ragazzini, ma non esiste cosa più scorretta. Ci sono romanzi per ragazzi e opere letterarie per adulti che affrontano temi scottanti, come le distopie, dove la società e i suoi difetti vengono messi a nudo.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

Difficile, arduo. Devi fare il “botto” e forse dopo ti puoi permettere il lusso di far diventare la tua passione un lavoro, come mi raccontò Barcley, uno scrittore anglosassone che c’è riuscito!

8 Pubblicare con un “grande” editore è impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

Credo sia necessario il connubio fra talento e fortuna. Da soli non servono se sei all’inizio. Comunque sono sempre stata convinta che arrivare alla CE famosa quando come autori si è acerbi non è conveniente. Uno scrittore deve crescere, partire dal basso, confrontarsi con la vera editoria, scrivere racconti, romanzi, provare generi diversi, farsi le ossa!

9 Concorsi letterari. Ci si può fidare? Servono?

I miei sono gratuiti, presso la biblioteca. Probabilmente ne organizzerò altri a pagamento, ma sempre con il medesimo fine: creare un prodotto. Non basta spiegare come si scrive, bisogna farlo insieme, dar vita a un progetto e pubblicarlo, proiettare i partecipanti nella cruda realtà di questo mondo. Con l’eBook oggi è fattibile, bisogna solo avere la voglia!

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

Scrivo di pancia, poi correggo svariate volte (alcuni progetti sono in fase di editing da anni); scrivo sempre, se sono per strada sui foglietti; il mio angolino è la stanzetta di mio figlio, su un vecchio portatile, lo scassone.

11 Minon? Alter Ego?

Aura, il romanzo che sto finendo con altre due autrici e Nemya, la protagonista del mio horror fantasy, ancora a metà stesura. Poi c’è Christopher, interprete di un cyberpunk finito, ma che fatico a mandare in valutazione. Poi c’è Diana, star di una trilogia sui draghi.

Vedi, ecco che si aprono i mille cassettini, orde di personaggi reclamano il primo posto della classifica. Questa domanda NON me la dovevi fare!

12 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?

Scrivere, senza chiedersi cosa, dove, quando! Essere sempre umile, mettersi in gioco, leggere in continuazione e non solo un genere, è necessario spaziare, oltrepassare i confini. Non fermarsi ai silenzi degli editori, né ai rifiuti. Non è detto che sia il primo romanzo ad avere fortuna, i miei primi due sono ancora nel cassetto. Non credere che sia fondamentale pubblicare con un big. L’importante è pubblicare gratis e farsi leggere.

13 Cosa vuol fare da grande Alexia Bianchini?

La ballerina, l’astronauta, la cantante.

Alexia Bianchini Official Website

Alexia, mamma di tre splendide creature e appassionata del mondo fantastico in ogni sfaccettatura.

Con CIESSE edizioni ha pubblicato MINON, un romanzo Dark Fantasy scritto 4 mani con Fiorella Rigoni.
Ha pubblicato con Linee Infinite Editore il romanzo Scarn, la nuova era dei vampiri.
In e-book è disponibile la sua raccolta di racconti cyberpunk al femminile AlterEgo, edita da EDS.
Un brano è stato pubblicato nell’antologia 365 storie cattive.
Alcune sue poesie le potete trovare in raccolte varie. È prevista la pubblicazione on-line di una silloge dark.
Il suo racconto Ali lacerate lo potete leggere in Visioni Fatate e La sposa putrescente in Spose, cadaveri e misteri. Antologie pubblicate da Delmiglio editore.
Il brano Avarice, selezionato in un concorso, lo potete trovare sull’antologia Del Vizio e della Virtù pubblicato da Diamond editrice.
Con le Edizioni Scudo è disponibile in e-book Superciccio & Sisters, il suo racconto La danzatrice di spade nel volume n.2 di Mahayavan, Fata a vapore in Vapore Italico e le graphic-novel de La principessa del Deserto Sefoxirya. Il brano Unità d’Italia potete trovarlo nell’antologia Robot.ITA e No One in Iustitia Mortis.
Con GDS Edizioni sono disponibili le novelle: Il cerusico e Sibilla, visioni di Morte. Inoltre ci sarà il racconto horror Notte di paura in una loro antologia. Per marzo 2012 è prevista l’uscita dell’antologia SYMPOSIUM, di cui è curatore.
Il suo racconto Il cuore di Maya, è stato pubblicato nell’antologia I vampiri? Non esistono, con Domino edizioni. A breve la pubblicazione di una antologia da lei curata.
Un suo pezzo è stato selezionato per la nuova antologia della Delos 365 racconti per la fine del mondo.
Il racconto Invalicabile è stato selezionato per l’antologia Terre di Confine.
Fa parte come autrice del progetto Scritture Aliene della EDS. Il brano Viaggio nell’universo è disponibile nell’albo n°2, Lo spazzino del mietitore nell’albo 5 e La Cattedrale, brano scritto con Anna Grieco sarà nel numero 7..
Attualmente è alle prese come curatrice di due antologie, una fantasy e una ucronico-fantasy e gestisce un corso di scrittura creativo.

