Archivi tag: vampiri

Per ironia della Morte di Claudio Vergnani


per-ironia-della-morte_cover-738x1024Ci sono storie che entrano nel cuore dei lettori. Autori che riescono a donarci avventure che non vorremmo finissero mai. Personaggi che diventano nostri amici. Vergy, uno dei tre ammazzavampiri creati da Claudio Vergnani è sicuramente uno di questi. Per ben tre romanzi, insieme ai suoi fidi compari, ci ha trascinato in avventure oscure e terrificanti, sempre in bilico tra ciò che è giusto e ciò che è invece sbagliato, a caccia di vampiri famelici e situazioni adrenaliniche.

Per chi ha amato la trilogia di Vergnani, Vergy è un personaggio familiare, un uomo che unisce la forza bruta della violenza a inaspettati slanci di filosofia. Un po’ il  veterano, il saggio del gruppo. Ma è sempre stato così? Cosa è successo e cosa ha vissuto per diventare quello che ormai conosciamo?

In Per ironia della Morte, il nuovo romanzo di Claudio Vergnani, edito da Nero Press Edizioni, troverete le risposte a queste domande. E troverete un’avventura inedita e originale rispetto a quelle che siamo abituati a leggere quando si tratta di Vergnani e dei suoi personaggi.

Inizio del nuovo millennio, un Vergy di dieci anni più giovane si trova a vivere una singolare avventura tra le calli di una Venezia cupa e minacciosa come non mai. Una fuga da mostri e nemici che non hanno nulla a che fare con le forze sovrannaturali che il nostro protagonista ha dovuto affrontare nei romanzi Il 18° vampiro, Il 36° giusto e L’ora più buia. Qui il pericolo è reale, umano, fatto di sicari spietati e assassini senza coscienza. Vergnani, in questo romanzo, si discosta dalle sue radici horror per regalarci un thriller mozzafiato, con un protagonista degno dei migliori Hard Boiled della tradizione.

Il libro è in prevendita fino al 20 marzo al prezzo scontato di 13 euro comprese spese di spedizione. Fra tutti coloro che effettueranno l’acquisto in prevendita verranno sorteggiati cinque fortunati che riceveranno a casa la copia del libro corredata da una dedica personalizzata da parte dell’autore.


Letteratura Horror questa sconosciuta…


L'autunno di Montebuio di Danilo Arona e Il giocattolaio di Stefano Pastor

L’autunno di Montebuio (Danilo Arona e Micol Des Gouges) e Il giocattolaio (Stefano Pastor)

Scrivo dal mio computer (quello che di genere uso per scrivere racconti, romanzi e tutto quello che mi frulla per la testa) per cercare di fare un punto della situazione sul fenomeno, ma sarebbe meglio dire “NON fenomeno”, della letteratura di genere horror in Italia. Ultimamente ho assistito al brusco cambio di direzione intrapreso dalla Gargoyle Books dopo la sua cessione. Certo ora pubblica senpre Dan Simmons, ma gli italiani? Questo popolo di naviganti e scrittori? Dove sono? Ah, Danilo Arona, il maestro, il punto di riferimento dell’italica paura e del brivido su carta. Certo Danilo Arona fortunatamente è vivo e vegeto, ma purtroppo il suo ultimo libro con la Gargoyle risale a qualche anno fa quando l’editore era sotto un’altra guida. L’estate di Montebuio, un libro che meriterebbe di stare in pompa magna sugli scagfali di tutte le librerie è invece nisba. Poi è arrivato il turno della Edizioni XII dopo che i ragazzi si erano mossi bene e senza incertezze e dopo che avevano pubblicato quel capolavoro di romanzo di Malapunta di Danilo Arona (capolavoro inteso come contenuti, cura dei particolari, edizione e copertina) . Prendetelo ora o mai più. Credo che ci sia tempo fino al 31 dicembre poi non saprei.

