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L’AUTUNNO DI MONTEBUIO dopo la lettura…


l'autunno di montebuioNel nulla della narrativa di genere “Horror” che circola di questi tempi nelle librerie della penisola italica, sfogliando questo romanzo ho riscoperto antichi sapori da tempo dimenticati. Questo è un romanzo alla vecchia maniera, di quelli che ti fanno venire la voglia di chiamare l’autore e dirgli, bravo! A quando il prossimo? In questo caso gli autori sono due. Il primo, non me ne voglia Micol Des Gouges è Danilo Arona. Se non lo conoscete vi basta scrivere il suo nome in google per capire chi sia, ma non è questo il punto. Il fatto che Arona sia un investigatore del brivido, un profanatore di misteri, uno che ha fatto della narrativa e dell’approfondimento di genere una ragione di vita, non è sinonimo di qualità. Un caro vecchio amico che si chiama Stephen e vive a Bangor nel Maine (Stati Uniti) spesso e volentieri piuttosto che capolavori assoluti, ha sfornato delle boiate pazzesche, quindi assodato che errare è umano, Arona non è da meno. Il solo nome spesso non basta a garantire la qualità di un testo. Vuoi che l’hai scritto senza ispirazione, vuoi che le idee sul lungo viaggio verso la fine del libro non ti sono arrivate, vuoi che alla fine della fiera ti rendi conto che il tuo romanzo è mediocre, ma come autore hai il bisogno di farlo uscire comunque, resta il fatto che ci sono romanzi ispirati e altri meno. Scusate la divagazione, ma credo che la maggior parte dei testi che circolano nella grande distribuzione non siano neanche stati scritti dagli autori che compaiono in copertina, ma questa è un’altra storia che approfondiremo altrove. Tornando al romanzo in questione posso dire senza mezze certezze che ci troviamo al cospetto di un libro che va letto. Arona ha fatto centro ed era ispirato. Un libro che tutti gli appassionati del genere, ma anche chi è in cerca di una storia appassionante e ricca di suspance dovrebbe leggere. Un testo alla “vecchia maniera” quando ancora i mostri erano mostri e i sospiri tra gli alberi di un bosco mettevano i brividi. L’Autunno di Montebuio fa paura e fa ancora più paura se si pensa che Arona non è solo, ma sulla sua strada ha incontrato l’enigmatica Micol Des Gouges; una ragazza diciottenne al suo esordio letterario che regge il confronto con il maestro. Per ora non sappiamo molto su di lei, ma credo che se questa ragazza continuerà a scrivere, ne vedremo delle belle. Il miracolo è che Arona e Micol dimostrano che il divario generazionale può essere azzerato e così la “bella e la bestia” convivono in un unico romanzo, ammiccandosi e punzecchiandosi a vicenda e conducendo in lettore in un turbine di terrore che difficilmente verrà dimenticato. Arona si trova pienamente a suo agio dalle parti di Montebuio e questo è ampiamente dimostrato nel capolavoro de L’Estate di Montebuio, mentre Micol, all’apparenza lontana da sintonizzazioni, anni sessanta, i missili di Cuba e la paura di uno scoppio di una guerra mondiale, si immedesima talmente tanto in quegli anni, da sembrare una viaggiatrice del tempo che è riuscita a leggere nel cuore della “bestia” e a capire cosa e come si doveva procedere. Questa è la mia analisi, plausibile di errore, ma dove non posso assolutamente (odio gli avverbi, ma è di dovere) sbagliare è sul fatto che questo libro mi è piaciuto e lo consiglio senza riserve. Il libro ti prende dall’inizio alla fine e quando lo finisci ne vorresti ancora. Come direbbe il buon vecchio Giacobbo: Fortunatamente a Montebuio ci sono ancora molti misteri da svelare.

Io sono Lisetta, Lisi per gli amici, e questo è il mio tema. No, questo avrebbe dovuto essere il mio tema. Ho dovuto togliere delle parti, voi sapete quali.

