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Asylum 100 – Selezione racconti horror & weird


Asylum 100 concorso di scrittevolmente horrorAsylum 100 è un concorso gratuito a tema libero per opere sia inedite che edite, purché si rispetti il genere horror. Lo scopo del concorso è quello di raccogliere 100 racconti che formino un’antologia di genere.

Io ci partecipo e tu?

Sono ammessi sottogeneri quali: weird, horror fantasy, fantascienza horror, bizzarro fiction (sempre con note horror), noir, post-apocalittico e tutto ciò che abbia una connotazione che rientri nel genere horror.

Scadenza:

Il concorso inizia il 25 dicembre 2011 e ha scadenza al raggiungimento dei 100 racconti.

Descrizione del concorso:

Sezione unica (racconti – Narrativa)
Il tema principale del concorso è l’horror.

Il tema del racconto è libero, quindi è possibile scrivere un racconto romantico, avventuroso, militare, erotico… ogni tema possibile è ammesso.

La lunghezza delle opere dovrà essere di un minimo di 2000 battute (spazi inclusi) a un massimo di 8000 battute (spazi inclusi). E’ possibile partecipare con opere non inedite, purché se ne detengano i diritti (Scrittevolmente non risponde di eventuali problemi sul diritto d’autore, l’autore accetta implicitamente di inviare opere conformi al bando).
Ogni autore può partecipare con un massimo di 1 (UNO) racconti (se selezionati. Si può riprovare se si viene scartati). Racconti che non soddisfano le condizioni precedenti non saranno presi in considerazione e non verrà inviata segnalazione.
Una volta inviato il racconto non sarà possibile sostituirlo.
E’ obbligatorio pubblicare una parte del racconto (1000 battute) nella sezione del forum dedicata prima dell’invio via mail. -> VAI AL FORUM.

In caso di selezione gli autori saranno aggiunti in questo post.

Gli autori non selezionati riceveranno comunicazione sul forum in questo post e solo in seguito potranno riprovare con un altro racconto, nelle medesime modalità.

Consegna dei racconti

Non vi è una scadenza definita. La selezione terminerà al raggiungimento del centesimo racconto e verrà comunicato sul forum. Dopo la pubblicazione dell’incipit sul forum, le opere andranno inviate all’indirizzo racconti@scrittevolmente.com specificando in oggetto “Concorso Asylum 100“.
I racconti dovranno essere allegati alla mail in formato .doc o .docx, ulteriori formati o il racconto nel testo della mail non saranno accettati.
Ogni mail dovrà pervenire contenente i dati completi dell’autore/autrice (nome, cognome, recapito postale, recapito email, eventuale recapito telefonico, nickname completo sul forum e link al topic del proprio incipit, eventuale sito web, breve biografia di massimo 2000 battute spazi inclusi) che dovranno essere inseriti nel testo dell’email e alla fine del racconto. E’ concesso l’uso di pseudonimo, ma l’autore dovrà comunque comunicare i suoi dati anagrafici completi che non verranno resi noti.
Le biografie verranno pubblicate sul sito e sempre disponibili.
Nel corpo della mail, sotto i dati anagrafici, dovrà comparire la dicitura “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003″.

Costo di iscrizione:
La partecipazione al concorso è totalmente gratuita.

Giuria:
L’operato della giuria è insindacabile.

Ogni partecipante riceverà privatamente un messaggio sul forum dell’ammissione alla selezione.

Premi:

I migliori 100 racconti pervenuti , previa autorizzazione dei rispettivi autori, verranno poi sottoposti a una casa editrice, seguirà la pubblicazione ebook.
Ogni selezionato riceverà gratuitamente in omaggio una copia dell’ebook.
L’organizzazione non avrà obbligo di remunerazione degli autori per questa pubblicazione, ma solo l’obbligo di indicare chiaramente nei racconti il nome dell’autore di ognuno dei racconti pubblicati, la loro biografia e il loro sito web (su Scrittevolmente.com) al fine di darne notorietà; la proprietà letteraria dell’opera rimane sempre e comunque dell’autore.

Obblighi dell’autore:
Partecipando al concorso, l’autore dichiara implicitamente di accettare ogni norma citata nel presente bando. In particolare, dichiara che l’opera inviata è originale e frutto del proprio ingegno. In un eventuale caso di plagio, l’autore sarà l’unico responsabile di ogni violazione del diritto d’autore (punita con sanzioni civili e penali secondo gli artt.156 e ss., e artt.171 e ss. L.633/1941), liberando Scrittevolmente da ogni tipo di coinvolgimento ipotizzabile negli atti perseguibili secondo i termini di legge.

Scrittevolmente Website

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Concorso letterario: Bando antologia “Storie fantastiche”


L’Associazione Culturale “I Sogni di Carmilla” dopo aver sfornato le ottime antologie “Italian Noir” e “I Bonsai di Carmilla”  sta realizzando il primo volume di un’antologia cartacea dedicata al genere fantastico (horror, fantasy, fantascienza, weird, ecc.), che sarà curata da Gisella Calabrese e Giuseppe Mallozzi. Il titolo dell’antologia è “Storie fantastiche” e sarà pubblicata da Lulu.

Il concorso è aperto a tutti e non richiede alcuna quota di partecipazione.

