Archivi del mese: giugno 2014

Se Stephen King fosse nato in Italia


Caricatura di Marco Calcinaro

Caricatura di Marco Calcinaro

Stephen King nasce il 21 settembre 1947 a Portland, nel Maine. Suo padre (di origini scozzesi-irlandesi), nato David Spansky, che in seguito modificò in Donald Edwin King, è un impiegato della Electrolux, ex capitano della Marina Mercantile e impegnato fino al 1945 nella seconda guerra mondiale; e sua madre, Nellie Ruth Pillsbury King, è una casalinga di origini modeste. Ha un fratello maggiore, David Victor, che è stato adottato dai coniugi King il 14 settembre 1945.
Nel 1949 il padre esce per una delle sue passeggiate e non farà più ritorno a casa, a causa di problemi familiari. Questo avvenimento segnerà profondamente il carattere del futuro scrittore, tanto che è possibile trovare in numerosi romanzi il difficile rapporto padre-figlio (fra gli altri: It, Cujo, Christine. La macchina infernale, 1408 e Shining).

Stefano Reale nasce Frosinone il 21 settembre del 1947. Suo padre è un impiegato in cassa integrazione di una società di autotrasporti, sua madre, Lella, è una casalinga di origini modeste. Ha un fratello maggiore, Davide, che è nato da una relazione extraconiugale con un meccanico di Castel di Sangro.
Nel 1949 il padre esce per andare a comprare le sigarette e non tornerà mai più, in fuga con Giuseppina, la figlia minorenne del panettiere sotto casa. Questo avvenimento segnerà profondamente il carattere del futuro scrittore, tanto che è possibile trovare in numerosi romanzi il difficile rapporto padre-figlio (fra gli altri: Esso, Cucciolo, Cristina. La macchina infernale, 123 Stella e Fantasmino).

Stephen King: La famiglia comincia così a spostarsi da un luogo a un altro; si stabilisce per brevi periodi in Indiana, a Milwaukee e infine di nuovo nel Maine. La signora Nellie Ruth King in quegli anni e nei successivi sarà spesso fuori casa per quasi tutto il giorno, impegnata in vari lavori come stiratrice in una lavanderia, lavoratrice notturna in una panetteria, commessa e donna delle pulizie. Con il proprio lavoro riesce comunque ad assicurare ai due figli una buona educazione, guidandoli all’ascolto di buona musica e alla letteratura, dando la possibilità a Stephen di provare a scrivere qualche storia horror. Di quegli anni, Stephen King dirà “Non avemmo mai una macchina, ma non saltammo mai un pranzo”.

Stefano Reale: La famiglia comincia così a spostarsi da un luogo a un altro; si stabilisce per brevi periodi a San Vittore, Bari e infine di nuovo a Frosinone. La signora Lella in quegli anni e nei successivi sarà spesso fuori casa per quasi tutto il giorno, impegnata in vari lavori come stiratrice in una lavanderia, lavoratrice notturna in una panetteria, commessa e donna delle pulizie. Con il proprio lavoro riesce comunque ad assicurare ai due figli un pasto caldo, dando la possibilità a Stefano di provare a scrivere qualche storia horror. Di quegli anni, Stefano dirà “Non avemmo mai una macchina, ma neanche tutto il resto”.

 

Stephen King: A dieci anni scopre il genere horror, dopo aver visto un film sugli extraterrestri. Due anni dopo, rinviene nella soffitta della zia i libri del padre, appassionato di Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft e Richard Matheson, nonché appassionato scrittore. Ed è nel 1960 che King invia il suo primo racconto a una rivista, la Spacemen, che si occupava di film di fantascienza. Il suo scritto non sarà mai pubblicato.

 

Stefano Reale: A dieci anni scopre il genere horror, dopo aver visto L’esorciccio. Due anni dopo, rinviene nella soffitta della zia i libri del padre, appassionato di libri erotici, comici e fumetti pornografici. Ed è nel 1960 che Stefano invia il suo primo racconto a una rivista, la Spazio Emergenti, che si occupava di film “particolari”. Il suo scritto non sarà mai pubblicato.