Tornano i misteri di Montebuio. Sullo sfondo, gli anni in cui Cuba minacciava il mondo coi suoi missili. La storia di tre bambini che si trovano ad affrontare l’incubo della guerra attraverso le paure – anzi no, il terrore – negli  occhi degli adulti.

“Perché la paura, al suo picco, è in grado di materializzare i terrori del mondo. E i missili voleranno in direzione di Montebuio. E con loro altre cose che nessuno mai dovrebbe vedere” (cit. D. Arona)

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Antonio Ferrara intervista Micol des Gouges


micol

Micol des Gouges

Oggi rimando la pubblicazione della diciassettesima parte del romanzo “Gli occhi del male” per lasciare spazio a una giovanissima, talentuosa e misteriosa autrice che a soli diciannove anni esordisce a quattro mani insieme a un maestro del calibro di Danilo Arona, con il romanzo L’autunno di Montebuio.

1 Chi è Micol des Gouges per Micol des Gouges?

Micol des Gouges è una delle parti in cui sono frammentata e che ogni tanto viene a galla.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

È davvero una follia! La scrittura è un istinto, ti prende e non puoi far nulla per resisterle. Come con tutte le passioni, puoi solo cederle. Ed è giusto che sia così! È una delle attività umane più liberatorie e belle.

3 Esordire a quattro mani con un maestro come Danilo Arona non è da tutti, figuriamoci convivere con il suo alter ego Morgan Perdinka. Come hai fatto?

Sono stata coraggiosa! È stata una esperienza fondamentale, iniziatica. Danilo, e l’ombra di Perdinka dietro di lui, sono entità stimolanti, forse un po’ inquietanti. Ma è una delle migliori persone che conosca e gli sarò grata a vita!

4 Edizione cartacea o eBook?

Sono un’affezionata del cartaceo, permette un rapporto sensoriale completo con il libro però capisco anche che l’eBook, oltre ad essere il futuro, dia molti vantaggi, come la possibilità di avere sempre con sé un vero e proprio archivio di libri.

5 I prossimi tuoi lavori letterari si concentreranno sempre sul lato oscuro delle cose? Hai un debole per la bara traballante?

Ho un debole per il lato oscuro delle anime, per i meandri bui nei quali rinchiudiamo i nostri segreti, le vergogne, i desideri difficili da accettare. L’umanità è horror!

6 Stephen King sostiene che: Uno scrittore competente si possa trasformare in un bravo scrittore, ma che un cattivo scrittore non possa diventare un bravo scrittore.

Un cattivo scrittore è condannato: ha l’istinto che lo porta a scrivere ma non la capacità per farlo bene, un tormento (per lui che scrive e per chi lo legge!). Uno competente ha la possibilità di diventar bravo, ma la competenza non è tutto.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

Che se fosse possibile, e l’ispirazione fosse meno capricciosa, sarebbe un sogno.

8 Sei molto giovane e mi piacerebbe sapere  cosa nei pensi dei social networks e della televisione. Come li vedi nella vita di uno scrittore?

La televisione ha ben poco a che fare con gli scrittori e con la cultura in generale. È un peccato. I social networks possono essere un valido strumento di informazione, diffusione, se usati con abilità.

9 Parlami dell’autunno di Montebuio.

L’Autunno di Montebuio parla dei tredici giorni di ottobre che, nel 1962, portarono il mondo sulla soglia di una guerra nucleare, terrorizzandolo. Giorni di incertezza, confusione, paura che furono vissuti da tutti, dagli adulti e dai bambini. Proprio i bambini sono i protagonisti di questa storia, la sua voce narrante, bambini allontanati dalle notizie di quei terribili giorni con false rassicurazioni, ma non per questo salvaguardati e protetti dal terrificante clima di tensione. E nemmeno al sicuro da eventi ben più strani.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

Scrivo completamente isolata, di solito nella mia camera, il mio tempio, nella penombra, con musica quasi inudibile oppure a un volume spropositato. Non posso scrivere sempre ma solo quando mi sento richiamata dalla storia, altrimenti ogni tentativo è frustrante e inconcludente.