Ogni autore potrà partecipare con un solo racconto, di qualunque genere, inedito (mai pubblicato nemmeno sul web), della lunghezza massima di 25.000 battute/caratteri, spazi inclusi, pena la decadenza dal concorso dell’opera inviata. Al fine di non debordare dal suddetto limite, si consiglia l’utilizzo della funzione “Conteggio parole” del menù “Strumenti” di Word.

Tutti coloro che partecipano all’iniziativa danno implicitamente assenso al fatto che la propria opera, qualora selezionata, possa essere inserita gratuitamente nel volume antologico che verrà realizzato. I diritti sulla suddetta opera restano dell’autore.

Per partecipare occorre inviare una e-mail a isognidicarmilla@gmail.com, avente in allegato il racconto in formato Word (.doc o .rtf). Nel medesimo documento andranno inseriti nome, cognome, l’indirizzo e-mail del partecipante e il seguente messaggio “Io [Nome e Cognome] affermo che quest’opera è stata scritta e ideata da me, senza imitazioni o plagi alcuni”. Nell’oggetto della e-mail indicare “Partecipazione STORIE FANTASTICHE – [Titolo del racconto]”

Termine ultimo per l’invio degli elaborati è il 30 Aprile 2012. Ogni elaborato che dovesse giungere dopo tale data non sarà preso in considerazione.

Ogni autore può partecipare con una sola opera. I racconti che non rientreranno nei criteri verranno esclusi.

L’Associazione Culturale “I Sogni di Carmilla” terrà aggiornati i partecipanti tramite il sito web www.isognidicarmilla.worpress.com. I risultati verranno comunicati a mezzo e-mail a tutti i partecipanti. La futura antologia, qualora dovesse giungere un numero congruo di racconti, sarà pubblicata entro sei mesi dalla proclamazione dei selezionati.


Premio Nero Lab Concorso Letterario


concorso letterario Nero lab

Concorso letterario Nero Lab

Il Premio Nero Lab è un concorso riservato a soli racconti di genere Giallo, Thriller, Noir e Horror, di lunghezza non superiore a 20.000 battute. Elemento imprescindibile di ammissione delle opere è l’assenza di qualsiasi riferimento sovrannaturale. Le storie devono essere impostate in modo da essere credibili, verosimili, possibili. L’iscrizione è gratuita.

Il concorso, che avrà inizio il giorno 1 settembre 2011 e termine il 31 agosto 2012, prevede dodici sessioni con una selezione di tre opere per ognuna, scelte dalla Redazione di Nero Cafè. L’opera vincitrice di ogni sessione verrà eletta da un giudice eccellente: Barbara Baraldi.
Le dodici opere vincitrici saranno pubblicate in antologia, presentata dalla stessa Barbara Baraldi, che sarà edita nel 2012.

Vai al bando ufficiale.


Dark Circle Agenzia Letteraria


Dark Circle

Dark Circle Agenzia Letteraria

È con piacere che annuncio l’ennesima iniziativa del vulcanico Alessandro Manzetti. Quest’uomo non smetterà mai di sorprendermi per la sua professionalità e voglia di fare. Il mio personale in bocca al lupo ad Alessandro Manzetti per la sua tenacia. Dark Circle. Ne sentiremo parlare, questo è certo.

Generalità
Dark Circle è un’agenzia letteraria è nata dalla esperienza editoriale di Alessandro Manzetti, consulente editoriale, freelance web editor e columnist, Coordinatore Italia della Horror Writers Association, curatore del Posto Nero Network e del web magazine Maman Brigitte, Responsabile Marketing e Foreign Rights della casa editrice Edizioni XII, articolista e curatore di rubriche di approfondimento per diverse testate specializzate di genere, cartacee e digitali.
Queste esperienze offrono alla agenzia letteraria Dark Circle i requisiti essenziali per poter svolgere con successo la propria attività principale di promozione e valorizzazione degli autori presso gli editori: relazioni e contatti diretti con le maggiori case editrici, con editors, giornalisti, media, agenti e traduttori, sia sul mercato nazionale che internazionale, esperienze dirette di gestione e negoziazione di contratti editoriali e di ideazione e coordinamento di campagne di marketing e comunicazione.
Specializzazioni
Dark Circle è specializzata sui generi horror, noir, dark fantasy e weird e sulla promozione di opere e autori sia sul mercato nazionale che sui mercati esteri più importanti, in particolare Stati Uniti e Inghilterra.
Altra caratteristica distintiva di Dark Circle è l’esperienza diretta nel marketing e nella comunicazione che consente all’agenzia letteraria di completare l’attività di promozione degli autori e delle opere presso gli editori con una consulenza marketing di alto livello. Questa consulenza, inclusa nei servizi offerti agli autori rappresentati, si concentra su aspetti complementari ma decisivi del successo di un autore sul mercato, come l’immagine, la comunicazione, la fidelizzazione dei lettori attraverso iniziative mirate di web marketing che vanno a integrare i servizi e le campagne di promozione e comunicazione programmate dalle case editrici.