È direttore del  webmagazine Fantasy Planet e direttore editoriale della Lite-editions, una casa editrice che pubblica on-line racconti erotici di qualità e curatore della collana Gold (fantasy) della CIESSE edizioni.


Antonio Ferrara intervista Francesca Panzacchi


francesca panzacchi scrittrice modella fotografaHo avuto il piacere di intervistare la scrittrice Francesca Panzacchi per una lodevole iniziativa della CIESSE Edizioni chiamata “Interviste d’autore”. L’intervista originale è stata pubblicata sul sito della CIESSE Edizioni qualche tempo fa. La ripropongo per “Uno sguardo oltre la siepe” in occasione della prozozione Amazon per gli ebook gratuiti di cui ho parlato nel post precedente. Infatti, da oggi e, per una settimana Il Normanno è gratis su Amazon. Colgo l’occasione per cosigliarne il download gratuito.

1 Francesca Panzacchi. Fotomodella, giornalista, scrittrice, fotografa, responsabile di due collane editoriali presso CIESSE Edizioni. Come fai?

Sono piuttosto impegnata in effetti… Ma queste sono tutte cose che mi appartengono e alle quali difficilmente potrei rinunciare. Se è vero che la scrittura è la mia vocazione, è altrettanto vero che ho bisogno della fotografia per  liberare tutta la mia creatività. Mi sono state date delle opportunità splendide che ho intenzione di cogliere al meglio delle mie possibilità. E mi ritengo una persona molto fortunata, che vive amando profondamente quello che fa.

2 Il Normanno. Come nasce e perché.

Nasce per dare sfogo alla mia più sfrenata fantasia romantica. Ho sempre amato le vicende ambientate nel Medioevo e avevo voglia di scrivere una storia d’amore che non fosse banale, ma avvincente e ricca di sfumature. Ho dato spessore ai personaggi attraverso i dialoghi e poi li ho lasciati liberi di condurre la storia, a modo loro.

4 D’OMBRA E DI LUCE?

D’ombra e di luce è un progetto che amo moltissimo e che è arrivato quasi all’improvviso, davvero inaspettato. In questo libro fotografico ho raccontato le mie emozioni usando, per una volta, le immagini e non le parole.

5 DELITTI A CASTELLO. Raccontaci tutto.

Delitti a castello è stata un’altra straordinaria sorpresa. Un libro scritto a quattro mani con Carlo Santi, una bellissima sfida che sta dando risultati davvero interessanti. La trama è diabolica e i colpi di scena non mancano. La stesura è impegnativa ma allo stesso tempo molto divertente e sicuramente utile alla mia crescita come scrittrice.

6 Hai pubblicato una moltitudine di romanzi e racconti di diverse tipologie, qual è il genere che ti piace scrivere?

La mia scrittura è poliedrica, spazio dal noir alla fiaba, dal romanzo rosa- storico alla poesia. In realtà non c’è un genere che io prediliga rispetto agli altri, seguo semplicemente il fluire dell’ispirazione che mi porta in una direzione oppure in un’altra.

