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Bene e Male?


bene e maleL’eterno quesito, ma soprattutto l’eterna lotta.
Difficilissimo dare delle definizioni dei due termini, come anche parlarne. Comunque proverò nel mio piccolo di dare qualche spunto di riflessione o, come le chiamo io, elucubrazioni.

Il bene. Cosa intendiamo dire quando pronunciamo o scriviamo la parola “Bene” e quali reazioni consce e inconsce produce in ognuno di noi questo termine? Il bene, come lo vedo io è qualcosa che ci giova e ci rende positivi. È bene qualsiasi cosa ci arrechi del piacere. In questa sede (non Santa, per carità) ci interessa comunque cercare di definire cosa sia il bene in un romanzo horror e non la definizione plasmata dall’uomo per descrivelo in senso universale o quasi.
Il bene inteso non come stato di animo, ma bensì come forza non terrena che influisce sul cammino della vita. Anticipo che senza il bene, non ci sarebbe neanche il male e viceversa. Lo so è scontato ma è giusto subito sapere che il Bene e il Male sono le due facce della stessa medaglia.
Mettiamo caso che il male, qualunque esso sia e sotto qualunque forma esso si manifesti, in realtà non esistesse. Impossibile, vero? Per un istante facciamo che sia così. Come potremmo descrivere il bene? Come potremmo dire che il Bene trionfa quando non c’è l’antagonista? Trionfa rispetto a chi? Cosa? Dove? Sarebbe come un incontro di calcio dove una delle due squadre non si presenta. Triste storia. Immaginate per pochi istanti la piattezza della vita senza il Male. Attenzione, non voglio fare il pessimista e osannare il lato oscuro della vita, ma fermatevi a ragionare. Cosa sarebbe un mondo senza avere qualcosa per cui combattere? Affinché il bene “trionfi” il Male deve essere sconfitto. E quando succede, quando ognuno di noi nella sua esistenza ha combattuto con il male e n’è uscito indenne, in quel preciso istante si è sentito bene con se stesso e con gli altri. È quel momento che racchiude la felicità di un secondo (purtroppo a detta di qualcuno la felicità, quella vera, dura solo pochi istanti.) Il Bene trionfa sempre dopo il Male e viceversa, è così che è la vita per fortuna.
I due concetti comunque non sono universali. Quello che può essere considerato Bene per noi non è detto che lo sia per gli altri o che comunque non possa arrecare danno ad altri.
Diciamo che avete finalmente trovato un lavoro, dopo tanto pellegrinare, una mano amica vi aperto la porta a un mondo nuovo. Vi sentite rinati e pieni di iniziativa. Siete felici, ma per essere così probabilmente qualcun altro ha perso il posto. A questo punto potremmo definire il Bene e il Male come la salita e la discesa della stessa collina?
In qualunque situazione che rispecchia il quotidiano ci sono sempre il Bene e il Male che duellano furiosamente.
Queste situazioni vengono riportate ed enfatizzate all’interno di un romanzo dell’orrore. In quel mondo sospeso tra le pagine e l’ambiente che circonda il lettore il Bene e il Male non sono più entità astratte, ma prendono forma e scendono in campo per dar vita alla rocambolesca battaglia.
Il concetto di Bene è Male è così ampio che non sarò io a definire cosa siamo, ma quello che posso dire è che in un romanzo dell’orrore (quelli scritti con criterio) le due figure piuttosto che battagliare, sono amanti. Si accarezzano, danzano e combattono con la stessa enfasi. Perché i tempi dove il cattivo era il cattivo e il buono il buono sono finiti ormai da un pezzo, o comunque vengono riservati a una fascia di età per bambini. Nei romanzi più “maturi” il Bene e il Male si confondono e travestono a vicenda, come due gemelli, si divertono a confondere il lettore fino alla rivelazione finale, quando il cala il sipario e si tolgono le maschere, ma anche allora, anche in quel momento, sotto la maschera ce n’è potrebbe essere un’altra e quindi…

Antonio Ferrara

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Premio John W. Polidori


polidori-miniL’associazione culturale Nero Cafè è lieta di annunciare la prima edizione del Premio John W. Polidori per la letteratura horror, selezione letteraria per libri editi di genere horror di autori italiani pubblicati tra gennaio 2010 e dicembre 2012 in Italia e per racconti di genere horror assolutamente inediti (mai pubblicati su carta né su web) di lunghezza compresa fra 10.000 e 15.000 battute spazi compresi.