Qualcuno ora si starà chiedendo, bene Antonio e allora? Tante aziende cambiano, chiudono, si rinnovano e allora cosa c’è di strano? COSA C’È DI STRANO!?! Ve lo dico io cosa c’è di strano, c’è di strano che siamo, me compreso, che una banda di decelebrati che passano le giornate intere su Facebook a dire cazzate e a mettere i mi piace su i vari libri che vedono, ma che poi non comprano. C’è di strano che tutti vogliono fare gli scrittori, ma che poi non comprino i libri degli altri, c’è di strano che uno manda un testo a una casa editrice senza sapere neanche cosa pubblica, c’è di strano che il nostro paese funziona a caste e per forza di cose o ne fai parte oppure te ne puoi stare a casa tua. Ancora c’è di strano che nelle librerie di tutta la penisola nel reparto Horror ci siano Kilpatrick Nancy, Stephenie Meyer, Rebecca Maizel. I vampiri hanno conquistato il mondo, peccato che la maggior parte dei lettori di questa “roba” non abbia mai letto Le notti di Salem di Stephen King oppure Dracula di Bram Stoker. Detto questo e mi scuso per lo sfogo postadolescenziale, c’è da dire che ci sono nuove realtà all’orizzonte che stanno tentando di intrapendere l’audace strada dell’horror.

Si tratta di Mezzotints Ebook curata dall’istancabile Alessandro Manzetti (Il mio personale in bocca al lupo a questa iniziativa) e di Nero Press Edizioni dei sempreverde Daniele Picciuti e Laura Platamone. Da lodare anche la Fazi Editore per aver pubblicato l’ottimo romanzo di Stefano Pastor (Il Giocattolaio) un autore con il debole per la bara traballante che seguo da un bel po’.

In definitiva credo che le cose potrebbero andare meglio per questo tipo di mercato, ma c’è bisogno di una rivoluzione culturale, altrimenti rischiamo di perdere tante buone storie solo perchè non le abbiamo trovate in Autogrill vicino al registratore di cassa. Non ci vuole molto, basta cercare e informarsi e vedrete che il buon romanzo vi chiamerà a se e, se questo accade, se accade, non abbiate indugi, mano al portafogli e comprate. Vi sarete regalati una fantastica storia da leggere e vivere oltre a qualche brivido (sembre gradito) e sarete consapevoli di star leggendo qualcosa di non filtrato o politicizzato, ma semplicemente una storia così come l’autore l’ha concepita.

La verità, nient’altro che la verità… Questa sconosciuta.


Antonio Ferrara intervista Claudio Vergnani


Oggi ho il piacere di intervistare lo scrittore Claudio Vergnani. Autore tra l’altro di un’interessante trilogia “horrorifica”.

1 Chi è Claudio Vergnani per Claudio Vergnani?

Parti con una domanda alla quale non mi è possibile dare un’unica risposta. Mi piacerebbe poter dire ‘un uomo’, ma Montale ci insegna che è forse pretendere troppo.   J

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Leggendo. Ho sempre letto, fin da piccolino, e dai e dai mi è venuto naturale provare a cimentarmi in prima persona, saltare il fosso, per vedere se si poteva andare oltre ciò che avevo letto. Se anche, cioè, io avrei potuto aggiungere un mattoncino all’affascinante edificio delle storie che l’umanità da sempre crea.

3 Riesci a guadagnare con le tue “cose letterarie”?

La trilogia ha avuto un buon riscontro in termini di vendite e di critica. Direi che sono stato molto fortunato.

4 Edizione cartacea o eBook?

Sono ‘nato’ come cartaceo, ma non ho nulla contro il progetto tecnologico, anzi. Credo però che il libro – come, ahimè, la guerra – fosse lì dall’alba dei tempi. E come la guerra continuerà ad esistere. Fanno entrambi parte dell’umanità.

5 Il libro che ti ha dato più soddisfazioni?

Deve ancora venire, spero.