7 Poesia che passione?

La Poesia è la mia prima vera passione. È proprio attraverso di essa che mi sono avvicinata al mondo della scrittura: il primissimo libro che ho pubblicato è stata infatti una silloge poetica. La Poesia inoltre mi ha regalato grandi soddisfazioni a livello di critica e di premi internazionali e, nel 2010, mi ha permesso di partecipare al programma radiofonico “L’uomo della notte”, condotto da Maurizio Costanzo su RADIO1.

8 La Casa di Sveva, un noir a sfondo psicologico. Perché leggerlo?

Per rimanere disorientati.

9 Come, quando e dove scrivi?

Scrivo davanti al pc, tutte le volte che riesco a rimanere da sola, perché ho bisogno di silenzio e di concentrazione assoluta. Mi capita spesso di svegliarmi in piena notte con un’idea in testa e di doverla scrivere immediatamente per non rischiare di perderla.

10 Collana Light dedicata alla fotografia della CIESSE Edizioni. I tuoi consigli a chi si accinge a finire tra le tue mani e vorrebbe uscirne illeso.

Uscirne illesi è impossibile J, ma ciò che conta è che il lavoro finale risulti di altissimo livello. Le candidature che mi vengono proposte sono davvero tante, buona parte di ottimo livello, perciò i fotografi che scelgo di pubblicare sono professionisti seri e preparati con i quali per fortuna è piacevole lavorare. Dare consigli è sempre difficile… Posso però suggerire di proporre progetti particolari e di forte impatto visivo, insomma di osare.

11 Cosa ti piace leggere?

Thriller, Gialli – Noir e Poesia.

12 Qualche anticipazione sulla tua produzione targata 2012?

Al momento tutte le mie energie sono impegnate nella stesura di DELITTI A CASTELLO che, se tutto va bene, uscirà giusto in tempo per il Salone del Libro di Torino.

Il Normanno è gratis su Amazon solo per un breve periodo.

Francesca Panzacchi ha pubblicato gli audiolibri “FIABE STREGATE” e “STORIE DI MAGHI, FANTASMI E TAGLIALEGNA”, TREEBOOK Audio-editore (2010);  il romanzo noir “LA CASA DI SVEVA”, CIESSE Edizioni (2010), il romanzo rosa storico “IL NORMANNO”, CIESSE Edizioni (2011) e la silloge poetica “SOSPIRI”, CIESSE Edizioni, (2011). Vincitrice del Concorso “Delitto in libreria” indetto dalla Libreria Mondadori di Rimini, 2008; seconda classificata al Concorso Internazionale “Piccole Storie d’aria” indetto da Culturaglobale, 2009; finalista al Premio di Poesia “Occhietti Neri”, 2009; finalista al Premio Nazionale di Haiku “La voce della natura rivela ciò che penso”, 2009; finalista alla quarta edizione di De Gustibus: Il Nocino, 2010; finalista al Premio Letterario Giallomilanese, edizione 2010. E’ presente in numerose antologie, fra le quali: Unico Indizio: La sciarpa gialla, Damster Edizioni, 2009; Viaggiare con bisaccia e penna, Lietocolle Edizioni, 2009; In treno, Giulio Perrone Editore, 2009; Dolce Natura almeno tu non menti, Editrice Zona, 2009; Subdoli Voli, Edizioni Pragmata, 2009; 365 Racconti Erotici per un anno, Delos Books, 2010; Cose Bulgare, Linea BN Edizioni, 2011. E’ inoltre presente nell’e-book “Italians – una giornata nel mondo”, a cura di Beppe Severgnini, Rizzoli, 2008. Nel 2009 i suoi Racconti Brevi sono stati letti su Radio Emilia Romagna, all’interno della Rubrica “Racconti d’autore” a cura di Claudio Bacilieri. Il 19 Maggio 2010 la sua poesia “I tuoi occhi giurano amore” è stata letta su RADIO1, all’interno del programma “L’UOMO DELLA NOTTE” condotto da Maurizio Costanzo. Membro di giuria durante la seconda edizione del Concorso Letterario Nazionale “La Biblioteca d’oro” (2011). Il racconto Nano malefico è pubblicato nell’antologia Fobie (CIESSE Edizioni). È in uscita con il romanzo “Delitti al castello” scritto a quattro mani con Carlo Santi per CIESSE Edizioni.