Perché John W. Polidori? La scelta non è dettata dal caso, ma dal fatto che Polidori abbia scritto il primo racconto letterario sulla figura del vampiro – archetipo dell’horror per eccellenza – anticipando il ben più famoso Dracula di Bram Stoker. Se un Premio italiano di letteratura horror dev’essere assegnato, questo non può che portare il nome di Polidori, le cui origini, tra l’altro, affondano proprio in Italia.

Gli elaborati dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 maggio 2013. Stavolta, a differenza dei nostri precedenti concorsi, è prevista una quota di iscrizione comprendente la tessera White dell’associazione (e conseguente invio gratuito di due numeri del magazine Knife), un premio in denaro per il vincitore della sezione Romanzi e, cosa ormai consona alle nostre iniziative, la pubblicazione per vincitore e finalisti della sezione Racconti in un’antologia edita da Nero Press Edizioni.

In allegato il bando completo.


I fantasmi esistono!


Fantasma in libreria

Fantasma in libreria

Non sono impazzito, anche se credo ai fantasmi non pretendo che gli altri ci credano, ma io li ho visti o, sarebbe meglio dire, non li ho visti. Quindi non chiamate gli acchiappafantasmi, non c’è n’è bisogno. Anche perchè le anime inqueite di cui parliamo sono tutt’altro che pericolose.

Quì non si parla di fantasmi della letteratura e della cinematografia, quì si parla di fantasmi in carne e ossa che se ne vanno in giro per le librerie di Alessandria, Napoli, Ventimiglia, Roma, Milano, Torino, Firenze, solo per citarne alcune… Questi fantasmi hanno i volti imbronciati mentre si aggirano tra gli scaffali dei più blasonati luoghi del sapere (eh, una volta…) della penisola. Difficilmente vengono riconosciuti anche per il fatto che i loro libri, non importa se scrivono da un anno uppure da quaranta o se abbiano pubblicato un solo romanzo o una quarantina, non sono presenti nelle librerie. Danilo Arona mi ha aperto la mente a questo fenomeno inquietante anche se già da prima nutrivo i miei sani dubbi. Ma se uno Scrittore che si chiama Arona constata un fatto del genere, sarebbe meglio che iniziassimo a preoccuparci tutti quanti nessuno escluso. Riporto il post di Arona:

“Ieri dopo un sacco di tempo sono entrato in una megastore di libri nella mia città (Alessandria, in arte Bassavilla). Mi sono fatto un giro, era più o meno l’ora di pranzo, e non comprando nulla ho speso più di 50 euro (in agende, DVD e una graphic novel tratta da King). Dal momento che lì stavo, ho fatto quel che fanno tutti quelli come me (cioé voi che mi leggete), dando un’occhiata a quel che offrivano i reparti di genere. Di qui i gialli o i thriller, tutti democraticamente divisi tra le major e neppure l’ombra di qualche editore indipendente. Di là, quello che la gente del megastore considera gothic, dark, horror, urban fantasy e via etichettando. E di là pareva un miraggio: metri e metri di prodotti clonati di autori e autrici (tante donne) mai sentiti che si spartivano plot, trame, titoli e copertine, tutte incredibilmente uguali, con vampirelli esangui, congreghe da the alle cinque, teneri amanti con sottintesi canini, stregoni in andropausa, il tutto a firma di quelle 4 o 5 case solite note che stanno interpretando ottimamente il mercato e il momento. Tra corvi e lolite dark, spiccava – tiriamo a indovinare perché – l’ultimo libro di Valerio Evangelisti che nulla ci azzecca con il gotico, ma si vede che qualche commesso pensava che il buon Vale lì dovesse stare. Brillava l’assenza di un qualsiasi titolo Gargoyle, ma pure le assenze di un qualsivoglia autore horror come lo intendiamo noi (l’ultimo di King, dato il tema, stava dall’altra parte, tra i thriller…). Il grande assente, lì, in quel megastore che potreste anche indovinare: l’horror e il gotico nazionali, che pure negli ultimi tempi sono territori pingui, interessanti, forieri di sviluppi futuri quale un movimento sindacale che riunisca le varie sigle in demenziale contesa fra loro da quel bel dì. In quel reparto “goth” non un Nerozzi, un Baldini, un Colombo, un Arona, un Borghetti, un Altieri, un Manfredi. Non un editore indipendente, piccolo, di nicchia, di genere. Un cazzo di niente, e ho guardato bene, avendo inforcato pure gli occhiali. Lo so che mi risponderete, se mi risponderete: che sono cose note, bla bla, il mercato, bla bla, o per dirla con le parole di un certo professore universitario, “la gente vuole liberarsi dal claustrofobico abbraccio dell’horror”. Però che palle… Quarant’anni a scrivere e sei un ghost writer. Quasi quasi ci scappa il prossimo romanzo. L’ultimo, però.”