Servizi e Risorse
Alessandro Manzetti sarà il diretto responsabile operativo degli incarichi come agente letterario per la promozione delle opere degli autori rappresentati presso gli editori, la negoziazione, stipula e gestione dei contratti di edizione e del rapporto contrattuale con gli editori, attività “core” dell’agenzia letteraria
Alessandro Manzetti si avvarrà di consulenti specializzati per fornire altri servizi offerti dall’agenzia: editing, traduzioni, ufficio stampa, lettura e valutazione testi. Queste figure professionali, che operano sul mercato nazionale e internazionale, hanno un consolidato rapporto di collaborazione con Alessandro Manzetti nella gestione di vari progetti editoriali, come la pubblicazione di opere digitali e tradizionali, la selezione e traduzione di opere, l’attività di scouting sui mercati, la diffusione e comunicazione tramite vari media integrati. Alessandro Manzetti sarà dunque l’unico referente per l’autore e coordinerà le attività dei consulenti per i servizi complementari dell’agenzia, secondo gli obiettivi e specifiche necessità individuate.
Media, Web marketing
Dark Circle svolgerà le proprie attività di web marketing, dedicate agli autori rappresentati, attraverso il supporto dei vari media del Posto Nero Network http://www.postonero.it (website, blogs, web magazine), ideato e gestito da Alessandro Manzetti, che rappresenta un punto di riferimento per appassionati e operatori del settore e garantisce quantità e qualità di visibilità sul web e interazione con i lettori.

Contatti e Riferimenti
Questo sintetico profilo dell’agenzia letteraria Dark Circle, completato da altre informazioni, è disponibile sul sito ufficiale dell’agenzia www.darkcircle.it.
DARK CIRCLE AGENZIA LETTERARIA DI ALESSANDRO MANZETTI
Via Castelbianco 8 – 00168 Roma
Web: http://www.darkcircle.it Email: info@darkcircle.it


Hai un racconto nel cassetto? Altrisogni ti aspetta.


Altrisogni Rivista LetterariaLa rivista Altrisogni (Rivista digitale di narrativa fantastica. Si occupa di fantascienza, orrore e weird) ha recentemente pubblicato le modalità per l’invio di racconti di genere. Si tratta di una buona opportunità per vedere pubblicate le proprie fatiche letterarie. Io non ho ancora inviato un mio racconto, ma lo farò presto.

Potete inviare i vostri racconti via email, come documento .RTF in allegato, al seguente indirizzo:
altrisogni @ dbooks.it
È necessario inserire nel corpo della email alla quale allegate il racconto i seguenti dati:
nome e cognome dell’autore;
genere del racconto inviato (horror, fantascienza, weird);
lunghezza in caratteri del racconto inviato (contando anche gli spazi);
sinossi di 5-10 righe per racconti superiori ai 10.000 caratteri spazi compresi;
dichiarazione di inedicità del racconto: una semplice frase con cui dichiarate che non è mai stato pubblicato né in forma cartacea o elettronica, né tantomeno sul web.
Vi ricordo che:
– NON accettano racconti di genere fantasy, noir, thriller o di altro genere diverso da quelli trattati;
– NON accettano racconti più lunghi di 35.000 caratteri spazi compresi;
– quando sottoponete un racconto vi rimettete alla loro decisione in merito: è possibile che l’opera venga accettata o rifiutata. Riceverete in ogni caso un responso via email.

I consigli della redazione Altrisogni:

Se volete avere più probabilità di essere valutati in maniera positiva, vi consigliamo di porre attenzione ad alcuni aspetti importanti:
evitate sperimentazioni lessicali e utilizzate una scrittura che sia il più possibile corretta: cerchiamo testi chiari e comprensibili;
limate bene ogni aspetto del vostro racconto: trama solida, personaggi convincenti e atmosfere ben costruite sono la base di una narrazione efficace;
valutate accuratamente il vostro racconto prima di inviarlo: se non convince voi che ne siete l’autore (e che quindi avete un legame emotivo con l’opera) difficilmente convincerà il lettore;
effettuate sempre un’accurata correzione ortografica del testo.
Buona scrittura!
La Redazione

Libro Italian Noir disponibile


I sogni di carmilla libro Italian Noir Copertina

AA.VV Italian Noir

Tempo fa il mio racconto “3540” fu selezionato dall’associazione culturale “I Sogni di Carmilla” per l’antologia Italian Noir. Appena tornato dalle vacanze ho avuto una piacevole sorpresa. Il libro è adesso disponibile per la vendita in versione cartacea ed e-book a questo indirizzo: Italian Noir.

Dalla presentazione: “Italian Noir è un’antologia di giovani autori, più o meno esordienti, nata dall’inarrestabile e contagiosa passione dell’Associazione Culturale “I Sogni di Carmilla” verso la letteratura, in tutte le sue sfumature. Anche in quelle più cupe e ‘spaventose’.[…] La nostra antologia ha il pregio di avere storie ognuna diversa dall’altra, dalle detective stories tout cour al pulp a tinte forti, dal poliziesco al giallo, in cui a volte l’autore gioca col lettore e lo fa con una pungente ironia. Vi spaventerete, vi arrabbierete, vi immedesimerete e riderete con i personaggi di questi 37 racconti. Sarete in buona compagnia e, questo è certo, non vi annoierete”. L’antologia è stata curata da Gisella Calabrese e Giuseppe Mallozzi.