 

Stephen King: Un anno prima, invece, King inizia a scrivere per un piccolo giornale, il Dave’s Rag (letteralmente, Lo straccio di Dave), giornale prodotto dal fratello maggiore di King in tiratura limitata e distribuito a vicini di casa e coetanei.

 

Stefano Reale: Un anno prima, invece, Stefano inizia a scrivere per un piccolo giornale, Lo straccio di Davide, giornale prodotto dal fratello maggiore di Stefano in tiratura limitata e distribuito a vicini di casa e coetanei che neanche lo leggono, ma lo usano come carta igienica: La scuola aveva detto agli studenti di portarsela da casa. In Italia siamo agli albori dell’autopubblicazione.

 

Stephen King: All’età di circa dieci anni si stabilisce a Durham, nel Maine. Frequenta la Lisbon Falls High School, nella vicina Lisbon Falls (10 chilometri di tragitto che percorre spesso in autobus, se non addirittura a piedi). La sua passione per i film dell’orrore e per la letteratura lo spingeranno a scrivere diversi racconti, spesso delle semplici trasposizioni dei film visti al drive-in. Questi racconti passano fra i suoi amici di scuola e King utilizzerà la macchina da stampa del Dave’s Rag per produrre delle copie stampate dei suoi racconti. In particolare, sarà il film Il pozzo e il pendolo tratto dal racconto di Edgar Allan Poe a ispirare King che, tornato a casa, realizzerà una trasposizione dello stesso. Prodotta poi in una quarantina di copie, la vende il giorno successivo a scuola, ma gli insegnanti, una volta scoperto quanto è successo, obbligheranno il giovane King a restituire i soldi.

 

Stefano Reale: All’età di circa dieci anni si stabilisce a Sora nel Lazio. Frequenta la Scuola dei Bambini Felici, nella vicino Acuto (10 chilometri di tragitto che percorre a piedi). La sua passione per i film dell’orrore e per la letteratura lo spingeranno a scrivere diversi racconti, spesso delle semplici trasposizioni dei film visti al cinema del paese. Questi racconti passano fra i suoi amici di scuola e Stefano utilizzerà il fratello per farsi aiutare a scrivere i racconti in più copie da distribuire. In particolare, sarà un film di Lucio Fulci a ispirare Stefano che, tornato a casa, realizzerà una trasposizione dello stesso. Prodotta poi in una quarantina di copie, cerca di venderla il giorno successivo a scuola, ma gli insegnanti, una volta scoperto quanto è successo, obbligheranno il giovane Stefano a regalare la rivista. Successivamente tutta la tiratura sarà ritirata perchè giudicata ignobile e immorale.

 

Stephen King: L’esordio con Carrie e il grande successo.
Dopo tre precedenti tentativi falliti, King raggiunge finalmente la pubblicazione di un proprio romanzo nel 1974 con Carrie. Acquistato dalla casa editrice Doubleday per soli 2500 dollari, il romanzo passa inosservato in edizione rilegata, ma ha un enorme successo nell’edizione economica, superando il milione di copie vendute. Grazie alla sua quota dei diritti dell’edizione economica e alla vendita dei diritti per la trasposizione cinematografica, King può permettersi di abbandonare l’insegnamento e di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

 

Stefano Reale: L’esordio con Carmela e il grande insuccesso.
Dopo tremila precedenti tentativi falliti, Stefano raggiunge finalmente la pubblicazione di un proprio romanzo nel 1974 con Carmela lo sguardo di Satana. Pagato da Stefano all’editore 2.500,00 delle vecchie lire il romanzo passa inosservato in edizione rilegata, come anche in una successiva edizione tascabile che lo stesso Stefano finanzierà sborsando altri soldi, dando fondo a tutti i risparmi della madre. Il libro va alla grande secondo l’editore e si superano le 50 copie vendute. Yeahhh! Grazie ai diritti d’autore al netto dell’iva dell’edizione economica il giovane Stefano recupera qualcosina di soldi, infatti dopo un anno riceve un assegno di 10.000 Lire e Stefano può portare la fidanzatina a mangiare una pizza e gli resta anche qualcosina per un gelato da dividere in due.

