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Antonio Ferrara intervista Loriano Macchiavelli


scrittore loriano macchiavelli

Lo Scrittore Loriano Macchiavelli

Oggi è con sommo piacere che intervisto il Giallo, sì avete capito bene. Se il Giallo all’italiana avesse un nome, con tutta probabilità si chiamerebbe: Loriano Macchiavelli. Perchè non ho alcuna remora ad affermare che Loriano Macchiavelli e il Giallo sono le due facce della stessa medaglia.

1 Chi é Loriano Macchiavelli per Loriano Macchiavelli?

È un tipo poco raccomandabile. Nel senso che vive e regna nel suo mondo e quindi, nell’altro mondo, quello della realtà, ci capita raramente. Quando ci capita, però, si arrabbia moltissimo per tutte le macerie che vede attorno a sé. Macerie vere, come quelle de L’Aquila (o di altri cataclismi) e quelle morali come quelle della politica e della società in genere. Non solo italiana. E allora torna a prendere possesso del regno del fantastico dove fa fare ai suoi personaggi ciò che vorrebbe facessero nella realtà. E si consola così. Consolazione da poco.

2 Come le è venuta in mente la follia di scrivere?

Veramente io considero la scrittura una delle poche attività umane prive di follia. Sarà per questo che ho cominciato a scrivere nelle elementari e sto ancora scrivendo.

3 Gran Giallo Città di Cattolica 1974? Ci racconti quei momenti, quelle emozioni.

Ricordo la telefonata di Enzo Tortora (allora direttore del Gran Giallo Città di Cattolica) che mi arrivò a notte fonda. Erano, infatti, le dieci e forse ero già a letto, contrariamente agli scrittori veri, quelli maledetti, che bevono e scrivono solo di notte e quando attorno ulula e sbava la città inferocita. Non sapevo nulla del Gran Giallo. Infatti il manoscritto lo aveva inviato al concorso mia moglie e che mi telefonasse Tortora era un po’ strano. Pensai allo scherzo di un amico, ma quando mi disse che il mio romanzo era fra i tre finalisti, comincia a pensare seriamente che fosse…
Era!
Alla premiazione scandalizzai la platea dei benpensanti (allora ce n’erano meno di oggi, ma erano più benpensanti) parlando a lungo delle BR e di come avrei scritto il successivo romanzo.

4 Edizione cartacea o eBook?

L’uno non esclude l’altro. L’importante è che sia un bel romanzo, che il lettore ne sia, almeno minimamente, turbato e che non passi sotto i suoi occhi come il collirio alla camomilla ci passa dentro: senza lasciare tracce.

5 Il libro che avrebbe voluto scrivere?

Don Chisciotte, ma quando l’ho proposto alla Mondadori, mi hanno detto che l’ha già scritto uno spagnolo.

6 Agenzie letterarie, agenti, corsi di scrittura, editor. Cosa ne pensa?

Che qualcuna di quelle cose lì può anche servire, ma solo se si resta quello che si è.

7 Vivere di scrittura?

È possibile e io ne sono l’esempio vivente. Spero ancora a lungo.

8 Pubblicare con un “grande” editore é impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

Era impossibile ai miei tempi, quando tentai di cominciare io inondando tutte le case editrici italiane dei miei manoscritti. Oggi i giovani scrittori li cercano tutti, e più giovani sono, meglio è. Brutti giorni per chi ha compiuto i trent’anni e vorrebbe pubblicare.

9 Antonio Sarti e il suo aiutante Rosas?

Due personaggi nati e cresciuti bene, almeno a sentire le persone che li hanno conosciuti trent’anni fa e ancora li frequentano.

10 Come scrive? Quando scrive?

Scrivo ogni volta che ne ho voglia e cioè spesso. Tranne che di notte. La notte è fatta per dormire e io lo faccio con la gioia e la spensieratezza degli incoscienti.

11 Il suo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?

Be’, se è un bravo autore non gli servono i miei consigli. Se non è bravo, ugualmente non gli servono perché non saprebbe che farne.

12 Cosa vuol fare da grande Loriano Macchiavelli?

La mia idea è che gli piacerebbe moltissimo fare lo scrittore: è convinto che non si sia mai abbastanza “scrittori”. Ma dovremmo chiedere a lui.

