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Antonio Ferrara intervista Stefano Pastor


La-mia-favola-piccoloStefano Pastor per l’intervista di “Uno sguardo oltre la siepe”. Stefano Pastor, talentuoso scrittore “nomade” ha pubblicato svariati libri per altrettante realtà editoriali piccole, medie e grandi. Ora si è lanciato in un progetto editoriale tutto suo. Scopriamolo insieme.

– Parlaci della tua esperienza diretta con l’editoria italiana.

Il mio rapporto con l’editoria è ambivalente. Come lettore ho amato il mondo dell’editoria per molti anni. Come aspirante scrittore ho cercato di farvi parte. Devo ammetterlo, ogni anno che passa l’editoria tradizionale mi sta sempre più stretta. I tempi dell’editoria sono infiniti, e non sto parlando del lavoro che accompagna l’uscita di un libro, ma dell’attesa. La vuota, inutile attesa che pare non finire mai. Prendere coscienza dei tempi dell’editoria equivale a perdere la passione per la scrittura. Un editore potrebbe portare il tuo libro al successo, ma ho iniziato a chiedermi se ne vale la pena. Io voglio scrivere, voglio essere letto, sono stufo di riempire i cassetti di manoscritti inediti perché è controproducente pubblicarne più di uno all’anno. Ho finito per sentirmi schiavo e desiderare la libertà.

 

Parlaci del tuo progetto editoriale.

Illusion è la risposta a questo disagio. L’indipendenza. La scelta di essere un autore indipendente, che pubblica i propri libri e sceglie i propri collaboratori. E lo faccio dichiarandolo apertamente, senza nascondermi dietro marchi di comodo. Una scelta tutt’altro che facile, impegnativa, che occuperà tutto il mio tempo. E forse mi renderà il piacere della scrittura.

 

– Come mai la scelta di lasciare l’editoria tradizionale per affrontare la coraggiosa strada dell’auto pubblicazione?

È una scelta maturata nel tempo. Il desiderio c’è sempre stato, ma in embrione. Autopubblicarsi equivaleva a rifiutare il giudizio degli editori. Ma io questo giudizio l’ho avuto, sono stato pubblicato da vari editori, ho vinto anche premi, quindi non lo vedo più come un fallimento. È una scelta di libertà. Oggi è possibile, come mai prima: un autore può proporsi al pubblico senza alcun intermediario. È il futuro dell’editoria, ne sono certo.

 

– Qualche benpensante storce ancora il naso quando sente parlare di auto pubblicazione, cosa rispondi?

Dovrei fare la distinzione tra essere un autore indipendente o autopubblicato, ma è irrilevante. Sarebbe come fare una distinzione tra un autore di successo e uno di nicchia. Sono scrittori entrambi, c’è chi scrive meglio, chi guadagna di più, chi fatica a vendere. Nell’autopubblicazione ci sono tante opere scadenti, ce ne sono anche negli scaffali delle librerie. È più difficile emergere? Lo è anche se si viene pubblicato da un editore. Gli unici giudici sono i lettori, e loro sanno riconoscere ciò che davvero vale.

 

– L’editoria, tutta, sembra in una crisi epocale, qualcosa di mai visto dal dopoguerra ad oggi, cosa ne pensi? Il libro è morto?

L’editoria è morta, o perlomeno morente. È diverso. L’editoria assomiglia sempre più alla politica. Favori, raccomandazioni, pubblicità, marketing. La qualità dei libri pubblicati è l’ultimo interesse degli editori e le conseguenze sono ben visibili. I libri non sono morti, si nascondono. In attesa che arrivi un nuovo diluvio universale. Loro sanno galleggiare, gli editori no. Quanti romanzi hai da pubblicare? Tanti. Erano già tanti prima che cercassi di pubblicare il primo. Anche se è un anno che non ne scrivo di nuovi, restano sempre tanti. E sono da correggere, revisionare, preparare. Un lavoro mastodontico. La differenza tra pubblicare con un editore e andare per conto proprio. Ancora non lo posso dire. Mi auguro che possa dare più soddisfazioni, è per questo che l’ho scelta. Senz’altro una vita più piena, la libertà di partecipare attivamente a ogni fase della pubblicazione, dalla scelta della copertina all’impaginazione. La libertà di scrivere tutto ciò che desidero, senza dover seguire mode passeggere.

 

– La mia favola è il primo libro proposto per il tuo progetto editoriale. Come nasce?

La mia favola è il libro gemello de L’Illusione (pubblicato come Il Giocattolaio). Sono nati dallo stesso soggetto e scritti uno dopo l’altro. L’illusione è più lungo e complesso, ma La mia favola si regge su un’idea più originale. Personalmente l’ho amato di più.

 

– Nei tuoi scritti ci sono spesso bambini e le problematiche che affliggono gli adolescenti, come mai?

