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Libri sotto l’albero!


Libri sotto l'albero

È praticamente Natale e quale periodo migliore per dedicare un poco di tempo alla così maltrattata lettura? Bene, evitiamo accuratamente diete, ricettari e pseudo-psicologi. Quello che ci vuole sono delle belle storie che riescano a farci viaggiare con la fantasia. Potrei per esempio consigliarvi l’ultimo di Stephen King, ma sarebbe scontato, noi cerchiamo qualcosa di più stimolante e quale testo migliore di Favole della Mezzanotte? Una raccolta di Favole per adulti che mi hanno emozionato paricolarmente. Inoltre la raccolta contiene un mio racconto “Il frutto del credo” con un Babbo Natale molto particolare. Un’altro libro che mi sento di consigliare senza riserve è L’estate di Montebuio di Danilo Arona. Quì invece ci troviamo al cospetto di uno dei più bei libri dello scrittore Alessandrino particolarmente ispirato. In una notte del dicembre 2007, alle tre in punto, lo scrittore horror Morgan Perdinka si toglie la vita nel suo loft di Milano.
Il 9 gennaio del 2008 il cadaverino mummificato di una ragazzina scomparsa quarantacinque anni prima riaffiora dalle acque gelide di un torrente sulla cima del Monte Buio, nell’Appennino Ligure. Eventi all’apparenza estranei l’uno all’altro. Ma quando un carabiniere e un anatomopatologo scoprono che il dodicenne Morgan trascorse le vacanze estive del 1962 sotto il Monte Buio, vivendo un tenero e infantile amore nei confronti della bambina destinata a essere inghiottita dal nulla l’estate successiva, una mostruosa verità inizia a farsi strada, trascinando i due uomini in un abisso inconcepibile dove regnano il Male puro e i suoi piu’ insospettabili adepti. Cosa lega una vecchia colonia in rovina alle inquietanti preveggenze dei libri scritti da Morgan? Chi e’ la Vergine Crocefissa? Che cosa e’ la sostanza nera e fosforescente che da decenni prolifera sulle propaggini della montagna? Benvenuti nella mente diabolica di Morgan Perdinka, una zona oltre i confini del reale tutt’altro che morta… Imperdibile, credetemi. Altro testo che consiglio senza riserve è Creature di Stefano Pastor che con quattro novelle a tinte forti ci trascina negli incubi più prodondi. Da togliere il fiato. Mi fermo quì anche perchè credo che bastino per il mese di Dicembre. Ah, io ovviamente questi testi li ho già letti e ho ordinato in questi giorni Morbo Veneziano sempre di Arona, Sesso col colcoltello della Teodorani e CAM di Pastor. Tutti bravi, tutti fantasticamente diversi tra di loro. Tre penne tutte italiane e senza compromessi di cui vado fiero.

Buona lettura a tutti e Buon Natale.

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I fantasmi esistono!


Fantasma in libreria

Fantasma in libreria

Non sono impazzito, anche se credo ai fantasmi non pretendo che gli altri ci credano, ma io li ho visti o, sarebbe meglio dire, non li ho visti. Quindi non chiamate gli acchiappafantasmi, non c’è n’è bisogno. Anche perchè le anime inqueite di cui parliamo sono tutt’altro che pericolose.

Quì non si parla di fantasmi della letteratura e della cinematografia, quì si parla di fantasmi in carne e ossa che se ne vanno in giro per le librerie di Alessandria, Napoli, Ventimiglia, Roma, Milano, Torino, Firenze, solo per citarne alcune… Questi fantasmi hanno i volti imbronciati mentre si aggirano tra gli scaffali dei più blasonati luoghi del sapere (eh, una volta…) della penisola. Difficilmente vengono riconosciuti anche per il fatto che i loro libri, non importa se scrivono da un anno uppure da quaranta o se abbiano pubblicato un solo romanzo o una quarantina, non sono presenti nelle librerie. Danilo Arona mi ha aperto la mente a questo fenomeno inquietante anche se già da prima nutrivo i miei sani dubbi. Ma se uno Scrittore che si chiama Arona constata un fatto del genere, sarebbe meglio che iniziassimo a preoccuparci tutti quanti nessuno escluso. Riporto il post di Arona:

“Ieri dopo un sacco di tempo sono entrato in una megastore di libri nella mia città (Alessandria, in arte Bassavilla). Mi sono fatto un giro, era più o meno l’ora di pranzo, e non comprando nulla ho speso più di 50 euro (in agende, DVD e una graphic novel tratta da King). Dal momento che lì stavo, ho fatto quel che fanno tutti quelli come me (cioé voi che mi leggete), dando un’occhiata a quel che offrivano i reparti di genere. Di qui i gialli o i thriller, tutti democraticamente divisi tra le major e neppure l’ombra di qualche editore indipendente. Di là, quello che la gente del megastore considera gothic, dark, horror, urban fantasy e via etichettando. E di là pareva un miraggio: metri e metri di prodotti clonati di autori e autrici (tante donne) mai sentiti che si spartivano plot, trame, titoli e copertine, tutte incredibilmente uguali, con vampirelli esangui, congreghe da the alle cinque, teneri amanti con sottintesi canini, stregoni in andropausa, il tutto a firma di quelle 4 o 5 case solite note che stanno interpretando ottimamente il mercato e il momento. Tra corvi e lolite dark, spiccava – tiriamo a indovinare perché – l’ultimo libro di Valerio Evangelisti che nulla ci azzecca con il gotico, ma si vede che qualche commesso pensava che il buon Vale lì dovesse stare. Brillava l’assenza di un qualsiasi titolo Gargoyle, ma pure le assenze di un qualsivoglia autore horror come lo intendiamo noi (l’ultimo di King, dato il tema, stava dall’altra parte, tra i thriller…). Il grande assente, lì, in quel megastore che potreste anche indovinare: l’horror e il gotico nazionali, che pure negli ultimi tempi sono territori pingui, interessanti, forieri di sviluppi futuri quale un movimento sindacale che riunisca le varie sigle in demenziale contesa fra loro da quel bel dì. In quel reparto “goth” non un Nerozzi, un Baldini, un Colombo, un Arona, un Borghetti, un Altieri, un Manfredi. Non un editore indipendente, piccolo, di nicchia, di genere. Un cazzo di niente, e ho guardato bene, avendo inforcato pure gli occhiali. Lo so che mi risponderete, se mi risponderete: che sono cose note, bla bla, il mercato, bla bla, o per dirla con le parole di un certo professore universitario, “la gente vuole liberarsi dal claustrofobico abbraccio dell’horror”. Però che palle… Quarant’anni a scrivere e sei un ghost writer. Quasi quasi ci scappa il prossimo romanzo. L’ultimo, però.”

Fonte: Articolo di Danilo Arona

L’editoria si lamenta che gli autori italiani vendano poco, specie se si occupano di leteratura di genere. Mi sta bene, ma fine a che punto? Ma se il sistema non permette che i libri siano esposti e venduti nelle librerie ci credo che vendano poco. Venderebbe poco anche Stephen King. Ma secondo me il problema non è solo questo. Il fatto che le grandi major (questo è risaputo) acquistino spazi nelle librerie, non permetterà mai ad un piccolo medio editore di farsi spazio. Poi c’è il discorso promozione che ha costi altisimi che un medio e piccolo editore non si può permettere. Quindi se viviamo in un mondo globalizzato dove chi ha più soldi vince anche i libri, se sposorizzati a dovere a suon di centinaia di migliaglia di euro arriveranno in libreria. Un grande e grasso gregge di pecorelle smarrite è solo pronto a seguire e i grandi (quelli con i soldi) lo hanno capito fin troppo bene.

Io non credo che questa situazione sia risolvibile, ma credo che tutti noi possiamo dare il nostro contributo a chi davvero merita anche se è un “fantasma sullo scaffale” potrebbe essere un grande amico immaginario per la nostra mente e le sue storie potrebbero aprirci gli occhi su nuovi orizzonti inesplorati.

Solo una considerazione finale: Ma lo sapevate che la maggior parte dei BestSellers non sono scritti dai nomi in copertina? Ci sono staff di persone che lavorano notte e giorno affinchè sullo scaffale, quello dove si aggirano i fantasmi, ci arrivano storie preconfezionate a dovere per la pecorella smarrita di turno.

Io quando leggo un libro ci voglio vedere lo scrittore, le sue sensazioni, paure, emozioni e le sue notti insonni, non una trama bene congeniata e priva di qualsiasi anima che guarda caso è standardizzata e uguale ad altri centomila romanzi. Mi scuso anticipatamente per il tono semplicistico con cui ho affrontato l’argomento, ma sappiate che gli scrittori più letti in Francia sono i francesi, in Germania i tedeschi e in Spagna gli spagnoli e via discorrendo. In Italia, ahimè, gli scrittori più letti sono gli americani. Meditate pecorelle, meditate. Voi credete di scegliere, ma in realtà qualcun’altro ha già scelto per voi.

In definitiva visto che non mi sento per niente una pecorella e che ci sono molti posti interessanti sulla rete oltre alle librerie, mi sono fatto dei regali per Natale.

Morbo Veneziano di Danilo Arona, Sesso col coltello di Alda Teodorani e CAM di Stefano Pastor.

A me piacciono i fantasmi e a te?