11 Qualche anticipazione sul tuo prossimo lavoro letterario?

Montebuio ha ancora molto da svelare…

12 A scuola insegnanti amici cosa ti dicono della tua esperienza letteraria? Ci sono ancora molti pregiudizi nei confronti dei romanzi horror?

Sono tutti entusiasti! Io cerco di mantenere un certo contegno, mentre gli altri si lasciano andare del tutto. Qualcuno mi ha guardato un po’ interrogativo quando ho parlato delle tematiche del libro, l’horror è spesso visto con diffidenza, ma li ho spinti a leggerlo: c’è sempre tempo per infrangere un pregiudizio.

13 Cosa vuol fare da grande Micol des Gouges?

Vivere il momento e scrivere tanto.

Grazie per essere stata mia ospite.

Vai alla scheda del libro: L’autunno di Montebuio


L’autunno di Montebuio di Danilo Arona e Micol Des Gouges


L'autunno di Montebuio CoverL’Autunno di Montebuio, nuovo capitolo dell’universo di Morgan Perdinka, scritto dal maestro Danilo Arona assieme alla giovane Micol Des Gouges.

Io personalmente ne ho già preordinata una copia e mi aspetto che tutti gli amanti non solo di Arona, ma del “brivido” in generale, non perdano questa occasione.

Io sono Lisetta, Lisi per gli amici, e questo è il mio tema. No, questo avrebbe dovuto essere il mio tema. Ho dovuto togliere delle parti, voi sapete quali.

Tornano i misteri di Montebuio. Sullo sfondo, gli anni in cui Cuba minacciava il mondo coi suoi missili. La storia di tre bambini che si trovano ad affrontare l’incubo della guerra attraverso le paure – anzi no, il terrore – negli  occhi degli adulti.

“Perché la paura, al suo picco, è in grado di materializzare i terrori del mondo. E i missili voleranno in direzione di Montebuio. E con loro altre cose che nessuno mai dovrebbe vedere” (cit. D. Arona)

Perciò siate pronti. L’Autunno sta arrivando.

Per tutto il mese di ottobre, fino alla mezzanotte di Halloween, il libro è acquistabile in prevendita a soli 13 euro senza spese di spedizione (prezzo di copertina 15 euro)

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Morbo Veneziano


Morbo Veneziana ComicDal romanzo L’Onda dello scrittore horror Morgan Perdinka morto suicida a Milano nel 2007, Danilo Arona trae una graphic novel dalle tinte gotiche e a tratti lovecraftiane splendidamente fotografata da Massimiliano Gallo che ci restituisce una Venezia meravigliosa e inquietante, sporca e pulita di sangue e di neve.

Le vite di quattro persone (un giornalista, un’archeologa, un medico genetista e uno specialista in malattie delle ossa) s’incrociano a Venezia a Capodanno e restano coinvolte dalla misteriosa figura della giovane americana Camille Holmes, affetta da una rara patologia, mentre cadaveri dal petto squarciato vengono a galla nei canali e un piccolo satellite terrestre, fino a quel momento non visibile, esce dalla propria orbita e compare nei nostri cieli. Una luna che non riflette la luce del sole, ma la assorbe. E in sottofondo, subliminale, quasi fosse nello spazio bianco tra una vignetta e l’altra, il sospetto fortissimo dell’esistenza degli Annunaki, i presunti creatori dell’umanità in laboratorio. Che si tratti di  Nephtys, il loro pianeta d’origine? E quali orribili affamate creature nuotano velocissime sotto il pelo dell’acqua?

Morbo Veneziano è diosponibile presso Cut Up Comics ed è stata presentata a Lucca Comics & Games.

