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UN BRIVIDO SULLA SCHIENA DEL DRAGO


arona cover sitoPer la serie consigli di lettura: Un brivido sulla schiena del Drago

Arona mette davvero i brividi e in poche pagine ci catapulta nei pressi di un paese maledetto. Quello che colpisce immediatamente il lettore è l’arte dello scrittore Alessandrino nel mescolare sapientemente credi popolari, realtà, mitologia e occultismo, tutti dosati in un’unica minestra dell’orrore. Mentre si legge questo romanzo si ha la sensazione di déjà vu e non si riesce a capire se Arona stia fantasticando oppure sia l’onniscente testimone di eventi realmente accaduti.
Leggenda e realtà si mescolano facendoci vivere? Rivivere? situazioni al limite del reale, ma non lontane da una realtà spesso più feroce dei stessi incubi. Si arriva all’ultima pagina chiedendosi se tutto quello che abbiamo letto sia solo frutto della fantasia dell’autore, oppure se ci sia del reale.
Non sono riuscito a rispondere a questa domanda (credo che lo chiederò direttamente a lui), ma dopo aver letto il libro mi sono catapultato su internet per cercare alcune cose ed effettivamente qualcosa di inquietante l’ho trovato, ma non voglio rovinarvi la sorpresa.
Vi basti sapere che se uno scrittore in America ha trasformato lo stato del Maine in un raccapricciante incubo, l’italianissimo Arona è riuscito a trasformare alcuni paesini di provincia in incubi a occhi aperti. Dopo aver letto questo libro vi sarà difficile non passare sulla A26 e buttare un occhio verso le luci del paese di Masone. Forse avrete un brivido, ma comunque vada non fermatevi e tirate dritto e che non vi vanga in mente di fare una sosta sull’area di ristoro che si trova da quelle parti. Potreste non ripartire mai più.

Il libro è disponibile in due versioni, una di prestigio e l’altra in formato tascabile. Vi rimando alla scheda per approfondimenti.

VAI ALLA SCHEDA DEL LIBRO

Il Circolo del Venerdì è formato da un gruppo di bizzarri vecchietti pieni di sarcasmo e umorismo macabro, e innamorati dell’arte di raccontare storie; specialmente storie del terrore. Fin qui tutto abbastanza normale, se non fosse che questi bizzarri “soci” sono in possesso della Mappa del Drago, ovverossia un’antica carta geografica sulla quale una mano ignota ha segnato tutti i luoghi di “potere” della Terra, distinguendo le zone positive (localizzate sulla “pancia” del Drago), come Fatima, Lourdes, etc., dalle zone nelle quali il Drago (entità astratta e potentissima, flusso di energia creativa che tesse e ritesse l’essere a proprio piacimento e costantemente) manifesta la polarità negativa del proprio potere.

È proprio in questi ultimi luoghi, maledetti e terribili, dove la Morte è in agguato come un predatore famelico, che il Circolo del Venerdì si riunisce a far “veglia”, cioè a raccontare storie dell’orrore più o meno documentate da ricerche storiche, cronaca e ricordi, le quali in virtù del potere del Drago puntualmente diventano “vere”, entrano a far parte del tessuto (ben più elastico di quanto comunemente si creda) dell’esistenza, rimescolando le carte del tempo, delle cause e degli effetti, in una continua giostra di compensazioni. I racconti dei veglianti si avverano, dunque, in modi cruenti e spesso imprevedibili, giacché il Drago non è certo alla mediocre portata combinatoria degli esseri umani, e i nostri attempati “sperimentatori”, credendo di guidare il gioco mostruoso della veglia potrebbero in realtà essere guidati da una volontà superiore alla loro e cacciarsi in un mare di guai.

Masone, nei pressi della A26, è uno di questi luoghi e proprio lì il Circolo del Venerdì sta per riunirsi a far veglia. Quando l’uomo stuzzica un potere malefico al di fuori della propria portata succedono spesso cose imprevedibili… e terrificanti.

Danilo Arona (1950). Giornalista, scrittore, musicista, ma anche ricercatore sul campo di “storie ai confini della realtà”, critico cinematografico e letterario. Al suo attivo un incalcolabile numero di articoli disseminati qua e là tra giornali e riviste; saggi sul cinema horror e fantastico (Vien di notte l’Uomo Nero. Il cinema di Stephen King e Wes Craven. Il buio oltre la siepe) e saggi sul lato oscuro della realtà (Tutte storie, Satana ti vuole e Possessione mediatica). Ormai decine sono i titoli dei suoi romanzi. Citiamo Rock, La stazione del Dio del Suono, Palo Mayombe, Bloody Hell, Bad visions, Ritorno a Bassavilla, Malapunta, L’autunno di Montebuio.


