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L’URLO BIANCO: Curiosità


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Lo sapevi che:

  • Il romanzo doveva chiamarsi “Grida oltre il silenzio”? Poi, su suggerimento dello scrittore Danilo Arona, è stato cambiato in “L’URLO BIANCO”.
  • L’autore ha voluto inserire nel testo un cameo in onore allo scrittore alessandrino Danilo Arona.
  • Il libro è stato scritto per metà a Pizzoferrato, località Valle del Sole, nel periodo natalizio dell’inverno del 2003.
  • L’appartamento preso in affitto da Mike Calabritti, non è altro che il posto dove Antonio Ferrara ha scritto il romanzo (vedi foto).
  • Il racconto “Non è nulla” presente all’interno del romanzo, è stato inserito solo successivamente, dopo la vittoria del Premio Crawford 2013 da parte di Simone Carletti.
  • I luoghi descritti esistono realmente, ma sono stati romanzati per dare atmofera, ma neanche tanto. Lo stesso Antonio Ferrara ha ammesso di aver scorto qualcosa di notte, durante le sue passeggiate notturne, sulla strada che collega Pizzoferrato e Valle del Sole e su quella che collega la “Valle” (boschetto) alla statale in direzione di Rivisondoli, nei pressi di una piccola casa diroccata.
  • Il blackout di Valle del Sole del Natale 2003 è un fatto realmente accaduto.
  • Il romanzo è stato scritto su dei quaderni e solo successivamente ricopiato a computer.
  • L’URLO BIANCO è stato finalista al concorso letterario Io Scrittore 2013.
  • È il secondo romanzo di senso compiuto di Antonio Ferrara.
  • Quello che capita alla famiglia Corallo, durante la loro prima apparizione nel romanzo, è accaduto realmente ad Antonio Ferrara e alla sua famiglia.

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Antonio Ferrara intervista Francesco Basso


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Gordiano Lupi & Francesco Basso

Oggi per “Uno sguardo oltre la siepe” ho il piacere di intervistare lo scrittore e giornalista Francesco Basso da poco in libreria con Lucio Fulci: Le origini dell’horror per il Foglio Letterario. Conosciamolo insieme.

1) Chi è Francesco Basso per Francesco Basso?

E’ una domanda curiosa e molto difficile da rispondere. Sulla carta ho 28 anni e sono di Arma di Taggia. Mi sono laureato alla Specialistica Dams di Imperia. Sono giornalista pubblicista e collaboro con il mensile di Sanremo L’Eco della Riviera. Francesco Basso per Francesco Basso è uno scrittore che vorrebbe dire qualcosa anche sotto il profilo letterario, cioè vorrei creare un genere che sia la giusta prosecuzione della letteratura di Hesse, Ballard e Orwell. Non per quanto riguarda la fantascienza, ma il loro sguardo contemporaneo nel denunciare i problemi esistenziali dell’uomo. Mi sento vicino molto a questo tipo di letteratura.

2) Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Più che un’idea è una sensazione. Scrivo perché mi piace essere letto e perché mi piace esprimermi in questo modo. Non sempre accade, cioè non sempre trovo l’esigenza di scrivere o la voglia o l’ispirazione. A volte mi costa fatica, sofferenza e a volte quando soffro scrivo. E’ una cosa molto soggettiva. Ci credo molto in quello che scrivo ed è vero, bisogna essere folli per farlo. Nello specifico ho scritto un libro su Fulci perché ho trovato proprio la necessità di parlare di questo regista, non potevo farne a meno. E’ un regista che amo, che è davvero un grande e ha fatto dei film che hanno segnato e mi piacciono davvero tanto.

3) Versione cartacea o Ebook?

La carta ha il suo fascino e un libro per essere tale dev’essere cartaceo. Un libro dev’essere sfogliato, posseduto, analizzato. Un ebook è un filtro, è un’immagine, è un video immobile, è uno schermo, però non è da disdegnare. E’ un tramite che ti permette di arrivare a molti sotto il profilo della diffusione, della pubblicità. Anzi, mi piacerebbe pubblicare qualcosa in ebook, penso che certi scritti si prestino di più rispetto ad altri. Non è un evoluzione della scrittura ma è una evoluzione della lettura. Devono coesistere entrambe le versioni, ovvio, la carta non dev’essere per nulla soffocata perché un libro è un pezzo di storia, di vita che va salvaguardato. A parte un libro di ingegneria che ho dovuto studiare e che mi piacerebbe stracciare una pagina al giorno per iniziare bene la giornata.

4) Lucio Fulci: Le origini dell’horror?

