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“Lucilla” per l’antologia storie fantastiche


“Lucilla” il mio racconto (ispirato dalla spendida illustrazione di Sara Staffelli che vedete qui a lato) e stato selezionato dall’associazione culturale i “Sogni di Carmilla” per l’antologia “Storie Fantastiche”.

Dopo un’attenta selezione, sono in tutto 43 i racconti scelti per far parte della nuova antologia “Storie Fantastiche”.

Di seguito l’elenco dei selezionati.

1. Beatrice Achille – La vera storia del Fantasy
2. Stefano Merenda – Bombing city
3. Luca Trovato – La fine
4. Fabrizio Merolle – Una lunga vita
5. Polly Russell – La via dell’alchimista
6. Bruno Elpis – Predestinata
7. Paolo Cuniberti – L’armadio
8. Arianna Restelli – Dubbi e difficoltà di un supereroe
9. Michele Fiorenza – Mistero nel futuro
10. Antonio Vigani – Notte stellata
11. Fabio Massa – Randagio
12. Raffaele Garzone – n°13
13. Marco Scaldini – Antifurto
14. Elena Babboni – All’arrembaggio
15. Lodovico Ferrari – Betsy
16. Stefano Muscolino – La notte della luna Cremisi
17. Ivano Mingotti – Catene
18. Eman – Luna Park
19. Michele Barbera – Linda Stevens
20. Riccardo Sorrentino – E’ solo un gatto
21. Ivan Campedelli – Non c’è più il firmamento
22. Debora Morson – Apocalypse Dark Angel
23. Michele Petrone – La cometa
24. Lorenzo Marone – La rivolta di plastica
25. Nadia Marra – Flash mortale
26. Giancarlo Vitagliano – Brulichio
27. Paolo Ungheri – Ritorno alla vita
28. Elena Belli – Rettili a Praga
29. Roberto Guarnieri – Non avrai altro Dio all’infuori di me
30. Laura Vallino – Gli artigli dell’anima
31. Mauro Bandini – Nel museo delle cere
32. Diego Cocco – New Life
33. Riccardo Landini – La salute innanzitutto
34. Mara Bomben – Alfabeto di morte
35. Antonio Ferrara – Lucilla
36. Filippo Massaro – La via regia
37. Domenico Romano Mantovani – Se crescio ti sposo
38. Maria Arca – Il pianto
39. Fabrizio Alessandro Cadili e Marina lo Castro – Forgiato con l’inganno
40. Dario Degliuomini – Il Tedoforo
41. Connie Furnari – L’innocenza del sangue
42. Diego Capani – Le disavventure di un medico di bordo
43. Alessia Albertino – La casa del glicine

L’antologia sarà pubblicata intorno alla metà di Settembre 2012.

I Sogni di Carmilla Website

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Dark Circle Agenzia Letteraria


Dark Circle

Dark Circle Agenzia Letteraria

È con piacere che annuncio l’ennesima iniziativa del vulcanico Alessandro Manzetti. Quest’uomo non smetterà mai di sorprendermi per la sua professionalità e voglia di fare. Il mio personale in bocca al lupo ad Alessandro Manzetti per la sua tenacia. Dark Circle. Ne sentiremo parlare, questo è certo.

Generalità
Dark Circle è un’agenzia letteraria è nata dalla esperienza editoriale di Alessandro Manzetti, consulente editoriale, freelance web editor e columnist, Coordinatore Italia della Horror Writers Association, curatore del Posto Nero Network e del web magazine Maman Brigitte, Responsabile Marketing e Foreign Rights della casa editrice Edizioni XII, articolista e curatore di rubriche di approfondimento per diverse testate specializzate di genere, cartacee e digitali.
Queste esperienze offrono alla agenzia letteraria Dark Circle i requisiti essenziali per poter svolgere con successo la propria attività principale di promozione e valorizzazione degli autori presso gli editori: relazioni e contatti diretti con le maggiori case editrici, con editors, giornalisti, media, agenti e traduttori, sia sul mercato nazionale che internazionale, esperienze dirette di gestione e negoziazione di contratti editoriali e di ideazione e coordinamento di campagne di marketing e comunicazione.
Specializzazioni
Dark Circle è specializzata sui generi horror, noir, dark fantasy e weird e sulla promozione di opere e autori sia sul mercato nazionale che sui mercati esteri più importanti, in particolare Stati Uniti e Inghilterra.
Altra caratteristica distintiva di Dark Circle è l’esperienza diretta nel marketing e nella comunicazione che consente all’agenzia letteraria di completare l’attività di promozione degli autori e delle opere presso gli editori con una consulenza marketing di alto livello. Questa consulenza, inclusa nei servizi offerti agli autori rappresentati, si concentra su aspetti complementari ma decisivi del successo di un autore sul mercato, come l’immagine, la comunicazione, la fidelizzazione dei lettori attraverso iniziative mirate di web marketing che vanno a integrare i servizi e le campagne di promozione e comunicazione programmate dalle case editrici.