L’AUTUNNO DI MONTEBUIO dopo la lettura…


l'autunno di montebuioNel nulla della narrativa di genere “Horror” che circola di questi tempi nelle librerie della penisola italica, sfogliando questo romanzo ho riscoperto antichi sapori da tempo dimenticati. Questo è un romanzo alla vecchia maniera, di quelli che ti fanno venire la voglia di chiamare l’autore e dirgli, bravo! A quando il prossimo? In questo caso gli autori sono due. Il primo, non me ne voglia Micol Des Gouges è Danilo Arona. Se non lo conoscete vi basta scrivere il suo nome in google per capire chi sia, ma non è questo il punto. Il fatto che Arona sia un investigatore del brivido, un profanatore di misteri, uno che ha fatto della narrativa e dell’approfondimento di genere una ragione di vita, non è sinonimo di qualità. Un caro vecchio amico che si chiama Stephen e vive a Bangor nel Maine (Stati Uniti) spesso e volentieri piuttosto che capolavori assoluti, ha sfornato delle boiate pazzesche, quindi assodato che errare è umano, Arona non è da meno. Il solo nome spesso non basta a garantire la qualità di un testo. Vuoi che l’hai scritto senza ispirazione, vuoi che le idee sul lungo viaggio verso la fine del libro non ti sono arrivate, vuoi che alla fine della fiera ti rendi conto che il tuo romanzo è mediocre, ma come autore hai il bisogno di farlo uscire comunque, resta il fatto che ci sono romanzi ispirati e altri meno. Scusate la divagazione, ma credo che la maggior parte dei testi che circolano nella grande distribuzione non siano neanche stati scritti dagli autori che compaiono in copertina, ma questa è un’altra storia che approfondiremo altrove. Tornando al romanzo in questione posso dire senza mezze certezze che ci troviamo al cospetto di un libro che va letto. Arona ha fatto centro ed era ispirato. Un libro che tutti gli appassionati del genere, ma anche chi è in cerca di una storia appassionante e ricca di suspance dovrebbe leggere. Un testo alla “vecchia maniera” quando ancora i mostri erano mostri e i sospiri tra gli alberi di un bosco mettevano i brividi. L’Autunno di Montebuio fa paura e fa ancora più paura se si pensa che Arona non è solo, ma sulla sua strada ha incontrato l’enigmatica Micol Des Gouges; una ragazza diciottenne al suo esordio letterario che regge il confronto con il maestro. Per ora non sappiamo molto su di lei, ma credo che se questa ragazza continuerà a scrivere, ne vedremo delle belle. Il miracolo è che Arona e Micol dimostrano che il divario generazionale può essere azzerato e così la “bella e la bestia” convivono in un unico romanzo, ammiccandosi e punzecchiandosi a vicenda e conducendo in lettore in un turbine di terrore che difficilmente verrà dimenticato. Arona si trova pienamente a suo agio dalle parti di Montebuio e questo è ampiamente dimostrato nel capolavoro de L’Estate di Montebuio, mentre Micol, all’apparenza lontana da sintonizzazioni, anni sessanta, i missili di Cuba e la paura di uno scoppio di una guerra mondiale, si immedesima talmente tanto in quegli anni, da sembrare una viaggiatrice del tempo che è riuscita a leggere nel cuore della “bestia” e a capire cosa e come si doveva procedere. Questa è la mia analisi, plausibile di errore, ma dove non posso assolutamente (odio gli avverbi, ma è di dovere) sbagliare è sul fatto che questo libro mi è piaciuto e lo consiglio senza riserve. Il libro ti prende dall’inizio alla fine e quando lo finisci ne vorresti ancora. Come direbbe il buon vecchio Giacobbo: Fortunatamente a Montebuio ci sono ancora molti misteri da svelare.

Io sono Lisetta, Lisi per gli amici, e questo è il mio tema. No, questo avrebbe dovuto essere il mio tema. Ho dovuto togliere delle parti, voi sapete quali.

Tornano i misteri di Montebuio. Sullo sfondo, gli anni in cui Cuba minacciava il mondo coi suoi missili. La storia di tre bambini che si trovano ad affrontare l’incubo della guerra attraverso le paure – anzi no, il terrore – negli  occhi degli adulti.

