Archivi tag: news

Io sono le voci di Danilo Arona


img_{copertina}Generalmente non faccio recensioni, ma mi limito a dare annuncio di alcuni titoli in uscita sul mercato editoriale. Anche questa non è una recensione, ma un punto di vista personalissimo su questo testo. Stiamo parlando di “Io sono le voci” l’ultima fatica letteraria di Danilo Arona. Qui non siamo al cospetto solo di un romanzo qualunque al limite dell’inverosimile  (storia inventata di sana pianta dall’autore con risvolti più o meno fantatsici), ma ci troviamo al cospetto del vero orrore in quanto “veritiero” e palpabile. L’autore Alessandrino ci accompagna in un viaggio ricco di incubi così maledettamente reali, da poter sembrare assurdi, ma non lo sono. In italia abbiamo avuto escalation di follia e non solo da parte di psicopatici di ogni tipo e Arona è bravissimo a percorrere questo filone dandoci la sensazione che quello che ci sta raccontando sia verità. Si, amici, a rischio di sembrare un imbonitore di piazza devo dirlo: A un certo punto del libro vi chiederete se questa sia una storia vera o meno. Sin da ora posso confermare che la risposta della vostra mente sarà affermativa. Arona riesce ad abbattere le sottile barricata che separa la “Fiction” dal reale e questo non può essere che un merito visto che l’orrore più è reale e più ci tocca da vicino, strisciando casomai.
Altro viaggio che Arona ci illustra è quello di un cinema ormai andato, quello di periferia, quello vero per intenderci, dei tempi in cui il vocabolo “multisala” non era stato ancora coniato.
Arona, giornalista, scrittore, musicista, ma anche ricercatore sul campo di “storie ai confini della realtà”, critico cinematografico e letterario sa esattamente di cosa sta parlando e questa è una gioia per un lettore che ha bisogno di punti fermi e non di vaneggiamenti da parte di chi troppo spesso si improvvisa.
Un romanzo duro, ma che alla “fine della fiera” lascia che la nostra mente si chiede chi effettivamente siano le vittime e i carnefici di tutta la storia. Qualcuno un giorno disse che non esiste il “Bene” e il “Male” assoluto, ma ognuno a suo modo è anche l’ingrediente dell’altro. Se “IO SONO LE VOCI” fosse una ricetta culinaria, potremmo senza mezzi termini affermare di essere al cospetto di una pietanza ben equilibrata e gustosa, leggermente speziata e con un retrogusto leggendario.
Grazie Danilo per avermi regalato anche questa volta dei piacevoli brividi di terrore.
Antonio Ferrara
Titolo: Io sono le voci
Autore: Danilo Arona
Editore: Edizioni Anordest
Numero di pagine: 358
Prezzo: € 12,90
Sinossi: Da sempre in Italia avvengono omicidi inspiegabili che sembrano trovare una loro magra giustificazione nella ferocia esibita. Dagli anni Sessanta poi è in atto un’escalation. Prima in una città di provincia nel nord Italia. Poi a Milano nel decennio successivo con giovani donne trucidate attraverso modalità di raro sadismo. Sino a quando ai giorni nostri una giovane e determinata giornalista investigativa, Cassandra Giordano, non scopre un impensabile filo rosso che collega delitti tra loro lontani nel tempo e nella geografia: la visione di certi film, il cosiddetto effetto Copycat, le voci nel cervello che ti spingono a uccidere emulando gli omicidi passati sullo schermo in tante famose opere cinematografiche. Ma, una volta scoperchiato il vaso di Pandora, Cassandra ne diventa vittima, innestando una nuova e ancora più feroce serie di delitti per imitazione. Una sequenza sanguinosa che la vede morire, prima vittima della nuova ondata omicida, sotto il guanto artigliato del leggendario Uomo Nero di Elm Street, Freddy Krueger. Ma può essere possibile un crimine del genere nell’Italia contemporanea? Si tratta di uno o più assassini? Magari una nuova stirpe di psicopatici ben mimetizzati nella normalità quotidiana? Arianna Giordano, sorella minore della giornalista, e un coriaceo ispettore di polizia si lanciano nella più incredibile delle indagini: svelare l’enigma degli omicidi Copycat, giungendo a smascherare il meno sospettabile dei serial killer. E Milano si trasforma in un sanguinario set cinematografico.
Annunci

Una notte “da incubi” a Villa Diodati


Continua il nostro viaggio intorno a una misteriosa villa sul lago di Ginevra inziato qualche giorno fa (Leggi l’articolo)

Stiamo parlando di Notte a Villa Diodati edito da Nova Delphi.