Servizi e Risorse
Alessandro Manzetti sarà il diretto responsabile operativo degli incarichi come agente letterario per la promozione delle opere degli autori rappresentati presso gli editori, la negoziazione, stipula e gestione dei contratti di edizione e del rapporto contrattuale con gli editori, attività “core” dell’agenzia letteraria
Alessandro Manzetti si avvarrà di consulenti specializzati per fornire altri servizi offerti dall’agenzia: editing, traduzioni, ufficio stampa, lettura e valutazione testi. Queste figure professionali, che operano sul mercato nazionale e internazionale, hanno un consolidato rapporto di collaborazione con Alessandro Manzetti nella gestione di vari progetti editoriali, come la pubblicazione di opere digitali e tradizionali, la selezione e traduzione di opere, l’attività di scouting sui mercati, la diffusione e comunicazione tramite vari media integrati. Alessandro Manzetti sarà dunque l’unico referente per l’autore e coordinerà le attività dei consulenti per i servizi complementari dell’agenzia, secondo gli obiettivi e specifiche necessità individuate.
Media, Web marketing
Dark Circle svolgerà le proprie attività di web marketing, dedicate agli autori rappresentati, attraverso il supporto dei vari media del Posto Nero Network http://www.postonero.it (website, blogs, web magazine), ideato e gestito da Alessandro Manzetti, che rappresenta un punto di riferimento per appassionati e operatori del settore e garantisce quantità e qualità di visibilità sul web e interazione con i lettori.

Contatti e Riferimenti
Questo sintetico profilo dell’agenzia letteraria Dark Circle, completato da altre informazioni, è disponibile sul sito ufficiale dell’agenzia www.darkcircle.it.
DARK CIRCLE AGENZIA LETTERARIA DI ALESSANDRO MANZETTI
Via Castelbianco 8 – 00168 Roma
Web: http://www.darkcircle.it Email: info@darkcircle.it


Antonio Ferrara intervista Franco Ricciardiello


Franco Ricciardiello

Lo scrittore Franco Ricciardiello

Oggi ho il piacere di intervistare Franco Ricciardiello vincitore di svariati premi letterari tra cui spiccano il Premio Urania 1998 e il Gran Giallo Città di Cattolica 2004, ma non solo…

Chi é Franco Ricciardiello per Franco Ricciardiello?
Franco Ricciardiello è un grande lettore che crede di avere qualcosa da dire agli altri lettori; tuttavia, siccome considera il modo in cui si arriva al successo anche più importante del successo stesso, si ostina a continuare a leggere qualsiasi cosa perché una buona documentazione è la base per qualsiasi buona letteratura.

Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?
Come tanti che non sono bravi a esprimersi in altro modo; scrivere significa avere più tempo per pensare cosa dire, e la possibilità di rivedere e correggere il contenuto della tua comunicazione. Chi non vorrebbe avere una seconda possibilità nella vita? La lingua scritta è proprio questo: il tempo e il modo di correggere i propri errori. Da ragazzino leggevo molta fantascienza, c’era in Italia tutta una serie di pubblicazioni amatoriali fotocopiate, dattiloscritte, diffuse via posta, che permettevano quasi a chiunque di avere un minimo di lettori; è da lì che ho cominciato, con una manciata di lettori, poi con i concorsi letterari a livello nazionale.

Quando hai vinto il Gran Giallo Città di Cattolica 2004, ti è arrivata una telefonata? Raccontami quei momenti, quelle emozioni.
Sì, la buona notizia mi è stata comunicata per telefono; pur non essendo la prima volta che vincevo un premio letterario, è stata una bella emozione: il primo riconoscimento che ottenevo nel genere Giallo, e visto che cominciavo a interessarmi sempre meno di fantascienza è stato un momento importante. Alla cerimonia della premiazione a Cattolica ho conosciuto gente davvero speciale: Valerio Massimo Manfredi, l’editore Mario Guaraldi, David Riondino, Stefano Benni. Senz’altro una manifestazione dalla parte sana del mondo letterario italiano.