Fonte: Articolo di Danilo Arona

L’editoria si lamenta che gli autori italiani vendano poco, specie se si occupano di leteratura di genere. Mi sta bene, ma fine a che punto? Ma se il sistema non permette che i libri siano esposti e venduti nelle librerie ci credo che vendano poco. Venderebbe poco anche Stephen King. Ma secondo me il problema non è solo questo. Il fatto che le grandi major (questo è risaputo) acquistino spazi nelle librerie, non permetterà mai ad un piccolo medio editore di farsi spazio. Poi c’è il discorso promozione che ha costi altisimi che un medio e piccolo editore non si può permettere. Quindi se viviamo in un mondo globalizzato dove chi ha più soldi vince anche i libri, se sposorizzati a dovere a suon di centinaia di migliaglia di euro arriveranno in libreria. Un grande e grasso gregge di pecorelle smarrite è solo pronto a seguire e i grandi (quelli con i soldi) lo hanno capito fin troppo bene.

Io non credo che questa situazione sia risolvibile, ma credo che tutti noi possiamo dare il nostro contributo a chi davvero merita anche se è un “fantasma sullo scaffale” potrebbe essere un grande amico immaginario per la nostra mente e le sue storie potrebbero aprirci gli occhi su nuovi orizzonti inesplorati.

Solo una considerazione finale: Ma lo sapevate che la maggior parte dei BestSellers non sono scritti dai nomi in copertina? Ci sono staff di persone che lavorano notte e giorno affinchè sullo scaffale, quello dove si aggirano i fantasmi, ci arrivano storie preconfezionate a dovere per la pecorella smarrita di turno.

Io quando leggo un libro ci voglio vedere lo scrittore, le sue sensazioni, paure, emozioni e le sue notti insonni, non una trama bene congeniata e priva di qualsiasi anima che guarda caso è standardizzata e uguale ad altri centomila romanzi. Mi scuso anticipatamente per il tono semplicistico con cui ho affrontato l’argomento, ma sappiate che gli scrittori più letti in Francia sono i francesi, in Germania i tedeschi e in Spagna gli spagnoli e via discorrendo. In Italia, ahimè, gli scrittori più letti sono gli americani. Meditate pecorelle, meditate. Voi credete di scegliere, ma in realtà qualcun’altro ha già scelto per voi.

In definitiva visto che non mi sento per niente una pecorella e che ci sono molti posti interessanti sulla rete oltre alle librerie, mi sono fatto dei regali per Natale.

Morbo Veneziano di Danilo Arona, Sesso col coltello di Alda Teodorani e CAM di Stefano Pastor.

A me piacciono i fantasmi e a te?


Antonio Ferrara intervista Gordiano Lupi


Gordiano Lupi

Gordiano Lupi

Oggi ho il piacere d’intervistare per uno “Sguardo Oltre la Siepe” Gordiano Lupi.

