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“Gli occhi del male” disponibile su Amazon


gli occhi del male amazon antonio ferraraCome da titolo il mio romanzo d’esordio “GLI OCCHI DEL MALE” è disponibile su Amazon.

Si tratta del mio primo romanzo di senso compiuto che fu pubblicato nel 2002 in formato cartaceo. Rileggendolo mi sono reso conto di come ero ragazzo e ingenuo (lo sono ancora) e se all’epoca questa storia per me era un “Horror” come Dio comanda, ora rileggendolo lo definirei un “Teen Horror” (ma niente canini da smorfiosa e vampiri radical chic da baretto). La mia scrittura è molto cambiata in questi anni, ma sono orgoglioso di questo romanzo perchè è la prima storia che ho narrato. Fu scritto nel mese di agosto del 2000 a Scario, proprio il paesino protagonista delle scorribande dei personaggi. Quello che posso augurarmi è che la storia vi piaccia e che vi riesca a regalare un poco di relax. Io mi sono divertito a scriverla e spero che voi vi divertiate a leggerla.

Disponibile al prezzo di un caffè. Vai al libro

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Premio Scheletrico!


Premio ScheletriÈ con piacere che annuncio la 4^ EDIZIONE DEL CONCORSO DI NARRATIVA HORROR ORGANIZZATO DA SCHELETRI.COM
Concorso a pagamento. I primi 3 classificati si divideranno il Montepremi (nell’edizione 2011 ammontava a 250 euro). Scadenza 29 febbraio 2012

REGOLE DEL CONCORSO

Per partecipare è necessario:
(1) Inviare un racconto di genere horror (deve possedere elementi soprannaturali: mostri, creature, vampiri, zombi, fantasmi, streghe, ecc.) di massimo 3000 battute (spazi inclusi) entro il 29 febbraio 2012

(2) Il racconto non deve essere già presente in questo sito

(3) Pagare la quota di iscrizione entro il 29 febbraio 2012. Per i pagamenti con bonifico/bollettino inviare la scansione del pagamento entro il 29 febbraio 2012

(4) Ogni autore può inviare un solo racconto

(5) Se il racconto non è idoneo la quota di iscrizione non verrà restituita

(6) Non è consentito correggere il racconto inviato

Tutti i racconti in gara verranno pubblicati su Scheletri.com.

PASSATE PAROLA!

Lette le regole salta subito all’occhio la filosofia del Premio Scheletri:
più concorrenti = più euro in palio
… quindi passate parola!

INVIO DEI MATERIALI

Dopo aver effettuato il pagamento inviare tutto il materiale a concorso2012@scheletri.com allegando:
• oggetto della mail PREMIO SCHELETRI
• nome, cognome
• titolo e testo del racconto in un file .rtf o .doc

PREMIO

Il Montepremi, ossia la somma di tutte le quote di partecipazione del concorso, sarà così suddiviso:
1° classificato: 60% del montepremi
2° classificato: 20% del montepremi
3° classificato: 10% del montepremi
Dal Montepremi saranno detratte le spese di gestione (10% del totale).

GIURIA DEL CONCORSO

I racconti che partecipano al concorso saranno valutati in forma anonima dalla giuria di Scheletri.com: Alessandra Pagliari, Elena Cirioni, Edi Guselli, Sergio Oricci, Alessandro Balestra

SCADENZA DEL CONCORSO

Il termine per l’invio dei racconti è il 29 febbraio 2012.
Dopo questa data verranno assegnati i premi e pubblicati i risultati del concorso.

PAGAMENTO QUOTA DI ISCRIZIONE

La quota di partecipazione è pari a 10 euro. Grazie a Paypal puoi pagare subito e in tutta sicurezza.


Onryo, Avatar di Morte


onryo avatar di morte

Onryo, Avatar di Morte

Onryo, Avatar di Morte è una raccolta Urania Mondadori che farà il suo debutto a gennaio 2012 (ci siamo quasi). Visti i curatori, autori e le “presenze” in ballo sono sicuro che valga la pena acquistarlo a scatola chiusa.

Onryo, avatar di morte
a cura di D. Arona e M. Soumaré,
Milano,
Urania n° 1578,
Mondadori,
gennaio 2012,
4,50 euro.

Si tratta di un’antologia di storie di fantasmi che include dodici racconti di sei scrittori giapponesi e sei scrittori italiani contemporanei di letteratura fantastica.

Presentazione:

L’idea di creare un’antologia di storie sovrannaturali e di fantasmi che riunisse insieme autori giapponesi e italiani è nata alcuni anni fa, precisamente alla fine del 2007.
L’allora direttore delle collane da edicola Mondadori, Sergio Altieri, prese contatto con Danilo Arona e Massimo Soumaré per proporre loro il progetto, averli come curatori e per decidere una selezione delle dodici opere che avrebbero dovuto comporre il volume.
Arona si sarebbe occupato della parte relativa agli autori italiani, mentre Soumaré di quelli giapponesi e anche della traduzione. Il concetto era di creare un volume sì di letteratura popolare, ma che tuttavia al contempo possedesse un’alta qualità artistica. Certo per la pubblicazione del libro è occorso più tempo del previsto, ma il risultato è Onryo, avatar di morte, un’antologia considerevole sotto molti punti di vista.