Sinceramente non lo so, è accaduto e basta. Ho trovato facile immedesimarmi nella mente di un bambino e spesso uso personaggi molto giovani. Non è la regola, però. Forse invecchiando inizia a mancarmi la mia adolescenza, vorrei poter tornare indietro.

 

– Quanto di autobiografico c’è nei tuo romanzi?

Praticamente niente. Qualche luogo, un paio di situazioni rivisitate, il resto è solo fantasia.

 

– Perché un lettore dovrebbe leggere “La mia favola”?

Se dico che lo deve fare perché è un bel libro sembro troppo di parte? Diciamo che è un libro in grado di stupire e sorprendere. Se è questo che un lettore vuole, non resterà deluso.

 

– È sempre più difficile trovare romanzi del “fantastico” originali e ben scritti, come ti orienti nella scelta delle tue letture?

È triste dirlo, ma da quando è nata l’idea di questo progetto non ho più avuto il tempo di leggere altro. E temo che andando avanti ne avrò anche meno. Il mio immaginario resta legato agli autori del fantastico degli anni novanta, oggi sono pochi gli autori in grado di eguagliarli.

 

– Sembra che la grande editoria si sia completamente globalizzata. Titoli del tipo: Il dentista, il carpentiere, l’oculista, l’infermiere e così via, si avvicendano sugli scaffali senza sosta, cosa ne pensi?

I titoli degli ultimi miei libri pubblicati ne sono la prova. C’è l’assurda idea che il titolo non debba rispecchiare il contenuto del libro, bensì inquadrarlo in un filone già collaudato. Spesso, però, i titoli vengono scelti da chi non ha neppure letto il libro. Io ho optato per lasciare sempre i titoli originali, quelli con cui le storie sono nate, anche se possono sembrare meno accattivanti. C’è una ragione perché si chiamano così, e leggendoli si scoprirà.

 

– Il libro che hai letto e che ti è rimasto dentro?

Io sono cresciuto adorando Lovecraft, tutte le sue opere. Poi ce ne sono stati tanti altri, ma Lovecraft resta il mio ideale.

 

– Il tuo libro più bello o almeno quello a cui sei più affezionato.

La mia favola. Se non è il più bello è di sicuro in buona posizione. Ce ne sono anche altri, ma sono ancora inediti.

 

– Ultima domanda, forse la più difficile. Come si dovrebbe invertire la tendenza della “non lettura”? Come avvicinare le persone alla lettura in un mondo così frenetico come quello che stiamo vivendo?

C’è un libro per ciascuno di noi. Il libro giusto, quello speciale. Il libro che può avvicinarti alla lettura. Il problema è trovarlo. Troppi libri promettono senza dare niente. Ogni libro sbagliato allontana sempre più, fino all’abbandono. Oggi i libri sono troppi, la ricerca è sempre più difficile.

Grazie A Stefano Pastor per essere stato mio ospite.

Biografia: Il mio nome è Stefano Pastor e sono nato a Ventimiglia nel 1958. Nel 2011 mi sono trasferito a Cento, in provincia di Ferrara. Appassionato di scrittura fin da giovane, ho potuto dedicarmi a questa passione solo dal 2008, dopo vent’anni passati nel commercio di musica e film. Quello che per tanti anni mi è parso un ostacolo insormontabile, ovvero trasferire le mie storie sulla carta, si è rivelato invece un autentico piacere.

Ho atteso quasi due anni prima di tentare una pubblicazione. Il mio primo successo l’ho ottenuto vincendo il Premio Letterario Città di Ventimiglia con il romanzo HOLIDAY, pubblicato dall’Editrice Zona col titolo di RITORNO A VENTIMIGLIA nel maggio 2010. Presomi coraggio, ho continuato a partecipare a concorsi, vincendo il Premio Le Fenici indetto da Montag col thriller L’INTERVISTA, pubblicato nel novembre 2010. Sono seguiti una decina di altri titoli, pubblicati con diversi editori. Il mio romanzo L’ILLUSIONE è risultato tra i vincitori del Torneo IoScrittore 2011, indetto dal gruppo Gems, ed è stato pubblicato da Fazi col titolo IL GIOCATTOLAIO. Ultimo romanzo pubblicato il thriller avventuroso FIGLI CHE ODIANO LE MADRI, sempre per l’editore Fazi, nel novembre 2013.

www.stefanopastor.it

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NEILA di Antonio Ferrara


Neila di Antonio Ferrara

Neila di Antonio Ferrara

Neila

Incontri ravvicinati del settimo tipo.