Dopo il giornalismo, il racconto, i romanzi e la critica specializzata Arona si cimenta con un media a lui nuovo: quello della Graphic Novel. E lo fa con questa storia tenebrosa e affascinante in cui “A dicembre, Venezia si tinge di rosso shocking” secondo le stesse parole dell’autore.

Il volume inaugura la collana Vitriol a cura di Stefano Fantelli e Gianfranco Staltari che attraverso la formula della graphic novel vuole proporre autori della letteratura italiana ed estera nel mondo dei comics affrontando in particolar modo tematiche horror e dark.

Affiancheranno i tenebrosi testi di Arona, le dinamiche matite di Massimiliano Gallo giovane promessa del mondo dei comics, qui al suo esordio sulla lunga distanza.

Alla cover, invece, i disegni di Dario Viotti, virtuoso della linea chiara e i colori sfavillanti di Walter Porto.

Firma la prefazione Giacomo Cacciatore, scrittore, saggista e giornalista: “Oggi, la creatura veneziana, umida di limo e di pioggia, mostra il suo vero volto. Nata fin dall’inizio come un ibrido tra cinema e letteratura, ha trovato la sua collocazione nell’oscura scala evolutiva sulla quale ha continuato a inerpicarsi in furente silenzio: il fumetto. È pronta a mordere, accecare e contaminare. Ora sapete che faccia ha il “morbo veneziano”.

Danilo Arona, giornalista, scrittore, musicista, ma anche ricercatore sul campo di “storie ai confini della realtà”, critico cinematografico e letterario, instancabile “nomade” editoriale. Al suo attivo un incalcolabile numero di saggi sul cinema horror e fantastico e sul Lato Oscuro della Realtà. Decine sono i titoli dei suoi romanzi, da anni si dedica alla narrativa elaborando un personale concetto di horror italiano legato alle paure del territorio, forse in grado di dimostrare che la nostra solare penisola è uno dei più vasti contenitori mitologici del pianeta.

Massimiliano Gallo si diploma alla Scuola Internazionale di Firenze. Lavora come illustratore per la Roll Jordan Miniatures, pubblica locandine su riviste come Rumore e partecipa a vari altri progetti tra cui un episodio del volume El Brujo Grand Hotel di Stefano Fantelli (Cut Up Comics, 2010).


MALAPUNTA


MALUNTA Di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona

MALUNTA Di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona

Per la serie consigli di lettura mi sento di consigliare senza tanti fronzoli un libro che ho appena finito di leggere. Si tratta di Malapunta di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona.

Nelle scorse settimane ne ho parlato molto di questo romanzo, ma adesso sono qui tra il sogno e la realtà sopravvissuto all’isola e posso dire la mia in merito. Il fatto che Danilo Arona sia un maestro è noto a tutti, ma dopo aver letto questo romanzo “onirico” passatemi il termine, ne ho avuto la conferma. La peculiarità di Arona è il fatto che lui è completamente fuori dagli schemi. Quante volte ci è capitato di leggere l’ennesimo SUPERGRANDIOSOBESTSELLER propinatoci dall’editoria che “conta”, quello che in genere riusciamo a procuraci anche al supermarket sotto casa oppure in Autogrill? Quante volte ci siamo annoiati all’ennesima storia che ci propinava lo sbirro di turno che affrontava il male? Quante volte il tutto ci è risultato di già letto e già visto? Credo che la globalizzazione abbia sortito effetti devastanti su tutto quello che ci riguarda, libri compresi. Tutti scrivono gli stessi libri e parlano degli stessi argomenti. Allora forza sull’onda del vampiro modaiolo, oppure dell’esperto dell’occulto o ancora tutti a leggere della Bologna feroce e sanguinosa… Insomma… BASTA! Io mi sono fatto un grande regalo. Mi sono comprato Malapunta e vi posso garantire che in questo romanzo non ci sono trame prestabilite, intrecci narrativi studiati a tavolino oppure romanzi scritti da editor e poi spacciati per l’ultimo capolavoro del “Grande Nome” di turno e in voga. Qui troverete una grande storia tra sogno e realtà così partorita e concepita da un grande scrittore di nome Danilo Aron… Ehmmm… Morgan Perdinka. Una storia vera e scritta con il cuore, la mente e la professionalità di uno Scrittore. Uno di quelli veri e non costruiti o inventati.
Fatevi un regalo e se poi non vi piace mandatemi pure a Malapunta!