Questo é uno sconto del 20% per acquistare il libro ed è valido fino al 9 Settembre 2011 – il codice sconto da immettere è: SETTEMBRE305
Auguro a tutti coloro che acquisteranno il libro una buona e piacevole lettura.
Grazie.

Italian Noir 2011: i racconti selezionati


È terminata la selezione dei racconti che faranno parte dell’antologia Italian Noir e il mio racconto “3540” è stato selezionato e verrà inserito nell’antologia in uscita a fine luglio.

Di seguito, in ordine alfabetico, i racconti selezionati per l’antologia “Italian Noir”, in vendita a fine luglio:

  1. All’alba – Stefano Merenda
  2. Aperitivo alle sette – Alessandra Zenarola
  3. Attraverso la morte – Fabrizio Merolle
  4. Birra ser(i)ale – Giovanni Barlocco
  5. Calibro 9 – Marco Tarantino
  6. Calore familiare – Alberto Rudellat
  7. Cose liquide – Diego Di Dio
  8. Dietro la facciata – Lorena Lusetti
  9. Espiazione – Sam Stoner
  10. Espulsioni – Luca Dore
  11. Grazie di tutto – Fabrizio Leonardi
  12. Homo homini lupus – Mauro Zanetti
  13. Il mio pipistrello domestico – Simone Ungaro
  14. Jingle Bells – Giancarlo Vitaliano
  15. Killers – Bettina Bartalesi
  16. La bolletta della luce – Enrica Aragona
  17. Lo strano caso del marito scomparso – Alessandro Mascherpa
  18. Mantenere la parola – Fabrizio Cennamo
  19. Nebbia – Edoardo Brosio
  20. Nefaste conseguenze – Giovanni Sinapi
  21. Nero – Riccardo Gazzaniga
  22. Nirvana freddo – Andrea Maiorana
  23. Non è una gran giornata – Antonio Vigani
  24. Oltre ogni ragionevole aspettativa – Bruno Elpis
  25. Ostaggio dell’ossessione – Gloria Scaioli
  26. Perversioni pericolose – Anthino
  27. Porpora – Matteo Morsetti
  28. Principesse e principi – Antonio Sbarra
  29. Resta con me – Antonio Dettori
  30. San Lorenzo – Lorenzo Mazzoni
  31. Super-eroi a Milano – Gabriele Gremmo
  32. The bed turns red – David Guerra
  33. Tracce vocali – Massimo Matteuzzi
  34. Tutto cominciò con un Cinzano – Giulietta Iannone
  35. Un albero più grande – Riccardo Castellina
  36. Un uomo leggero – Simona Carlini
  37. 3540 – Antonio Ferrara

http://isognidicarmilla.wordpress.com/


Antonio Ferrara intervista Daniele Bonfanti


Daniele Bonfanti

Daniele Bonfanti

Oggi ho il piacere di avere come mio ospite Daniele Bonfanti. Pianista e compositore, canoista e alpinista, Daniele Bonfanti è editor, autore di romanzi e racconti tra weird, avventura, horror e fantascienza, curatore di raccolte e saggista; è tra i fondatori dell’Associazione Culturale XII, gruppo letterario da cui nel 2007 è nata Edizioni XII.

1 Chi é Daniele Bonfanti per Daniele Bonfanti?

Mh.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?
Mah, incoscienza giovanile. Quando mi sono reso conto di cosa stavo facendo era troppo tardi e il mostro mi aveva risucchiato nelle sue spire.
Scherzi a parte, mi è sempre piaciuto inventare storie fin da piccolo (prima di scriverle le registravo a voce con un registratore portatile regalatomi da mio padre), così come mi è sempre piaciuto scoprire le storie degli altri, e in generale scoprire cose che prima non sapevo.
Cercare di farne una professione è stato piuttosto naturale.
Non ho il “demone” della scrittura, non ho missioni da crociato o roba simile. Ne potrei benissimo fare a meno.
Mi piace, mi dà soddisfazione, credo di avere alcune cose interessanti da dire; quindi perché no?

3 Riesci a guadagnare con le tue “cose letterarie”?

Sì; poco, ma a me va bene così.
La narrativa da sola è una piccola parte (ma è importante che, per quanto poco, se si tratta di cose consistenti sia sempre pagata); per lo più campo con il mio lavoro di editor, con articoli, consulenze e collaborazioni (tra cui i corsi nelle scuole). Ma anche qui va bene così: a me piace variare, imparare, e fare esperienze diverse, non voglio fare “solo lo scrittore”.

4 Edizione cartacea o eBook?

Ho scritto recentemente un articolo (http://dodici.splinder.com/post/23776479/i-vantaggi-degli-ebook#) sui vantaggi dell’eBook, che a livello pratico lo rendono sicuramente migliore.
Il cartaceo mantiene il primato estetico.
Non le vedo come edizioni in competizione, ma complementari, con funzioni e valori diversi.

5 Cosa ti ha dato più soddisfazioni tra le cose che hai fatto?

Se parliamo sempre di “cose letterarie”, diventare l’editor di Danilo Arona.