Lucio Fulci è un regista che mi appassiona davvero tanto. La molla è stato un film di Fulci che mi ha shoccato ed è I quattro dell’apocalisse. Perché in realtà non è un wester e non è neanche un western crepuscolare… il film è un horror punto e basta, e la molla che mi ha fatto crescere il desiderio di scrivere un libro sta nel fatto di spiegare il perché. Perché secondo me Fulci era horror ancora prima di girare film horror, ancor prima di essere denominato internazionalmente padrino del gore. Fulci non diventa horror con Zombi 2 del 1980 ma con Tempo di Massacro del ’66. Nel libro parlo di ‘Cronologia della violenza’ , termine da me coniato per indicare il filo rosso che lega un film ad un altro. Fulci da sempre è analizzato dai critici a compartimenti stagni, cioè ha fatto western e allora giudichiamo i suoi western, ha fatto thriller e allora giudichiamo tutti i suoi thriller: invece No. Bisogna analizzare i film di Fulci non per i generi che ha affrontato ma per la dose poetica di orrore che c’è dentro. La violenza è l’unico modo per capire la poeticità di Fulci nella sua totalità, questo è il mio pensiero

  1. Il Foglio Letterario

Il libro prima di diventare libro era ed è la mia tesi di laurea. A Scienze dello Spettacolo Dams di Imperia mi sono laureato con una tesi dal titolo Lucio Fulci – le origini dell’horror.

Mentre scrivevo i primi capitoli mi era cresciuto in me il desiderio di, una volta finita, pubblicarla. Per fare la tesi avevo acquistato alcuni libri on line tra cui Lucio Fulci – Filmare la morte di Gordiano Lupi e As Chianese. Un giorno con la mia ragazza Pamela ero alla Fiera del libro di Imperia, volevo controllare se trovavo qualcosa di interessante per la tesi. Mi imbattei in una bancarella piena di libri di cinema. Ne comprai un paio e la mia ragazza mi disse che forse quello che era nello stand era Gordiano Lupi. Io le dissi che era una fesseria, che non poteva essere lo stand del Foglio Letterario, sarebbe stato troppo bello. La mia ragazza mi ripeteva che almeno dovevo chiedere, per togliermi il dubbio. A me sembrava davvero strano. Invece dovrei farle un monumento: aveva ragione. L’uomo dietro allo stand era Gordiano e molto emozionato gli confidai il desiderio di pubblicare la mia tesi su Lucio Fulci. L’idea gli piacque subito. L’introduzione del libro è di Gordiano e mi fa molto piacere e sono molto contento di questo, è davvero un onore.

Credo che il Foglio Letterario sia proprio una forza! Racchiude delle belle collane, è variegato ed affronta molti temi. Quindi W Il Foglio Letterario!!!

6) I tuoi scrittori preferiti

Hermann Hesse, Ballard, Remarque, Orwell, Bradbury, Rodrigo Rey Rosa, Bukowski

7) Il tuo consiglio a un giovane scrittore in cerca di pubblicazione

Di non arrendersi e di perseverare. Andare per la propria strada e darci dentro, crederci e non abbattersi mai. E di non perdere tempo, se si ha già pronto qualcosa, mandarlo subito all’editore, io ho alcuni romanzi in cantiere non ancora pubblicati proprio per la mia pigrizia ed è un peccato. Se sei uno scrittore non puoi farci niente, devi essere attivo, devi metterci tutto te stesso, è inevitabile. Scrivere è un virus, c’è l’hai dentro e non puoi farci niente, non puoi combatterlo ma assecondarlo.

8) C’è sempre più la tendenza di scrivere romanzi su commissione. Cosa ne pensi? Esiste ancora il “vero” scrittore, ovvero colui che scriveva quello che sentiva?

Bé, il fatto che un’opera sia su commissione non è un aspetto del tutto negativo. Ci metti sempre del tuo, la qualità dell’opera dipende dallo scrittore, dipende cioè dal suo approccio. Un’opera per essere vera e pura deve scaturire dall’anima dell’autore, dalla sua sensibilità, dalla sua verità.

Non disdegno il fatto di unire l’utile al dilettevole, anzi il mio sogno è proprio vivere di questo, vivere grazie alla scrittura, cercando di essere sempre se stessi.

Certo, se per commissione intendiamo scrivere solo per vendere, crearsi una formula che faccia fruttare tanti soldi e se ne infischi dell’arte, dello spirito, della creatività allora dico no. Questo non è scrivere, è industria, è essere delle macchine. Invece al lettore si deve dare qualcosa, è un dono, un rapporto mistico tra autore e lettore e non può essere sprecato in mero intrattenimento.

Il libro ti deve lasciare qualcosa.

  1. Il libro che hai sul comodino

Deus Irae di Philip Dick e Roger Zelazny, non è male ma ci sono un po’ troppi personaggi… sotto c’è (che ho appena finito di leggere) Franny e Zooey di Salinger, molto bello.