“Perché la paura, al suo picco, è in grado di materializzare i terrori del mondo. E i missili voleranno in direzione di Montebuio. E con loro altre cose che nessuno mai dovrebbe vedere” (cit. D. Arona)

Link allo store per l’acquisto diretto.


Letteratura Horror questa sconosciuta…


L'autunno di Montebuio di Danilo Arona e Il giocattolaio di Stefano Pastor

L’autunno di Montebuio (Danilo Arona e Micol Des Gouges) e Il giocattolaio (Stefano Pastor)

Scrivo dal mio computer (quello che di genere uso per scrivere racconti, romanzi e tutto quello che mi frulla per la testa) per cercare di fare un punto della situazione sul fenomeno, ma sarebbe meglio dire “NON fenomeno”, della letteratura di genere horror in Italia. Ultimamente ho assistito al brusco cambio di direzione intrapreso dalla Gargoyle Books dopo la sua cessione. Certo ora pubblica senpre Dan Simmons, ma gli italiani? Questo popolo di naviganti e scrittori? Dove sono? Ah, Danilo Arona, il maestro, il punto di riferimento dell’italica paura e del brivido su carta. Certo Danilo Arona fortunatamente è vivo e vegeto, ma purtroppo il suo ultimo libro con la Gargoyle risale a qualche anno fa quando l’editore era sotto un’altra guida. L’estate di Montebuio, un libro che meriterebbe di stare in pompa magna sugli scagfali di tutte le librerie è invece nisba. Poi è arrivato il turno della Edizioni XII dopo che i ragazzi si erano mossi bene e senza incertezze e dopo che avevano pubblicato quel capolavoro di romanzo di Malapunta di Danilo Arona (capolavoro inteso come contenuti, cura dei particolari, edizione e copertina) . Prendetelo ora o mai più. Credo che ci sia tempo fino al 31 dicembre poi non saprei.

Qualcuno ora si starà chiedendo, bene Antonio e allora? Tante aziende cambiano, chiudono, si rinnovano e allora cosa c’è di strano? COSA C’È DI STRANO!?! Ve lo dico io cosa c’è di strano, c’è di strano che siamo, me compreso, che una banda di decelebrati che passano le giornate intere su Facebook a dire cazzate e a mettere i mi piace su i vari libri che vedono, ma che poi non comprano. C’è di strano che tutti vogliono fare gli scrittori, ma che poi non comprino i libri degli altri, c’è di strano che uno manda un testo a una casa editrice senza sapere neanche cosa pubblica, c’è di strano che il nostro paese funziona a caste e per forza di cose o ne fai parte oppure te ne puoi stare a casa tua. Ancora c’è di strano che nelle librerie di tutta la penisola nel reparto Horror ci siano Kilpatrick Nancy, Stephenie Meyer, Rebecca Maizel. I vampiri hanno conquistato il mondo, peccato che la maggior parte dei lettori di questa “roba” non abbia mai letto Le notti di Salem di Stephen King oppure Dracula di Bram Stoker. Detto questo e mi scuso per lo sfogo postadolescenziale, c’è da dire che ci sono nuove realtà all’orizzonte che stanno tentando di intrapendere l’audace strada dell’horror.

Si tratta di Mezzotints Ebook curata dall’istancabile Alessandro Manzetti (Il mio personale in bocca al lupo a questa iniziativa) e di Nero Press Edizioni dei sempreverde Daniele Picciuti e Laura Platamone. Da lodare anche la Fazi Editore per aver pubblicato l’ottimo romanzo di Stefano Pastor (Il Giocattolaio) un autore con il debole per la bara traballante che seguo da un bel po’.

In definitiva credo che le cose potrebbero andare meglio per questo tipo di mercato, ma c’è bisogno di una rivoluzione culturale, altrimenti rischiamo di perdere tante buone storie solo perchè non le abbiamo trovate in Autogrill vicino al registratore di cassa. Non ci vuole molto, basta cercare e informarsi e vedrete che il buon romanzo vi chiamerà a se e, se questo accade, se accade, non abbiate indugi, mano al portafogli e comprate. Vi sarete regalati una fantastica storia da leggere e vivere oltre a qualche brivido (sembre gradito) e sarete consapevoli di star leggendo qualcosa di non filtrato o politicizzato, ma semplicemente una storia così come l’autore l’ha concepita.

La verità, nient’altro che la verità… Questa sconosciuta.


L’autunno di Montebuio di Danilo Arona e Micol Des Gouges


L'autunno di Montebuio CoverL’Autunno di Montebuio, nuovo capitolo dell’universo di Morgan Perdinka, scritto dal maestro Danilo Arona assieme alla giovane Micol Des Gouges.