6 XII Edizioni?
Richiede tanto tempo e tanto impegno, ma ripaga (in termini morali) molto di più.
Sono davvero contento di quello che abbiamo fatto, che stiamo facendo e che faremo (siamo solo all’inizio); ancora di più di avere guadagnato la fiducia dei lettori, e di avere dato loro buone letture, emozioni, ricordi; soprattutto delle persone straordinarie con cui collaboro e che sono diventate realmente una cordata di amici.

7 Pubblicare con un “grande” editore é impossibile o cosa per un giovane autore oggi?
Se con “grande” intendi “grosso”, ovvero un’azienda con un vasto capitale eccetera: impossibile no, ci sono sempre eccezioni. Però non è una cosa a cui puntare, per un giovane. Spesso mi sono trovato di fronte a aspiranti che dicono: “Io però non voglio pubblicare con una piccola casa editrice”. Senza sapere di cosa parlano.
Innanzitutto è giusto farsi le ossa, fare un passo per volta. Come in tutte le cose.
Poi non è affatto detto che un editore grosso venda più o ti dia più visibilità di uno piccolo, e magari spesso il libro lo cura e lo segue molto meno bene. I grossi editori pubblicano tanti titoli, e quello del giovane autore che ha imbroccato l’occasione magari viene soffocato da titoli ben più pesanti dello stesso editore (non penserete che gli investimenti in tempo e denaro siano gli stessi per tutti i libri?).
Un medio o piccolo editore di qualità pubblica pochi titoli, seguendoli tutti con grande impegno e garantendo cura, anche perché un titolo per un piccolo è un investimento serio, rischioso anche, quindi se lo pubblica significa che ci crede. Per un grosso, che lavora sulla quantità, un titolo nel mucchio può benissimo “andare male” e pazienza.
Poi è normale ambire a una pubblicazione importante e su grande tiratura, ma io consiglierei ai giovani di porselo come obiettivo per quando si ha più esperienza sulle spalle e più muscoli.
Se con “grande” intendi “prestigioso”, no, non è impossibile se si scrivono cose valide: Gargoyle Books ne è valido esempio. Ha pubblicato esordienti e giovani italiani al pari di miti internazionali.

9 Concorsi letterari. Ci si può fidare? Servono?
Assolutamente sì, anche se occorre saper scegliere quelli validi.
Se lo sono, diventano un ottimo modo per confrontarsi con altri autori e conoscere colleghi (specialmente quando esistono aree di discussione dedicate, e non si tratta solo di “inviare e sperare”).
Se si è bravi, ci si può portare a casa qualche soldino, che male non fa.
Se sono ben comunicati sono occasione di visibilità.
Sono molto utili per arricchire il proprio curriculum e quindi rendersi più interessanti agli editori.
Fanno girare il tuo nome, e ovviamente i talent scout delle case editrici hanno gli occhi aperti e puntati anche sui concorsi.
Spesso nelle giurie ci sono addetti ai lavori che ti potrebbero notare.

Per esempio noi in XII utilizziamo i concorsi, in maniera dichiarata e trasparente, per adocchiare autori e collaboratori interessanti.
E diverse persone che si sono distinte nelle nostre varie iniziative hanno poi pubblicato o adesso lavorano con noi (tanto per fare qualche esempio: Alfredo Mogavero si è distinto in USAM, e ha pubblicato con noi da esordiente Six Shots; Luigi Musolino ha vinto il Circo Massimo e gli abbiamo poi proposto di entrare in redazione come editor e traduttore, si è occupato della traduzione de I vermi conquistatori e oggi è nel Consiglio di XII; David Riva, il nostro direttore editoriale, l’abbiamo conosciuto nell’ambito del concorso Archetipi – le radici dell’immaginario, che vinse; il nostro Karma Tournament dà la possibilità al vincitore di sottoporre un’opera in valutazione…).

Naturalmente non tutti i concorsi sono buoni. Ti riprendo qui quello che scrivevo in un articolo su Concorsi-letterari.it (portale di riferimento sui concorsi letterari italiani, che oltre a offrire una selezione dei più validi, approfondisce appunto il tema concorsi):

“Concorsi farlocchi, se non truffaldini, dove si sa già chi vince per ragioni politiche o di marchette varie, o interessi economici o di marketing o di amicizie o di scambi favori sempre all’italiana. (Questo, lo sappiamo, accade anche con molti dei più importanti premi letterari italiani, ma accade anche ai livelli underground, purtroppo). Quando si sa già chi vince, può succedere benissimo che i racconti che non fanno parte di coloro che devono vincere non vengano nemmeno letti e quindi i piazzamenti saranno random.

Sicuramente ci saranno anche casi in cui i concorsi sono truffaldini, e vengono organizzati solo per spillare soldi ai partecipanti: anche in questo caso non c’è interesse alla valutazione, ma solo al soldo. Quindi una volta incassato l’incassabile, l’organizzatore estrae tot racconti a caso dal lotto e li mette in finale, legge solo quelli (forse) e fa vincere il migliore.

Sempre Made in Italy.

[…] è molto importante informarsi sempre sulla serietà di chi organizza il concorso, specialmente se l’iscrizione è a pagamento, e se possibile su chi sono i giurati (molte organizzazioni non rendono noti i nomi dei giurati prima del concorso, ma solo dopo, per ragioni condivisibili – ma si può sempre andare a verificare chi c’era in giuria l’anno precedente). In questo modo possiamo capire se si rischia il caso “giuria male assemblata”.