  1. Il libro che ti ha segnato

Demian di Hermann Hesse. Mi ha segnato dalla testa ai piedi, nel profondo dell’anima. Un libro magistrale, stupendo. E’ un capolavoro. Demian mi aiuta a dare ai miei scritti un sapore mistico, Al secondo posto c’è 1984 di Orwell, mi ha aiutato a sentire meglio la società

11) Quando, dove e come scrivi?

Scrivo nella mia cameretta ultra disordinata, ascoltando Fabio Frizzi, musica new wave, metal, Stelvio Cipriani, Bruno Nicolai e Riz Ortolani. Quando sono in giro mi porto un taccuino per annotarmi tutto, se me lo dimentico a casa uso il cellulare. Ho inoltre dei quaderni dove mi faccio degli schemi prima di intraprendere una storia nuova e mi annoto sempre tutto in block notes, tipo pensieri, stati d’animo, associazioni di idee.

12) Qualche anticipazione sul tuo prossimo libro?

Mi piacerebbe molto pubblicare il Lepidrurno che è un romanzo breve surreale e orrorifico che cerca di analizzare i giovani di oggi. Come lavoro in corso sto cercando di scrivere un altro libro sul cinema di genere. Vorrei parlare del Rape e Revenge e la sua evoluzione sino ai giorni d’oggi.

13) Cosa vuol fare da grande Francesco Basso?

Il mio sogno è diventare scrittore a tutti gli effetti, cioè oltre a vivere di questo vorrei lasciare un’orma indelebile nella letteratura. Questa è la mia ambizione e presunzione, un sogno…

sento che la mia strada è questa…

Grazie per essere stato mio ospite.

Ti ringrazio tantissimo per l’intervista, è stato un piacere e un onore risponderti

Grazie mille

Un caro saluto

Francesco

FulciFrancesco Basso: Sono giornalista pubblicista, collaboro con il mensile di Sanremo L’Eco della Riviera. Mi sono laureato al Dams di IMperia Scienze dello Spettacolo Dams ho pubblicato per Skan Magazine i racconti Failed Exorcism e Amor e Psiche. Il boia per Parole per Strada Rovereto e per il magazine di musica Where is the Club ho pubblicato Blood Orchid, Cannibal Sound e Murder Love. Nel 2013 pubblico con il Foglio Letterario Lucio Fulci – le origini dell’horror


Antonio Ferrara intervista Stella


542211_168015330056091_1532065466_nGirovagando in rete mi sono inbattuto in questa giovane ragazza che ha pubblicato il suo primo romanzo tramite la piattaforma Youcanprint. Il suo è un romanzo horror e Stella, questo è il suo pseudonimo, è molto aggressiva per quanto riguarda la promozione del suo libro. Questo aspetto mi ha colpito molto perchè secondo il mio modesto parere va incoraggiato chi crede in quello che fa. Conosciamola meglio.

1 Chi è Stella per Stella?

Salve, vi ringrazio per questo spazio sul sito e saluto anche i vostri lettori. Stella è una semplice ragazza di Torino che ha sempre avuto la passione per la scrittura e adesso finalmente ha deciso di pubblicare in qualche modo il suo primo romanzo “Io sono il male”.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Tutto nasce scrivendo un diario segreto e in seguito leggendo i romanzi di Stephen King.

3 Come mai il debole per la letteratura “oscura”?

Mi sono avvicinata a questo mondo leggendo i romanzi di Stephen King. Altresì i film horror hanno avuto la loro influenza. Tutto nasce anche dalle mie paure.

4 Edizione cartacea o eBook?

Ci sono entrambe: l’edizione cartacea è ordinabile presso le librerie convenzionate con Youcanprint. Le trovate a questo indirizzo: http://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html In oltre è anche disponibile nei maggiori Store on line (Amazon, IBS, ecc.) e c’è anche sul sito di Youcanprint, insieme all’e-book a questo indirizzo: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/io-sono-casamassima.html

5 Stella, uno pseudonimo, come mai?

Non c’è un perché e nessun segreto, mi piace e basta.

6 Stephen King sostiene che: Uno scrittore competente si possa trasformare in un bravo scrittore.

Sono d’accordo, che dire… è un grande.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

Penso che sia possibile solo per alcuni scrittori. Per adesso il mio obiettivo è raggiungere un gruppo di lettori, cioè farmi leggere.

8 Edizioni Youcanprint. Come ti stai trovando?

Direi abbastanza bene, anche perché hanno un blog dove rilasciano parecchi consigli.