Grazie per essere stato mio ospite.


Loriano Macchiavelli è nato a Vergato (Bologna) nel 1934. Ha frequentato l’ambiente teatrale come organizzatore, come attore e, infine, come autore; sue opere teatrali sono state rappresentate da varie compagnie italiane: In caso di calamità, viva la Patria (1969/70), Una storia teatrale con prologo tragico e finale comico (1969/70), Ballate e moti rivoluzionari… (1970/71), Hanno dato l’assalto al cielo (1971/72/73), Voglio dirvi di un popolo che sfida la morte (1973/74), I pioli di Bach Dang (1973/74), Cinema hurra (1981/82), Aspettando Altman (1995).
Suoi testi sono stati segnalati in vari premi teatrali: Una guerra finita male (Premio teatrale Riccone 1963), I dieci a uno (Premio Reggio Emilia città del tricolore, 1964), Solo un lungo silenzio (finalista al premio teatrale Riccione, 1975), Jacopo da Valenza, scolaro (finalista al premio teatrale Riccione, 1978).
Ha anche provato a recitare, ma su questa sua esperienza è meglio sorvolare. Dal 1974 si è dedicato al genere poliziesco e ha pubblicato numerosi romanzi divenendo uno degli autori italiani più conosciuti e letti. Da un suo romanzo (Passato, presente e chissà) è stato tratto lo sceneggiato televisivo per Rai Due Sarti Antonio brigadiere (regia di Pino Passalacqua) in quattro puntate e andato in onda nell’aprile del 1978. In seguito ha curato il soggetto e la sceneggiatura del film per la TV L’archivista (regia di Guido Ferrarini), girato a Bologna nel 1985 e andato in onda su Rai Uno nel settembre del 1988. Il film porta sul piccolo schermo uno dei suoi personaggi letterari più riusciti: Poli Ugo, interpretato da Flavio Bucci. Il film presenta una Bologna attuale e viva, ben lontana dalla solita vecchia iconografia, e anticipa drammaticamente le mutazioni successive della città. A fine ’87 e primi mesi del 1988 è andata in onda una lettura radiofonica in 13 puntate dei suoi racconti, dal titolo I misteri di Bologna. Dai suoi romanzi e racconti e sono stati tratti numerosi radiodrammi trasmessi dalla Rai.
Nel 1988 Rai Due ha prodotto una serie di 13 telefilm, tratta da suoi romanzi e racconti, (regia di Maurizio Rotundi, protagonista Gianni Cavina) i cui esterni sono stati girati interamente a Bologna e dintorni. La serie ha per titolo L’ispettore Sarti – un poliziotto, una città ed è andata in onda su Rai Due a partire dal 12 febbraio 1991 e replicata nel 1993.
La serie televisiva di Sarti Antonio è proseguita (sempre su Rai Due) con una produzione italo tedesca (Rai-NDR) di sei film di un’ora e trenta, ancora tratti dai suoi romanzi, e andata in onda nell’aprile e maggio del 1994. Regista del film è Giulio Questi, protagonista sempre Gianni Cavina.
Il suo personaggio più conosciuto, Sarti Antonio, è entrato anche nel fumetto (Orient Express) con una serie di avventure tratte dai romanzi. I disegni sono di Gianni Materazzo. Numerosi romanzi sono tradotti all’estero: Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Ungheria, Cecoslovacchia, Unione Sovietica, Giappone, Romania… Nel 1974 ha vinto, con il romanzo Fiori alla memoria, il premio Gran Giallo Città di Cattolica; nel 1980, con il romanzo Sarti Antonio, un diavolo per capello, ha vinto il premio Tedeschi; nel 1992 ha vinto la XIV edizione del Premio di letteratura per l’infanzia con il romanzo Partita con il ladro; nel 1997, con il romanzo Macaronì (scritto assieme a Francesco Guccini), ha vinto il Premio letterario Alassio, un libro per l’Europa, dopo essere stato nella rosa dei finalisti nel Premio Ennio Flaiano e nel Premio città di Ostia. Lo stesso romanzo ha vinto l’edizione 1998 del Police film festival (Premio Fedeli, patrocinato dal Siulp); con il romanzo Tango e gli altri, romanzo di una raffica, anzi tre (scritto sempre con Francesco Guccini), ha vinto l’edizione 2007 del Premio Scerbanenco (Courmayeur, Mistfest).
Ha pubblicato e pubblica con i maggiori editori italiani. Ha collaborato e colabora con quotidiani e periodici. Assieme a Marcello Fois e Carlo Lucarelli ha fondato il “Gruppo 13” e con Renzo Cremante ha fondato e dirige Delitti di Carta, unica rivista che si occupi esclusivamente di poliziesco italiano.
Ritiene, probabilmente a torto, di aver contribuito alla divulgazione del romanzo poliziesco italiano e si assume la parte di responsabilità che gli compete. Di certo è stato testimone di un periodo importante nella rinascita del genere letterario e protagonista di battaglie, a volte dure, con editori, critici e anche lettori che non credevano alla possibilità di un romanzo giallo italiano. Ha conosciuto, discusso e dibattuto con personaggi che hanno dato molto al genere: Oreste del Buono, Giuseppe Petronio, Raffele Crovi, Claudio Savonuzzi, Attilio Veraldi, per citarne solo alcuni.
Ha partecipato a una quantità infinita di incontri, convegni, dibattiti, presentazioni e altre simili iniziative, in Italia e all’estero, che se oggi fa di tutto per sfuggirli, lo si deve capire e giustificare.  Nel 1987 ha tentato di uccidere Sarti Antonio, sergente. Non c’è riuscito. Nel 1990 ha avuto una quantità di guai con il romanzo Strage, ritirato dalla circolazione per ordine dell’Autorità Giudiziaria. Assolto da ogni accusa per diritto dovere di cronaca, come ha sentenziato il Giudice, torna in libreria solo nel 2010 (Einaudi stile libero big) in occasione del trentesimo anniversario della Strage alla stazione ferroviaria di Bologna.
Nel 2001 Rai Sat Fiction è riuscita a farlo recitare in una serie di sei minidrammi dal titolo Bologna in giallo, rapsodia noir, assieme a Carlo Lucarelli. A causa dello straordinario successo ottenuto dalla coppia (chissà come e perché), l’esperienza si è ripetuta nel 2002 con 12 minidrammi in Corpi di reato, l’Arma contro il crimine.
Ha intenzione di continuare a scrivere.