Questo libro racchiude gli archetipi del genere horror moderno. La parola archetipo deriva dal greco antico ὰρχέτῦπος col significato di immagine: tipos (“modello”, “marchio”, “esemplare”) e anche (“originale”); è utilizzata per la prima volta da Filone di Alessandria ed è proprio Alessandrino di Alessandria, non d’Egitto, ma quella italiana il genio che apre il volume con un saggio di ottantaquattro pagine che è la storia nelle storie contenute nel libro.

Per intenderci, il solo saggio vale l’acquisto del volume.

In una massa d’emozioni Arona riesce a far si che tra il saggio introduttivo e i tre capolavori non ci sia distanza. Mentre leggiamo Il Vampiro di Polidori e La Sepoltura di Byron, non riusciamo a discernere la storia dal saggio. Vediamo il bisbetico Byron pungolare l’esterrefatto Polidori e viceversa per non parlare di quando si legge Frankenstein, vediamo Mary Shelley affacciata alle finestre di Villa Diodati o curva su un piccolo scrittoio intenta a gettare le base di quello che sarà la sua creatura. Quindi io non parlerei di tre capolavori e il saggio introduttivo, bensì di quattro capolavori inclusi in questo libro: Notte a Villa Diodati di Danilo Arona, Frankenstein di Mary Shelley, Il Vampiro di John Polidori e La Sepoltura di Lord Byron. Mi rendo conto che neanche così rende molto, ovvero non è quello che voglio far capire. Per spiegarmi meglio, farò una premessa. In questo libro va letto prima il saggio introduttivo di Danilo Arona e poi le storie nell’ordine in cui sono state inserite dall’editore nel libro. Questo per due semplici motivi. Il primo perché Arona non svela nessun retroscena contenuto negli scritti presentati e questo è un bene, secondo, ma di non minore importanza, solo facendo in questo modo non avremo più l’impressione di leggere quattro storie diverse, ma di vivere veramente una Notte da incubi a Villa Diodati.

Notte a Villa Diodati Nova Delphi Libri


La Notte di Villa Diodati


villa diodati danilo arona

La notte di Villa Diodati

Io ho un grande difetto, bé veramente ne ho tanti, ma tralasciamo.

Il difetto a cui mi riferisco è quello di dover dire sempre la verità, sia nella vita reale che quando scrivo. Ammetto in seduta stante la mia ignoranza per quanto concerne le tre opere contenute in questo volume, ma facendo qualche ricerca ho scoperto che trattasi di capolavori che chiunque appassionato del genere “Horror” e non, dovrebbe leggere. Se poi ci mettiamo come ciliegina sulla bara… ehmmm… sulla torta, un saggio di Danilo Arona, allora non acquistare questo volume equivale a commettere un delitto. Prossimamente cercheremo di approfondire l’argomento con Danilo Arona in persona  l’inquietante mistero di Villa Diodati, ma per ora tutti in libreria ad acquistare questo libro. Io sto aspettando che mi arrivi perchè l’ho preso online e tu cosa aspetti?

LA NOTTE DI VILLA DIODATI

Mary Shelley
Lord George Byron
John Polidori
con un saggio introduttivo di Danilo Arona