9 Ti sei lanciata da sola nell’inferno editoriale italiano. Come procede la tua esperienza in solitaria. Sai che c’è tutta una polemica tra conservatori (il libro va pubblicato con un editore) e progressisti (Secondo me valgo e mi pubblico)

Queste polemiche non m’interessano per nulla, le lascio agli altri. Per me non è un’esperienza solitaria, perché come ho riferito prima, Youcanprint rilascia parecchi consigli agli autori esordienti, attraverso il suo blog. Ha anche una buona distribuzione e il libro è stato anche pubblicizzato da loro sui social network di Facebook e Twitter. Le librerie di Youcanprint sono aumentate, insomma, c’è un certo impegno anche da parte di questo Self – publishing per fare conoscere i libri autopubblicati presso di loro.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

Scrivo usando la mia immaginazione e documentandomi. Tutte le volte che ho tempo, spesso mi attardo la sera, a casa, ma ho anche scritto in montagna o addirittura in aeroporto. Potrei anche decidere di partire per scrivere nella città dove ambienterò i romanzi.

11 Qualche anticipazione sul tuo prossimo romanzo?

Sto scrivendo un romanzo sui demoni, e sarà un altro racconto horror. Spero che piacerà.

12 IO SONO IL MALE, perché compralo?

Perché non è un romanzo noioso e i personaggi non sono banali. Ritorna su un tema delicato, quel che non si riesce a spiegare: sono malattie psichiatriche o vere possessioni demoniache? Inoltre, è ambiento in una città magica e misteriosa come Torino.

13 Cosa vuol fare da grande Stella?

La scrittrice.

Grazie per essere stata mia ospite.

Grazie a voi.

Il sito web ufficiale di Stella

Stella nasce a Torino, la sua passione per la scrittura e per l’horror inizia in età giovanile, leggendo i racconti di Stephen King. Ha frequentato un corso di Giornalismo e Pubbliche Relazioni, fa parte delle Agende Rosse di Torino e per molti anni è stata un’operaia, ha anche aderito al Comitato Sndacale e lottato per i diritti dei lavoratori. Il suo regista preferito è Dario Argento.

 

1150396_168482310009393_242903627_nIo sono il male

Il volume di Stella punta al brivido. Seguendo una scia di fortunate opere letterarie del genere, oltre che una tendenza sociale ad appassionarsi con sempre maggiore entusiasmo a telefilm e a trasmissioni legate a crimini e cruenti omicidi, l’autrice ha pensato bene di assegnare la parte del co-protagonista al diavolo in persona. La voce “Io sono il male”, che corrisponde anche al titolo del romanzo, risuona con costanza tra le pagine dello stesso incutendo timore. Sotto la penna di Stella, Torino si trasforma in uno scenario da incubo: dal primo omicidio di una adolescente, Caterina, brutalmente trucidata in una stanza di albergo, la trama segue le vicende di tanti altri assassini di persone legate alla figura di Michael, il padre di questa prima giovane vittima. Famiglie intere, tra cui in particolare quella della piccola Sara di cinque anni, posseduta dal demonio, insieme ai genitori, alla zia, e anche al commissario di polizia e al sacerdote intervenuti per cercare di compiere l’esorcismo. La scia di sangue colpirà ancora la governante di Michael, l’ex moglie (anch’essa posseduta) e infine anche la giovane compagna che lo stava affiancando nel tentativo di sconfiggere satana in quest’ultimo demoniaco intervento. Nel libro i colpi di scena non sono molti, dopo un po’ ci si aspetta di tutto, ma il clima di terrore è assolutamente reale e palpabile per il lettore.

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Lasciatemi cantare…


italianoGli editori italiani sono una buffa realtà. Si contraddicono continuamente e probabilmente non sanno neanche loro cosa vogliono (forse niente, ecco perché la maggior parte non ha indicazioni precise sulle modalità di invio dei manoscritti). Quel che mi fa sorridere sono però alcuni esperimenti che impavidi autori e provocatori hanno intrapreso nel corso degli anni. Il buon Alessandro Cascio inviò tempo fa il capolavoro di Bukowsky “Storie di ordinaria follia” a svariati editori, editor e addetti al settore e il risultato ottenuto è tutto da ridere. Praticamente oggi Bukowsky non verrebbe pubblicato! (Qui l’articolo completo che consiglio vivamente di leggere, non per altro per farsi due risate) Altri nel corso del tempo hanno fatto esperimenti del genere e gente del calibro di Manzoni, Stephen King, Lansdale e compagnia bella oggi non sarebbero presi in considerazione, ma allora come si fa a pubblicare? Bella domanda. Avete amicizie nel campo? Conoscete persone influenti? Siete il figlio di Berlusconi? Se la risposta a questi tre quesiti è “no”, la strada diventa difficile, difficilissima direi. Ci sono varie possibilità che si riassumono in pochi punti essenziali:

. Mando il libro alla redazione editoriale di qualche colosso sperando nel nuovo miracolo italiano.