Andare a verificare (Internet qui è molto utile) su edizioni precedenti del concorso: se tutto è filato liscio o se ci sono stati problemi – naturalmente non bisogna dar credito al partecipante che si lamenta perché non ha vinto, poiché lo sappiamo, tutti credono di aver scritto Il Capolavoro: intendo verificare se ci sono state vere e proprie scorrettezze palesi o quantomeno dubbi seri sulla trasparenza dell’iniziativa. E in questo modo evitiamo di cadere in un “concorso farlocco” o con sospetti di essere truffaldino.

Se l’organizzatore è serio e ha credibilità, allora è molto probabile che sceglierà i giurati con cura tra persone competenti. Se i nomi dei giurati o indicazioni in proposito non sono disponibili, se non si sa bene chi è l’organizzatore del concorso, allora magari è meglio valutare con attenzione se partecipare, o è del tutto legittimo scrivere un’email all’organizzazione e chiedere lumi sulla composizione della giuria. Se l’organizzatore è serio e non ha nulla “da nascondere”, sarà ben felice di rispondere”.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove Scrivi?
Ho un metodo di lavoro molto preciso a fasi successive, attraverso le quali la storia si amplifica in maniera non lineare, a partire da uno scheletro essenziale ma già completo.
Il tutto è molto complesso, cerco di sintetizzare.
Prima di tutto sta una fase di lunghe chiacchierate e discussioni (che possono avvenire ovunque: davanti a una pizza, in montagna, nella Jacuzzi… comunque di certo non davanti a uno schermo) con amici o con mia moglie (naturalmente quella nella Jacuzzi è lei, non gli amici), in cui la storia lievita, cambia, prende forma, affronta le sue criticità.
Gli spunti sono sempre esperienze reali ma stra-ordinarie (luoghi, persone, eventi), mescolati a studi che in genere forniscono le fondamenta, tutto shakerato con letture e idee.
Poi si passa a schemi tentacolari, spesso complicatissimi, su carta, integrati a una prima fase di documentazione che spesso può essere la fetta più grossa del lavoro. La documentazione può avvenire su libri, su web, tramite discussioni con esperti, sul posto, per sperimentazione… dipende.
Quindi passo a soggetto, una seconda fase di documentazione, schede dei personaggi e degli ambienti.
Quindi il progetto strutturale e le norme di istanza narrativa che intendo adottare.
Poi un trattamento sintetico, quindi un trattamento più dettagliato (quasi una sceneggiatura).
Quando arrivo alla prima stesura, ormai ci siamo. Ho già tutto perfettamente in testa a livello di architettura e posso lasciare correre la mente sul lato puramente stilistico e sui dettagli.

Dove e quando scrivo: se si intende la fase finale di stesura, scrivo di sera a un portatile Toshiba, ascoltando musica lirica in cuffia, se il tempo tiene sul terrazzo.

11 Il libro che avresti voluto scrivere?
Be’, quelli che più ho amato preferisco li abbiano scritti altri. Perché se per esempio avessi scritto io Eaters of the Dead, sarebbe venuto molto peggio di quanto ha fatto Crichton…

12 Il tuo consiglio a un bravo autore che vorrebbe fare il mestiere di scrittore?
Pazienza e metodo. E non scoraggiarti. Continua sempre a divertirti.

13 Cosa vuol fare da grande Daniele Bonfanti?

Mh.

Grazie per essere stato mio ospite.

Grazie a te, Antonio, è stato un piacere.

Pianista e compositore, canoista e alpinista, Daniele Bonfanti è editor, autore di romanzi e racconti tra weird, avventura, horror e fantascienza, curatore di raccolte e saggista; è tra i fondatori dell’Associazione Culturale XII, gruppo letterario da cui nel 2007 è nata Edizioni XII.

Studioso di semiotica interpretativa, lavora attualmente in Edizioni XII come editor-in-chief e direttore della collana Camera Oscura; e come freelance in veste di editor, consulente e copywriter.

È caporedattore del portale, punto di riferimento italiano per la letteratura di genere, LaTelaNera.com, dove è anche responsabile della rubrica Natural Born Killers (sugli animali più pericolosi del pianeta) e scrive recensioni letterarie.

Scrive su vari altri portali e riviste, tra cui Cinemahorror.it e Concorsi-letterari.it; per la rivista elettronica Tracce d’eternità cura una rubrica insieme a Simone Lega, dal titolo “Intorno XII”, e ha pubblicato un saggio monografico; per Chimera cura la sezione dedicata alla narrativa. Suoi racconti e articoli sono apparsi su altre riviste o portali. Sempre di argomenti “misteriosi” scrive in una rubrica dal titolo Punto interrogativo, sul blog di Edizioni XII. Tra il 2008 e il 2011 ha scritto sulla rivista Hera – storica testata da edicola su miti, civiltà scomparse, misteri – sulla quale ha curato le rubriche fisse “Sala degli Archivi” e “Libri e Misteri”. Per la stessa rivista ha anche pubblicato tre speciali.