Neila è il mio terzo romanzo che è stato appena pubblicato per i tizi di Lettere Animate. È stato scritto subito dopo L’urlo bianco e narra le vicissitudini di Cristina Ricci, una ragazza apparentemente normale, ma che si troverà catapultata in un incubo. A seguire troverete la sinossi e la prefazione di Alda Teodorani che anticipo per tutti i miei lettori. Per ora il romanzo è disponibile solo in formato e-book a un prezzo di 1,99 Eur.

Grazie per coloro che dedicheranno un poco del loro tempo al mio libro.

Sinossi: Cristina Ricci è una ragazza felice. Ha un buon lavoro e un fidanzato. Conduce una vita tranquilla insieme alla madre, nonostante abbia perso il padre all’età di sette anni. Una sera, parte con Marco per un fine settimana nella provincia di Avellino e la sua vita viene stravolta dalla improvvisa scomparsa del ragazzo. Di lui non vi è alcuna traccia.
Disperata, riesce a raggiungere una casa lungo la strada, ma scopre ben presto che la gente del posto è ostile. A Neila non tutto è come appare. Cristina tenterà di fuggire, ma per svariati motivi il paese non le permette di allontanarsi. Presa dal dubbio su cosa fare, cercare Marco oppure andare via, farà la conoscenza di uno strano bambino, Danilo, custode di una terribile verità sugli abitanti del paese. Insieme cercheranno di capire cosa stia succedendo in quel posto. Torneranno a galla antiche paure e rivelazioni, come quella della scomparsa del padre. Cristina scoprirà ben presto di non potersi fidare di nessuno, nemmeno degli affetti più cari…

Prefazione a cura di Alda Teodorani: Il quotidiano è solo a un soffio dall’orrore, e subito il giorno si trasforma in una nera notte, dove dietro ogni ombra può nascondersi un pericolo. Il nostro mondo, così rassicurante nella sua solidità, può cedere il passo in un attimo, nel tempo del canto di un grillo, a un altro mondo, non meno tangibile del primo, ma le cui regole sono decisamente diverse e misteriose. Antonio Ferrara ha imparato bene la lezione più importante della narrativa fantastico-orrorifica, che a mio parere è proprio questa: come nella più classica tradizione di questo genere, una scena idilliaca, un teatro di normalità, si trasforma ben presto in qualcosa i cui canoni non sono certo a quella stessa normalità riconducibili. La scena si deforma, si distorce, le presenze che dovrebbero essere fonte di sostegno e sicurezza si rivelano di tutt’altra natura, la trama si infittisce, si addensa sulle nostre teste di lettori/spettatori come un ammasso di nere nubi temporalesche. Non sappiamo cosa aspettarci dagli avvenimenti futuri ma un cielo così nero ed elettrico fa presagire che ci sono molti guai in arrivo. Questo romanzo, mai scontato o prevedibile, è una sorpresa dentro l’altra, una sorta di matrioska dell’orrore. Se amate il gotico, il brivido, saprete apprezzare l’opera di Antonio Ferrara, che apre, una porta dopo l’altra, soglie infernali dove tutte le certezze sono sconfitte.

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Hai un romanzo nel cassetto? È arrivato il momento di tirarlo fuori.


copertina fantastico e altri orroriCi sono delle notizie che ti prendono alla sprovvista, ma che inevitabilmente ti stimolano a fare meglio. Da oggi sono il nuovo direttore della collana “Fantastico e Altri Orrori” dell’editore Il Foglio Letterario. Spetterà a me il compito di valutare nuovi talenti e assicurare che la prestigiosa collana mantenga un alto livello qualitativo. Ringrazio Gordiano Lupi per la fiducia accordatami e invito chiunque abbia un romanzo nel cassetto a inviarlo secondo le modalità previste, ma non prima di aver letto la “Mission” che troverete più in basso dopo il comunicato stampa. Quello che posso assicurare che darò a tutti delle risposte e nessuno resterà nel limbo “del non sapere“. Sono in prmis uno scrittore, un autore che per primo ha spedito in giro i propri manoscritti e spesso e volentieri non ha avuto nessuna risposta. Per quanto mi riguarda questo non accadrà. Le selezioni del testi saranno molto severe perchè è alla qualità che punto, ma tutti avranno una risposta in tempi “umani“.

 

“Come forse qualcuno di voi saprà, la storica collana Fantastico e Altri Orrori del Foglio, fondata e guidata da Vincenzo Spasaro fino al 2011, ha finalmente trovato un nuovo direttore. Si tratta di Antonio Ferrara, scrittore, blogger e fondatore del Premio Francis Marion Crawford per la letteratura di genere horror. Antonio ha già preso in mano le redini, diventando amministratore della pagina Facebook (https://www.facebook.com/pages/Fantastico-e-Altri-Orrori/140298876003757?fref=ts), e cominciando a vagliare i manoscritti in arrivo alla mail della collana (per invii e informazioni: foglioredazionefantastico@yahoo.it).