. Mi apro un blog e inizio a fare un casino assurdo sulla rete (se il tuo libro non racconta degli incontri segreti tra il Papa e Dan Brown beccati in atteggiamenti effimeri, lascia perdere)

. Partecipo a qualche concorso letterario sperando di vincerlo (potrebbe andare, ma dipende da che tipo di concorso) In questo caso se adocchiato da qualcuno influente, questo potrebbe anche aprirti la tanto attesa via della pubblicazione.

. Inizio a fare il social, mi presento alle feste che contano, frequento il nipote di Maurizio Costanzo, vado a fare un provino dalla De Filippi? Potrebbe funzionare, ma devi essere il tipo adatto, quello da aperitivo e occhio ammiccante per intenderci

. Scrivo il romanzo del momento? Quello che tira? L’argomento che da qui a un mese andrà di moda? Potrebbe funzionare, ma a quel punto avrai smesso di essere scrittore e sarai diventato uno da quattro soldi che si svende pur di apparire e scrivere cose inutili (la maggior parte di noi scrive cose inutili)

.Fai tradurre il tuo libro e lo invii in America? Potrebbe funzionare, ma mi sa che gli editori anglosassoni, a differenza dei nostri, amino pubblicare i propri autori. (su questo punto ritornerò più tardi perché ora mi viene troppo da ridere)

Quindi cosa resta da fare?

Resta da fare che devi svegliarvi ogni mattina, darti delle ore da dedicare alla scrittura e scrivere, scrivere, scrivere, sentirne il bisogno, il richiamo neanche fosse il canto carico di promesse di un branco di sirene. Se non senti questo impulso, lascia perdere, meglio tentare di fare l’attore, il presentatore televisivo, il saltinbanco e così via.
La scrittura è una cosa seria disse qualcuno, ebbene, sì, è una cosa seria. È il consiglio più scontato di tutti, ma proprio per questo il più vero: SCRIVERE e LEGGERE tanto e continuamente. Non si accettano scuse del tipo non ho tempo, il lavoro mi prende, ho i figli e via discorrendo. Il tempo si trova, come lo trovi per vedere un film, oppure per innaffiare il giardino di casa per non parlare delle ore che passi a sbirciare sullo smartphone in cerca degli aggiornamenti di Facebook.
Volere è Potere e se vuoi Scrivere e Leggere il tempo lo trovi di certo, altrimenti dedicati all’uncinetto e siamo tutti felici e contenti.

Resta il problema della pubblicazione, vero, ma quello che ti posso dire che la Vita è una strada meravigliosa anche se bizzarra e tortuosa. Il momento arriva. Il momento di pubblicare e rendere alle stampe la tua “roba” in un modo o nell’altro arriverà. L’importante è non fermarsi al primo testo scritto, ma migliorarsi, guardare avanti, scrivere e scrivere e scrivere. Prima o poi come per magia qualcuno si accorgerà di te. Certo, ci vuole culo, tanto culo e quando arriverà il momento giusto e ti troverai nel posto giusto con il manoscritto giusto tra le mani, stai certo che arriverà anche la tanto attesa pubblicazione.

Ah, stavo dimenticando la discussione lasciata in sospeso qualche rigo più sopra (… gli editori anglosassoni a differenza dei nostri, amano pubblicare i propri autori.) Bene, questa cosa mi fa ridere molto perché nel mondo editoriale c’è una regola non scritta che è questa: “Scrivi delle cose che sai, scrivi di italiani e non scimmiottare gli autori anglosassoni e soprattutto non usare nomi stranieri nei tuoi romanzi.”
Che c’è di strano? C’è di strano che la maggior parte della produzione letteraria italiana proviene dalla lontana e tanto amata realtà anglosassone. Dopo che mi sono letto per 25 anni romanzi americani (anche i piccoli brividi sono americani) con protagonisti americani, storie americane, realtà americane, vizi e virtù americani, mi venite a dire non scrivere come gli americani? Posso provarci, posso sforzarmi e scrivere come un italiano, ma siamo sicuri che esista ancora un italiano?


PREMIO FRANCIS MARION CRAWFORD


premio francis marion crawfordPREMIO Francis Marion Crawford per la letteratura HORROR

I EDIZIONE

L’Associazione Culturale “La biblioteca di Derry” indice il bando di concorso Francis Marion Crawford, selezione letteraria per racconti di genere HORROR.

Sono accettati racconti inediti (mai pubblicati in cartaceo o sul web) di lunghezza compresa fra 10.000 e 20.000 battute spazi compresi. Ogni autore può partecipare con un massimo di tre racconti.