Loriano Macchiavelli Official Website

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Una penna per Poe


Concorso Letterario Una penna per Poe

Una penna per Poe

Antonio Ferrara parteciperà al concorso letterario Una penna per Poe

Una Penna per Poe vuole essere un tributo al grande scrittore Edgar Allan Poe, sia per celebrare il 170° anniversario della nascita del genere poliziesco da lui inventato, sia per dare la possibilità a nuovi autori di farsi conoscere al pubblico.

Era il 20 aprile 1841 quando la rivista di Filadelfia Graham’s Magazine pubblicò il racconto di Edgar Allan Poe The Murders in the Rue Morgue (I delitti della Rue Morgue).

Quella fu la prima storia poliziesca nella letteratura, che diede il via ad altre due avventure con il detective Auguste Dupin e ispirò Conan Doyle nel creare il suo Sherlock Holmes.

A 170 anni da quell’avvenimento il sito EdgarAllanPoe.it e LaTelaNera.com hanno unito le forze per organizzare la seconda edizione del Una penna per Poe, un concorso letterario gratuito per racconti.

Il tema del Concorso

Il tema dei racconti sarà il poliziesco narrato da Poe.

Nei racconti proposti al concorso dovranno essere presenti espliciti richiami alle opere di Poe.

Per esempio potranno apparirvi suoi personaggi, o perfino Edgar Allan Poe come protagonista. Si può scrivere un racconto che funga da seguito, o da antefatto, a uno scritto da Poe. Si può scrivere un racconto che contenga elementi presenti in altre opere di Poe.

Il racconto proposto al concorso dovrà essere di genere poliziesco, ma sono tollerate “sfumature” horror o sovrannaturali.