Stephen King: I successivi Le notti di Salem (Salem’s Lot) (1975) e Shining (1977) sono dei successi ancor maggiori: il primo vende oltre tre milioni di copie, il secondo supera i quattro milioni. Nel giro di quattro anni, il non ancora trentenne King è passato dal sopravvivere con il modesto stipendio di insegnante da 6000 dollari annui a guadagnare milioni con i diritti d’autore e i diritti cinematografici.

Stefano Reale: Stefano continua a scrivere, è troppo bello fare lo scrittore, ma scopre che l’editoria a pagamento non lo renderà famoso, ne tantomeno ricco, quindi i successivi Le notti di Salerno (1975) e Fantasmino (1977) sono degli insuccessi ancor maggiori: il primo vende oltre 30 copie tramite un editore non a pagamento, ma che ha a catalogo trecentomilalibri il secondo supera le 40 copie tramite un editore che gli chiede solo un contributo di 500,00 Lire. Nel giro di quattro anni, il non ancora trentenne Stefano è passato dal sopravvivere con il modesta paghetta della madre a guadagnare anche meno con i diritti d’autore e i diritti cinematografici mai realizzati delle sue opere.

Stephen King: Negli anni ottanta King è ormai diventato una star della cultura popolare, paragonabile alla figura di Steven Spielberg in campo cinematografico.

Stefano Reale: Negli anni ottanta Stefano è ormai diventato una star della cultura popolare del suo quartiere. Gli amici lo prendono in giro e ogni tanto fanno finta di leggere quello che scrive e gli dicono che è bravo e gli danno pacche sulle spalle. Qualcuno lo paragona alla figura Pinotto in ambito cinematografico.

 

Stephen King: Oggi Stephen King è universalmente definito dalla critica “il re del brivido”. Padre di tre figli adulti, vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha. Le sue storie da incubo sono best-seller clamorosi in tutto il mondo; gli hanno valso numerosi premi letterari – tra cui il prestigiosissimo National Book Award – e hanno ispirato l’opera di registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma e Rob Steiner.

 

Stefano Reale: Oggi Stefano Reale è universalmente definito dalla critica “un bravo ragazzo”. Padre di tre figli adulti, vive e lavora nel Lazio con la moglie Carla. Le sue storie da incubo sono fiaschi clamorosi in tutto il suo mondo. Amici e parenti leggono regolarmente le sue opere e gli dicono che è bravissimo. Stefano ha anche vinto dei premi letterari tra cui Professione esordiente, Provaci che ce la puoi fare e il prestigiosissimo Premio Letterario di Cinisello Balsamo dove ha è riuscito ad accaparrarsi una fornitura di salami per un anno. Stefano ha anche ispirato l’opera di un regista famoso: Marco Cammarota, detto “Ciccio” che ha girato un film amatoriale con il cellulare e l’ha pubblicato su youtube.

Stephen King  a 67 anni sta per uscire con il suo prossimo romanzo. Nell’ambiente si dice che l’editore gli abbia staccato un assegno da quattro milioni di dollari di anticipo.

Stefano Reale  a 67 anni è risucito ad agganciare un editore medio/grande e il suo libro arriverà sugli scaffali di qualche libreria importante, ma l’editore gli ha tagliato 600 pagine delle 1200 previste, gli ha detto dove e come si doveva articolare la storia e quali personaggi tenere e quali togliere. L’editore gli ha presentato un contratto standart su cui percepirà un ricco 10%. È stato cambiato il titolo dell’opera, la copertina e l’editore l’ha messo in vendita dall’oggi al domani con una tiratura minima.

Stephen King è uno scrittore di successo e scrive perchè scrivere è la sua vita, il suo mestiere.

Stefano Reale non si sente uno scrittore di successo e scrive perche scrivere è l’unico sogno che gli resta da vivere.

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