Edizione cartacea o eBook?
L’eBook ha ancora una diffusione limitata, l’industria editoriale non è riuscita per ora a “inquadrarlo”. In teoria potrebbe essere la via più democratica per arrivare all’eventuale pubblico, ma in un paese come l’Italia dove ci sono più potenziali scrittori che lettori, significherebbe parcellizzazione dell’offerta. A me inoltre piace molto l’oggetto-libro, il volume da tenere in mano con la sua copertina, la sensazione fisica dello spessore della carta. Penso che l’eBook potrebbe essere l’ideale in alcuni casi: lo studio e la consultazione, la lettura in viaggio, oppure l’intenzione di farsi una biblioteca di classici della letteratura.

Il libro che avresti voluto scrivere?
Spesso, il libro che sto leggendo nel momento in cui mi pongo questa domanda. Sono un lettore onnivoro. Se proprio devo rispondere, opterei per una di quelle lunghe e complesse saghe familiari come sanno scrivere Salman Rushdie o Mo Yan, o anche Gabriel García Márquez.

Agenzie letterarie, agenti, corsi di scrittura, editor. Cosa ne pensi?
È grazie al mio agente se ho venduto in Francia il primo romanzo uscito con Mondadori. Ho insegnato scrittura creativa per oltre dieci anni, e a ogni corso ho visto maturare la consapevolezza dei partecipanti; molti di loro hanno imparato a scrivere davvero qualcosa di simile all’idea che hanno in testa, e non sempre questo è scontato.

Vivere di scrittura?
Persino in Italia è possibile. Gli scrittori “puri” non sono molti, praticamente tutti fanno anche altro (televisione, giornalismo, teatro, insegnamento universitario); in teoria dunque è fattibile, ma lo scrittore di solito non è un eremita che si tiene lontano dal dibattito culturale.

Pubblicare con un “grande” editore é impossibile o cosa per un giovane autore oggi?
Diciamo che è molto difficile, le maggiori case editrici non amano rischiare: meglio puntare ai piccoli editori, che hanno scoperto tanti talenti poi passati a contratti migliori.

Come é cambiata la tua vita dopo il conseguimento dei tuoi riconoscimenti letterari?
Non molto perché i concorsi letterari da soli non aprono le porte delle case editrici, e comunque per me la scrittura è solo una seconda attività. Naturalmente un premio è un forte incoraggiamento, perché scopri che c’è qualcuno che apprezza quello che scrivi, c’è chi pensa che in un dato momento tu sei il primo in qualcosa. Non è poco.

Come scrivi? Quando scrivi?
Scrivo quando ho già la trama in testa, costruita a memoria mentre cammino o guido l’automobile; di solito inizio a scrivere quando mi viene commissionato un testo per una rivista o una raccolta di racconti, quindi ho già una determinata destinazione editoriale. Scrivo direttamente sul PC e opero una quantità di revisioni successive sul testo, anche dopo che l’ho sottoposto a lettori “di fiducia”; il sesto senso poi, o l’esperienza, mi insegnano quando è il momento di fermare il lavoro di revisione.

Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?
Leggere, leggere, leggere. Se vuoi scrivere fantascienza, leggi fantascienza. Se vuoi scrivere gialli, leggi gialli, se vuoi scrivere horror, leggi horror: non basta guardare i film in televisione perché la scrittura ha un ritmo diverso e una tecnica molto, molto diversa. Se vuoi sapere cosa potrebbe piacere alla giuria di un concorso thriller, leggi i thriller…

Cosa vuol fare da grande Franco Ricciardiello?
Arrivare alla scrittura professionale in via continuativa, naturalmente. L’ambizione di ogni scrittore è raggiungere il grande pubblico non solo episodicamente, come è accaduto al sottoscritto soprattutto con i romanzi pubblicati da Urania Mondadori, ma in maniera regolare.

Grazie per essere stato mio ospite.