Che il viaggio abbia inizio!


MALAPUNTA l’ora della verità…


Malapunta il libro

Malapunta di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona

Ci siamo quasi, anzi ci siamo proprio. Malapunta il capolavoro di Morgan Perdinka riscoperto dall’indagatore dell’incubo per antonomasia Danilo Arona è pronto per essere scoperto. Nessuno sa ancora cosa ci attenderà sulla misteriosa isola, ma potremmo farci un favore e scoprirlo personalmente.

C’è una piccola isola tra la Toscana e la Corsica, simile a una lancia di granito, che fora il Mediterraneo e punta minacciosa il cielo.
Su quell’isola si sogna.

Un uomo che ha perso l’amore e desidera solo lasciarsi morire. Un gruppo di persone che fanno della sopravvivenza il loro credo. Un clandestino cresciuto nelle fogne di Bucarest. Uno scienziato visionario e uno strano esperimento.
Un delitto orribile, tra le rovine degli antichi Druidi.
E la Fine del Mondo.

Il capolavoro di Morgan Perdinka, scritto nel 2003 – quattro anni prima del misterioso suicidio dell’autore –, pubblicato per la prima volta, riscoperto e presentato dal maestro Danilo Arona.

Che il viaggio abbia inizio


L’estate di Montebuio di Danilo Arona


L'estate di Montebuio Danilo Arona

L'estate di Montebuio di Danilo Arona

Per la serie consigli di lettura…

Dopo l’eclissi lunare di ieri notte ho terminato la scorrevole e fantasmagorica lettura di L’estate di Montebuio di Danilo Arona.

Io non sono un critico letterario e perciò mi limiterò a raccontare le mie impressioni di lettore/scrittore di genere. L’estate di Montebuio è un libro che ti trascina dentro la storia sin dalle prime pagine e questo è un bene. Però come tutte le produzioni letterarie che si rispettano anche questo libro ha dei punti oscuri. Per esempio, non riesce a farti addormentare sereno, ti mette ansia, ti fa paura e la paura in alcuni passi della lettura sembra davvero entrarti dentro. Inoltre tra le cose che non funzionano c’è il fatto che per leggerlo tutto d’un fiato ti fa litigare e trascurare la fidanzata, amante, moglie, compagna e chi ne ha più ne metta. È un libro che ti fa tirare fino a tardi la notte. La mattina ti alzi e lo leggi dimenticandoti il lavoro e ovviamente te lo porti sempre in bagno… Altro punto negativo del libro è che ti tiene dentro a tal punto che prometti a te stesso che è arrivato il momento di smettere, ma c’è sempre l’altro, l’Io cattivo, L’Io multiplo per dirlo alla “Arona” che ti dice con voce da bambinetto: “No, ti prego, solo un’altra paginetta, solo una” e la paginetta diventa, quasi animata di vita propria, venti trenta paginette. E anche dopo queste il bambinetto frigna ancora. Non la smette mai. Ne vuole sempre di più, sempre. Dovrò fare qualcosa per farlo smettere. Diciamo che neanche adesso mi lascia in pace. Se ne sta in un posto buio del mio cervello a reclamare ancora paginette. Credo che sarò piacevolmente obbligato a prendere Malapunta di Morgan Perdinka, non appena disponibile presso le Edizioni XII. Consiglio a chiunque non abbia letto L’estate di Montebuio di recarsi immediatamente a questo indirizzo e farsi un regalo: Gargoyle Books.