Scrittore, editore, traduttore, curatore e molto di più. Infatti difficilmente chi bazzica sulla rete nei meandri della letteratura di genere non si è imbattuto in Gordiano Lupi. Uno che le cose le dice in faccia e non le manda certo a dire.

1 Chi è Gordiano Lupi per Gordiano Lupi?

Uno che scrive solo di cose delle quali è davvero appassionato, senza guardare alle mode e alle richieste del mercato editoriale. La regola vale anche nelle vesti di scriteriato editore che non bada al profitto.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

E quella di fare l’editore non è peggio? A parte gli scherzi, non considero una follia scrivere, ma una necessità. Pure i mediocri scrittori non possono fare a meno di scrivere, se sentono che è la loro vocazione, se credono che è la cosa che sanno fare meglio.

 
3 Attualmente sei a lavoro su un nuovo libro o progetto?

I progetti non si fermano mai. Ne faccio troppi e molti non li porto a compimento, come è normale che sia. “Vuoi far sorridere Dio? Fai un progetto”, ha detto qualcuno. Ma io ci tengo a farlo ridere, è bene che sia di buon umore. Sto ultimando la storia del cinema horror italiano in 6 volumi (ne sono usciti 2), sto scrivendo un libro sul cinema dei mostri giapponesi (Godzilla) e uno su Franco & Ciccio, insieme a Luca Ruocco. Ho un progetto su Gualtiero Jacopetti, insieme a Stefano Lo Parco. Sto traducendo Yoani Sanchez e ho un romanzo inedito nel cassetto: la storia di un calciatore che torna a casa, in provinciam, dopo una carriera brillante nei campi della serie A.

 
4 Edizione cartacea o eBook?

Carta, sono vecchio. Ma uscirà un mio romanzo breve in e-book nel 2012: Il ragazzo del Cobre, la storia di un ragazzino barsiliano che riscatta la sua vita grazie al calcio.

 
5 Il libro che ti ha dato più soddisfazioni?

Tutti, perchè ognuno di loro proveniva da un’esigenza del momento. Il più venduto, comunque, è il meno amato: Serial killer italiani. Il più amato, invece, è il meno venduto: Una terribile eredità.

 
6 Non credi che in Italia si pubblichino troppi libri “stranieri” e che ci sia invece una scarsa esportazione di autori italiani all’estero?

Forse sì, ma sappiamo bene quanto in Italia sia in gran voga l’esterofilia. I nostri registi per farsi accettare nel cinema di genere uscivano con pseudonimi anglofoni… e gli scrittori pulp italiani negli anni 60 – 70 usavano nomi esteri di fantasia (ma su segretissimo lo fanno ancora).

 

7 C’è il pensiero comune che la letteratura di genere sia di nicchia eppure Stephen King è uno degli scrittori più pagati al mondo. Come lo spieghi?

Soltanto in Italia esiste questo pregiudizio. In tutto il mondo la narrativa di genere è la più venduta e la più popolare…

 
8 Pubblicare con un “grande” editore è impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

Domanda da cento milioni di dollari, che non va fatta a me ma a Silvia Avallone, visto che lei è giovane, brava e ha pubblicato con Rizzoli. Il mio massimo è Mursia (un solo libro), quindi…
 

9 Concorsi letterari. Ci si può fidare? Servono?

A niente, ma fatti con spirito ludico va bene. Non ci dobbiamo attendere che cambino la vita, così come non cambia la vita pubblicare un libro.
 

10 Come scrivi? Quando scrivi?

Appena posso e dove posso. Praticamente ogni giorno. Uno scrittore non può fare a meno di scrivere…
 

11 Cuba?

Cuba è una delle cose importanti della mia vita. Vado avanti in una lotta che ritengo giusta, anche se di tanto in tanto mi chiedo chi me lo faccia fare… Parlo con cubani sparsi per il mondo e mi accorgo di avere più a cuore di loro il destino di una terra bellissima e sfortunata, soprattutto mi rendo conto che non seguono gli eventi che li riguardano, che vivono in Italia, sono liberi e non sfruttano la libertà…

 
12 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?