Nato a Vercelli nel 1961, ha cominciato a pubblicare science fiction a venti anni su un volume dell’editrice Nord che raccoglieva i partecipanti a un concorso letterario riservato agli abbonati. Una prima svolta nella sua attività letteraria è stato l’incontro con Gian Piero Prassi, che nel 1982 era curatore di una delle più diffuse fanzine italiane, “The Dark Side” o TDS. Erano gli anni del boom della microeditoria di fantascienza, si pubblicavano ovunque riviste amatoriali autoprodotte che sarebbero diventate l’embrione di un nuovo fandom organizzato; TDS divenne uno dei punti di riferimento, per un certo tempo fu la fanzine con la maggiore tiratura in Italia. Negli anni Ottanta, Franco Ricciardiello entrò a far parte della redazione, e dopo la rinuncia di Prassi diresse personalmente “The Dark Side” dal 1989 al 1991, anno in cui la fanzine chiuse le pubblicazioni. Da allora, Franco Ricciardiello ha partecipato all’evoluzione della fantascienza italiana: è stato numerose volte membro di giurie in concorsi letterari per racconti di fantascienza, e altrettante volte finalista o premiato. Ha partecipato negli anni Novanta alla redazione della fanzine Intercom (www.intercom.publinet.it), la più longeva rivista amatoriale .
Ha collaborato all’enciclopedia a dispense “Scrivere” della Rizzoli con una serie di schede su celebri opere della letteratura mondiale e con 5 fascicoli dedicati allo stile letterario (nel V volume)
Ha vinto nel 1998 il Premio “Urania” per il miglior romanzo di fantascienza italiano con “Ai margini del caos” (Mondadori, novembre 1998), che è anche stato tradotto in Francia nel 2001 da Flammarion.
Ha insegnato “scrittura creativa” a Biella, Vercelli e Genova e tenuto seminari sulla letetratura a Torino, Napoli e Cosenza
ha pubblicato tre romanzi e 47 racconti in una serie di riviste a antologie anche a grandissima diffusione: tra i più venduti, il racconto “Torino” (su Millelire/Stampa alternativa), 60.000 copie; il romanzo “Ai margini del caos”, 18.000 copie in Italia e 2.000 in Francia; il racconto “Saluti dal lago di Mandelbrot” (Millelire/Stampa alternativa), 10.000 copie.
Tutti i suoi racconti pubblicati che non siano coperti da copyright sono disponibili online sul questo sito creato da Vittorio Barabino,  insieme a saggi, recensioni, articoli critici sulla sua scrittura e altro materiale tra cui una galleria di foto.
Autori amati: Isabel Allende, Gabriel García Márquez, Umberto Eco, Thomas Pynchon, Don DeLillo, Manuel Vázquez Montalbán, Marguerite Yourcenar; per la science-fiction: James G. Ballard, Philip K. Dick, i fratelli Strugackij, Neal Stephenson, William Gibson e il cyberpunk in generale.  Chi fosse interessato a approfondire, può consultare l’elenco completo dei 50 migliori romanzi della science-fiction mondiale secondo Franco Ricciardiello.
Franco Ricciardiello abita da solo a Vercelli in un appartamento di sette stanze; ogni giorno ne riordina una, così che l’ottavo giorno, invece di riposarsi, deve ricominciare da capo. Di mestiere è impiegato in banca. Soffre di alcune idiosincrasie: per lungo tempo ha indossato solo pantaloni Avirex, malgrado oggi abbia superato questa fase “cotone 100%”; nel passato è stato per sei anni vegetariano; odia i crostacei e non riesce a bere vino malgrado sia un intenditore di birra. Un resoconto della Fancon di San marino di qualche anno fa lo citava esclusivamente per la frequenza con cui si serviva al buffet durante la cena di gala; malgrado ciò non riesce a superare i 74 kg di peso lordo (72 kg senza i capelli). Consuma quantità fantastiche di musica, spende molto di più nell’acquisto di libri (ha una stanza intera adibita a biblioteca) che nel mantenimento della figlia adottata a distanza in Zambia. È iperattivo nella vita e iperpigro nella scrittura; prima di iniziare un racconto aspetta che gli venga commissionato da qualche editor; scrive i romanzi solo dopo avere concordato la trama capitolo per capitolo con il suo agente Piergiorgio Nicolazzini o con l’editore. Per tutto il resto, vive invece senza una vera programmazione. Non riuscirebbe a sopportare questa esistenza senza frequenti viaggi all’estero: di recente è stato a Creta, due volte a Parigi, a Praga, in Marocco, a Lisbona, in Turchia, a Oxford e Cambridge, a Cuba e in Nepal. Ha due figlie che vivono in Lombardia con la madre; non risulta che abbiano bisogno di un programma di protezione dalle fans del padre.
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