6 Vampiri che passione?

Anche, ma non solo. Nei miei libri i vampiri sono solo alcuni dei personaggi, e non certo i principali. E gli stessi vampiri – in generale – hanno connotazioni molto differenti a seconda del momento storico, del luogo in cui agiscono, delle mode e dei gusti di chi scrive. Mi interessa descrivere atti umani più che la psicologia fittizia di creature soprannaturali.

7 Sugli scaffali impazzano i “teen-horror”, cosa ne pensi? C’è ancora spazio per le produzioni di un certo spessore per quanto riguarda il genere?

Le mode vanno e vengono, e servono comunque per muovere i generi. Ci sarà sempre spazio per una narrativa di spessore, qualunque sia l’oggetto della sua analisi.

8 Pubblicare con un “grande” editore è impossibile o cosa per un giovane autore oggi?

Se non si è già personaggi famosi, o giornalisti, o non si lavora già in qualche modo per tale casa editrice può non essere facile, ma non direi sia impossibile. Diciamo che oggi siamo un pochino più schiavi di determinati temi letterari ma credo che per le buone novità ci sia sempre posto.

9 Concorsi letterari. Ci si può fidare? Servono?

A dire il vero non ho mai partecipato. Non ne conosco i meccanismi, per cui non mi pronuncio.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

A costo di esprimere un luogo comune, direi che seguo l’ispirazione. Se ritengo di aver qualcosa di valido da dire allora procedo. Diversamente non scrivo tanto per farlo.

11 Continuerai a scrivere di vampiri? Puoi darci qualche anticipazione sul prossimo romanzo?

I vampiri – come il Paradiso – possono attendere. Sto lavorando su altri progetti. Vedremo.

12 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?

Se vuole pubblicare e guadagnare segua le mode. Se vuole dire qualcosa di nuovo legga molto, si interroghi su quanto ha da dire e poi, se ritiene ne valga la pena, si imbarchi per l’avventura.

13 Cosa vuol fare da grande Claudio Vergnani?

Andare in pensione, ma la vedo molto difficile.

Grazie per essere stato mio ospite.

Grazie a te per avermi invitato, è stato un piacere.

Nato a Modena, svogliato studente di liceo classico, ancor più svogliato fuoricorso di Giurisprudenza, Claudio Vergnani preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di boxe. Allontanato dai Vigili del Fuoco, dopo una breve e burrascosa parentesi militare ai tempi del primo conflitto in Libano, sbarca il lunario passando da un mestiere all’altro, portandosi dietro una radicata avversione per il lavoro. Dalle palestre di bodybuilding alle ditte di trasporti, alle agenzie di pubblicità, alle cooperative sociali, perso nei ruoli più disparati, ma sempre in fuga da obblighi e seccature.


Belve di Alda Teodorani… Il ritorno….


Cover di  Belve di Alda Teodorani cut-up edizioni

Cover di Belve di Alda Teodorani

Le regina dell’horror italiano, la principessa della tenebra, colei che negli anni ha terrorizzato le nostre tranquille notti torna in grande stile con la riedizione curata e approfondita di Belve.

Dalla quarta di copertina: Sul Pianeta Terra, dopo la grande catastrofe, sono rimaste poche le zone popolate. Tra queste, Cinecittà, che un tempo era la Mecca del cinema mondiale, è governata da ex attori e registi che vorrebbero estendere il loro dominio al mondo intero… o a quel che ne resta. Ma non sanno che oltre le case, nel vecchio cimitero monumentale, qualcuno sta tramando alle loro spalle. In questo ultimo romanzo della più convincente interprete della letteratura horror italiana, il Male è un affresco corale che vede rappresentati al suo interno vampiri, assassini di professione, alieni in cerca di prede, ma anche una intensa storia d’amore, mentre sullo sfondo si combatte una dura battaglia per il potere.