Maurizio Cometto, il precedente direttore, aveva già lasciato l’incarico qualche tempo fa.
A inizio 2014 uscirà l’ultimo libro della gestione di Cometto, un bellissimo romanzo di Antonio Messina dal titolo “Accenni d’autunno”.

Vi terremo aggiornati su sviluppi e novità, sia sulla pagina Facebook, sia tramite comunicazioni mail.
Un ringraziamento a Maurizio Cometto per il lavoro svolto, e un in bocca al lupo ad Antonio Ferrara per il nuovo incarico.”

Missione

La collana “Fantastico e altri orrori” pubblica narrativa dell’orrore, fantastica, thriller, gotica o fantascientifica, con un occhio di riguardo per le mescolanze di generi e l’originalità delle trame.

Ci interessa trovare nuovi talenti del fantastico italiano, gente che possa rivaleggiare a testa alta coi maestri del genere. Originalità, creatività, capacità di osare, ma anche bravura nello scrivere, voglia di stupire e tenere incollato il lettore al libro dalla prima all’ultima pagina.

La collana è stata da poco rinnovata, con l’ingresso nella redazione di Antonio Ferrara, e con una nuova veste grafica d’impatto curata da Sacha Naspini, che la rende ben riconoscibile.

Panoramica società

“Fantastico e Altri Orrori” è la collana dedicata alla narrativa fantastica delle edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi.
Responsabile: Antonio Ferrara.
Mail: foglioredazionefantastico@yahoo.it


Stefano Pastor presidente di giuria del premio Francis Marion Crawford


Stefano Pastor

Stefano Pastor

È con immenso piacere che vi comunico che il presidente di giuria del Premio Francis Marion Crawford I Edizione sarà lo scrittore Stefano Pastor. A lui spetterà l’ingrato compito di selezionare il vincitore tra i dieci finalisti.

Personalmente ho letto tutti i suoi libri e anche qualcosa di eccezionale non ancora pubblicato da Pastor e posso dirvi che oltre un professionista della scrittura si è dimostrato anche una persona attenta e disponibile nei confronti dei giovani autori emergenti. Questa sua partecipazione al Premio Crawford è l’ennessima testimonianza della sua sensibilità. Merce rara di questi tempi.

Dal sito di Pastor: “Il mio nome è Stefano Pastor e sono nato a Ventimiglia nel 1958. Dal 2011 mi sono trasferito a Cento, in provincia di Ferrara. Appassionato di scrittura fin da giovane, ho potuto dedicarmi a questa passione solo dal 2008, dopo vent’anni passati nel commercio di musica e film. Quello che per tanti anni mi è parso un ostacolo insormontabile, ovvero trasferire le mie storie sulla carta, si è rivelato invece un autentico piacere. In questi quattro anni mi sono rivelato molto prolifico, producendo parecchi manoscritti, e le mie storie spaziano in ogni genere, dal thriller alla fantascienza, dal fantasy all’orrore, dall’avventura alla commedia, dal drammatico al fantastico puro, che è il mio genere preferito.

Ho atteso quasi due anni prima di tentare una pubblicazione. Il mio primo successo l’ho ottenuto vincendo il Premio Letterario Città di Ventimiglia col romanzo HOLIDAY, pubblicato dall’Editrice Zona col titolo di RITORNO A VENTIMIGLIA nel maggio 2010. Presomi coraggio, ho continuato a partecipare a concorsi, vincendo il Premio Le Fenici indetto da Montag col thriller L’INTERVISTA, pubblicato nel novembre 2010. Il mio romanzo L’ILLUSIONE è risultato tra i vincitori del Torneo IoScrittore 2011, indetto dal gruppo Gems, ed è stato appena pubblicato da Fazi col titolo IL GIOCATTOLAIO.

Ho anche continuato la ricerca di editori disposti a investire su di me e pubblicare i miei libri, venendo in contatto dapprima con Ciesse Edizioni e Zerounoundici Edizioni, e in tempi più recenti con Il Foglio Letterario.

I miei racconti hanno partecipato a parecchi concorsi mensili indetti dalla XII Edizioni: USAM-Una Storia Al Mese, che ho vinto tre volte con i racconti Lupastro, Bambole e Un’Altra Vita, e Minuti Contati, che ho vinto tre volte con Funerale, Mulo e Specchio.”

Pubblicazioni:

RITORNO A VENTIMIGLIA (HOLIDAY), Editrice Zona (maggio 2010) Premio Letterario Città di Ventimiglia

Ranocchio, nell’antologia Mistero, a cura di Nicola Roserba, Il Mondo Digitale Editore (luglio 2010)

L’INTERVISTA, Edizioni Montag (novembre 2010) Premio Le Fenici

CREATURE, Ciesse Edizioni (dicembre 2010) comprende le novelle Macello, Palme, Il Giardino di Gesso e Luce.