Ha collaborato anche alla realizzazione di diversi booktrailer e altri progetti multimediali; ha ideato il premio letterario “Circo Massimo“, che gestisce insieme a Gabriele Lattanzio. Gestisce dal 2009 il laboratorio letterario “Macelleria n.6“.

Dal 2006 tiene seminari di scrittura narrativa per ragazzi, esperienza ripetuta a oggi presso quattro scuole medie delle province di Lecco e Como con undici diverse classi, che ha portato alla realizzazione di libretti con i racconti scritti dagli studenti.
Ha tenuto diverse presentazioni e conferenze in varie città italiane sui propri libri o su quelli di altri autori, così come sui temi e i metodi della narrativa fantastica (si veda la pagina “Appuntamenti” per maggiori dettagli).

Vive in una vecchia e strana casa, isolata nel bosco prealpino, a metà strada tra Lecco e Bergamo, insieme alla moglie e alle due figlie. La casa è infestata da gatti e fantasmi, due categorie di persone con cui Daniele va molto d’accordo.

Sito personale: www.danielebonfanti.com


Lo Scatolone


La soffitta

Oggi ho scritto questo breve racconto e ho deciso di condividerlo con i frequentatori del blog. Buona lettura.

Lo Scatolone

Sono sempre in soffitta, al buio e qualche volta delle ombre si aggirano furtive intorno a me. Sono sempre stata in questo posto, non ho mai avuto l’esigenza di proiettarmi al di fuori. Ne ho paura. Questa é la verità. Ho paura di quello che potrebbe esserci oltre quella porta. Ogni tanto qualcuno viene a trovarmi, resta poco e io provo sempre a non farmi vedere. Quando arrivano mi rannicchio verso l’angolo più lontano di questa soffitta.
Qualche volta però sono curiosa, é successo proprio l’altra sera quando una bambina ha fatto capolino dentro la soffitta. Si chiama Vera, lo so perché sento spesso chiamarla dai genitori. Ah, quelli poi, salgono qui sopra e fanno sempre una gran confusione o portano altra roba vecchia che si riempie di polvere. Qui tutto é pieno di polvere, persino l’oblò in alto alla parete dove nelle gionate più soleggiate entra la luce. Ah, la luce. Ma di cosa stavo parlando? I genitori di Vera fanno sempre attenzione a chiudere bene la porta, Vera ogni tanto se ne dimentica. Mi sembra tutto sommato una bambina educata, ma é davvero pericolosa. Lei infatti non sale in soffitta per portare o prendere delle cose. Lei viene perché credo che mi abbia visto. È curiosa e riesce a stare delle ore a guardare nella mia direzione, fino a quando i genitori non la chiamano.
Sono convinta che dentro questo scatolone lei non può vedermi. Conosco tutto di questa famiglia perché dalla soffitta si sente quando parlano, ma non so in che mondo vivono. Conosco solo le loro voci e le loro fattezze, nient’altro. L’altra sera ero perfino riuscita ad arrivare alla porta, ma quando mi stavo per affacciare, la porta è stata sbatacchiata con violenza e chiusa. Me ne sono tornata a giocare con le ombre.

Vera
Devo scoprire cosa c’è in soffitta. Lo so che mamma e papà non vogliono che vada a curiosare lì sopra, ma secondo me c’è qualcosa. Mi sembra anche di averla vista l’altra sera. Certo la soffitta fa paurissima, ma io voglio vedere. Mamma continua a dirmi che é pericoloso e che non ci devo andare, ma perchè? Sono sicura che in quello scatolone nell’angolo ci siano dei giocattoli bellissimi. Papà mi ha detto che ci sono solo cose vecchie e rotte, ma io non ci credo, lo dice solo per non farmi andare in soffitta.
Mi ricordo l’estate scorsa quando il nonno mi prese in braccio e mi raccontò dei posti magici. Il posto più magico che possa esistere é la soffitta. Mi disse che in questi luoghi si nascondono cose dimenticate dal tempo e dagli anni. Perché il nonno dovrebbe dirmi le bugie? Mamma e papà non vogliono che vada in soffitta per paura che mi faccia male, il nonno invece è fiducioso ed é sicuro che io possa trovarci qualcosa di magico. Ma il punto è chi é che ha ragione? Il nonno o mamma e papà?


Inizio ad annoiarmi. Questa soffitta è casa mia, ma di certo non posso restarmene quì per sempre. Ma come ci sono arrivata? Non ricordo, di certo ci sono da sempre. Mi piacerebbe uscirne fuori. Chissà cosa c’è al di là di quella porta? Devo scoprirlo, ma come? Sono giorni che nessuno apre la porta, neanche la bambina ci viene più qui sopra. Di certo se non mi aprono dall’esterno non posso uscire, potrei urlare, ma poi? Loro non sanno nemmeno che io esista. Cosa sono questi passi?, Qualcuno sta salendo le scale, devo nascondermi, devo fare presto. Dentro lo scatolone. Da quì posso osservare attraverso il cartone lacerato senza essere vista. Poi é così buio, come potrebbero vedermi?