collana: Le Sfingi

pagine: 381

prezzo: euro 12, 00

codice ISBN: 9-788897-376071

La notte del 16 giugno 1816, sulle rive del lago di Ginevra, un gruppo di letterati e intellet tuali si incontra a Villa Diodati. Il tempo è umido e freddo, piove. Ispirati dalla lettura di un vecchio volume di novelle fantastiche dal titolo Phantasmagoria, alcuni di loro, tra cui Lord Byron, Mary Shelley e John Polidori danno vita a una “scommessa” letteraria: ognuno avreb be scritto un racconto fantastico da leggere e confrontare con gli altri nelle notti successive. Nascono così Frankenstein di Mary Shelley, Il Vampiro di John Polidori e La Sepoltura di Lord Byron, opere che gettano le basi per lo sviluppo di mo derni generi letterari quali la fantascienza, l’horror e il romanzo gotico moderno. Quello che accadrà in seguito, nella storia della letteratura e nelle loro vite, ha qualcosa di straordinario. Dopo quei giorni, una misteriosa maledizione sembrerà colpire tutti i parteci panti, che moriranno in tragiche circostanze, nell’arco degli otto anni successivi. Tutti, tranne la giovane Mary Shelley, che all’epoca aveva solo diciannove anni e che nel 1818 pubblicherà la prima edizione di Frankenstein, segnando per sempre il corso della letteratura di genere.
La Notte di Villa Diodati riunisce per la prima volta le tre opere, in una nuova traduzione, con un ampio saggio di apertura a cura di Danilo Arona.

Una veduta di Villa Diotati (foto 2008)

Danilo Arona, scrittore, critico cinematografico e letterario. È autore di saggi sul cinema horror e fantastico come Nuova guida al fantacinema – La maschera, la carne, il contagio (Puntozero, 1997) e Vien di notte l’Uomo Nero – Il cinema di Stephen King (Falsopiano, 1997). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo anche Bad Visions (Urania Epix, Mondadori, 2010) e L’Alba degli Zombie – Voci dall’apocalisse. Il cinema di George Romero (Gargoyle Books, 2011). Suoi interventi critici sono reperibili nei volumi La congiura degli Hitchcockiani (Falsopiano, 2004) e Il cinema degli alieni (Falsopiano, 1999).

Link al libro alla pagina dell’editore: NOVA DELPHI LIBRI

Link al sito di Danilo Arona


Vicolo del Precipizio di Remo Bassini


Cover Romanzo Vicolo del Precipizio di Remo Bassini

Vicolo del Precipizio di Remo Bassini

Mi sento in tutta onestà di consigliare questo romanzo. In particolare mi ha colpito il titolo e la tematica “sull’essere o non essere” del mestiere di scrivere. In uscita in libreria per l’editore Perdisa il 9 Novembre. Prossimamente seguirà un’intervista all’autore.

Tiziano ha 45 anni, è nato a Cortona e vive a Torino. Si considera un ex scrittore perché ha pubblicato un solo libro da giovane. Ha rinunciato quando ha conosciuto una certa editoria, quella fatta di scambi di favori e di squallidi prodotti com- merciali. La stessa per cui oggi lavora. Da anni infatti è un ghostwriter, pagato per rielaborare manoscritti scadenti e farne libri di successo. Una notte d’estate, però, sul terrazzino del piccolo appartamento dove vive con la gatta, Tiziano decide di tornare a scrivere.
Vicolo del Precipizio sarà il titolo del suo nuovo libro, una raccolta di fatti ambientati a Cortona, un viaggio nella memoria: racconti toscani, amori finiti male, preti donnaioli, episodi partigiani ma anche fatti che riguardano la sua famiglia. Mentre prende corpo questo “libro nel libro”, l’intera narrazione si riempie di personaggi e vicende, di episodi ora dramma- tici e ora grotteschi; leggende legate a Cortona e storie contadine, anche boccaccesche, che vanno a intrecciarsi ai ricordi personali di Tiziano, per confluire nel suo presente.

Bassini costruisce un affascinante gioco a incastri, in cui intreccia realtà e finzione, passato e presente, racconto e meta- racconto. Se da un lato il personaggio dell’editor incarna il conflitto tra la libertà della scrittura e il guadagno economico legato a essa, da un altro lato è l’autore stesso a interrogarsi sul senso ultimo della narrazione, arrivando a formulare il suo personale atto d’accusa al mercato editoriale di oggi: una riflessione senza sconti sul mestiere di scrivere.
Remo Bassini, nato a Cortona (Arezzo) nel settembre del 1956, vive e lavora a Vercelli. Ha pubblicato i romanzi Il quaderno delle voci rubate (La Sesia), Dicono di Clelia (Mursia), Lo scommettitore (Fernandel), La donna che parlava con i morti (Newton Compton), Bastardo posto (Perdisa Pop), Il monastero della risaia (SenzaPatria). Ha un blog: remobassini.wordpress.com.
In libreria dal 9 novembre 2011.