LA CORREZIONE, Ciesse Edizioni (dicembre 2010)

MORTE, Ciesse Edizioni (febbraio 2011)

Freaks, nell’antologia Fratelli di Razza, a cura di Nicola Roserba, il Mondo Digitale Editore (febbraio 2011)

LA PRIGIONE, Zerounoundici Edizioni (marzo 2011)

FAVOLE DELLA MEZZANOTTE, come curatore, Ciesse Edizioni (maggio 2011) contiene la novella Lizzi Bizzi e la Strega Rossa

UNO, Zerounoundici Edizioni (settembre 2011)

Inaffondabile, nell’antologia Corsetti, Velluto e Pirati, ebookVanilla (ottobre 2011)

CAM, Ciesse Edizioni (novembre 2011)

Bianco e Nero, Graphe.it (gennaio 2012)

I GIORNI DELLE BESTIE, Il Foglio Letterario (febbraio 2012) comprende i racconti: Spike, Lupastro, Coniglio, Confessioni, Funerale, Cavalli, Lucertola, Un Ragazzo e il suo cane e Galline

STELLA, Zerounoundici Edizioni (marzo 2012)

La Lezione, Gerarchia, Mulo, Chicco e Specchio, nell’antologia Minuti Contati, a cura di Maurizio Bertino, Nero Press (luglio 2012)

IL GIOCATTOLAIO, Fazi Editore (agosto 2012)

Sito dello scrittore Stefano Pastor

Pagina del PREMIO F. M. Crawford

Pagina Facebook ufficiale del premio F.M Crawford


Antonio Ferrara intervista Micol des Gouges


micol

Micol des Gouges

Oggi rimando la pubblicazione della diciassettesima parte del romanzo “Gli occhi del male” per lasciare spazio a una giovanissima, talentuosa e misteriosa autrice che a soli diciannove anni esordisce a quattro mani insieme a un maestro del calibro di Danilo Arona, con il romanzo L’autunno di Montebuio.

1 Chi è Micol des Gouges per Micol des Gouges?

Micol des Gouges è una delle parti in cui sono frammentata e che ogni tanto viene a galla.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

È davvero una follia! La scrittura è un istinto, ti prende e non puoi far nulla per resisterle. Come con tutte le passioni, puoi solo cederle. Ed è giusto che sia così! È una delle attività umane più liberatorie e belle.

3 Esordire a quattro mani con un maestro come Danilo Arona non è da tutti, figuriamoci convivere con il suo alter ego Morgan Perdinka. Come hai fatto?

Sono stata coraggiosa! È stata una esperienza fondamentale, iniziatica. Danilo, e l’ombra di Perdinka dietro di lui, sono entità stimolanti, forse un po’ inquietanti. Ma è una delle migliori persone che conosca e gli sarò grata a vita!

4 Edizione cartacea o eBook?

Sono un’affezionata del cartaceo, permette un rapporto sensoriale completo con il libro però capisco anche che l’eBook, oltre ad essere il futuro, dia molti vantaggi, come la possibilità di avere sempre con sé un vero e proprio archivio di libri.

5 I prossimi tuoi lavori letterari si concentreranno sempre sul lato oscuro delle cose? Hai un debole per la bara traballante?

Ho un debole per il lato oscuro delle anime, per i meandri bui nei quali rinchiudiamo i nostri segreti, le vergogne, i desideri difficili da accettare. L’umanità è horror!

6 Stephen King sostiene che: Uno scrittore competente si possa trasformare in un bravo scrittore, ma che un cattivo scrittore non possa diventare un bravo scrittore.

Un cattivo scrittore è condannato: ha l’istinto che lo porta a scrivere ma non la capacità per farlo bene, un tormento (per lui che scrive e per chi lo legge!). Uno competente ha la possibilità di diventar bravo, ma la competenza non è tutto.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

Che se fosse possibile, e l’ispirazione fosse meno capricciosa, sarebbe un sogno.

8 Sei molto giovane e mi piacerebbe sapere  cosa nei pensi dei social networks e della televisione. Come li vedi nella vita di uno scrittore?

La televisione ha ben poco a che fare con gli scrittori e con la cultura in generale. È un peccato. I social networks possono essere un valido strumento di informazione, diffusione, se usati con abilità.

9 Parlami dell’autunno di Montebuio.

L’Autunno di Montebuio parla dei tredici giorni di ottobre che, nel 1962, portarono il mondo sulla soglia di una guerra nucleare, terrorizzandolo. Giorni di incertezza, confusione, paura che furono vissuti da tutti, dagli adulti e dai bambini. Proprio i bambini sono i protagonisti di questa storia, la sua voce narrante, bambini allontanati dalle notizie di quei terribili giorni con false rassicurazioni, ma non per questo salvaguardati e protetti dal terrificante clima di tensione. E nemmeno al sicuro da eventi ben più strani.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

Scrivo completamente isolata, di solito nella mia camera, il mio tempio, nella penombra, con musica quasi inudibile oppure a un volume spropositato. Non posso scrivere sempre ma solo quando mi sento richiamata dalla storia, altrimenti ogni tentativo è frustrante e inconcludente.