Io personalmente ne ho già preordinata una copia e mi aspetto che tutti gli amanti non solo di Arona, ma del “brivido” in generale, non perdano questa occasione.

Io sono Lisetta, Lisi per gli amici, e questo è il mio tema. No, questo avrebbe dovuto essere il mio tema. Ho dovuto togliere delle parti, voi sapete quali.

Tornano i misteri di Montebuio. Sullo sfondo, gli anni in cui Cuba minacciava il mondo coi suoi missili. La storia di tre bambini che si trovano ad affrontare l’incubo della guerra attraverso le paure – anzi no, il terrore – negli  occhi degli adulti.

“Perché la paura, al suo picco, è in grado di materializzare i terrori del mondo. E i missili voleranno in direzione di Montebuio. E con loro altre cose che nessuno mai dovrebbe vedere” (cit. D. Arona)

Perciò siate pronti. L’Autunno sta arrivando.

Per tutto il mese di ottobre, fino alla mezzanotte di Halloween, il libro è acquistabile in prevendita a soli 13 euro senza spese di spedizione (prezzo di copertina 15 euro)

Link allo store per l’acquisto diretto.

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Consigli di lettura: NEL BUIO


Nel Buio Antologia

Nel Buio

Io sono un disastro come recensore perché generalmente non mi piace “sputare sentenze” per il semplice fatto che la visione delle cose cambia da persona a persona. Ho appena terminato di leggere l’antologia nel buio. In tutta sincerità mi è piaciuta molto e alcuni racconti sono riusciti a mettermi la pelle d’oca. È difficile mantenere alta la qualità di una raccolta di racconti e non sempre questo tipo di antologie spiccano per qualità generale, ma in questo caso sono costretto a ricredermi. Certo, ci sono dei racconti che mi sono piaciuti più di altri, come anche per le fotografie, ma la qualità generale non deluderà il lettore più smaliziato.

L’antologia oltre a contenere i racconti vincitori del concorso Nel Buio, lanciato dalle riviste digitali Altrisogni e D&N, ha al suo interno i racconti di alcuni ospiti prestigiosi, penne conosciute e rinomate come quelle di Danilo Arona, Cristiana Astori, Alberto Cola, Stefano Di Marino, Clelia Farris.

Tutto questo per soli 4,99 Euro. Credetemi, ne vale la pena. Consiglio l’acquisto di questo libro a tutti gli amanti del brivido e coloro che non avranno paura di calarsi NEL BUIO.

Esiste una sfida più grande per uno scrittore o un fotografo di quella lanciata dall’oscurità assoluta? Nemico del minaccioso candore della pagina vuota e irriducibile avversario della luce che definisce linee e colori, il buio obbliga l’uno e l’altro a penetrare nei suoi misteri armati di una luce particolare, una lanterna alimentata da un combustibile volatile e altamente esplosivo, da attingere nei recessi della mente dove abitano sogni e incubi. È quello che hanno fatto i partecipanti del concorso Nel Buio, lanciato dalle riviste digitali Altrisogni e D&N: questa antologia raccoglie le prime dieci immagini fotografiche e i primi dieci racconti classificati. Non solo: la stessa sfida è stata raccolta da alcuni ospiti prestigiosi, penne conosciute e rinomate come quelle di Danilo Arona, Cristiana Astori, Alberto Cola, Stefano Di Marino, Clelia Farris.

L’orrore, il fantastico e la fantascienza, la paura e la meraviglia, l’ignoto e il suo irresistibile richiamo: ognuno degli autori di questa antologia si è spinto fin dove la sua mente poteva condurlo per svelarci un lembo del mistero che nasce dove la luce muore. Per portarci, insomma, Nel Buio.

Il link per l’acquisto dell’antologia è: http://www.dbooks.it/libreria/scheda/110/20/horror/nel-buio.html

Il sito dell’editore: www.dbooks.it

Rivista Altrisogni


Alter Ego


alter ego alexia bianchini max rambaldi

La fantascienza, intesa nel senso più ampio del termine, non è il genere di lettura che prediligo, ma questa è una visione antiquata e retrograda di chiusura mentale in cui molti di noi cadono. I grandi poteri sono riusciti a etichettare anche la fantasia, relegandola in appositi scaffali tematici. Bene, ho deciso di ribellarmi a questa sorta di globalizzazione delle menti e mi sono letto una raccolta di racconti di Alexia Bianchini. A dire il vero sono stato rapito dalla stupenda illustrazione di copertina realizzata da Max Rambaldi (spero che presto possa accettare un’intervista da parte del sottoscritto) e subito dopo sono stato catapultato in un mondo paralello al nostro, solo apparentemente lontano, ma molto più vicino di quanto potessi pensare. I racconti hanno tutti qualcosa di interessante da raccontare. Ne consiglio la lettura senza riserve per poter aprire la propria mente e il proprio cuore verso orizzonti così lontani, ma allo stesso tempo, così vicini e umani.