Link al Libro

Link al sito blog di Remo Bassini


ROCK I DELITTI DELL’UOMO NERO DI DANILO ARONA


Rock di Danilo Arona I delitti dell'uomo nero

Rock I delitti dell'uomo nero di Danilo Arona

Per la serie “News” torna in libreria Danilo Arona, padre dell’horror italiano per la casa editrice Edizioni della Sera.

In un’Italia di fine anni Sessanta, uno strano quanto sgangherato gruppo rock attraversa la pen- isola raccontando le magie e gli orrori di un genere musicale che annovera fatti tanto tragici quanto misteriosi. “Rock. I delitti dell’ uomo nero“, intreccia misteriosi omicidi e vede come protagonista Sam Hain, un oscuro maestro della più ruvida chitarra che fa raggelare il sangue anche al Diavolo in persona. Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin, Brian Jones, Marvin Gaye: una lunga lista di cadaveri eccellenti del luccicante mondo del rock’n’roll. Tutti pensano che siano stati uccisi dalla droga, dall’alcol e dal male di vivere. Ma forse le cose non stanno così, soprattutto se sulla Terra circola una Morgan nera guidata da Sam Hain, il chitarrista più malvagio e diabolico del mondo. Sì, ma di quale mondo? Chi è Sam Hain? E soprattutto perché il nome è legato in maniera inscindibile alla morte?

«La lucida e allucinata narrazione di Danilo Arona, per un  percorso a ritroso alla ricerca dell’origine del Ritmo del Diavolo. La dimensione oscura del rock sospesa tra luce e magia, attraverso  le parole di un autore davvero straordinario.» – Maurizio De Giovanni

Link al Libro

Link al sito personale di Danilo Arona


Antonio Ferrara intervista Cristian Borghetti


cristian borghetti

Cristian Borghetti

Oggi ho il piacere di avere come mio ospite lo scrittore Cristian Borghetti in uscita con il suo libro “Tre volte all’inferno” per l’editore Perdisa.

1 Chi é Cristian Borghetti per Cristian Borghetti?
Cristian Borghetti si definisce Eroicamente Naif. Ovvero una penna autodidatta, che verga la carta di getto, senza avere alle spalle una preparazione umanistica vera e prorpria, nonostante dopo studi tecnici a Lecco, abbia frequentato filosofia a Milano.

2 Come nasce la passione per il gotico?
La passione per il Gotico nasce dalle letture giovanili di Poe e Lovecraft, Stoker, Shelly e da “A Tale” di Byron.

3 Perdisa?
A Perdisa sono arrivato dopo la prima pubblicazione, un esperimento in cui ho miscelato il verso poetico al racconto breve, “Ora di vetro”, una piccola raccolta di racconti giovanili, edita da Montedit.
Questo libro ha incuriosito Alan D Altieri alla Passione per il delitto 2007, da cui la collaborazione che mi ha portato, con i racconti di “Tre volte all’inferno”, all’attenzione di Luigi Bernardi e Antonio Paolacci di Perdisa.
Perdisa: un gruppo motivato e sprezzante, coraggioso, che da voce a scrittori che hanno storie da raccontare.

4 Edizione cartacea o eBook?
Io adoro il libro di carta e inchiostro, amo averlo fra le mani, consumarlo con le dita e con gli occhi.

5 Il libro che hai amato?
Ne ho amati moltissimi, ma il più amato e’ “I fiori del male” di Baudelaire.

6 Alan D. Altieri ti definisce la nuova frontiera del gotico. Cosa ne pensi?
E’ uno strillo che si adatta alla tipologia dei racconti di “Tre volte all’inferno” anche se io non amo catalogarmi. I miei romanzi sono sempre gotico, noir, erotico, horror: una miscellanea.

7 Il tuo libro ha una veste grafica e materiali meravigliosi. Ha preso parte al progetto?
Luigi Bernardi mi disse che saremmo usciti con Pop2 ed io ne sono stato entusiasta.
Il progetto e’ di Perdisa e Maira Chinaglia, io non vi ho preso parte, ma sono rimasto esterrefatto dalla grafica e dai materiali: un libro bellissimo.