11 Qualche anticipazione sul tuo prossimo lavoro letterario?

Montebuio ha ancora molto da svelare…

12 A scuola insegnanti amici cosa ti dicono della tua esperienza letteraria? Ci sono ancora molti pregiudizi nei confronti dei romanzi horror?

Sono tutti entusiasti! Io cerco di mantenere un certo contegno, mentre gli altri si lasciano andare del tutto. Qualcuno mi ha guardato un po’ interrogativo quando ho parlato delle tematiche del libro, l’horror è spesso visto con diffidenza, ma li ho spinti a leggerlo: c’è sempre tempo per infrangere un pregiudizio.

13 Cosa vuol fare da grande Micol des Gouges?

Vivere il momento e scrivere tanto.

Grazie per essere stata mia ospite.

Vai alla scheda del libro: L’autunno di Montebuio


Antonio Ferrara intervista Barbara Baraldi


barbara baraldi striges la promessa immortale

Sono sicuro di non deludere chi stasera si aspettava la quattordicesima parte del romanzo “Gli occhi del male” (puntata posticipata domani alle 22:30) perchè è ospite di “Uno sguardo oltre la siepe” Barbara Baraldi. Tra i suoi lavori letterari spicca la saga dark fantasy “Scarlett”, giunta al secondo capitolo, intitolato «Il bacio del demone». Inoltre è vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica e il premio Valtenesi. Da pochi giorni è uscito in libreria il suo ultimo romanzo Striges – La promessa immortale.

1 Chi è Barbara Baraldi per Barbara Baraldi?

Una persona con una passione viscerale per la lettura e che ama raccontare storie. Ho iniziato a farlo per i miei fratelli quando erano piccoli per tenerli buoni e non ho più smesso.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Non sono stata io a scegliere la scrittura. La scrittura ha scelto me. E ora, scrivere è un bisogno fisico, un’urgenza.

3 Bella e brava con il debole per il lato oscuro della scrittura. Questa condizione, oltre ai fans, ti ha portato anche qualche sgradita sorpresa?

Ogni cosa ha il suo lato negativo. Lavorando in questo ambiente ho dovuto fronteggiare persone invidiose e che si sono dimostrate false, qualcuno mi ha attaccata senza conoscermi o aver letto nulla di me, ma penso siano cose che accadono in tutti gli ambienti. Ho fatto mia la frase che un camionista si era fatto aerografare sul suo mezzo: “La tua invidia è la mia fortuna”.

4 Edizione cartacea o eBook?

Sono una feticista della carta stampata, ma rispondo entrambi in modo parallelo. La carta non morirà mai, ma l’ebook può dare la possibilità di acquistare un numero maggiore di libri e poter comprare i più belli, successivamente, anche in versione cartacea.

5 Nella tua “vita pubblica” ti presenti fatale e vampiresca. In quella privata?

Sono una persona molto semplice. Amo leggere, ascoltare musica e guardare bei film, oltre che la buona cucina.

6 Stephen King sostiene che: Uno scrittore competente si possa trasformare in un bravo scrittore.

Sono d’accordo e aggiungo che è importante cercare di migliorarsi sempre e continuare con la ricerca del proprio stile. Del resto, è saggio chi sa di non sapere

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

È dura, ma ci si può riuscire procedendo un passo alla volta.

8 Pubblicare con un “grande” editore è impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

Una cosa che amo dire a chi vorrebbe intraprendere il sogno della scrittura è che niente è impossibile. L’importante è crederci e impegnarsi accettando con umiltà consigli, mettendosi alla prova e lavorando duramente, perché per poter realizzare un sogno bisogna essere disposti a sanguinare.

9 STRIGES?

È il mio ultimo romanzo, una storia a cui tengo particolarmente e che è germogliata dentro di me nell’arco di tanti anni. Sono partita dalle leggende e dai racconti popolari che mi raccontava mia nonna da bambina e le ho trasfigurate mescolando la tradizione magica italiana, alla mitologia celtica e l’antica religione. Volevo narrare la storia di un amore impossibile, ma che riesce a superare le barriere del tempo. E se una strega si innamorasse di un Inquisitore? Questa è stata la domanda da cui è scaturito il romanzo.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

A volte ascolto musica di sottofondo, a volte lo faccio circondata dal più completo silenzio. Certe volte mi preparo un tè alla vaniglia, altre preferisco una cioccolata calda. Scrivo tutti i giorni e ovunque mi trovi, con il mio portatile.