Sinossi

In una notte del dicembre 2007, alle tre in punto, lo scrittore horror Morgan Perdinka si toglie la vita nel suo loft di Milano.
Il 9 gennaio del 2008 il cadaverino mummificato di una ragazzina scomparsa quarantacinque anni prima riaffiora dalle acque gelide di un torrente sulla cima del Monte Buio, nell’Appennino Ligure. Eventi all’apparenza estranei l’uno all’altro. Ma quando un carabiniere e un anatomopatologo scoprono che il dodicenne Morgan trascorse le vacanze estive del 1962 sotto il Monte Buio, vivendo un tenero e infantile amore nei confronti della bambina destinata a essere inghiottita dal nulla l’estate successiva, una mostruosa verità inizia a farsi strada, trascinando i due uomini in un abisso inconcepibile dove regnano il Male puro e i suoi piu’ insospettabili adepti. Cosa lega una vecchia colonia in rovina alle inquietanti preveggenze dei libri scritti da Morgan? Chi e’ la Vergine Crocefissa? Che cosa e’ la sostanza nera e fosforescente che da decenni prolifera sulle propaggini della montagna? Benvenuti nella mente diabolica di Morgan Perdinka, una zona oltre i confini del reale tutt’altro che morta…

MALAPUNTA Un Giorno sull’Isola?


montecristi ribattezzata malapunta da morgan perdinka danilo arona

Montecristo o Malapunta?

Sono in troppi a conoscerne il nome.
Pochi ad averla vista.
Parecchi non sono tornati.
Qualcuno ha ascoltato la voce del suo mistero, sul Forum dei XII.

Edizioni XII vi invita a entrare tra i misteri dell’Isola di Malapunta.
Il 24 giugno prossimo Danilo Arona, colui che ha portato alla luce il capolavoro perduto di Morgan Perdinka, risponderà alle vostre domande sul forum di Edizioni XII, svelando segreti e raccontando l’oscuro passato dell’autore alessandrino.

Tra le domande più interessanti, tra quelle postate da oggi fino al 20 giugno nella sezione dedicata sul forum, tre saranno scelte da Danilo Arona, e saranno premiate rispettivamente con una copia omaggio e con due buoni sconto del 50% sull’acquisto di Malapunta.

Non abbiate paura di muovervi nelle nebbie dell’isola più misteriosa d’Italia: nel forum troverete anche la mappa di Malapunta per poter tornare in tutta sicurezza nella vostra dimensione.
Ma affrettatevi: le vostre domande troveranno risposta solo se postate entro il 20 giugno!


MALAPUNTA LA RIVELAZIONE?


Malapunta

Malapuntadi Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona Edizioni XII, 2011 Eclissi, n. 13pp 330, € 17.00 bross, plast. lucida, risvolti ISBN 9788895733319

Ci sono dei libri che non sappiamo se acquistare o meno, quelli con la copertina che non ci convince appieno, quelli con le prime pagine insipite ma non troppo, quelli con la quarta di copertina intrigante, ma non troppo. Bene, tutto questo NON è questo libro. Credo che siamo al cospetto di uno di quei romanzi che non si può non avere nella propria libreria. Siamo in una storia, non la solita, ma la storia delle storie. Personalmente sto ultimando la lettura di L’estate di Montebuio, mi mancano ormai poche pagine e posso dire con schiettezza di trovarmi al cospetto di un capolavoro. Molti paragonano Arona a Stephen King, altri a Lansdale, altri ancora a Simmons, ma per fortuna la verità è che Danilo Arona é Danilo Arona. Unico e inimitabile e immaginifico. Un autore capace d’immergersi nei meandri più lucubri dell’inconscio e di riemergere con estrema lucidità per raccontarci una storia. Una di quelle che non si dimenticano.