La madre del kudan, raffinato e toccante racconto di Komatsu Sakyo, essendo uno delle storie più importanti del sovrannaturale nella moderna letteratura giapponese e che ha influenzato numerosi scrittori del fantastico, non poteva non essere incluso nella presente raccolta.  Con Shin’ichi Hoshi e Yasutaka Tsutsui, Komatsu è considerato uno dei tre grandi scrittori della fantascienza nipponica e ha vinto numerose volte il prestigioso Premio Seiun. È morto nel luglio 2011 durante la preparazione di questo volume. Le sue opere non sono soltanto di genere fantascientifico, ma anche fantastico e storico-sovrannaturale.

In La voce del cadavere di Bando Masako troviamo un’incisiva descrizione del Giappone rurale e delle tradizioni del folklore unite a una riflessione su vecchiaia e morte. È con lei con Hideaki Sena e con l’autore di Ringu Koji Suzuki che il moderno horror giapponese s’impone agli inizi degli anni ’90. Nel 1994 si aggiudica il premio «opera eccellente» al Gran premio del romanzo horror giapponese, nel 1996 il Premio letterario Shimase ren’ai e l’anno seguente il prestigioso Premio Naoki, uno dei due massimi riconoscimenti letterari nipponici.

Masahiko Inoue con Il caso del bagno Odoro riesce abilmente a mischiare il kaidan (racconto di fantasmi) insieme al racconto fantascientifico inserendo il tema dell’invasione aliena, aggiungendo pure un tocco di Lovecraft, e dando vita a una storia molto originale. Brillante scrittore, Inoue si è dedicato in particolare modo alla stesura di racconti brevi o cortissimi incentrati sul fantastico e sul soprannaturale arrivando ad avere al suo attivo centinaia di storie pubblicate, non tralasciando comunque di scrivere romanzi come Ijinkan no fantazuma (Il fantasma del palazzo degli stranieri), immaginaria biografia della giovinezza di Van Helsing trascorsa nella città di Nagasaki poco prima dell’apertura del Giappone all’Occidente nel 1868. Dal 1997 ha ideato e personalmente curato una serie di antologie tematiche dal titolo generale di Igyo korekushon (Freak Out Collection) che ha ormai superato i quaranta volumi divenendo la più ampia serie antologica di racconti originali di letteratura fantastica al mondo.
Una storia vera di Nanami Kamon è ambientato in una scuola, quindi si tratta di un “gakkô kaidan”, con protagonista una ragazza. A volte le storie inventate di fantasmi possono rivelarsi vere e Kamon è molto abile a descrivere lo stato d’animo della giovane e la paura che gradualmente s’insinua in lei. Debutta come scrittrice professionista nel 1992 con il romanzo Hitomaru chofukurei (Ordine di contrastare il male per Hitomaru), primo di un ciclo di quattro volumi. Le sue opere, alcune delle quali illustrate anche dalle CLAMP, sono in genere incentrate sul tema dell’horror e delle storie di fantasmi del cui filone rappresenta una delle maggiori scrittrici giapponesi contemporanee.

Minagawa Hiroko in Chiarore lunare descrive in maniera magistrale una figura malinconica di un uomo tormentato per un amore non corrisposto. L’incontro con una bambina diverrà l’occasione per una riflessione sulla propria vita. Minagawa esordisce nel 1972 come scrittrice con il volume per ragazzi Umi to jujika (Il mare e la croce) ambientato agli inizi del periodo Edo dove affronta temi quali la libertà religiosa e il senso della vita umana. Oggi il libro è incluso nella lista dell’International institute for children’s literature di Osaka come una delle cento migliori opere di letteratura per ragazzi pubblicate nel Sol Levante tra il 1946 ed il 1979. Nel 1985 vince il Premio dell’associazione degli scrittori di giallo del Giappone, nel 1986 il Premio Naoki, nel 1990 il Premio Shibata Renzaburo e nel 1998 il Premio Yoshikawa Eiji.

L’ultima storia degli autori giapponesi, Paura dal monte degli Dei di Yoshiki Shibata, è ambientata nel paese di Asuka e fanno la loro comparsa divinità, volpi e tombe in una realtà che si avvicina al sogno, o forse è il sogno che si avvicina al mondo reale. Non sempre il passato è romantico come lo immaginiamo… Shibata ha vinto nel 1995 il Premio Yokomizo Seishi per il mystery. È questo l’inizio della sua sfolgorante carriera di scrittrice. Il ciclo dell’ispettrice Murakami Riko, anche se richiama nostalgicamente le atmosfere degli anni ’70, è basato su una vena di completa originalità presentando una poliziotta madre single, personaggio estremamente umano capace di affascinare il cuore del pubblico e di portare l’autrice al successo. Negli anni seguenti, pur continuando di preferenza a occuparsi di letteratura gialla, pubblica libri che spaziano dal romanzo sentimentale all’horror, dalla fantascienza fino ad arrivare al racconto fantastico ottenendo un vasto consenso tra i lettori.