1) Modalità di invio

Le opere devono essere inviate via email all’indirizzo premio.crawford@gmail.com  Nel testo della mail devono essere riportati: dati dell’autore (nome, cognome, residenza, dati anagrafici, telefono e mail) e dichiarazione di proprietà letteraria dell’opera. Nell’oggetto della mail deve essere indicata la dicitura “Nome autore – Premio Crawford“. Il nome del file deve essere denominato “titolo dell’opera” e non deve riportare in alcun modo il nome dell’autore, neppure al suo interno.

2) Scadenza

Gli elaborati dovranno essere inviati entro la mezzanotte del 30 settembre 2013

3) Costo e modalità di iscrizione

L’iscrizione al premio è totalmente gratuita. Sarebbe comunque gradito l’acquisto de:

GLI OCCHI DEL MALE di Antonio Ferrara” al prezzo di un caffè (0,89), visto che il vincitore sarà pubblicato nel prossimo romanzo dell’autore.

 

4) Giuria

I testi finalisti saranno giudicati da una giuria che sarà annunciata durante il concorso. Al suo interno potranno essere presenti membri dell’associazione “La biblioteca di Derry”.

 

5) Obblighi dell’autore:

Partecipando al concorso, l’autore dichiara implicitamente di accettare ogni norma citata nel presente bando.

 

6) Premio:

L’autore vincitore vedrà pubblicato il suo racconto all’interno del romanzo “Grida oltre il silenzio” di Antonio Ferrara (pubblicazione prevista novembre 2013). Otterrà inoltre visibilità attraverso i canali “Della biblioteca di Derry” e tramite un’intervista che verrà pubblicata sul sito “Uno sguardo oltre la siepe” Inoltre il vincitore riceverà una copia cartacea del romanzo “L’URLO BIANCO” autografata e con dedica da parte dell’autore e una copia cartacea del racconto “La Cuccetta superiore” di Francis Marion Crawford.

I primi dieci classificati riceveranno anch’essi una copia cartacea de “La Cuccetta superiore” di F. M. Crawford.

Ricordiamo a tutti i partecipanti che la pagina ufficiale del premio sarà questa: PREMIO F. M. CRAWFORD.

 

7) Tutela dei dati personali:

Ai sensi della legge 31.12.96, n. 675 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali” la segreteria organizzativa dichiara, ai sensi dell’art. 10, “Informazioni rese al momento della raccolta dei dati”, che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione della selezione e all’invio agli interessati dei bandi delle edizioni successive; dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 11 “Consenso”, che con l’invio dei materiali letterari e grafici partecipanti al concorso l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali; dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 13 “Diritti dell’interessato”, che l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati.

Il 9 aprile del 1909, ad appena 55 anni, nella sua villa di Sant’Agnello moriva lo scrittore americano Francis Marion Crawford.
Giunse in viaggio di nozze all’”Albergo della Cocumella”, e, gli piacque talmente questo posto che decise di viverci per sempre. Scelse di abitare nella villa che si affaccia sul mare sul bordo del cosidetto Golfo del Pecoriello, la casa che nel 1957 i suoi eredi donarono all’Istituto delle Suore di Don Bosco. Crawford morì nel giorno di venerdì santo;
Francis Marion Crawford era nato a Bagni di Lucca il 2 agosto 1854 da Louise C. Ward e Thomas Crawford, noto scultore americano.
Studiò in Inghilterra e viaggiò moltissimo, soprattutto in oriente. Parlava correttamente sedici lingue. Nel 1882 pubblicò il primo romanzo; nel 1885 giunse a Sorrento in viaggio di nozze e iniziò la sua carriera di brillante scrittore di successo.
Nei successivi 24 anni mantenne sempre la residenza a Sant’Agnello mentre continuava a girare per il mondo per tenere conferenze e raccogliere materiale per il suo lavoro.
Scrisse oltre quaranta romanzi e vari volumi di storia.
Negli anni compresi fra l’Ottocento e il Novecento fu lo scrittore più prolifico e conosciuto nel mondo anglosassone.

Abbiamo deciso di dedicare un premio del genere a questo scrittore che tanto ha amato la nostra Italia. Mi è capitato di visitare più volte la sua residenza e tra quelle stanze affacciate sul mare si respira ancora la sua presenza e la sua personalità. Rileggendo i suoi scritti si riesce a rivivere quei luoghi e quelle atmosfere.