8 Come mai hai deciso di rifarti al tipo di scrittura alla Poe e Lovecraft?
Io scrivo cosi. Non mi rifaccio allo stile di altri autori, certo ne sono stato influenzato. Lovecraft, Poe, Shelly, Byron, Wilde, Shakespeare, Marlowe, sono gli autori che mi hanno “formato”. Credo fermamente che lo stile di un autore sia proprio dell’autore stesso e che scrivendo sia sempre in evoluzione, pur mantenendosi tale.

9 Hai mai pensato di fare il romanziere?
Si, assolutamente si. E’ il sogno per cui mi batto, notte dopo notte, parola dopo parola.

10 Si legge molto poco e l’editoria sembra in perenne crisi mistica, che ne pensi?
Si legge poco perche’, a mio avviso, non si motivano i giovani a leggere, e’ un problema educativo. Credo che bisognerebbe variare le letture scolastiche, motivare, come dicevo, i ragazzi a leggere, non costringerli, altrimenti la certezza e’ ottenere il risultato contrario.
Sembra che sia in crisi perenne, eppure le librerie sono piene di libri non letti. Coinvolgere i giovani e’ la vera soluzione al problema.

11 È lunga la via della pubblicazione?
E’ lunga, ma bisogna crederci. Perdisa ha gia’ nelle mani il mio ultimo manoscritto, attendo con fede e fiducia: io ci credo.
Crederci e’ il primo passo verso la pubblicazione.

12 Il senso della vita?
Scrivere… e cito Guccini, se mi permetti: “d’amore, di morte e di altre sciocchezze.

13 Cosa vuol fare da grande Cristian Borghetti?
Lo scrittore, dedicarsi a tutte le storie che ha nella testa, metterle su carta, “tra l’inchiostro e l’anima”.

Grazie per essere stato mio ospite.

Perdisa Pop


Tre Volte All’inferno di Cristian Borghetti


Tre Volte All'inferno di Cristian Borghetti

Tre Volte All'inferno di Cristian Borghetti

Oggi in anteprima mi è stato consegnato dal postino un misterioso libro. Si tratta di TRE VOLTE ALL’INFERNO Di Cristian Borghetti. Sinceramente sono stato incuriosito dalla copertina e dalle fattezze materiali del libro che si presenta bello solido e curato. Inoltre in copertina campeggia un commento di Alan D. Altieri che dice: “La Nuova Frontiera del Gotico”

Ho appreso che il libro è in uscita in libreria il 21 Settembre 2011 e quale migliore occasione per far scorta per il lungo inverno che ci attende. Per quanto mi riguarda non aspetterò l’invero, ma credo che lo leggerò immediatamente così da potervi tenere informati e presentarvi un parere sincero su questo libro. Nel frattempo godetevi le foto e la quarta di copertina. Per maggiori informzioni e poter leggere il primo capitolo in anteprima ecco il sito ufficiale Perdisa Pop

TRE VOLTE ALL’INFERNO
Cristian Borghetti
RACCONTI

Collana Pop2 // Perdisa Pop // euro 18,50 // pagine 320 // Isbn 978 88 8372 546 3

Tre romanzi brevi che danno nuova forza alla narrativa gotica italiana, tornando alle origini della stessa letteratura dell’orro- re: Cristian Borghetti mescola linguaggi antichi e atmosfere storiche per dare vita a un mondo onirico e surreale, denso di citazioni e suggestioni proprie di scrittori come Edgar A. Poe o H. P. Lovecraft. Un’eccezionale immaginazione visionaria al servizio di incubi e paure ancestrali catapulta il lettore nell’oscurità, tra sangue ed erotismo, orrori e follie, creature infernali e misteriosi labirinti della mente, nei quali il macabro si allea con il romantico, la scienza con le arti occulte, l’amore con la morte.

Tre Volte All'inferno di Cristian Borghetti

Da notare l'estrema cura dei materiali impiegati. Tenerlo tra le mani da molta soddisfazione.

Nel primo racconto un assassino spietato si aggira per la magione di Bosco Oscuro alla fine dell’Ottocento. Incaricato delle indagini è il colonnello Flauros Ferramano. La caccia lo porta sulle tracce del suo antico nemico, Asmodeo Colonna, vittima della follia e uomo dotato di incredibile astuzia. Il secondo racconto è ambientato in una surreale Parigi della Belle Époque. Durante uno spettacolo teatrale, gli attori della commedia vengono trucidati. Il drammaturgo, accusato del massacro, è tratto in arresto. Finisce in carcere, davanti al tri- bunale e in manicomio. Ma questo non è che l’inizio del suo martirio.
Nell’ultimo racconto, mentre la Chiesa indaga sui misteriosi accadimenti che hanno sconvolto una contrada della provincia italiana, un uomo è tormentato da ombre spaventose: un monaco senza sguardo, un orrendo basilisco, un’imponente torre che racchiude un enigma.