Titolo: ALTER EGO – short cyber-stories

Autore: ALEXIA BIANCHINI

2012

Collana: UNLIMITED

Copertina: Max Rambaldi

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Un complesso di peculiarità e possibilità in mano a diverse figure femminili non del tutto umane, o del tutto artificiali.
All’interno delle protagoniste di AlterEgo si nascondono molti sé. L’insensibilità austera e asettica di una mente artificiale svelerà una nuova natura, la dormiente si desterà reclamando un cambiamento. Ambientazioni futuristiche, post apocalittiche, utopiche, distopiche fanno da contorno a diverse sfaccettature dell’animo cyberpunk. L’assassina, l’automa, la bambola di piacere, o semplicemente un’umana a cui hanno sostituito tutto fuorché i ricordi, sono alcune delle figure rappresentate in questa raccolta. Si porranno domande sull’esistenza. Reagiranno al sistema, dimostrando determinazione. La capacità di articolare un pensiero spingerà all’azione, portando inevitabilmente all’evoluzione e al mutamento.
Il primo cambiamento avverrà nella loro mente, combattuta fra l’Io e l’AlterEgo.
ISBN: 978-88-96086-44-5 PDF

ISBN: 978-88-96086-45-2 EPUB


Libri sotto l’albero!


Libri sotto l'albero

È praticamente Natale e quale periodo migliore per dedicare un poco di tempo alla così maltrattata lettura? Bene, evitiamo accuratamente diete, ricettari e pseudo-psicologi. Quello che ci vuole sono delle belle storie che riescano a farci viaggiare con la fantasia. Potrei per esempio consigliarvi l’ultimo di Stephen King, ma sarebbe scontato, noi cerchiamo qualcosa di più stimolante e quale testo migliore di Favole della Mezzanotte? Una raccolta di Favole per adulti che mi hanno emozionato paricolarmente. Inoltre la raccolta contiene un mio racconto “Il frutto del credo” con un Babbo Natale molto particolare. Un’altro libro che mi sento di consigliare senza riserve è L’estate di Montebuio di Danilo Arona. Quì invece ci troviamo al cospetto di uno dei più bei libri dello scrittore Alessandrino particolarmente ispirato. In una notte del dicembre 2007, alle tre in punto, lo scrittore horror Morgan Perdinka si toglie la vita nel suo loft di Milano.
Il 9 gennaio del 2008 il cadaverino mummificato di una ragazzina scomparsa quarantacinque anni prima riaffiora dalle acque gelide di un torrente sulla cima del Monte Buio, nell’Appennino Ligure. Eventi all’apparenza estranei l’uno all’altro. Ma quando un carabiniere e un anatomopatologo scoprono che il dodicenne Morgan trascorse le vacanze estive del 1962 sotto il Monte Buio, vivendo un tenero e infantile amore nei confronti della bambina destinata a essere inghiottita dal nulla l’estate successiva, una mostruosa verità inizia a farsi strada, trascinando i due uomini in un abisso inconcepibile dove regnano il Male puro e i suoi piu’ insospettabili adepti. Cosa lega una vecchia colonia in rovina alle inquietanti preveggenze dei libri scritti da Morgan? Chi e’ la Vergine Crocefissa? Che cosa e’ la sostanza nera e fosforescente che da decenni prolifera sulle propaggini della montagna? Benvenuti nella mente diabolica di Morgan Perdinka, una zona oltre i confini del reale tutt’altro che morta… Imperdibile, credetemi. Altro testo che consiglio senza riserve è Creature di Stefano Pastor che con quattro novelle a tinte forti ci trascina negli incubi più prodondi. Da togliere il fiato. Mi fermo quì anche perchè credo che bastino per il mese di Dicembre. Ah, io ovviamente questi testi li ho già letti e ho ordinato in questi giorni Morbo Veneziano sempre di Arona, Sesso col colcoltello della Teodorani e CAM di Pastor. Tutti bravi, tutti fantasticamente diversi tra di loro. Tre penne tutte italiane e senza compromessi di cui vado fiero.

Buona lettura a tutti e Buon Natale.