11 Qualche anticipazione sul tuo prossimo romanzo?

Sono al lavoro su alcuni progetti che spero di potervi annunciare al più presto, tra cui una nuova serie a fumetti.

12 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?

Non c’è un trucco per essere notati dal grande editore, ma ci si può arrivare procedendo un passo alla volta e dimostrando la propria professionalità. Spesso mi capita di essere contattata da aspiranti scrittori che mi chiedono: “Come hai fatto a pubblicare con Mondadori?”. Penso che questa sia la domanda sbagliata per chi vuole intraprendere la carriera di scrittore. È come voler arrivare in cima a una torre senza avere la costanza di salire un gradino alla volta. Per quanto mi riguarda sono sempre stata severa con me stessa. Bisogna essere il proprio critico peggiore. Per chi vuole arrivare al grande editore consiglio di leggere libri di tutti i generi, libri belli perché la cattiva letteratura è contagiosa. Di rileggersi molto. Qualcuno prima di me ha detto: “Scrivere vuol dire riscrivere”. In particolare, tolleranza zero su aggettivi e avverbi. Consiglio di inviare i manoscritti agli editori privi di errori di battitura e ben impaginati e rilegati, con un carattere ben leggibile e i numeri di pagina, o il rifiuto scatta immediato. Di partecipare ai concorsi letterari perché permettono di essere letti dagli addetti ai lavori. Per ultimo, consiglio di non arrendersi facilmente: ci sono best seller che hanno atteso anni prima di essere comprati da un editore. Per quanto mi riguarda, ho cominciato ad avere i primi incoraggiamenti proprio tramite i concorsi letterari. La vittoria al Gran Giallo di Cattolica mi ha permesso di avere il mio primo racconto pubblicato in appendice alla prestigiosa collana “Il Giallo Mondadori”. Il racconto era piaciuto tanto all’editor di allora che mi chiese se avevo un romanzo pronto da proporgli. Pochi mesi dopo ho firmato il contratto per “La bambola dagli occhi di cristallo”.

13 Cosa vuol fare da grande Barbara Baraldi?

La scrittrice.

Grazie per essere stata mia ospite.

BARBARA BARALDI  è autrice di romanzi noir, libri per ragazzi e sceneggiature di fumetti.

Scrive per Mondadori la saga dark fantasy “Scarlett”, giunta al secondo capitolo, intitolato «Il bacio del demone».

Insieme a Camilleri, Lucarelli, Carlotto e De Cataldo, è protagonista di «Italian noir», il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano.

È vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica e il premio Valtenesi.

I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico, e sono pubblicati in nove Paesi, tra cui Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Alcuni titoli: «La bambola dagli occhi di cristallo», «Lullaby – La ninna nanna della morte», «La casa di Amelia».

Ha sceneggiato la storia «Il bottone di madreperla», pubblicata su Dylan Dog color fest n.9. Il suo romanzo più recente è «Un sogno lungo un’estate» (Einaudi).

Barbara Baraldi Official Website


Storie Fantastiche


Il mio racconto “Lucilla” liberamente ispirato da un’illustrazione della designer Sara Staffelli e stato pubblicato dall’associazione culturale i “Sogni di Carmilla” all’interno dell’antologia “Storie Fantastiche”.

Per acquistare il volume i link sono i seguenti:

Versione cartacea

Versione eBook

Potete anche visitare lo store dei Libri di Carmilla.

Qui invece potrete usufruire di uno sconto del 20% fino al 26 ottobre.

Di seguito l’elenco dei selezionati.

1. Beatrice Achille – La vera storia del Fantasy
2. Stefano Merenda – Bombing city
3. Luca Trovato – La fine
4. Fabrizio Merolle – Una lunga vita
5. Polly Russell – La via dell’alchimista
6. Bruno Elpis – Predestinata
7. Paolo Cuniberti – L’armadio
8. Arianna Restelli – Dubbi e difficoltà di un supereroe
9. Michele Fiorenza – Mistero nel futuro
10. Antonio Vigani – Notte stellata
11. Fabio Massa – Randagio
12. Raffaele Garzone – n°13
13. Marco Scaldini – Antifurto
14. Elena Babboni – All’arrembaggio
15. Lodovico Ferrari – Betsy
16. Stefano Muscolino – La notte della luna Cremisi
17. Ivano Mingotti – Catene
18. Eman – Luna Park
19. Michele Barbera – Linda Stevens
20. Riccardo Sorrentino – E’ solo un gatto
21. Ivan Campedelli – Non c’è più il firmamento
22. Debora Morson – Apocalypse Dark Angel
23. Michele Petrone – La cometa
24. Lorenzo Marone – La rivolta di plastica
25. Nadia Marra – Flash mortale
26. Giancarlo Vitagliano – Brulichio
27. Paolo Ungheri – Ritorno alla vita
28. Elena Belli – Rettili a Praga
29. Roberto Guarnieri – Non avrai altro Dio all’infuori di me
30. Laura Vallino – Gli artigli dell’anima
31. Mauro Bandini – Nel museo delle cere
32. Diego Cocco – New Life
33. Riccardo Landini – La salute innanzitutto
34. Mara Bomben – Alfabeto di morte
35. Antonio Ferrara – Lucilla
36. Filippo Massaro – La via regia
37. Domenico Romano Mantovani – Se crescio ti sposo
38. Maria Arca – Il pianto
39. Fabrizio Alessandro Cadili e Marina lo Castro – Forgiato con l’inganno
40. Dario Degliuomini – Il Tedoforo
41. Connie Furnari – L’innocenza del sangue
42. Diego Capani – Le disavventure di un medico di bordo
43. Alessia Albertino – La casa del glicine