Di scrivere senza pensare che possa diventare un mestiere e di scrivere solo su argomenti che lo appassionano. Se poi diventerà una professione, meglio, ma non dev’essere quello lo scopo.

 
13 Cosa vuol fare da grande Gordiano Lupi?

Da grande? sono vecchio… ho 51 anni e circa 50 libri editi alle spalle. Forse da grande vorrò smettere, visti i magri risultati. E’ una battuta sarcastica, so che non lo farò. Per il futuro credo che sarò impegnato a sopravvivere…

Grazie di essere stato mio ospite.

Gordiano Lupi Website


Arkana – Racconti da Incubo


Arkana Racconti da incuboIl Posto Nero propone un ebook molto interessante curato da Alessandro Manzetti e da Daniele Bonfanti. Da non perdere.

Dal 31 ottobre è disponibile Arkana – Racconti da Incubo, il primo titolo eBook realizzato dal Posto Nero Free eBooks. Una raccolta di racconti horror, curata da Alessandro Manzetti e Daniele Bonfanti, che comprende sette racconti di grandi autori internazionali, come Jack Ketchum, Lisa Morton, Lisa Mannetti, John Everson, Daniel Keohane, Michael Laimo e James A. Moore. La raccolta è completata da una introduzione di Rocky Wood, saggista e Presidente della Horror Writers Association. L’illustrazione di copertina è stata realizzata da Daniele Serra. Il team di traduzione, oltre a Alessandro Manzaai curatori della raccolta, conta autori ed editor come Luigi Milani, Alberto Priora, Nicola Lombardi, Luigi Musolino e Alfredo Mogavero. Arkana – Racconti da Incubo è scaricabile gratuitamente in formato epub dal blog e dal sito del Posto Nero, e tramite altri portali partner specializzati per il download di titoli eBook.
I racconti:

Gemelli di Jack Ketchum (tradotto da Daniele Bonfanti)
Castello, 985 di Lisa Mannetti (tradotto da Alessandro Manzetti)
Canzone d’amore di John Everson (tradotto da Luigi Milani)
Occhi dorati di Lisa Morton (tradotto da Alberto Priora)
Il concime di Jessup di Michael Laimo (tradotto da Luigi Mugolino)
L’ultimo Halloween di Daniel Keohane (tradotto da Nicola Lombardi)
Il sorriso di cerone di James A. Moore (tradotto da Alfredo Mogavero)

dalla quarta di copertina:
Sono stati i primi esseri umani, riuniti attorno ai fuochi a parlare di combattimenti con gli elementi e con animali meravigliosi, a creare i primi racconti horror, che sono arrivati fino a noi insieme alle leggende più antiche e ai nuovi grandi interpreti di questo genere, che è parte della condizione umana. Arkana – Racconti da Incubo è una vetrina di alcuni dei migliori talenti dell’horror moderno, che i curatori di questa raccolta, Alessandro Manzetti e Daniele Bonfanti, hanno voluto immaginare come contributo al movimento horror e alla diffusione di questo affascinante genere. Sette autori di livello internazionale come Jack Ketchum, Lisa Morton, Lisa Mannetti, John Everson, Daniel Keohane, Michael Laimo e James A. Moore con le loro storie, per la prima volta pubblicate in Italia, ci faranno viaggiare attraverso le tante sfumature della paura e dell’oscurità. L’introduzione alla raccolta di Rocky Wood, saggista e Presidente della Horror Writers Association, è il miglior viatico per entrare in Arkana e nei suoi sette, indimenticabili, incubi.

Links e contatti:

Link per il download del libro in formato eBook (epub):
http://www.postonero.it/ebook/arkana.epub

Presentazione online del libro con incipit dei racconti, biografie e profili degli autori e traduttori:
http://postonero.blogspot.com/2011/09/presentazione-di-arkana-racconti-da.html

Il Posto Nero Network:

web: http://www.postonero.it
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magazine: http://www.mamanbrigitte.it

email: postonero@hotmail.it

Responsabile: Alessandro Manzetti