Dalla prefazione: Questa nuova edizione di Belve, l’opera che in tutta la mia produzione è forse quella che amo di più, segna una novità. È infatti la prima volta che lavoro in maniera così massiccia alla riscrittura di un libro (un capitolo sostituito in Giù, nel delirio, qualche passaggio di editing e poco altro nei restanti volumi): i motivi sono tanti ma si possono probabilmente riassumere in uno solo, e cioè il fatto che Belve contiene davvero tanto di me, della mia vita, del mio pensiero e della mia scrittura, dei miei gusti letterari, dei romanzi che ho letto anche molto tempo fa – a cominciare dai volumi che rubavo dalla cassetta dei libri di papà, nascosta sotto il suo letto, fino quelli presi in prestito alla biblioteca, è tutto qui, in questo libro: sapevo che per rivedere Belve dovevo affinare le armi e sfrondare le parti che ho scritto per divertimento,  rendere più visibili i punti focali, tracciare percorsi più netti eliminando brani che ho inserito per il mio puro divertimento, spostare capitoli in maniera da renderli più incisivi o decisivi.  Ogni cosa che faccio nella mia scrittura la faccio per i miei lettori. Spero che questa rielaborazione di Belve  ne sia la prova tangibile, spero che raggiunga dritto al cuore chi non ha ancora letto il libro e che possa stupire ancora una volta chi già lo conosce. Per i dettagli vi rimando alla postfazione, l’entretien  tra me e il mio lettore Pierluca D’Antuono, che ha colto i messaggi contenuti in Belve e mi ha aiutata a decrittarli, persino a me stessa.

Belve è disponibile per Cut-Up edizioni e prestò sarà in libreria.

Per quanto ci riguarda a breve pubblicherò su questo blog un breve passo del libro e se siamo fortunati l’intervista contenuta nel libro…

restate sintonizzati.

Alda Teodorani Website

Cut-Up Edizioni Website

Antonio Ferrara Intervista Alda Teodorani


Horror T-Shirt 2011


nero scheletro t-shirtCONCORSO DI NARRATIVA HORROR A PAGAMENTO ORGANIZZATO DA SCHELETRI.COM, 2011 – EDIZIONE 7

REGOLE DEL CONCORSO
Per partecipare è necessario:
(1) Inviare un racconto di genere horror (deve possedere elementi soprannaturali: mostri, creature, vampiri, zombi, fantasmi, streghe, ecc.) di massimo 100 parole (escluso il titolo) entro il 30 giugno 2011
(2) Il racconto non deve essere già presente in questo sito
(3) Pagare la quota di iscrizione entro il 30 giugno 2011. Per i pagamenti con bonifico/bollettino inviare la scansione del pagamento entro il 30 giugno 2011
(4) Se il racconto non è idoneo la quota di iscrizione non verrà restituita
(5) Non è consentito correggere il racconto inviato
Tutti i racconti in gara verranno pubblicati su Scheletri.com.

PREMI
Il primo classificato vincerà una t-shirt con il proprio racconto stampato sopra.
Inoltre i racconti dei primi 3 classificati saranno pubblicati sulla rivista Micropulp.

INVIO DEI MATERIALI
Dopo aver effettuato il pagamento inviare tutto il materiale a concorso2011@scheletri.com allegando:
• oggetto della mail HORRORTSHIRT
• nome, cognome, una breve biografia, una foto (facoltativa) e indirizzo di residenza
• titolo e testo del racconto in un file .rtf o .doc

GIURIA DEL CONCORSO
I racconti che partecipano al concorso saranno valutati in forma anonima dalla giuria Claudio Vannini, Cristina Lattaro, Angela De Donno, Vincenzo Lumaga, Alessandro Balestra.

SCADENZA DEL CONCORSO
Il termine per l’invio dei racconti è il 30 giugno 2011.

PAGAMENTO QUOTA DI ISCRIZIONE
Per partecipare puoi scegliere quale quota di iscrizione pagare:
(1) 2 euro (clicca su “Paga adesso” oppure invia 2 euro tramite bonifico/bollettino)
(2) 15 euro (acquista una delle tshirt ufficiali di Scheletri. Nei 15 euro sono compresi: iscrizione al concorso, una tshirt, spese di spedizione)
Per ulteriori informazioni
http://www.scheletri.com/concorso-horrortshirt2011.htm