«Cristian Borghetti: la nuova frontiera del gotico». (Alan D. Altieri)

Cristian Borghetti è nato a Lecco il 10 settembre 1970. Ha studiato Filosofia Estetica all’università di Milano. Nell’ottobre del
2006 ha pubblicato la raccolta Ora di vetro (Montedit). In libreria dal 21 settembre 2011.

Leggi il primo capitolo in anteprima: TRE VOLTE ALL’INFERNO


MALAPUNTA


MALUNTA Di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona

MALUNTA Di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona

Per la serie consigli di lettura mi sento di consigliare senza tanti fronzoli un libro che ho appena finito di leggere. Si tratta di Malapunta di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona.

Nelle scorse settimane ne ho parlato molto di questo romanzo, ma adesso sono qui tra il sogno e la realtà sopravvissuto all’isola e posso dire la mia in merito. Il fatto che Danilo Arona sia un maestro è noto a tutti, ma dopo aver letto questo romanzo “onirico” passatemi il termine, ne ho avuto la conferma. La peculiarità di Arona è il fatto che lui è completamente fuori dagli schemi. Quante volte ci è capitato di leggere l’ennesimo SUPERGRANDIOSOBESTSELLER propinatoci dall’editoria che “conta”, quello che in genere riusciamo a procuraci anche al supermarket sotto casa oppure in Autogrill? Quante volte ci siamo annoiati all’ennesima storia che ci propinava lo sbirro di turno che affrontava il male? Quante volte il tutto ci è risultato di già letto e già visto? Credo che la globalizzazione abbia sortito effetti devastanti su tutto quello che ci riguarda, libri compresi. Tutti scrivono gli stessi libri e parlano degli stessi argomenti. Allora forza sull’onda del vampiro modaiolo, oppure dell’esperto dell’occulto o ancora tutti a leggere della Bologna feroce e sanguinosa… Insomma… BASTA! Io mi sono fatto un grande regalo. Mi sono comprato Malapunta e vi posso garantire che in questo romanzo non ci sono trame prestabilite, intrecci narrativi studiati a tavolino oppure romanzi scritti da editor e poi spacciati per l’ultimo capolavoro del “Grande Nome” di turno e in voga. Qui troverete una grande storia tra sogno e realtà così partorita e concepita da un grande scrittore di nome Danilo Aron… Ehmmm… Morgan Perdinka. Una storia vera e scritta con il cuore, la mente e la professionalità di uno Scrittore. Uno di quelli veri e non costruiti o inventati.
Fatevi un regalo e se poi non vi piace mandatemi pure a Malapunta!

Che il viaggio abbia inizio!


MALAPUNTA l’ora della verità…


Malapunta il libro

Malapunta di Morgan Perdinka a cura di Danilo Arona

Ci siamo quasi, anzi ci siamo proprio. Malapunta il capolavoro di Morgan Perdinka riscoperto dall’indagatore dell’incubo per antonomasia Danilo Arona è pronto per essere scoperto. Nessuno sa ancora cosa ci attenderà sulla misteriosa isola, ma potremmo farci un favore e scoprirlo personalmente.

C’è una piccola isola tra la Toscana e la Corsica, simile a una lancia di granito, che fora il Mediterraneo e punta minacciosa il cielo.
Su quell’isola si sogna.

Un uomo che ha perso l’amore e desidera solo lasciarsi morire. Un gruppo di persone che fanno della sopravvivenza il loro credo. Un clandestino cresciuto nelle fogne di Bucarest. Uno scienziato visionario e uno strano esperimento.
Un delitto orribile, tra le rovine degli antichi Druidi.
E la Fine del Mondo.

Il capolavoro di Morgan Perdinka, scritto nel 2003 – quattro anni prima del misterioso suicidio dell’autore –, pubblicato per la prima volta, riscoperto e presentato dal maestro Danilo Arona.

Che il viaggio abbia inizio