Antonio Ferrara

PREMIO Francis Marion Crawford PER LA LETTERATURA HORROR

Pagina Facebook ufficiale dell’iniziativa


Aperte le iscrizioni all’edizione 2013 del Torneo Letterario IoScrittore


ioscrittore2013-ediIl Gruppo editoriale Mauri Spagnol ripropone anche quest’anno il torneo letterario IoScrittore.
La partecipazione è totalmente gratutita e conduce a una serie di manche che culmineranno nella pubblicazione in ebook di 10 opere finaliste e nell’edizione cartacea del romanzo vincente.
A tutti gli iscritti è richiesto il giudizio incrociato delle opere degli altri concorrenti, dando così vita a una forma di scouting editoriale nuovo e democratico.
I partecipanti avranno, così, la possibilità di sperimentare il mestiere di editor e, al contempo, potranno usufruire dei giudizi espressi sulla propria opera per migliorarla e cercare di arrivare in finale. Finora quasi l’80% di chi ha ripartecipato ha migliorato in modo considerevole la propria posizione in classifica.
Tra le tante novità proposte per l’edizione 2013 sono previsti: la consulenza di un editor esperto, che sarà a disposizione di tutti i partecipanti, e un sito costantemente aggiornato ricco di consigli e suggerimenti di editor e autori affermati su come scrivere e pubblicare un libro di successo.
Ad oggi sono stati pubblicati 59 ebook e 9 libri; tra questi “Il rumore dei tuoi passi” di Valentina d’Urbano, vincitore della scorsa edizione, ha già venduto più di quindicimila copie.
In questi giorni prosegue la pubblicazione con cadenza settimanale e al prezzo lancio di euro 1.99 dei 28 ebook finalisti del 2012.

Stefano Mauri, presidente del gruppo GeMS ideatore del torneo letterario, dice:

“IoScrittore è un investimento di lungo periodo. Abbiamo trovato molte nuove voci con le quali stiamo lavorando, libro dopo libro, per trasformarle in autori di successo. Abbiamo investito molto nonostante la crisi ma siamo convinti che i frutti con il tempo arriveranno. Per qualcuno, come Valentina d’Urbano, il successo è già una realtà. Molti aspiranti scrittori hanno potuto migliorarsi e anche comprendere meglio il rapporto che lega editori e autori e quanto lavoro e passione ci siano tra il manoscritto e il libro.”

 
Buona partecipazione a tutti,
lo staff di IoScrittore

Premio John W. Polidori


polidori-miniL’associazione culturale Nero Cafè è lieta di annunciare la prima edizione del Premio John W. Polidori per la letteratura horror, selezione letteraria per libri editi di genere horror di autori italiani pubblicati tra gennaio 2010 e dicembre 2012 in Italia e per racconti di genere horror assolutamente inediti (mai pubblicati su carta né su web) di lunghezza compresa fra 10.000 e 15.000 battute spazi compresi.

Perché John W. Polidori? La scelta non è dettata dal caso, ma dal fatto che Polidori abbia scritto il primo racconto letterario sulla figura del vampiro – archetipo dell’horror per eccellenza – anticipando il ben più famoso Dracula di Bram Stoker. Se un Premio italiano di letteratura horror dev’essere assegnato, questo non può che portare il nome di Polidori, le cui origini, tra l’altro, affondano proprio in Italia.

Gli elaborati dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 maggio 2013. Stavolta, a differenza dei nostri precedenti concorsi, è prevista una quota di iscrizione comprendente la tessera White dell’associazione (e conseguente invio gratuito di due numeri del magazine Knife), un premio in denaro per il vincitore della sezione Romanzi e, cosa ormai consona alle nostre iniziative, la pubblicazione per vincitore e finalisti della sezione Racconti in un’antologia edita da Nero Press Edizioni.

In allegato il bando completo.


Il mio racconto “La Manicure” selezionato da Letteratura Horror


sharp pointed nailsIl portale Letteratura Horror ha selezionato il mio mini racconto “La Manicure” per l’antologia “Schegge di Paura”.

Di seguiti vi riporto il link al sito ufficiale e quello all’attivissima Fan Page Facebook dove sarà possibile leggere il racconto in anteprima oltre che a quelli degli altri selezionati e quelli ancora in gara o esclusi.


Storie Fantastiche


Il mio racconto “Lucilla” liberamente ispirato da un’illustrazione della designer Sara Staffelli e stato pubblicato dall’associazione culturale i “Sogni di Carmilla” all’interno dell’antologia “Storie Fantastiche”.

Per acquistare il volume i link sono i seguenti:

Versione cartacea

Versione eBook

Potete anche visitare lo store dei Libri di Carmilla.

Qui invece potrete usufruire di uno sconto del 20% fino al 26 ottobre.

Di seguito l’elenco dei selezionati.