Vera
I miei stanno dormendo, devo salirci ora se voglio scoprire le magie della soffitta, ma che paura però. Lì é sempre buio e c’è solo una lampadina vicino la porta che non riesce mai ad illuminare tutti gli angoli della soffitta. Papà dice che un giorno o l’altro la cambierà con una più potente. Speriamo solo che questa porta, come al solito, non faccia quel brutto rumore di ferro. Ecco, un altro poco, ecco. Adesso ci passo. Com’è buio quì dentro.
L’interruttore ma questa luce illumina pochissimo. Cos’è stato quel rumore? Viene dal fondo della soffitta. Sono sicura che in quegli scatoloni c’è la magia di cui mi ha parlato il nonno. Ne sono certa.


Ci risiamo, la bambina immobile non mi stacca gli occhi di dosso. Speriamo che non si avvicini più del dovuto, no, non lo farà. Hanno paura del buio. Non oserà avvicinarsi, non avrà il coraggio di venire fin quì e guardare nello scatolone, non… ma si stà muovendo?

Vera
Che paura quell’angolo nel buio, ma sono riuscita a prendere l’accendino dalla cucina. Forse se lo uso avrò meno paura. Con la fiamma mi sento meno sola. Come scotta. Forse sarebbe meglio che aspettassi il nonno. Lui saprebbe come affrontare lo scatolone.


Quella bambina é davvero ostinata. Non credevo che riuscisse ad arrivare fin qui, ma non ha paura del buio? Sta arrivando.

Vera
Non posso aspettare il nonno e neanche chiedere a mamma e papà di accompagnarmi in soffitta. Devo vedere cosa c’è in quello scatolone e lo devo fare adesso. Ecco, sono solo a pochi passi. Com’è lontana adesso la porta. Prometto che non verrò mai più in soffitta. Voglio solo vedere cosa c’è nello scatolone. Eccolo, ma cosa c’è dentro? Ma cos’è?
Devo essermi addormentata, ma che ci faccio nella soffitta. Lo scatolone é vuoto. Il nonno mi ha detto le bugie. Meglio che vada, se si accorgono della mia assenza sono guai.
Mamma e papà si sono molto arrabbiati della mia ultima avventura in soffitta, hanno detto che intendono chiudere la porta a chiave e, se sarà necessario, anche inchiodarla con delle assi. Non vogliono mai più che io vada di sopra.
Anche il nonno é venuto a trovarci e mi ha parlato. Non so cosa in realtà sia accaduto, mentre prima mi invogliava sempre a scoprire luoghi magici, adesso ne parla come un luogo orribile, da incubi.
Io sinceramente non sò più a chi credere, ma di sicurò non tornerò mai più in soffitta, anche perchè ci ho già passato tutta la mia vita in quel posto e non intendo ritornarci. Che bella la luce.
Grazie Vera.


Gargoyle Books


Gargoyle Books Edizioni Editrice

Gargoyle Books

Per la serie posti interessanti. L’estate si avvicina e con lei la voglia di leggere qualche buon romanzo Horror. Dove potersi abbeverare per poter placare la propria sete di “Tenebra“?

Mi sento di segnalare la Gargoyle Books. Si tratta, per chi ancora non la conoscesse, di una ben visibile e piazzata casa editrice specializzata sulla letteratura di genere Horror. Diciamo che i ragazzi della Gargoyle hanno un debole per la “bara traballante” e questo mi può fare solo piacere. Credo che oggi in Italia non esita una realtà così specializzata e visibile sul mercato del “Paese del Mandolino“. Dal loro catalogo ultimamente ho comprato quelli che si preannunciano due splendidi libri, ovvero: L’estate di Montebuio di Danilo Arona e L’estate della Paura di Dan Simmons. (I libri si presentano ben fatti anche livello di materiali impiegati e rilegatura). Riporto uno stralcio preso dal sito dell’editore che in poche parole spiega parte della loro filosofia editoriale: “Ad oggi, in Italia, non esiste una casa editrice specializzata in questo campo. Alcune limitano la loro attività in questo settore a pubblicazioni sporadiche, quasi a livello occasionale; altre ancora acquistano i diritti per l’Italia di romanzi horror di successo e li congelano senza effettivamente pubblicarli, quasi a scongiurare che siano altri a prendere l’iniziativa…. Quali sono le cause di questa situazione? Difficile rispondere. Una spiegazione può essere rinvenuta in una sorta di snobismo che ha sempre permeato la nostra Cultura e dalla convinzione – molto spesso errata – che l’Horror rappresenti un genere letterario “inferiore”, rispetto al quale si esercita una certa forma di pudore. Accade così che autori popolarissimi negli Stati Uniti ed in Inghilterra risultino sconosciuti, o quasi, al nostro pubblico. Ecco cosa si propone di fare la Gargoyle: individuare i migliori fra i romanzi di questi autori, acquistarne i diritti per l’Italia, curarne una buona e fedele traduzione e presentarli sul nostro mercato, andando così a colmare un vuoto altrimenti inspiegabile.”

Ma la Gargoyle Books è molto di più. Probabilmente questo stralcio è stato scritto quando l’editore ha dato il via al progetto, ma oggi a catalogo ci sono realtà “peninsulari” del calibro di Danilo Arona, Gianfranco Manfredi, Claudio Vergnani, Andrea G. Colombo solo per citarne alcuni. Quindi un editore di “genere” attento al mercato internazionale, ma anche ben disposto a investire su talentuosi autori “Made in Italy”.

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