Gli elementi principali che contraddistinguono il poliziesco sono:
– un delitto (di qualsiasi natura) compiuto o in corso
– uno o più investigatori (poliziotti, investigatori privati, normali cittadini)
– le indagini sul crimine svolte con sistemi scientifici e deduttivi
– lo scioglimento finale dell’intreccio

Il regolamento del Concorso

Art. 1 – I racconti da inviare dovranno avere una lunghezza minima di 10.000 caratteri e una lunghezza massima di 30.000, spazi inclusi. I file dei racconti dovranno essere inviati in uno dei seguenti formati: .doc, .rtf, .odt, .txt.
I racconti dovranno essere inviati come allegati a una email con oggetto “Partecipazione al concorso Una penna per Poe 2011” spedita all’indirizzo poe@latelanera.com.

Art. 2 – I lavori devono pervenire entro le ore 23.59 del giorno 20 luglio 2011.
Ogni racconto dovrà pervenire anonimo: i dati completi dell’autore/autrice (nome, cognome, recapito postale, recapito email, eventuale recapito telefonico) dovranno essere inseriti nel testo dell’email. Si accettano pseudonimi o nomi d’arte, ma ogni autore/autrice dovrà comunque comunicare i suoi dati anagrafici completi. Nel suo corpo dovrà tassativamente comparire la dicitura “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003”.

Art. 3 – Ogni autore può partecipare con un solo racconto in lingua italiana.

Art. 4 – Possono partecipare tutti quelli che abbiano compiuto la maggiore età (18 anni) entro la data di inizio del concorso (20 aprile 2011), di qualsiasi nazionalità, ma i racconti dovranno essere scritti in un italiano corretto.

Art. 5 – Nessun racconto deve essere già stato pubblicato in forma cartacea (su libro con codice ISBN) o risultato vincitore di altri concorsi letterari.

Art. 6 – Le opere inviate saranno utilizzate ai fini del concorso (per la pubblicazione prevista dal premio).

Art. 7 – Ciascuna opera partecipante al concorso resta a tutti gli effetti di completa ed esclusiva proprietà dei rispettivi autori. La pubblicazione dei racconti migliori (su carta o web) è comunque per tutti gli autori obbligatoria (non rinunciabile) e non retribuita, oltre che ovviamente gratuita. L’autore, inoltre, accetta che la propria opera potrebbe essere sottoposta a operazioni di editing, se necessario, prima della pubblicazione.

Art. 8 – Nulla è dovuto dagli autori, ad alcun titolo, per la partecipazione al premio né per la (eventuale) pubblicazione, distribuzione e promozione dei racconti.

Art. 9 – Fra i lavori regolarmente pervenuti la commissione giudicatrice, a suo insindacabile giudizio, selezionerà i racconti finalisti e sceglierà il vincitore.

Art. 10 – La partecipazione comporta l’accettazione di questo regolamento in tutte le sue parti.

I premi del Concorso

I migliori racconti partecipanti al concorso saranno pubblicati in un ebook.
L’ebook sarà realizzato professionalmente dallo staff del sito eBook and Book e distribuito gratuitamente in rete dal sito eBookGratis.net.

Il racconto vincitore sarà pubblicato sulle pagine digitali della rivista letteraria “di genere” Knife.

L’autore vincitore sarà intervistato dal sito dedicato alle “competizioni letterarie” Concorsi-Letterari.it.

Un autore, estratto a caso tra tutti i partecipanti, riceverà un buono omaggio per un servizio professionale di comunicati stampa offerto dal sito letterario Penna Blu.

Un autore, estratto a caso tra tutti i partecipanti, riceverà un buono omaggio per un servizio professionale di editing letterario offerto dall’agenzia letteraria Abalone.it – Strategie Editoriali.

Tutela dei dati personali

Ai sensi della legge 31.12.96, n. 675 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali” la segreteria organizzativa dichiara, ai sensi dell’art. 10, “Informazioni rese al momento della raccolta dei dati”, che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione del premio e all’invio agli interessati dei bandi delle edizioni successive; dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 11 “Consenso”, che con l’invio dei materiali letterari partecipanti al concorso l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali; dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 13 “Diritti dell’interessato”, che l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati rivolgendosi al Responsabile dati della Segreteria del premio nella persona del signor Alessio Valsecchi (telefono: 340.3317576 o Email: alecvalschi@latelanera.com).