1. Beatrice Achille – La vera storia del Fantasy
2. Stefano Merenda – Bombing city
3. Luca Trovato – La fine
4. Fabrizio Merolle – Una lunga vita
5. Polly Russell – La via dell’alchimista
6. Bruno Elpis – Predestinata
7. Paolo Cuniberti – L’armadio
8. Arianna Restelli – Dubbi e difficoltà di un supereroe
9. Michele Fiorenza – Mistero nel futuro
10. Antonio Vigani – Notte stellata
11. Fabio Massa – Randagio
12. Raffaele Garzone – n°13
13. Marco Scaldini – Antifurto
14. Elena Babboni – All’arrembaggio
15. Lodovico Ferrari – Betsy
16. Stefano Muscolino – La notte della luna Cremisi
17. Ivano Mingotti – Catene
18. Eman – Luna Park
19. Michele Barbera – Linda Stevens
20. Riccardo Sorrentino – E’ solo un gatto
21. Ivan Campedelli – Non c’è più il firmamento
22. Debora Morson – Apocalypse Dark Angel
23. Michele Petrone – La cometa
24. Lorenzo Marone – La rivolta di plastica
25. Nadia Marra – Flash mortale
26. Giancarlo Vitagliano – Brulichio
27. Paolo Ungheri – Ritorno alla vita
28. Elena Belli – Rettili a Praga
29. Roberto Guarnieri – Non avrai altro Dio all’infuori di me
30. Laura Vallino – Gli artigli dell’anima
31. Mauro Bandini – Nel museo delle cere
32. Diego Cocco – New Life
33. Riccardo Landini – La salute innanzitutto
34. Mara Bomben – Alfabeto di morte
35. Antonio Ferrara – Lucilla
36. Filippo Massaro – La via regia
37. Domenico Romano Mantovani – Se crescio ti sposo
38. Maria Arca – Il pianto
39. Fabrizio Alessandro Cadili e Marina lo Castro – Forgiato con l’inganno
40. Dario Degliuomini – Il Tedoforo
41. Connie Furnari – L’innocenza del sangue
42. Diego Capani – Le disavventure di un medico di bordo
43. Alessia Albertino – La casa del glicine

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“Lucilla” per l’antologia storie fantastiche


“Lucilla” il mio racconto (ispirato dalla spendida illustrazione di Sara Staffelli che vedete qui a lato) e stato selezionato dall’associazione culturale i “Sogni di Carmilla” per l’antologia “Storie Fantastiche”.

Dopo un’attenta selezione, sono in tutto 43 i racconti scelti per far parte della nuova antologia “Storie Fantastiche”.

Di seguito l’elenco dei selezionati.

1. Beatrice Achille – La vera storia del Fantasy
2. Stefano Merenda – Bombing city
3. Luca Trovato – La fine
4. Fabrizio Merolle – Una lunga vita
5. Polly Russell – La via dell’alchimista
6. Bruno Elpis – Predestinata
7. Paolo Cuniberti – L’armadio
8. Arianna Restelli – Dubbi e difficoltà di un supereroe
9. Michele Fiorenza – Mistero nel futuro
10. Antonio Vigani – Notte stellata
11. Fabio Massa – Randagio
12. Raffaele Garzone – n°13
13. Marco Scaldini – Antifurto
14. Elena Babboni – All’arrembaggio
15. Lodovico Ferrari – Betsy
16. Stefano Muscolino – La notte della luna Cremisi
17. Ivano Mingotti – Catene
18. Eman – Luna Park
19. Michele Barbera – Linda Stevens
20. Riccardo Sorrentino – E’ solo un gatto
21. Ivan Campedelli – Non c’è più il firmamento
22. Debora Morson – Apocalypse Dark Angel
23. Michele Petrone – La cometa
24. Lorenzo Marone – La rivolta di plastica
25. Nadia Marra – Flash mortale
26. Giancarlo Vitagliano – Brulichio
27. Paolo Ungheri – Ritorno alla vita
28. Elena Belli – Rettili a Praga
29. Roberto Guarnieri – Non avrai altro Dio all’infuori di me
30. Laura Vallino – Gli artigli dell’anima
31. Mauro Bandini – Nel museo delle cere
32. Diego Cocco – New Life
33. Riccardo Landini – La salute innanzitutto
34. Mara Bomben – Alfabeto di morte
35. Antonio Ferrara – Lucilla
36. Filippo Massaro – La via regia
37. Domenico Romano Mantovani – Se crescio ti sposo
38. Maria Arca – Il pianto
39. Fabrizio Alessandro Cadili e Marina lo Castro – Forgiato con l’inganno
40. Dario Degliuomini – Il Tedoforo
41. Connie Furnari – L’innocenza del sangue
42. Diego Capani – Le disavventure di un medico di bordo
43. Alessia Albertino – La casa del glicine

L’antologia sarà pubblicata intorno alla metà di Settembre 2012.

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