I Sogni di Carmilla Website


Weird Tales Books


weird tales books il giardino di adomphaLa paura torna in edicola con una raccolta di racconti weird e horror.

Weird Tales Italia e FunFactory Entertainment presentano a tutti gli appassionati di horror, e non solo a loro, un nuovo interessantissimo progetto chiamato Weird Tales Book. Il primo numero della collana è intitolato Il giardino di Adompha e raccoglie otto racconti di autori nazionali e internazionali.

Come si legge dal comunicato: “Weird Tales Book è un progetto editoriale che ha l’ambizione non solo di promuovere la diffusione della migliore letteratura di genere, pubblicando, riproponendo e lanciando quelli che sono ritenuti gli autori rappresentativi del weird contemporaneo, ma di presentarsi come officina di un nuovo horror di qualità.”

Questa nuova collana, curata da Luigi Boccia, affianca la pubblicazione della rivista Werid Tales, storica testa americana approdata in Italia da poco più di un anno. Ogni volume di Weird Tales Book sarà distribuito in tutte le edicole al prezzo di 9.90€ e includerà una cartolina da collezione per gli appassionati della storica rivista americana.

Nel primo volume sono pubblicati:

  • Clark A. Smith, Il giardino di Adompha
  • H.P. Lovecraft, Aria fredda
  • Luigi Boccia, L’uomo coyote
  • Marco De Franchi, Domus Nigra
  • Chris Ward, L’uccello della professoressa Ito
  • Paolo Di Orazio, Dal primo all’ultimo sangue
  • Dario Tonani, I mattatoi del cielo
  • Nicola Lombardi, I burattini di mastr’Aligi

MALAPUNTA


MALUNTA Di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona

MALUNTA Di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona

Per la serie consigli di lettura mi sento di consigliare senza tanti fronzoli un libro che ho appena finito di leggere. Si tratta di Malapunta di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona.

Nelle scorse settimane ne ho parlato molto di questo romanzo, ma adesso sono qui tra il sogno e la realtà sopravvissuto all’isola e posso dire la mia in merito. Il fatto che Danilo Arona sia un maestro è noto a tutti, ma dopo aver letto questo romanzo “onirico” passatemi il termine, ne ho avuto la conferma. La peculiarità di Arona è il fatto che lui è completamente fuori dagli schemi. Quante volte ci è capitato di leggere l’ennesimo SUPERGRANDIOSOBESTSELLER propinatoci dall’editoria che “conta”, quello che in genere riusciamo a procuraci anche al supermarket sotto casa oppure in Autogrill? Quante volte ci siamo annoiati all’ennesima storia che ci propinava lo sbirro di turno che affrontava il male? Quante volte il tutto ci è risultato di già letto e già visto? Credo che la globalizzazione abbia sortito effetti devastanti su tutto quello che ci riguarda, libri compresi. Tutti scrivono gli stessi libri e parlano degli stessi argomenti. Allora forza sull’onda del vampiro modaiolo, oppure dell’esperto dell’occulto o ancora tutti a leggere della Bologna feroce e sanguinosa… Insomma… BASTA! Io mi sono fatto un grande regalo. Mi sono comprato Malapunta e vi posso garantire che in questo romanzo non ci sono trame prestabilite, intrecci narrativi studiati a tavolino oppure romanzi scritti da editor e poi spacciati per l’ultimo capolavoro del “Grande Nome” di turno e in voga. Qui troverete una grande storia tra sogno e realtà così partorita e concepita da un grande scrittore di nome Danilo Aron… Ehmmm… Morgan Perdinka. Una storia vera e scritta con il cuore, la mente e la professionalità di uno Scrittore. Uno di quelli veri e non costruiti o inventati.
Fatevi un regalo e se poi non vi piace mandatemi pure a Malapunta!

Che il viaggio abbia inizio!