C’è una piccola isola tra la Toscana e la Corsica, simile a una lancia di granito, che fora il Mediterraneo e punta minacciosa il cielo.
Su quell’isola si sogna.
Un uomo che ha perso l’amore e desidera solo lasciarsi morire. Un gruppo di persone che fanno del- la sopravvivenza il loro credo. Un clandestino cresciuto nelle fogne di Bucarest. Uno scienziato visionario e uno strano esperimento.
Un delitto orribile, tra le rovine de- gli antichi Druidi.
E la Fine del Mondo. Il capolavoro di Morgan Perdinka, scritto nel 2003 – quattro anni prima del misterioso suicidio dell’autore –, pubblicato per la prima volta, riscoperto e presentato dal maestro Danilo Arona.

Il libro
Malapunta è una piccola isola deserta tra l’arcipelago toscano e la Corsica. Qui sbarca Nico Marcalli, ricco qua- rantenne ossessionato dal rimorso per la morte della giovane moglie in un incidente d’auto, per farsi dimen- ticare e morire lentamente devastato dall’alcol e dai suoi fantasmi, nella villa a strapiombo sul mare costruita dall’enigmatico Lord Taylor nel XIX secolo.
Ma su Malapunta, Marcalli comincia a fare strani sogni. Sogni che non gli appartengono. Il gruppo di survivalist dei Redivivi sta mettendo a punto insieme al professor Carlos Aztarain un esperimento legato a Malapunta e alle tecnologie della mente, dai risvolti imprevedibili. Per lo scienziato, forse sarà il modo di comprendere perché la Riso- nanza di Schumann – il “battito cardiaco” del pianeta – sta crescendo. Cosa lega l’infelice Nico Marcalli alle sconvolgenti catastrofi naturali che stanno mietendo vittime in tutto il mondo? Chi altri vive, oltre a lui, sull’isola? Perché a Bucarest un giovane assassino chiamato l’Orco delle Fogne conosce alla perfezione l’isola e i suoi misteri? Un romanzo che contamina il thriller e il noir, il gotico e la fantascienza, ambientato nel realismo in pieno sole di un’isola gemella di Montecristo e nel delirio onirico degli incubi condivisi, dove un antico passato fatto di Druidi misteriosi e sterminatori romani si confronta e si confonde con un drammatico presente in cui è già iniziato il conto alla rovescia verso il Punto Zero, forse l’ultimo giorno del pianeta. Sono in troppi a conoscerne il nome. Pochi ad averla di vista. Parecchi non sono tornati.

L’autore
Morgan Perdinka è nato nel 1950 a Roccagrimalda (Alessandria) ed è morto suicida a Milano il 10 dicembre del 2007. Ha iniziato a pubblicare romanzi alla fine degli anni Ottanta. Dalla metà del decennio successivo i suoi lavori hanno incontrato un successo di pubblico e di critica sempre crescente. La sua narrativa weird è un personalissimo mix di horror autoctono legato alle paure del territorio, di thriller-noir
basato sulla rilettura o interpretazione di reali casi di cronaca nera, di suggestioni derivanti da moderne scoperte scientifiche e innovazioni tecnologiche, e di temi archetipici di stampo lovecraftiano. Numerosi eventi e altrettanti “segni” preludenti alla fine dei tempi, registratisi dopo la sua morte, ammantano la sua opera di una sinistra aura profetica. Questo l’elenco completo dei libri scritti da Perdinka, dal quale omettiamo i molti racconti pubblicati in diverse raccolte in Italia e all’estero: La Schiena del Drago, 1987; La furia del buio, 1992; Il grande fango, 1994; Mezzanotte, 1997; La maledizione del Palo Mayombe, 1999; Blue Siren, 2000; L’Onda, 2002; Malapunta, 2003; Le Madri dell’Oscurità, 2004; Croatoan, 2006. Si continua a parlare con insistenza di un romanzo inedito, custodito dalla sua agente Cassandra Marsalis, che s’intitolerebbe Miss Continental.
La sua vicenda personale e la sua morte misteriosa sono raccontati nel romanzo L’estate di Montebuio (Gargoyle, 2009), di Danilo Arona.